domenica 13 agosto 2017

Sulle ong...

... e la difesa (di troppi) a spada tratta. Enrico Mentana si incazza e lancia anatemi a chi la pensa diversamente. Lancerà anatemi anche contro quella coraggiosa magistratura che sta tirando fuori le peggio cose delle ong?

Scrive Enrico Mentana

Una delle grandi menzogne interessate messe in giro contro le Ong, la più vergognosa, si riassume in tre parole "Lucrano sui migranti". Chi vive di capacità e imbrogli, di furbizie e gherminelle non concepisce del resto che si possa aiutare, assistere, salvare, fare volontariato senza scopi inconfessabili. Solo che le Ong devono essere per statuto trasparenti, e i loro bilanci pubblicati. L'altra menzogna velenosa è quella sulle indennità di missione: "Ho letto/sentito/saputo che sulle navi guadagnano 10mila euro al mese, comodo fare soccorso così!". Allora, facciamo da oggi un po' di pulizia e di informazione. Prendiamo i dati dell'organizzazione più prestigiosa e più presa di mira, Medici senza frontiere. Un operatore umanitario di Msf alla prima missione prende in media 1.700 euro lordi al mese, pari a circa 1.200 euro netti. La cifra aumenta a seconda dell'esperienza e della responsabilità della posizione. Per esempio un capo progetto con più esperienza può prendere in media 2.600 euro lordi al mese, pari a circa 1.700-1.800 euro netti. Msf spende in mare circa l’1% del budget che utilizza per tutti i progetti nel mondo (il resto “a casa loro” in circa 70 paesi – e oltre il 56% in Africa). In totale nel 2016 Medici senza frontiere ha speso per le attività di ricerca e soccorso circa 10,4 milioni nel Mediterraneo. E non ci guadagna, né potrebbe farlo: non ha scopo di lucro, e vive sui contributi di chi aiuta. Per questo gli attacchi sono canaglieschi: in Italia il 100% dei fondi raccolti deriva da donazioni private, a livello internazionale oltre il 96% deriva da donazioni private. L’anno scorso Medici senza frontiere ha rinunciato anche a un piccolo residuo di fondi europei per mostrare la sua distanza dalle politiche UE sulla migrazione. Quindi Medici senza frontiere vive e opera solo grazie all’aiuto dei privati (in Italia 94% cittadini, 6% fondazioni e aziende selezionate). Chi denigra sa di sabotare questa linea di finanziamento spontaneo e disinteressato: aggettivi per loro intollerabili.

E nel mentre, madonna Boldrini è in vacanza sulla spiaggia di Napolitano a spese nostre, si incazza pure lei e scrive questo post, dopodichè, pensa bene di scrivere una letterina al direttore di Repubblica, qui il suo anatema. Niente, sti imbecilli pd non riescono proprio a porsele un paio di domande, una, ad esempio: "come mai fino a qualche anno fa, le ong ad operare nel mediterraneo si contavano sulle dita di una mano (e non dettavano legge e forse non trattavano nemmeno coi trafficanti di carne umana), e da qualche anno a questa parte si sono quintuplicate lavorando ben oltre la legge consentita?"

Non si spara sulla Croce Rossa, non si colpiscono i soccorritori che intervengono in situazioni di pericolo. E’ un principio sempre rispettato da tutte le parti in causa. Ma l'ammirazione di cui hanno sempre goduto coloro che cercano di salvare vite e alleviare sofferenze sembra non valere più per le Ong impegnate nel Mediterraneo, oggetto di una pesantissima, indiscriminata campagna di denigrazione. Salvando decine di migliaia di vite umane, le Ong hanno svolto e svolgono un'azione preziosa. Per questo meritano la nostra gratitudine. Se qualcuna ha violato le leggi è giusto che i singoli responsabili vengano sanzionati. Ma è inaccettabile criminalizzare un intero gruppo sociale. Questo vuol dire che dobbiamo accogliere tutti quelli che arrivano sulle nostre coste? No. Il flusso va gestito. Chi ha diritto alla protezione deve essere accolto. Chi non ne ha diritto deve essere rimpatriato, come prevedono le norme vigenti. Ma la gestione non puó essere basata sull'indebolimento del soccorso in mare. Di fronte a chi rischia di annegare nel Mediterraneo, il primo dovere è tendere la mano e salvare vite.

giovedì 10 agosto 2017

Su Marcinelle e l'immigrazione selvaggia

 Dal facebook di Barbara Bianchi

Fanno schifo, quando l'Italia se ne libererà sarà un gran giorno per tutti  di Ornella Mariani
SI VERGOGNINO
Se fosse vissuto in Italia, William Makepeace Thackeray avrebbe intitolato Mediocrity Fair quell’opera deputata a raccontare i vizi e la decadenza di una società ipocrita e corrotta fin dalle sue fondamenta. Protagonisti ne sarebbero stati
Mattarella: triste versione del Travet pavido, ambiguo, menagramo e colpevole di avere accreditato un gruppo di Impostori, vestendo egli stesso i panni dell’Abusivo.
Boldrini: stucchevole Becky Sharp, patologicamente smaniosa di guadagnarsi un posto al sole ma confinata all’ultimo posto nella graduatoria del gradimento nazionale.
Alfano: nepotista e squallido transfuga per mestiere.
Sullo sfondo, una Corte dei Miracoli: Guitti; Cortigiane; Nani; Puttane e Giocolieri responsabili della deriva di un’Italia derisa, isolata e relegata al ruolo di cloaca dell’Africa islamica. Nullità la cui volgarità non conosce più limiti fra ignoranza e malafede. Con strafottente impudenza ieri hanno celebrato l’anniversario della tragedia di Marcinelle, assimilando i nostri Emigranti alla feccia definita “Risorse”; seguitando a ribaltare il termine clandestino nel termine “Rifugiato”; insultando la memoria dei nostri Morti, non paghi di insultare noi vivi, giorno per giorno a colpi di scandali e abusi.
8 agosto 1956
262 Minatori finirono atrocemente arsi dai carboni di Bois du Cazier.
136 erano ITALIANI.
Il più giovane aveva solo quattordici anni. Il più anziano aveva solo cinquantaquattro anni. Erano Uomini che lavoravano dieci ore al giorno a mille metri di profondità e difendevano la propria dignità da ogni sorta di discriminazione, di umiliazione, di emarginazione: non ciondolavano parassitariamente da un bar all’altro; non depositavano merda nei centri cittadini; non aggredivano a colpi di pietre e di sputi la Polizia dei Paesi ospitanti; non dormivano nei quattro stelle, esigendo di essere dotati di I-phone, sigarette e denari; non sputavano nei piatti nei quali mangiavano; non rubavano; non stupravano. LAVORAVANO. Paragonarli alla gentaglia che viene in Italia per solo impunemente delinquere e sostenere che “Marcinelle ci ricorda quando i migranti eravamo noi” è IMMORALE e SPREGEVOLE. Se ne vergogni Mattarella, che si è posto alla testa di una banda di Avventurieri senza scrupoli. Se ne vergogni la Boldrini, che è una provocatrice priva di competenza; di tatto; di stile; di rigore intellettuale e financo di quell'avvenenza “utile” a molte sue colleghe. Se ne vergogni il trasformista Alfano, che ha intasato anche le fogne del nostro Paese per un pugno di voti di scambio e altro...
Così come devono vergognarsi:
la Mogherini, ingombrante emblema della più ottusa e proterva mediocrità antisemita: sempre in posa estaticamente beota accanto al Rohani o all’Abu Mazen di turno;
Gentiloni, grottesca macchietta il cui duplice ciuffo non riesce a coprire l’assenza di contenuti e l’attitudine al servilismo.
La Fedeli, improbabile Ministro dell'istruzione che non ha sospeso la preside Maria Vittoria Amantea, animata da delirio filoislamico nel perseguitare il Professore Pietro Marinelli la cui opinione sull'Islam è sempre più diffusa e condivisa.
Gli Accattoni Italiani, buonisti della mazzetta ed autori dei cartelli antiitaliani di protesta agitati dalla gentaglia da noi mantenuta.
Bergoglio, infine, paladino di un’accoglienza tesa a proteggere la bestialità barbara e ottusa degli Islamici e sordo anche alle urla dei cinquanta cattolici assassinati in una chiesa della Nigeria. Si vergognino questi Piccioni convinti di essere aquile. Si vergognino almeno la metà di quanto noi ci vergogniamo di loro.

martedì 8 agosto 2017

Eugenio Scalfari, il meticciato e il piano Kalergi

Poi uno si domanda perchè ste bestie siano purtroppo ancora vive... bisognerebbe appenderle a testa in giù, in pubblica piazza e senza uno straccio di processo. Non sarebbe l'unico perchè la lista è lunga: Boldrini, Gentiloni, Fonzarelli, Mattarella... una sola piazza non basterebbe a contenerla e a contenere le forche.


giovedì 27 luglio 2017

Sono nati imbecilli come chi li vota

Questi sono i dirigenti della regione marte... Marche. Li hanno voluti, li hanno eletti. Non serve manco più chiedersi se ci sono o ci fanno. Ci sono nati così. E non possono migliorare. Ignorano che bisogna ricostruire le case (che la gente ha perso), le scuole, le chiese, gli impianti sportivi e ricreativi, i negozi, le stalle... le attività lavorative. Questa sottospecie di essere poco senziente che porta il cognome di Sciapichetti, ignora completamente la realtà e insiste. No, dopo il casino fatto, non userà i soldi degli sms ma, userà i fondi europei anche questi, ad uso della ricostruzione. NESSUNO dice di non fare la ciclabile. Ma TUTTI dicono che la ciclabile non è una priorità. Poi, come cazzo si fa, dico io, a non insultarli, maledirli e maledire anche chi li ha votati! Spiegatemelo. Vi prego.


