mercoledì 25 marzo 2009

Piano casa

Piano casa, dalle Regioni no al decreto Berlusconi: "Aperti a ogni soluzione"

Roma
- Il presidente del Consiglio dribbla le polemiche e rilancia il piano "per i giovani e le famiglie senza casa". Un piano che, sottolinea il premier, coinvolgerà Regioni, Comuni e sistema bancario italiano. Lo ha ribadito Silvio Berlusconi al termine dell’incontro con Regioni e Comuni sul piano di sostegno all’edilizia allo studio del governo. "Si è parlato con le regioni di una collaborazione più importante per un grande piano casa, che non è questo piano casa (quello a sostegno per l’edilizia, ndr), per rispondere all’esigenza delle famiglie e dei giovani che non hanno una casa o non possono permettersela. I presidenti delle regioni si sono detti favorevoli a concordare con loro un grande piano che mobiliterà le regioni, i comuni e il sistema bancario italiano".

Berlusconi: sì al confronto. Sulla decisione se fare o meno un decreto legge per il piano casa "discuteremo con le regioni" che si sono dette contrarie. Per verificare quale provvedimento varare, sarà convocato "un tavolo tecnico nel pomeriggio all’interno della Conferenza unificata". Lo ha chiarito Berlusconi. Comunque, ha aggiunto, "noi ci terremo la possibilità di decidere" quale strumento usare.

"Nessuna frenata, nessuna marcia indietro". Il governo, ribadisce Berlusconi, non intende comunque tirarsi indietro. Il provvedimento sulla casa riguarda "quasi il 50% delle abitazioni, che sono monofamiliari o bifamiliari". "Dalle ultime notizie che abbiamo sono il 25-28% delle monofamiliari e il 13-15% le bifamiliari. Quindi il provvedimento - ha aggiunto il premier - riguarderà quasi il 50% delle famiglie italiane e non le ville come ho letto stamattina".

Il no delle Regioni. Prima dell'inizio della conferenza delle Regioni era emerso un secco no al decreto del governo sul piano casa. Le Regioni si sono dette comunque disponibili a lavorare a un accordo più ampio che porti alla semplificazione della normativa e degli investimenti edilizi.

Il consiglio di Bossi. Il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, ha ribadito l'importanza che prima di varare il piano casa si tratti con le Regioni. "Ieri sera l’ho detto a Berlusconi che molte Regioni, ad esempio la Lombardia, hanno già il loro piano casa. Meglio trattare con loro e trovare l’accordo, così si evitano scontri" ha detto il leader della Lega parlando con i giornalisti alla Camera. A chi gli domandava se il piano casa andrà al prossimo Consiglio dei ministri e se sarà un decreto, Bossi ha risposto: "Prima si trovi l’accordo con le Regioni".

I governatori. Diverse e articolate le posizioni dei governatori italiani. Ma è emersa comunque una linea comune: si può lavorare trovare una soluzione. "È un’idea positiva ora dobbiamo trovare un modo per realizzarla" ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. "Anche sugli ammortizzatori sociali partivamo da posizioni lontane ma troveremo una soluzione". Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, ha detto che "si può trovare una soluzione, purché sia nel rispetto della legalità e della costituzionalità, per rilanciare l’economia e l’edilizia". Claudio Martini, presidente della Toscana, sottolinea che "se ci sarà un terreno utile noi offriremo una disponibilità a procedere per la semplificazione amministrativa, la velocizzazione degli iter che riguardano noi ma anche gli organi centrali. Quello che chiediamo è che non ci siano prevaricazioni di competenze, perché provocherebbero un vulnus difficilmente recuperabile".

Idv: una presa in giro. Duro l'attacco dell'Italia dei valori. Il partito di Di Pietro non si fa scappare l'occasione per attaccare il premier: "Berlusconi ancora una volta ha preso in giro gli italiani. Il tanto sbandierato piano casa in realtà dà solo la possibilità ai ricchi di ampliare ville e villette in campagna. Un’altra dimostrazione che il governo fa spot e cerca di affrontare la crisi economica solo con la politica degli annunci". Lo afferma il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori, Massimo Donadi.

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