L'assessore regionale Angelo Sciapichetti torna a parlare, in un'intervista esclusiva rilasciata al settimanale "L'Appennino camerte", della pista ciclabile Civitanova Marche – Sarnano sulla quale si sono scatenate discussioni e prese di posizione dopo che la Regione aveva deciso di finanziare l'opera con i fondi degli sms solidali. "L'idea che c'è alla base di questo progetto – spiega Scaipichetti – non è così malsana come è stata definita nei giorni scorsi da molte persone che, magari giustamente, hanno pensato che i fondi degli sms solidali potessero essere destinati ad altro... Considerato, quindi, che tutte queste opere hanno canali di finanziamento autonomi, abbiamo pensato, seguendo le indicazioni che venivano date dai comuni interessati, a questa pista ciclabile. D'altro canto in tutti i convegni che vengono fatti sulla ricostruzione emerge che uno dei motori di sviluppo per il futuro di quel territorio è l'investimento sul turismo.... Resta, comunque, fermo che il progetto della ciclovia, pur se finanziata non più con i proventi degli sms solidali, ma con i fondi europei andrà avanti perchè riteniamo che sia una delle infrastrutture da realizzare per la vallata del Fiastra". Un tema che, comunque, resta ancora caldo con il timore che il vespaio sollevato possa condizionare in futuro anche la solidarietà e la generosità degli italiani. "Purtroppo – continua Sciapichetti – viviamo nell'era della comunicazione veloce e dei social che per molti costituiscono la principale fonte di informazione. Se, però, ragioniamo a mente fredda e diamo spiegazioni circa le motivazioni delle scelte che vengono fatte le stesse dimostrano di avere una loro logica, che può anche non essere condivisibile, ma che non giustifica gli attacchi che ci sono stati rivolti.... D'altro canto proprio in questi giorni celebriamo l'anniversario dell'inaugurazione del tratto della superstrada 77 Valdichienti Muccia – Foligno. E proprio questa è la dimostrazione che quando si investe nelle infrastrutture il territorio ne usufruisce positivamente"...

mercoledì 26 luglio 2017

I negrieri si sono ribellati...

La rivolta degli scafisti di Marco Cedolin

Neppure il nuovo codice di condotta pesantemente annacquato e recentemente stemperato in tutti i suoi punti più salienti, per compiacere la galassia delle associazioni nazionali ed internazionali che sulla tratta dei migranti costruiscono il proprio reddito, sembra soddisfare lo smodato appetito delle ONG. Oggi in una riunione a porte chiuse, durata quasi due ore, tra le organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di ricerca... e soccorso nel Mediterraneo e i funzionari del ministero dell’Interno, le ONG interessate hanno infatti contestato con veemenza quanto non imposto, ma semplicemente proposto nel nuovo codice.

Un codice a detta loro “contro le leggi marittime in molti punti e non aderente alla convenzione di Ginevra” secondo le parole di Sandra Hammamy, della ong Sea Watch.

Al centro delle rimostranze il fatto che proprio le ONG vengano chiamate in causa, nonostante si considerino "l'ultima parte dell'intera catena", un'ultima parte però sempre un po' troppo vicina alle coste della Libia per essere considerata tale, ci sentiamo di aggiungere. Altra contestazione riguarda il fatto che alle ONG venga imputata la responsabilità di condurre i migranti sempre e solo nei porti italiani e non ad esempio a Malta in Spagna o in Germania, dal momento che a detta loro non si tratta di una scelta personale ma di una decisione del "Centro di coordinamento marittimo della Guardia costiera". Ed a questo proposito proprio lo Stato italiano (nel caso ancora ne esista uno) dovrebbe fare un minimo di chiarezza e prendersi, qualora ci siano, le proprie responsabilità.

Medici Senza Frontiere ha confermato, in una nota “la propria volontà di partecipare alla discussione con un approccio aperto e costruttivo”, ma altre informazioni sugli esiti dell'incontro non sembrano essere al momento disponibili, sia per la scelta di svolgerlo a porte chiuse, sia perché le ONG si sono rifiutate di parlare con i giornalisti, limitandosi a definirlo un incontro interlocutorio. In ogni caso venerdì prossimo si replica, probabilmente sempre a porte chiuse, perché i panni sporchi è sempre bene lavarli in famiglia, lontani da occhi e orecchie indiscreti.

giovedì 20 luglio 2017

Su certe scarcerazioni...


Milano, 19 luglio 2017 - È stato scarcerato con obbligo di firma S.M.D., il 31enne della Guinea che due giorni fa ha aggredito con un coltello un poliziotto all'esterno della Stazione Centrale, mentre con altri agenti tentava di bloccarlo. Lo ha deciso il gip di Milano Maria Vicidomini.  Il 31enne è stato ora preso in carico dall'ufficio Immigrazione della Questura di Milano che si occuperà di lui perché è irregolare sul territorio italiano. Gli scenari possibili sono una sua collocazione in Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) o un'eventuale espulsione sulla base di un provvedimento che pende sul suo capo da diverso tempo e mai eseguito.

Il pm di Milano Paola Pirotta aveva chiesto la convalida dell'arresto e la misura cautelare in carcere per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale per lui.  Il giudice, da quanto si è saputo, dopo l'interrogatorio di oggi ha sì convalidato l'arresto ma non ha accolto la richiesta di custodia in carcere per Diallo, difeso dal legale Nicoletta Collalto (l'uomo era stato portato a San Vittore dopo l'arresto) e ha applicato come misura cautelare l'obbligo di firma. Da quanto si saputo, infatti, il giudice non ha riconosciuto la contestazione di tentato omicidio, che avrebbe giustificato la misura in carcere, ma ha confermato solo l'imputazione di resistenza a pubblico ufficiale, mentre per quella di minacce l'uomo era già indagato a piede libero. Per il giudice, infatti, "si ha ragione di ritenere che per le tre contestazioni la pena finale dopo un eventuale processo non sarà superiore ai due anni e dunque l'uomo potrà godere della sospensione condizionale". Quindi, secondo il giudice, non si può applicare la custodia preventiva in carcere. Inoltre, il gip fa notare anche che l'uomo ha solo precedenti "dattiloscopici", ossia identificazioni, segnalazioni, denunce, e non precedenti penali con sentenza definitiva.

L'accusa di minacce, in particolare, si riferisce al fatto che l'uomo, con diversi precedenti penali, prima di essere fermato, aveva inveito mostrando il coltello agli autisti di un bus nella zona della stazione Centrale. Nessun fascicolo, invece, è stato aperto dopo il fatto con eventuali ipotesi di terrorismo, anche perché la frase "voglio morire per Allah", che l'uomo ha detto mentre veniva portato in Questura, è stata ritenuta da investigatori e inquirenti un'espressione pronunciata da un esagitato con un numerosi precedenti penali. Anche nell'interrogatorio davanti al gip è apparso molto confuso.

giovedì 13 luglio 2017

Sms solidali e piste ciclabili

Vi racconto, anzi, vi faccio raccontare una storia che disgusta e che disturba. Una storia di sms solidali e di inutili piste ciclabili. La racconta (e non solo) genziana project nel suo facebook (se volete, potete iscrivervi in modo da avere notizie in tempo reale). Io ve la riporto copiandola e incollandola qui. Non servono commenti... eppure, c'è un lieto fine, sperando che dietro non ci sia un maledetto trucco.

Ci provano davvero. Non che non lo sospettassimo. Del resto avevamo denunciato questo piano diabolico nei giorni scorsi. Ma l’ulteriore conferma arrivata da poche ore segna un nuovo vergognoso atto delle istituzioni, in questo caso la Regione Marche, a danno dei terremotati. Parliamo ancora dei fondi raccolti con gli Sms solidali, quelli donati attraverso il numero 45500. Alle Marche spettano 17,5 milioni di euro dei 31 milioni complessivi. E di questi ben 5,5 milioni andranno, ora è ufficiale, alla pista ciclabile che dall’Abbadia di Fiastra arriverà a Sarnano. Questa è la proposta, assurda e inconcepibile, che la Regione inoltrerà alla commissione dei garanti, istituita a livello nazionale per vigilare sul corretto utilizzo dei fondi. Fondi che, come detto, verranno spesi principalmente per la prima parte della pista ciclabile ad anello Civitanova-Sarnano: per la precisione 5 milioni e 450 mila euro.

Gli altri interventi proposti sono poi il recupero della grotta sudatoria di Acquasanta Terme (3 milioni), l’ammodernamento della Valdaso (5 milioni), la realizzazione di 7 elisuperfici attrezzate per il volo notturno ad Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, Comunanza, Visso, Montegiorgio e Fiastra (1 milione e mezzo). Poi l’adeguamento sismico e funzionale della scuola “Giuseppe Rizzi” di Montegallo (250mila euro), la nuova area per le attività economiche nello spazio dell’ex Park Hotel a Visso (2 milioni), la nuova scuola di Pieve Torina (250mila euro). Le proposte, nonostante l’opposizione di alcuni sindaci o loro delegati, sono passate a maggioranza.

E così, a meno di uno stop imposto dal comitato nazionale dei garanti, si proseguirà nel prendere in giro le popolazioni terremotate e la generosità degli italiani che tutto pensavano tranne di finanziare, in un momento in cui ancora si lavorava per estrarre le persone dalle macerie, un percorso per turisti amanti delle due ruote. Le tantissime persone che, nelle ore successive alle scosse del 24 agosto scorso, non si sono tirate indietro, ne siamo sicuri, avevano in mente altri obiettivi. Credevano, giustamente, che quanto da loro offerto andasse ad alleviare, almeno un po', le difficoltà di chi nel sisma aveva perso tutto. Perché se da un lato è vero che tutti i fondi raccolti con gli Sms solidali, non devono essere utilizzati in emergenza dall’altro la loro finalità è stata chiaramente spiegata e ribadita più volte: «queste somme servono a finanziare gli interventi di ricostruzione nei territori». Lo diciamo perché, mentre osservavamo da vicino lo sforzo degli eroici soccorritori e facevamo il nostro lavoro di fotografi, siamo stati noi stessi ad invitare amici e parenti a mandare questi messaggi. Lo abbiamo fatto credendo di essere utili. Di aiutare. Poi, come in un brutto film, è arrivata la Regione Marche. Ora provate voi a spiegarci, perché noi veramente non ce la facciamo, cosa abbia a che fare una pista ciclabile con il terremoto e la ricostruzione. Spiegatecelo bene, cercate di convincerci. Oppure fate la sola cosa sensata: vergognatevi!
#genzianproject

Dopo l'indignazione, è stata lanciata una petizione, sono stati fatti appelli e un bel pò di casino, oggi, forse, il lieto fine.

Quelli della Regione Marche e di tutta la banda della ciclabile si sono arresi. Arresi all’evidenza di aver messo in cantiere un gesto scandaloso. Così hanno fatto un passo indietro. Ammettendo da un lato il loro cattivo gusto, la loro scarsa sensibilità e dando, dall’altro, piena ragione alle proteste dei terremotati. In pratica ci hanno provato, ma questa volta gli è andata male. Risultato: niente più pista ciclabile con i fondi degli sms solidali, quei 5,5 milioni, parte delle donazioni degli italiani, saranno usati per le scuole e il recupero del municipio di Arquata del Tronto. Lo si legge in una nota ufficiale della Regione diffusa nel tardo pomeriggio. Così dopo le polemiche e lo scandalo scoppiati in merito alla destinazione dei fondi raccolti con gli sms solidali il governatore Luca Ceriscioli ha deciso di cambiare la destinazione del denaro. «Il gesto della donazione è una scelta preziosa e importante che la politica e le istituzioni hanno il dovere di preservare. Per questo la cabina di coordinamento per evitare ogni polemica o dubbio sull'utilizzo di questi fondi ha deciso di finanziare la ciclovia con le risorse strutturali europee. I 5 milioni - afferma il Governatore - verranno utilizzati per le scuole e il recupero del municipio di Arquata del Tronto come simbolo del ricordo, della ricostruzione e della rinascita dal terremoto». Un primo passo, insomma, è stato compiuto anche se la strada è ancora lunga. Un esempio? I 3 milioni per il recupero della grotta sudatoria di Acquasanta Terme, chiusa da oltre 20 anni. Trattasi quindi di progetto che non ha nulla a che fare con il terremoto, visto che era fuori uso da ben prima delle scosse, e che non si può certo definire un obiettivo primario. Ecco perchè ci aspettiamo una marcia indietro anche in questo caso. Il prima possibile. #genzianaproject

lunedì 10 luglio 2017

Bonino e gli immigrati

Ho trovato un commento interessante su un post di Maurizio Blondet che trattava altro argomento. E rendetevi conto, qualora non lo avreste già fatto, in che mani siamo...

La senatrice Emma Bonino è ora impegnata nella raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare, dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”.

Essa è stata depositata presso la Corte di Cassazione il 13 aprile dai promotori dell’iniziativa (Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili).

Questa legge ha l’obiettivo di fornire agli stranieri extracomunitari già raggiunti da provvedimento di espulsione ma tutt’ora illegalmente presenti sul territorio italiano una via legale per rimanere in Italia.

Potete trovare ulteriori dettagli qui:

http://openmigration.org/analisi/ero-straniero-legalita-e-diritti-per-vincere-la-sfida-dellimmigrazione/

Il Portale Openmigration.org ha la collaborazione di Open Society Foundations, Cilds e AK Foundation.

mercoledì 5 luglio 2017

La confessione sugli sbarchi

La vecchia befana che in gioventù praticava aborti clandestini, si confessa e ci fa sapere che: "Abbiamo chiesto NOI che TUTTI gli sbarchi avvenissero in italia andando contro il patto di dublino ma quella è un'altra storia". Noi chi? Vecchia bagascia. A che pro e senza pensare alle conseguenze? Dovresti essere condannata per alto tradimento verso la patria... e invece il cancro, purtroppo, ti sta risparmiando. QUI l'audio della "confessione".

martedì 4 luglio 2017

Il buco nel cervallo di Boeri (e del PD)

Inps, Boeri: "Abbiamo bisogno di immigrati". Il presidente dell'Inps, Boeri: "Non chiudiamo le frontiere. Abbiamo bisogno di immigrati. Rischio buco da 38 miliardi" di Franco Grilli

"Non abbiamo bisogno di chiudere le frontiere. Al contrario, è proprio chiudendo le frontiere che rischiamo di distruggere il nostro sistema di protezione sociale. Siamo consapevoli del fatto che l'integrazione degli immigrati che arrivano da noi è un processo che richiede del tempo e comporta dei costi". Così nella sua relazione annuale il presidente Inps Tito Boeri.

"È anche vero che ci sono delle differenze socio-culturali che devono essere affrontate e gestite e che l'immigrazione, quando mal gestita, può portare a competizione con persone a basso reddito nell'accesso a servizi sociali, piuttosto che nel mercato del lavoro - aggiunge - Ma una classe dirigente all'altezza deve avere il coraggio di dire la verità agli italiani: abbiamo bisogno di un numero crescente di immigrati per tenere in piedi il nostro sistema di protezione sociale". Boeri ha inoltre evidenziato come "gli immigrati che arrivano da noi siano sempre più giovani: la quota degli under 25 che cominciano a contribuire all’Inps è passata dal 27,5% del 1996 al 35% del 2015", corrispondenti a "150mila contribuenti in più ogni anno. Un dato, ha fatto rilevare, in grado di’compensare il calo delle nascite nel nostro Paese, la minaccia più grave alla sostenibilità del nostro sistema pensionistico, che è attrezzato per reggere ad un aumento della longevità, ma che sarebbe messo in seria difficoltà da ulteriori riduzioni delle coorti in ingresso nei registri dei contribuenti rispetto agli scenari demografici di lungo periodo".

"L'analisi fatta oggi dal presidente Boeri conferma semplicemente che gli immigrati stanno sostituendo gli italiani non solo a livello demografico ma anche a livello lavorativo", accusa quindi Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord, "Proprio ieri l'Istat ha rilevato che a maggio la disoccupazione generale è all'11,3%, ovvero 11 italiani su 100 non hanno un lavoro, e che la disoccupazione giovanile è al 37%, una cifra che coincide alla perfezione con quel 35% di giovani immigrati che, stando a Boeri, stanno invece versando contributi all'Inps. I conti sono semplici: il 37% dei nostri ragazzi non ha lavoro perché al loro posto lavorano i giovani immigrati. E stavolta a dirlo non è la Lega ma è il presidente Inps, di nomina renziana, Boeri..."

Qui un post di Marco Cedolin sull'uscita di Boeri.

sabato 1 luglio 2017

Solidarietà (n)europea...


giovedì 29 giugno 2017

E' tutto sotto controllo...

Si è passati da 4 a 12 vaccini obbligatori per mera sperimentazione delle lobbies farmaceutiche che rovineranno per sempre i bambini e poi... sempre per soldi e per altrettanto mera sostituzione etnica e intanto, entrano migliaia e migliaia di immigrati senza controllo. Ma, tranquilli, è tutto nella norma, tutto sotto controllo.

mercoledì 28 giugno 2017

Trova le differenze...

Il ministro degli interni Minniti, per accogliere gli immigrati, vuole costruire delle mini tendopoli. Per i terremotati, il governo non è stato capace di dare loro le casette che gli spettavano...

lunedì 26 giugno 2017

Ricapitolando...

... il 4 dicembre, il 60% circa di aventi diritto al voto hanno deciso sul NO al referendum e fu una sorta di voto politico contro Fonzarelli. Diceva che SE avesse vinto il NO, avrebbe lasciato palazzo Chigi e la politica. Ha vinto il NO, ha lasciato palazzo Chigi, infondo, se l'era cercata. E si è dimesso dalla segreteria di partito... poco dopo, è tornato candidandosi alle primarie e vincendole (doveva lasciare la politica. DOVEVA, parole sue) a causa della inconsistenta (peggiore della sua) degli avversari. 2 settimane fa, ci sono state le amministrative e nella maggior parte dei comuni, il pd è stato mandato in ballottaggio. Ieri, nella maggior parte dei comuni (e capoluoghi e blabla), seppure grazie all'astensione, il pd è stato miseramente disarcionato. I predecessori di Fonzarelli si dimisero per molto meno, ricordiamolo. Stamattina, lo stesso Fonzarelli, non capendo bene la situazione ha esclamato: "Poteva andare molto peggio". Insomma, l'italia s'è voluta togliere dai coglioni Fonzarelli e pd e lui e i suoi sodali non lo vogliono capire. L' italia NON vi vuole. L'italia non vi vuole nei comuni, nelle provincie, nei capoluoghi e soprattutto, NON VI VUOLE AL GOVERNO. Ed è un messaggio chiaro come il sole.

Nel frattempo, mentre gli italiani tentavano di disarcionare il pd dallo stivale, il pd, in SOLI diciannove minuti ha salvato le banche. Poco dopo, è arrivato il via libera dalla UE. Mentre i comuni di marche, umbria, lazio e abruzzo attendono soldi, casette e ricorstruzione delle zone colpite dal terremoto. Le macerie sono ancora lì, gli sfollati vengono sbattuti dovunque, ad Amatrice, gli eredi devono pagare la tassa di successione sulle macerie della propria casa... le casette sono per pochi... e lascio stare i discorsi sui 12 vaccini obbligatori (le lobby farmaceutiche ringraziano) e lo IUS SOLI.

giovedì 22 giugno 2017

Sull'immigrazione selvaggia


Il Corriere del Ticino, principale testata del gruppo che dirigo, ha pubblicato questa mattina un documento riservato del Bundeskriminalamt (BKA) la Polizia criminale tedesca. Si intitola «Come agire in presenza di attacchi terroristici» e contiene le linee guida sulle informazioni da trasmettere alla stampa in queste circostanze. L’intenzione è lodevole: evitare il diffondere di allarmismi, ma le conseguenze pratiche sono sorprendenti. E inquietanti.

La premessa dà già il tono:

«Nell’anno elettorale 2017 non ci sarà alcun attentato, almeno se si sarà in grado di evitarlo. Ciò significa che, non importa quanto siano sicuri dei fatti i funzionari in campo, davanti alla stampa e all’opinione pubblica, per cominciare, si deve negare sempre tutto. Lo staff di consulenza del Governo ha bisogno di tempo per illustrare l’accaduto e per mettere insieme un racconto credibile agli occhi dell’opinione pubblica».

Capito? E ancora:

«Le lettere di rivendicazione devono essere citate solo se necessario, ma senza fornire particolari. In caso di dubbio, escludere l’attacco terroristico. Divulgare la teoria dell’autore singolo, come pure quella della persona psichicamente disturbata. In aggiunta: evitare sempre, per cominciare, di parlare di IS (Stato islamico, n.d.r.) o di Islam».

L’autore dello scoop, Stefan Müller, cita un esempio concreto: l’attentato di Dortmund dell’11 aprile contro il bus dell’omonima squadra di calcio. La polizia, dopo una decina di giorni, annunciò che era stato compiuto da Sergej W. (28.enne russo-tedesco nel frattempo arrestato a Tubinga), che aveva ordito l’attentato per speculare in Borsa. Versione, che all’epoca aveva suscitato non poche perplessità. Dal documento scoperto dal Corriere del Ticino si scopre che era giunta una rivendicazione dell’Isis, mai però comunicata ai media. Inevitabile chiedersi adesso: Chi è stato davvero? Sergei o un fanatico del Califfo?

Due pagine del documento della BKA

Molto interessante anche la parte del documento in cui, rilevando un netto aumento dei fenomeni terroristici in Europa, si osserva che il quadro è andato peggiorando con «l’apertura delle frontiere da parte di Merkel». Ovvero la Polizia criminale tedesca avvalora l’equazione che le sinistre tendono a liquidare come un pregiudizio o un teorema populista: più immigrati fuori controllo, più terrorismo. La BKA parla di un traffico di passaporti rubati usati dagli attivisti dell’Isis in Europa.

«Dieci milioni di visitatori stranieri all’anno entrano in Germania con passaporti falsi o rubati. In tal senso è possibile correlare la quantità di passaporti rubati con Al Qaeda (IS) e le attività terroristiche islamiste».

Sono menzognere anche le cifre sull’immigrazione clandestina, almeno quelle comunicate in Germania. Leggete questo passaggio del rapporto:

 «La percentuale degli ingressi illegali è cresciuta del 70%. I colleghi italiani prevedono l’arrivo di circa 350 mila, fino a 400 mila migranti dall’Africa nell’anno 2017. Verso l’esterno, alla stampa e ad altri media, indichiamo una cifra di 250 mila unità».

E lo stesso vale per i crimini ordinari commessi dagli immigrati. Nel 2015 erano 309 mila, nel 2016 sono saliti a 465 mila. Queste cifre, peraltro, non contengono reati contro l’asilo e la socialità. Ma «ai media – si legge nel rapporto – si parla rispettivamente di 209 mila reati e di 295 mila». Ben 170 mila in meno.

Decisamente esplosivo questo passaggio del rapporto:

«Mai parlare di migranti economici. La sollecitazione giunge direttamente dal ministro della Cancelleria e dal portavoce del Governo. Queste indicazioni sono tassative, per chi non le rispetta sono previste sanzioni severe, procedure disciplinari e il licenziamento dalla polizia».

Sia chiaro: le autorità, da sempre, si riservano una certa discrezionalità nel diffondere le notizie più sensibili o per proteggere agenti infiltrati. Non dicono mai tutta la verità, com’è ovvio. Ma il quadro che emerge da questo rapporto va oltre i normali confini dell’intelligence.

Quando si modificano sistematicamente le statistiche, quando si tenta di dissimulare gli attentati fino a dare istruzioni per fabbricare versioni credibili agli occhi dell’opinione pubblica, quando un governo vieta di parlare di “migranti economici” si è in presenza di un metodo per la creazione di Post Verità governative o, se preferite, di una manipolazione sistematica delle informazioni.

E tutto questo al fine di non turbare il processo elettorale, dunque di non intralciare la campagna elettorale della cancelliera Merkel.

Cose che capitano nella democratica Germania.

Inoltre, altra bella notizia: Migranti rimandati in Italia: “Ottimo lavoro alle frontiere”
Il ministro tedesco dell'interno Thomas de Maizière loda la Svizzera per la buona collaborazione nei controlli sui flussi dalla Penisola alla Germania. Qui, l'articolo per intero.

martedì 20 giugno 2017

Sadiq Khan e la sicurezza...

Sadiq Khan dice che il problema è l'ondata antimusulmana a Londra... Deve difendere i suoi correligionari. Finché sono morti i non musulmani,  il sindaco taceva e non condannava, era tutto normale, secondo lui e bisognava abituarsi all'idea che in una grande città, possono accadere simili attentati. Morto un musulmano, bisogna difendere tutti i musulmani di Londra dall'ondata di odio antiislamico e chiede più sicurezza. Quando sono morti i non musulmani, il sindaco non ha chiesto nulla in più. Nessuno si accorge che il sindaco musulmano è razzista verso gli occidentali di londra?

venerdì 16 giugno 2017

Sullo ius soli piddiota

Faccio mie le parole di Alfio Riccardo Krancic (che ogni 3x2, il suo account viene bloccato da facebook e dalle orde di buonisti di merda, immensa solidarietà a lui):

"Se io andassi in Cina per lavoro e li avessi un figlio da mia moglie italiana; nessuno si scandalizzerebbe se qualcuno mi dicesse che mio figlio non è cinese. Nemmeno io mi scandalizzerei. Però se una coppia di congolesi fa un figlio in Italia, è obbligatorio dire che è italiano. C'è qualcosa che non quadra..."

Inoltre, il pd, ha deciso che si voterà lo ius soli con la fiducia... (l'ennesima di una lunghissima serie e questo, dovrebbe dirla lunga su quale genere di democrazia abbiamo al governo) MA dopo i ballottaggi.  E daltronde, i nuovi negrieri, continuano indisturbati a traghettare su suolo italico la loro preziosa merce. E qualche novità dalla lurida unione europea, qui. A favore della merce umana...

domenica 4 giugno 2017

2 giugno...

Festeggiano la nascita della repubblica ogni anno. Intanto, sono riusciti a distruggerla in ogni modo possibile.

sabato 27 maggio 2017

I nuovi negrieri, le ong

Salerno, sbarcati al porto 1004 migranti: 600 resteranno in Campania

La questione migranti in Italia è tutt’altro che sotto controllo. Stamane, come riferisce Ansa, al porto di Salerno sono sbarcati al molo Manfredi 1004 migranti. Uomini, donne e bambini erano tutti a bordo della motonave Aquarius. Il veicolo è di proprietà dell’organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca “Sos Mediterranee” in partnership con “Medici senza frontiere”. I migranti all’attracco della nave erano in festa: tutti hanno applaudito ricolmi di gioia i presenti sul molo.

C’erano sia i volontari della Croce Rossa Italiana che militari, agenti di polizia, carabinieri e membri della guardia costiera. Tra i 1004 presenti sulla nave, 118 sono le donne, di cui 21 di queste sono in stato di gravidanza. Inoltre, i minori presenti erano 214 i minori, di cui 193 risultano non accompagnati. A seguito dello sbarco ci sono stati i controlli medici obbligatori e il riconoscimento di tutti i migranti presenti a bordo.

600 resteranno in Campania, il resto saranno smistati nei centri di accoglienza di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Puglia. Salvatore Melfi, prefetto di Salerno, che sta seguendo da vicino le operazioni di sbarco, ha voluto ringraziare i sindaci del Salernitano impegnati nella fase di accoglienza.

Che siano maledetti!

L'ennesima (di una lunghissima serie) porcata pronta per essere approvata... dobbiamo essere civili, annullare le nostre origini e la nostra cultura per dare spazio a nuove risorse e altrettante nuove culture... per far si che possano farci saltare in aria molto più facilmente. Un governo non eletto dal popolo che agisc con odio verso noi italiani e per altrui interessi fallendo miseramente ogni legge, decreto legge e provvedimento pur tuttavia, continuando a governare senza una minima opposizione. Gentaglia come la Finocchiaro, Madonna Boldrini e tutte le deficienti come loro, in questo momento si staranno pisciando addosso per l'eccitazione.


giovedì 25 maggio 2017

Se questo è un papa...

 
No, non è un papa ma un politico che non dovrebbe fare il papa. O fai il papa e hai lo stesso atteggiamento neutrale con tutti, o datti alla politica invece che distruggere la fede.

L'ennesima figuraccia del governo Renzi-Gentiloni

Da facebook di Andrea Scanzi

Sono giunto alla conclusione, ma a dire il vero l'ho sempre pensato, che attaccare Renzi è un po' come prendersela con un bambino che rondolina. La fredda cronaca: questa goffa controfigura scartata da Panariello, in neanche tre anni riesce a dilapidare un consenso tanto immeritato quanto mostruoso, si fa sfanculare al referendum (è ancora torcida) e inanella con sicumera pingue un filotto leggendario di bocciature: legge elettorale, pubblica amministrazione, banche. Per non parlare poi di Jobs Act, Buona Scuola e altri demoni. Ora ne arriva un'altra: le nomine di cinque musei sono state fatte alla LaVia e, quindi, vanno respinte. Anzi bombardate. Non vanno bene gli aspiranti direttori stranieri, non vanno bene i colloqui a porte chiuse, non vanno bene i criteri di valutazione. Non va bene una sega, per dirla col Monni. "Valutazioni magmatiche, poca trasparenza". si vola. Franceschini, con quel consueto carisma da mediano infortunato del Tegoleto, sibila che è "è una figuraccia per l'Italia", e neanche si accorge che nel dirlo si sta dando del bischero da solo. Ma il massimo lo raggiunge ancora lui, la faina guizzante di Rignano: "Non abbiamo sbagliato perché abbiamo provato a cambiare i musei, ma perché non abbiamo provato a cambiare i Tar”. Tradotto dalla supercazzola con tapioca prematurata come fossero Antani&Nardella: prima fai un'altra schifezzina, poi te lo fanno notare, quindi te la prendi con chi te l'ha fatto notare. Por'omo. E' ancora convinto che, quando gli dicono che ha perso, basti portar via il pallone. Solidarietà agli Zucconi e ai Nannimoretti: passare dal culto di Berlinguer al Vangelo secondo Renzi, è come vendere tutti i vinili originali dei Led Zeppelin per comprare in edicola l'opera omnia di Bianca Atzei.



(Nella foto, Renzi obbedisce al suo spin doctor Filippo Sensi, che lo ha appena obbligato a fare una faccia intelligente)

mercoledì 24 maggio 2017

Qualcuno con un pò di cervello...


"Facile per i politici dirci di 'non aver paura' ma qui la gente muore": l'ex leader degli Smiths, Morrissey, va controcorrente rispetto alla retorica dell'essere forti che pervade la Gran Bretagna in queste ore dopo la strage avvenuta al concerto di Ariana Grande, a Manchester. In un messaggio su Facebook il cantante, originario di Manchester, accanto al cordoglio per le vittime della tragedia ha manifestato rabbia nei confronti della classe politica britannica: "Theresa May dice che attacchi come questi 'non ci spezzeranno', ma la sua vita è all'interno di una bolla antiproiettile, ed evidentemente lei non dovrà identificare il cadavere di un bambino all'obitorio, oggi".



Dopo l'attentato Morrissey attacca i politici: "Facile dire 'siate forti'" Il suo 'non ci spezzeranno' significa 'non mi spezzerà', né lei né le sue politiche sull'immigrazione. I ragazzini di Manchester sono già stati spezzati. Grazie comunque, Theresa", ha aggiunto. Il duro attacco di Morrissey è continuato, questa volta con un altro target, il sindaco di Londra Sadiq Khan: "Dice che 'Londra si unisce nel cordoglio a Manchester' ma non condanna lo Stato islamico, che si è assunto la responsabilità dell'attentato". Non risparmia nemmeno la regina Elisabetta: "Nel frattempo, la regina riceve delle lodi sperticate per le sue 'dure parole' contro l'attacco ma - oggi - non ha cancellato un ricevimento nei giardini di Buckingham Palace, senza nemmeno essere criticata da un giornale". Quanto al sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha dichiarato: "Ha detto che l'attacco è stata opera di un estremista. Estremo cosa? Un coniglio estremo?". "Nella Gran Bretagna di oggi tutti sembrano terrorizzati dal dire ufficialmente quello che tutti pensiamo in privato: i politici ci chiedono di non aver paura, ma loro non sono mai le vittime. È facile non avere paura quando si è protetti dalla linea di fuoco. E le persone, queste protezioni, non le hanno...".

martedì 23 maggio 2017

Sull'attentato di Manchester

Da facebook di Viktor Skanderberg Romano

Il protocollo è pronto:
1. L'attentato non ha nulla a che fare con l'Islam.
2. L'uomo era mentalmente disturbato.
3. Obiettare i punti 1) e 2) è da razzisti bigotti.
4. Cambiare la foto profilo di Facebook con la bandiera del paese colpito.
5. Accendere qualche candela e organizzare una marcia della pace con i Fratelli Musulmani nostrani.
6. Aspettare il prossimo attentato.
7. Ripetere.

Blablabla... "non ci faremo piegare nè spaventare". Ma di fatto, ci hanno piegati e spaventati. A noi occidentali, intendo.

domenica 21 maggio 2017

Sugli sbarchi, le malattie e i vaccini obbligatori...

Gli italiani DEVONO per obbligo fare 12 vaccini ai propri figli o rischiano di non poter farli entrare a scuola, una multa salata o la revoca della patria potestà... I poveri "migranti" (a maggioranza illegali e senza nessun obbligo di essere accolti) invece, non vengono controllati e portano con se, nuove e vecchie malattie... Però, fanno le marce a favori di tutta questa gentaglia. Gli italiani, vessati, aiutati a suicidarsi, diventati poveri, disoccupati, si arrangino!

Gli sbarchi non si fermano: in Sicilia 5mila arrivi in 48 ore. Allarme per scabbia e tbc. Nuova ondata di sbarchi in Sicilia. E scatta l'allarme sanitario di Valentina Raffa

Nuova ondata di sbarchi in Sicilia. L'ultima (forse) prima dello sbarramento in vista del G7. I flussi saranno dirottati altrove. Già ieri in 560 sono arrivati a Vibo Valentia a bordo della Aquarius. C'erano 110 minorenni, di cui 90 non accompagnati. Tra Augusta e Trapani sono oltre mille gli sbarcati, alcuni con addosso i segni di tortura subiti in Libia. Negli ultimi due giorni sono stati soccorsi 5mila immigrati dalla Guardia costiera italiana e libica. Il ritrovamento in mare di un migrante morto non manca di ricordare che bisognerebbe regolamentare il fenomeno migratorio, sfuggito al controllo della politica, non certo delle organizzazioni criminali che gongolano facendo quattrini sulla pelle di chi si imbarca e degli italiani che, volenti o nolenti, devono far posto e trovare i mezzi per sostentare chi arriva. E devono fare i conti anche con un altro problema. E pure grosso. Di carattere sanitario.

Se è vero che la macchina dell'accoglienza, tante volte messa a dura prova, è ben oleata visto che l'emergenza sbarchi è divenuta fenomeno di routine, è anche vero che i cittadini, come pure le forze dell'ordine e gli operatori che si trovano in banchina in attesa dello sbarco, sono preoccupati per il potenziale diffondersi di malattie. Su 167 sbarcati venerdì a Pozzallo tanto per citare un caso 97 hanno la scabbia. I pronto soccorso, già di suo intasati, sono oberati dopo il trasporto degli immigrati post sbarco.

«I pronto soccorso diventano una potenziale fucina di malattie dice un operatore sanitario (che per ovvi motivi vuole rimanere anonimo) - Anche se la scabbia non è una malattia grave, perché dovremmo rischiare il contagio? Siamo a rischio noi operatori e gli utenti». Si teme anche per alcune malattie che erano ormai debellate e che tornano a fare capolino come la tubercolosi, di cui si sono registrati diversi casi. Tutto questo, mentre il governo è sordo persino alla richiesta di un suo parlamentare, Nino Minardo, dell'area di Alfano, di un potenziamento dei controlli sanitari prima e dopo gli sbarchi. Il governo ha fatto spallucce all'invito formale a prestare più attenzione ai controlli sanitari per tutelare la salute di tutti, tanto nei porti all'arrivo degli immigrati non ci sta chi governa. E allora il deputato è tornato alla carica presentando una proposta di legge per l'istituzione di presidi sanitari specializzati soprattutto nei porti siciliani di Pozzallo e Augusta, fortemente utilizzati per gli approdi.

Viene evidenziato come degli immigrati «sotto il profilo sanitario non si conosce assolutamente nulla». Ecco perché istituire dei presidi specializzati da collegare alla rete ospedaliera della Regione perché «forniscano una prima valutazione sui rischi per la salute derivanti da eventuali diffusioni di malattie che possano compromettere la salute della cittadinanza. Non è un fenomeno da sottovalutare ma da seguire con la massima attenzione proprio per evitare l'eventuale diffondersi di malattie infettive».

Mentre si attende una risposta da chi ci governa, si continua a salpare. Persino la guardia costiera libica è intervenuta giovedì in soccorso di un grande battello con 463 «migranti illegali» col motore «quasi in panne» a 11 miglia nautiche a Nord di Sabrata. Nella stessa giornata si è registrato l'intervento di 13 navi, con 2.300 immigrati soccorsi in acque internazionali. Le ultime operazioni della Guardia costiera italiana hanno riguardato 1.500 migranti (651 in arrivo oggi a Cagliari). Uno, stremato, era appeso al timone di un mercantile. Molti di quelli che arrivano in Italia vorrebbero oltrepassare i confini. Andava via un migrante di 30 anni trovato folgorato nella stazione ferroviaria di Cannes dal quadro elettrico su un treno partito da Ventimiglia.

martedì 16 maggio 2017

Buffoni in magliette gialle PD

Le magliette gialle nelle zone del terremoto sono un insulto di Beatrice Brignone

Domenica arriveranno le magliette gialle nelle zone del terremoto, avverte trionfante sui social il Segretario del PD, già presidente del Consiglio mentre il centro Italia si sbriciolava tra scosse senza fine.

Intanto sono passati mesi, nell’immobilità. Mesi a cercare risposte e trovarsi ad ascoltare per infinite volte la storia “dell’incredibile coincidenza di eventi catastrofici”, e cioè il terremoto in zona sismica e la neve in montagna. Incredibile davvero. Ma, di grazia, chi sarebbe al governo del Paese e delle regioni colpite? La Raggi anche lì, forse? Colpa sua le casette che non ci sono? Le aziende che hanno chiuso? I ristoranti, gli alberghi, i fornitori che non vengono pagati e che sono sull’orlo del fallimento? Le case da demolire cristallizzate in un limbo senza fine? I fondi annunciati di cui non si è visto un euro? Le famiglie che dopo infiniti traslochi vengono separate perché arriva la stagione estiva e negli alberghi della costa non possono più stare? Gli animali lasciati morire al freddo? I centri storici ancora blindati? I sopralluoghi sbagliati? Le pratiche perse? Gli ospedali crollati? Le strade dopo 9 mesi ancora inagibili?

Di chi è esattamente la responsabilità? Chi è al governo se non quel Pd che non solo non sta tra là gente, ma manco nei palazzi, perché quando vai a bussare non li trovi mai. Provo rabbia come cittadina marchigiana e provo vergogna come rappresentate delle Istituzioni. Non con una maglietta gialla, ma con maglione e scarponi siamo andati in tanti, in questi mesi, in quelle zone: ormai conosciamo ogni mattone di quei comuni che ogni settimana visitiamo e che troviamo sempre lì, a terra, dove erano l’altra volta e quella prima ancora e dove saranno ancora la prossima. Sempre lì. Immobili. Come tutto. Vadano a Ussita, le magliette gialle, a spiegare al sindaco che si è appena dimesso quali saranno i tempi per la ricostruzione se il suo comune è tutto in zona R4.

Vadano a Pieve Torina, dove il ristorante il Vecchio Mulino chiude perché da mesi attendono di essere pagati per aver somministrato migliaia di pasti senza mai un giorno di riposo e, per colpa dello Stato che non paga la convenzione, sono sommerso di debiti. Vadano a Visso, dove il centro storico è ancora zona rossa e l’altro giorno i cittadini hanno violato le transenne per protesta o da Fabio che, per senso di responsabilità verso i suoi dipendenti, sta provando a rialzarsi con le sole sue forze e tantissimi debiti.

Vadano ad Amandola dove l’ospedale è tra i container o da Alice e la sua famiglia che lottano per sopravvivere e che sanno fare le cose per bene, mentre ogni mattina quando si svegliano devono stare attenti a scendere dal letto per evitare le pozzanghere di condensa che nella notte si è formata nel container. Facciano un giro per le case che fuori sembrano intonse, mentre dentro è l’inferno o per le strade che non portano più a niente.

Vadano a parlare con le Brigate di Solidarietà, o i ragazzi di Terre In Moto Marche, o di Io Non Crollo, che le magliette le hanno vendute per solidarietà e in questi mesi sono stati davvero tra la gente. Se vogliono ascoltare, avranno di che ascoltare. E, se sono in grado, anche di capire. Ma non è più il tempo dell’ascolto. Sono mesi che queste popolazioni gridano al vento inascoltati. Qua c’è da ricostruire, da ripopolare, da pianificare un futuro che al momento non c’è.

Andrò come ogni settimana in quelle zone anche domenica prossima e poi quella successiva. Certa che nulla sarà cambiato e di ritrovare ancora quei mattoni li, dove li avevo lasciati l’ultima volta e quella prima ancora. Renzi conclude il post ammonendo che nessun comune dovrà essere lasciato solo. Lo disse anche all’indomani del primo sisma: “Nessuno sarà lasciato solo”. Se fino a ieri suonava come un requiem, oggi è un insulto. E almeno questo, risparmiatecelo.

domenica 14 maggio 2017

Le risorse di Madonna Boldrini

Alcuni nordafricani ospiti di un centro accoglienza di Bolzano a spese nostre, hanno tentato di stuprare alcune volontarie. Non essendoci riusciti perchè bloccati da alcuni afghani, si sono arrabbiati (eh, poverini, una scopata non si dovrebbe negare a nessuno, no??) e hanno messo a ferro e fuoco il centro. Sono stati arrestati ma poco dopo, sono stati rilasciati per finire, magari ciò che avevano iniziato... Qui il video. Se pensiamo che ormai, il governo Gentiloni-Fonzarelli, ha deciso di aprire i centri accoglienza in tutte le regioni italiche... tireremo le somme più avanti...

sabato 13 maggio 2017

Riepilogo breve

Da dove cominciare? Non saprei, ne succedono così tante che poi uno si dimentica di appuntarsele... Ah, fonzarelli ha deciso di infilarsi una maglietta gialla per andare a pulire roma... peccato che roma per 40 anni è stata ostaggio della sinistra, e ora, secondo loro, la Raggi con la bacchetta magica, a poco più di un anno di distanza, avrebbe dovuto risistemare il loro schifo. Sono state uccise tre rom. Da altri rom, dicono un regolamento di conti... tutti a difendere i rom. Non sono più delinquenti. Si è dimesso il sindaco di Ussita: "la ricostruzione non si farà mai". E c'ha ragione. Non hanno portato via nemmeno le macerie... o almeno, una piccola parte. No, sono ancora tutte lì. Un post di Silvia Fronzi di Pieve Torina, qui. E ha detto tutto, mi pare. Prima GRAVE rapina in villa a Civitanova Marche in provincia di Macerata. Il ladro-lavoratore spara al proprietario SULLA NUCA. Ora è in coma farmacologico. Siamo pieni di merda extracomunitaria, grazie sempre alla dominazione incontrastata Pd. La mia zona era una oasi di pace... era, un tempo. Vogliamo parlare poi dello schifo della Boschi? No, meglio lasciar perdere.

venerdì 5 maggio 2017

Incapaci e incompetenti

Non sono capaci neppure di scrivere una legge chiara. Quando bastava cancellare il reato di eccesso di legittima difesa. Però, ci governano... che siano maledetti!


sabato 29 aprile 2017

Ong e procuratori

Qui, si parlava di Ong, di tratte e di clandestini. Qualche giorno fa, un solerte procuratore di Catania, l'unico a voler fare il proprio mestiere, disse che in alcune ong ci vedeva qualcosa di oscuro. Poco dopo, lo "scrittore" Saviano, guidava la levata di scudi contro il procuratore, contro Di Maio e contro chi ha più di qualche dubbio su tali Ong. Anatema contro quegli stronzi razzisti che pensano sia in corso una destabilizzazione in italia! Che siano tutti maledetti! Dopodichè, si sono mossi altrettanto velocemente, il ministro degli interni e il guardasigilli che, con fare MAFIOSO, hanno detto di non generalizzare e di stare attenti a rilasciare certe esternazioni. Chi tocca i clandestini muore, chi tocca le ong, muore lo stesso. L'osservatore romano si accorge che c'è qualcosa che non va... ma sono solo dichiarazioni fatte a casaccio. Buzzi diceva che con l'immigrazione clandestina ci si fa più soldi che con la droga... E dunque, scopriamo che sotto accusa non ci finiranno le ong (lautamente sovvenzionate anche dai potenti della terra), bensì, ci finirà il procuratore...


Il Comitato di presidenza del Csm vaglierà le dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, sulla vicenda delle Ong. Lo comunica il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Giovanni Legnini, interpellato sulla vicenda. «Dopo aver sentito i capi di Corte e il presidente della Prima Commissione, Giuseppe Fanfani — afferma Legnini — sottoporrò il caso all’esame del Comitato di Presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio». Legnini, comunque, ricorda che «spetta al ministro della Giustizia ed al procuratore generale della Cassazione di valutare se sussistono o meno i presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare». Dal canto suo Orlando ha già fatto sapere: «È facoltà del Csm muoversi in questo senso».

L’Osservatore Romano: sospetti non privi di fondamento

Ma mentre lo scontro politico tiene banco, arrivano anche le parole dell’Osservatore Romano, che suonano a sostegno dei sospetti espressi dalla procura di Catania: «Non bastano gli orrori della guerra, gli stenti di fughe interminabili, i rischi del mare aperto, lo sfruttamento economico e sessuale. Sulla pelle dei migranti — scrive il giornale della Santa Sede — sta emergendo un ennesimo scandalo: il sospetto, che purtroppo non sembra totalmente privo di fondamento, di una manipolazione a fini economici e politici anche delle operazioni di salvataggio». L’Osservatore poi aggiunge: «la paura che venga meno lo sforzo generoso di molti per il salvataggio dei migranti non deve portare a semplificare il problema negandone l’esistenza». Il giornale vaticano aggiunge che «le polemiche di questi giorni non aiutano a chiarire la questione. È necessario liberare il campo da posizioni preconcette o utilitaristiche, così come è indispensabile tenere costantemente presente il dovere di salvare i migranti anche dallo sfruttamento che può essere fatto del loro dramma».

Gli sconfinamenti delle Ong tedesche

Sul piano dei fatti, due sono gli elementi che potrebbero divenire oggetto di indagine. Il primo è che le navi delle Ong non conducano mai le persone salvate al porto più vicino ritenuto sicuro, come prescrive il codice di navigazione (che potrebbero essere Tunisi o Malta) ma compiono lunghi viaggi verso l’Italia. Il secondo sono gli sconfinamenti in acque territoriali libiche già rilevate più volte da parte di navi di soccorso private. Questi sono stati compiuti dall’imbarcazione Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, dalla Vos Prudence di medici Senza Frontiere, dalla Sea Eye e dalla Sea Watch di altre due organizzazioni tedesche.

Zuccaro depone anche in Parlamento

Tornando alla questione Csm. Il fascicolo che verrà aperto a carico di Zuccaro dovrebbe essere almeno all’inizio a tutela del magistrato stesso. Ma il Csm non sarà l’unica sede istituzionale in cui verranno esaminate le gravi affermazioni del magistrato siciliano. «Il 9 maggio ascolteremo in audizione il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro». È quanto annunciato da Federico Gelli, presidente della Commissione inchiesta migranti dopo il caso sollevato da Zuccaro sulle Ong.

Il ministro Orlando: «Contano le sentenze»

«Dopo aver sentito i capi di corte e il presidente della prima commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso all’esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio» aveva affermato Legnini. Sulla polemica suscitata dalle parole del procuratore Zuccaro è poi intervenuto anche il ministro della giustizia Andrea Orlando: «Non bisogna generalizzare, bisogna fare le indagini: se qualcuno va punito va punito. Le discussioni di carattere generale sono utili se producono anche fatti concreti e sentenze» ha detto il ministro intervenendo a un’iniziativa del Pd a Campi Bisenzio (Firenze).

«Fascicolo a tutela di Zuccaro l’eretico»

Nella bufera esplosa attorno alle parole del procuratore Zuccaro c’è anche chi si schiera a sua difesa, a partire dallo stesso Csm: Pierantonio Zanettin, componente laico dell’organo di autogoverno conferma che una pratica a carico del magistrato catanese sarà aperta, «ma a tutela di Zuccaro». «Il dottor Zuccaro — sottolinea Zanettin — è notoriamente magistrato serio e riservato e non merita certamente di essere lasciato solo in queste ore di fronte agli attacchi della politica, che pare non condividere le sue ipotesi investigative, eretiche rispetto alla narrativa ufficiale del fenomeno della immigrazione nel nostro Paese».

L’hashtag di Di Maio

Il M5s scende in campo a sua volta con decisione schierandosi dalla parte del pg di Catania. Luigi Di Maio ha lanciato addirittura un hashtag su twitter, appositamente dedicato alla vicenda, #rispettoperzuccaro. «Massimo rispetto per il procuratore Zuccaro che denuncia un fatto gravissimo: ONG che potrebbero essere state finanziate dai trafficanti — scrive Di Maio sul blog di Beppe Grillo —, il ministro della Giustizia e il ministro dell’interno minimizzano o mettono in dubbio questo allarme». Altri due parlamentari del M55, Angelo Tofalo e Vito Crimi hanno chiesto che Zuccaro possa essere sentito dal Copasir, il comitato che controlla i servizi segreti.

martedì 18 aprile 2017

Avanti c'è posto!

El papa venuto dalla fine del mondo, continua a predicare per i "profughi" e per l'accoglienza, dimenticandosi però dei cristiani che vengono ammazzati soprattutto in medioriente. E pazienza, tanto c'è la sostituzione in atto. Mentre nel giro di SOLI 5 giorni sono arrivati in suolo italico circa 12.000 clandestini traghettati da ogni nave (italiana e straniera) che viaggia in acque libiche, le ogn si sfregano le mani alla grandissima. Si prevede che quest'anno, per mantenere i successori di Buzzi (ricordate? l'amico del pd che diceva che con l'immigrazione ci si fa più soldi che con la droga?), noi italiani saremo costretti a sborsare 4 MILIARDI di euro. Per il terremoto, 3 MILIARDI di euro in 3 ANNI. Fate voi. E l'ultima bella notizia è questa, l'orda di bestie, continua a fare il cazzo che gli pare restando impunita.

sabato 8 aprile 2017

Trump piegato da Obama

Nel giro di poche settimane ci sono stati ben tre attentati islamici: a Londra, a San Pietroburgo e in ultimo, nella civilissima e multiculturale Stoccolma. E si continua a parlare di integrazione... Ma, come disse il sindaco musulmano di Londra? Bisogna accettare che nelle grandi città europee accadano questi fatti. E si dimenticò di condannare...

Attenti: hanno normalizzato Trump di Marcello Foa

Verrebbe da dire: c’era una volta Trump. C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo  e di un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi esattamente l’opposto: più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto del mondo e pareva ansiosa di fare la pace con Putin.

Non fatevi ingannare dal rumore mediatico degli ultimi mesi: a disturbare l’establishment americano e quello Stato Profondo (Deep State) che in realtà governa l’America e che accomuna repubblicani e democratici, non era solo la persona di Donald Trump, quanto, soprattutto, le sue idee, quel progetto di America.

Quanto avvenuto la notte scorsa in Siria segna un cambiamento radicale nello spirito e nelle intenzioni di Trump. Cinque mesi di campagna martellante contro il presidente eletto hanno prodotto, evidentemente , gli effetti auspicati. E non mi riferisco solo alle manifestazioni di piazza, all’opposizione isterica della stampa, alle sentenze dei giudici (a proposito: ricordate l’articolo di Kupchan? Era profetico). Trump non è stato capace di resistere al boicottaggio che proveniva dall’interno delle istituzioni e dall’apparato dell’intelligence e della difesa. E chissà a quali altre pressioni e minacce. Si è lasciato avvinghiare, inghiottire da quel mondo che prometteva di combattere. Tutto in appena due mesi e mezzo dal giorno del suo insediamento.

L’errore più grande lo ha commesso quando ha accettato che uno dei suoi consiglieri più fidati, Flynn, si dimettesse. Un commentatore acuto e davvero indipendente quale Paul Craig Roberts lo aveva capito subito: quel cedimento era devastante, perché spaccava il fronte dei fedelissimi ma soprattutto perché rompeva la posizione di Trump sul “caso Russia”, che poteva diventare così un caso nazionale. Della serie: Se Flynn si dimetteva c’era qualcosa da nascondere. E allora via con le pressioni. Ancora oggi mancano prove concrete sulle ipotetiche collusioni con Mosca per condizionare il voto, ma il “deep state” lo ha fatto diventare il Caso Nazionale con toni maccartisti, paventando persino un impeachment nell’arco di qualche mese. Un impeachment sul nulla, ma questo era secondario.

Flynn era la mente della nuova politica estera e di sicurezza dell’Amministrazione Trump. Un’Amministrazione che si è via via riempita di ministri, consiglieri ed esperti appartenenti alla vecchia guardia. All’inizio quelle nomine, poco coerenti, parevano una concessione obbligata al Partito repubblicano che controlla il Congresso, nella supposizione che le redini sarebbero rimaste nelle mani del presidente. Ma si è rivelata una falsa speranza.  E quando, l’altro ieri, l’altro suo più fedele collaboratore, lo stratega politico Bannon è stato estromesso dal Consiglio di sicurezza nazionale, l’accerchiamento si è concluso. Il segretario di Stato Tillermann si è rapidamente allineato all’establishment e ora a guidare la politica estera e di difesa, a consigliare il presidente sono gli esperti della Washington di sempre.

E si vede: la distensione con il Cremlino appare sempre più lontana; anzi proprio i ministri della nuova amministrazione alimentano la retorica antirussa con le stesse argomentazioni e lo stesso tono di Obama. Il Trump di qualche mese fa avrebbe preteso la verità sull’uso del gas in Siria, quello di oggi, invece, ha proclamato – senza ombra di dubbio – che molte linee rosse erano state superate. Proprio come Obama nel 2013. Peccato che allora, in seguito, si scoprì che a usare il sarin erano stati i “ribelli” moderati per far cadere la colpa su Assad e provocare l’intervento della Nato. Sarin la cui consegna sarebbe stata autorizzata da Hillary Clinton. Ed è molto verosimile che anche la strage dell’altro giorno sia stata provocata dai “ribelli” per fornire agli Stati Uniti un pretesto per intervenire.

Solo che nel 2013 Obama si fermò all’ultimo minuto, il Trump di oggi no. Ha fatto tutto in fretta, senza riscontri oggettivi sulle responsabilità di Assad, evidentemente mal consigliato. O consigliato benissimo, dipende dai punti di vista. Intanto l’Isis e i fondamentalisti islamici  che combattono Assad ringraziano: la distruzione della base siriana avrà un solo effetto concreto, quello di indebolire l’esercito siriano e dunque di rimettere in discussione una vittoria che sembra certa. E’ così che si combatte lo Stato Islamico? Non ci prendano in giro: così lo si favorisce,perché l’obiettivo di Washington è il cambio di regime a Damasco anche a costo di vedere trionfare in Siria il peggior integralismo islamico. Non è un caso che a salutare l’interventismo della Casa Bianca siano stati proprio Hillary Clinton e John McCain. L’impressione è che l’agenda Trump sia già stata sconfessata a beneficio di quella irresponsabile e interventista portata avanti negli ultimi 15 anni dai neoconservatori. Se ciò fosse vero, significherebbe che Trump è stato “normalizzato”. E per la pace nel mondo sarebbe una pessima notizia.

Resta una sola flebile speranza: che si tratti di un riposizionamento transitorio e non di una resa. Che l’uomo sia capace di riscattarsi. Ma probabilmente, a questo punto, più che una speranza è un’illusione.

mercoledì 5 aprile 2017

Sulla strage di bambini

Tutti condannano Putin ed Assad per l'ennesima strage di bambini dopo il raid aereo... evidentemente, hanno terminato tutti gli ospedali della siria... dicevo, tutti condannano, deplorano e accusano Putin e Assad... nessuno che abbia il coraggio però, di condannare il preventivo nobel per la pace nonchè ex presidente degli stati uniti Barack Obama (con la nato al seguito) che ha innescato tutto questo: la guerra civile in siria fomentando (e sovvenzionando) le gloriose primavere arabe, la guerra e l'assassinio di Gheddafi in Libia e l'invasione selvaggia in europa, per non parlare delle prove generali di guerra civile tra russia ed ucraina. Tutti zitti. Nessuno deplora, nessuno condanna e soprattutto, nessuno racconta la verità. Oggi, vagando su facebook che dovrei evitare come la peste, appare un post di questa "autorevole" opinionista del fatto quotidiano (giornale indipendente che indipendente non è) contro Putin, eccolo qui. Siccome la leggono in tanti, ha pensato bene anche di mostrare un video di quelli strappalacrime... L'unica cosa che mi viene da dire è "pensiero unico, pensiero unico, pensiero unico". Cattivi, mostri, dittatori Putin e Assad! Bestie! E c'è gente che ci crede per davvero. Poi, leggendo altri post, di gente che davvero ne sa qualcosa, la storia appare un tantino diversa. Maurizio Blondet racconta che ieri, sono state raccontate le stesse menzogne del 2013.Eh, lo so, è difficile da digerire la realtà dei fatti...

martedì 4 aprile 2017

Sull'attentato di San Pietroburgo

Per i precedenti attentati, tutti si sono vestiti delle bandiere degli altri stati, tutti hanno pianto, si sono indignati, hanno fermamente condannato rendendosi talora assolutamente ridicoli. le tv, tante tv, hanno fatto scorrere a random, migliaia di immagini di corpi, di caos, di sangue e di macerie, di fiori, di lumini, di pianisti e di gessetti colorati. Stavolta no. Stavolta è diverso. C'è di mezzo la brutta e cattiva russia del brutto e cattivo dittatore Putin, quindi, non servono servizi giornalistici in tv a seguire la tragedia... e poi, scopri anche che il giornale che si dichiarava indipendente, così tanto indipendente non è... e si è allineato perfettamente al grande pensiero unico. E mi piacerebbe sapere in cosa e come questo attentato aiuterebbe Putin... Ricordando sempre che la Russia insieme ad Assad, stanno cercando di sconfiggere il mostro creato da Obama e sovvenzionato dalla UE (italia compresa).


Un post di Nicolai Lilin poco dopo l'attentato, qui nel suo facebook.

venerdì 24 marzo 2017

Sull'attentato di Londra


Bufera sul sindaco musulmano. "Non condanna gli integralisti". Non nomina mai l'Isis e i jihadisti. E il mondo si indigna per le frasi di Khan. Attaccato anche dal figlio di Trump di Valeria Robecco

A ventiquattr'ore dall'attacco terroristico che ha di nuovo insanguinato Londra è il primo cittadino della capitale britannica Sadiq Khan a finire al centro dell'attenzione. Da una parte per la tardiva condanna dell'attentato, e dall'altra per lo scontro a distanza con il figlio del presidente americano, Donald Trump Jr Khan, 46enne figlio di due immigrati pachistani musulmani - il padre conducente di autobus e la madre sarta - è nato a Tooting, quartiere popolare nel Sud di Londra. Dopo la laurea in giurisprudenza e la carriera da avvocato specializzato in diritti umani ha inseguito il sogno della politica, prima con Gordon Brown e poi nel governo ombra di Ed Miliband. Considerato esempio di integrazione e cosmopolitismo, la sua scalata è arrivata ai vertici nel maggio 2016 con l'elezione a sindaco della City dopo il conservatore, e inglesissimo, Boris Johnson.

Khan è diventato così il primo sindaco di una minoranza etnica della città, e il primo sindaco musulmano di una grande capitale occidentale. La sua attenzione alla coesione intercomunitaria è stata elogiata dai sostenitori del dialogo interreligioso, mentre i detrattori ne hanno criticato la volontà di «condividere una piattaforma» con religiosi islamici fondamentalisti. E l'impegno per migliorare le relazioni tra la comunità musulmana e il resto della società britannica gli è costato minacce sia dagli islamisti che attivisti di estrema destra. Dopo l'attacco a Westminster, Khan è stato criticato per il suo iniziale «silenzio», poiché nelle ore successive si è limitato a una breve dichiarazione. Solo in seguito ha affermato: «Non permetteremo a questi terroristi di cambiare il nostro modo di vivere», lanciando un appello ai fedeli di tutte le religioni della città, elencandole una a una. E riferendosi genericamente ai terroristi, senza mai nominare l'Isis o i jihadisti, ha aggiunto: «Odiano il fatto che qui a Londra cristiani, ebrei, musulmani, sikh, buddisti e indù si tollerano, si rispettano e sono fra loro uniti».

Mentre alla veglia organizzata ieri sera a Trafalgar Square in memoria delle vittime, ha ribadito che i londinesi non saranno «mai intimiditi e piegati dal terrore»: «Quando si trovano di fronte alle avversità si riuniscono. La nostra risposta mostra al mondo che cosa significa essere londinesi». Una durissima polemica è invece scoppiata in rete dopo la critica da parte di Donald Trump Jr. Proprio nel giorno dell'attentato, il figlio del presidente Usa si è scagliato contro il sindaco di Londra su Twitter: «Mi state prendendo in giro?! Gli attacchi terroristici sono parte della vita in una grande città, dice Sadiq Khan». Donald Jr si riferiva ad un'intervista rilasciata dal sindaco lo scorso settembre all'Independent, nella quale spiegava come l'essere preparati a eventuali attacchi è diventato parte della vita nelle grandi città, e incoraggiava i londinesi ad essere vigili per combattere i pericoli. Il tweet ha fatto infuriare i britannici e infiammato la rete, scatenando una bufera intorno al figlio del tycoon. Khan, invece, ha liquidato la polemica con poche parole, spiegando di non aver risposto al messaggio perché nelle ultime 24 ore ha «avuto cose molto più importanti da fare», e aggiungendo che Londra «resta una delle città più sicure al mondo».

Da sindaco a sindaco, invece, il predecessore di Khan, e oggi ministro degli esteri, Boris Johnson, ha parlato dall'Onu, spiegando che «le vittime di Westminster provengono da undici Nazioni. L'attacco a Londra è un attacco al mondo, e il mondo è unito nello sconfiggere chi lo ha organizzato. Lo dico con fiducia perché i nostri valori sono superiori, la nostra visione del mondo è migliore e più generosa». Quindi, a chi gli chiedeva dei rapporti con l'amministrazione Trump, Johnson ha assicurato che «la cooperazione tra il governo della Gran Bretagna e quello americano è intensa, e continuerà». «A New York e a Washington ho visto Paesi, anche del mondo islamico, unirsi per combattere l'Isis - ha concluso - e credo che questo avrà un grande effetto».

Con l'augurio che sia SOLO un fotomontaggio di cattivo gusto... però, Vanity fair ha già fatto un articolo su questa donna che, hanno detto, non è stata l'unica a non fermarsi...

venerdì 10 marzo 2017

L'immigrazione secondo Gentiloni



mercoledì 8 marzo 2017

Immigrazione

Niente di nuovo, però, prima che magari venga tolto di circolazione, guardatevi questo video per intero. Ne vale la pena.


domenica 26 febbraio 2017

Eccesso di legittima difesa

Fugge all'alt e il carabiniere spara. Qui.

Il post in aiuto del carabiniere di Giuseppe Sardini

La macchina della "giustizia" si è messa in moto. Arma sequestrata al Carabiniere. Indagine in corso. Sicuro "atto dovuto" con avviso di garanzia per un reato odioso a tutto il Popolo come "l'eccesso di legittima difesa". Sono cose lunghe e penose per i militari che ci passano per aver fatto il proprio dovere e per le loro famiglie. Probabile sospensione dal servizio e - peggio ancora - dello stipendio. E' di un paio di giorni fa la notizia che un poveruomo si è visto condannare anche al risarcimento del delinquente cui aveva sparato. Speriamo non capiti al nostro amico, ma cominciamo subito a difendere concretamente il nostro Carabiniere. Chiediamo all'Amministrazione Comunale due cose veloci:
 
1) conferma che si costituirà parte civile contro i delinquenti nel caso di rinvio a processo del Carabiniere di Monte San Giusto.
2) apertura immediata di un conto corrente bancario per le spese legali di difesa e di mantenimento della famiglia, qualora gli venisse sospeso lo stipendio. Comunicazione mensile pubblica delle entrate su tale conto corrente.
 
Se non lo fa l'Amministrazione Comunale, lo faccio personalmente io. Quanto alla Costituzione di Parte Civile in un eventuale e probabile processo, se l'Amministrazione Comunale non intendesse o non potesse procedere a difesa degli interessi della sua cittadinanza, costituiremo un Comitato Cittadino di Difesa cui dovranno aderire tutte le famiglie sangiustesi che non ne possono più. LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO. Facciamo per una volta un passo concreto nei confronti di chi rischia la vita per cercare di proteggerci. Siccome non tutti leggono i commenti fino in fondo, aggiungo quanto segue: Condividete il post con i vostri amici. Dobbiamo sentirci tutti uniti in questa vicenda che non riguarda solo qualcuno di noi, ma l'intera comunità sangiustese. Condividetelo e basta. I 1000 amici che ha ognuno di voi servano per una volta alla causa più giusta: la difesa dell'Arma, di un Carabiniere e della sua famiglia.

venerdì 24 febbraio 2017

Non c'era, se c'era, dormiva...

Ricordiamo inoltre che lo stato da mesi è insolvente con le strutture che ospitano gli sfollati e, le banche hanno chiuso i rubunetti a tali strutture. Tra poco più di un due mesi, gli sfollati, verranno di nuovo sfollati (non si sa dove) perchè sta per partire la stagione balneare. E, a quanto pare, nessuno conosce la soluzione della cosa. Per non parlare della desertificazione di vastissimi territori di quattro regioni. Ma paghiamo le associazioni che vanno a prendere i clandestini e paghiamo altre associazioni che organizzano feste gay...

Terremoto, Errani: «Non c'è ricostruzione, è tutto fermo» di Alessia Tripodi

«Non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette, che non è ciò che devo fare io, si attenda di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste. Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non esiste. Non esiste». Sono le parole che il commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, avrebbe pronunciato lo scorso 15 febbraio ad Ancona, secondo quanto riportato dal settimanale "Panorama" e ripreso da "Il Fatto quotidiano". Un audio fuorionda, spiega il settimanale, durante il quale l'ex governatore dell'Emilia Romagna avrebbe parlato di «fallimento dello Stato», dichiarazione che, però, l'ufficio stampa del commissario si è affrettato a smentire. Intanto, si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile addio di Errani al Pd. Un'eventualità che, dicono fonti di Palazzo Chigi, non mette in dubbio la collaborazione con il commissario sui temi della ricostruzione, che è confermata e proseguirà.

L'audio citato da Panorama

Errani, nel chiuso di una stanza con gli altri amministratori, avrebbe sottolineato, come riferisce il settimanale in edicola, «il fallimento dello Stato, che lui stesso rappresenta, nella gestione delle fasi successive alle terribili scosse che hanno messo in ginocchio diversi paesi di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio». «Errani ha detto più volte 'non esiste' - prosegue 'Panorama' - di fronte all'evidenza della consegna delle casette, della quasi totale inagibilità delle stalle e dei ritardi sul ripristino della viabilità che vede ancora molti paesi isolati». «Rivolgendosi ai sindaci - prosegue l'articolo - Errani ha testualmente parlato di un quadro drammatico a cui si aggiunge la beffa dei sopralluoghi».

Ancora un anno per ultimare i rilievi

Secondo un calcolo effettuato da Panorama, ci vorrà ancora un anno per ultimare i rilievi tra schede Aedes e schede Fast, due tipi di sopralluoghi che si accavallano e che stanno allungando ulteriormente i tempi per arrivare a un quadro generale sull'agibilità di edifici privati e pubblici. Intanto, sottolinea il settimanale, i cosiddetti "ospiti del sisma" che alloggiano in alberghi e centri turistici, attendono di sapere quale sarà la loro sorte dopo che diversi proprietari di hotel, alcuni dei quali non hanno ancora ricevuto rimborsi dal governo, hanno fatto sapere di voler "liberare" le stanze per la stagione estiva.

Portavoce Errani: «Mai parlato di fallimento Stato»

«Ad Ancona, ad una affollata assemblea di sindaci, amministratori locali e regionali, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, non ha parlato né di drammi né tanto meno di 'fallimenti dello Stato', assolutamente inesistenti». Lo ha precisato l'ufficio stampa del Commissario, spiegando che «semplicemente, anche in forza del nuovo decreto che prevede procedure più rapide, il commissario Errani ha sottolineato l'esigenza concreta di moltiplicare gli sforzi per accelerare. Questo - conclude il comunicato - è ciò che si è deciso in quella sede ed è ciò che si sta facendo».