lunedì 26 giugno 2017

Ricapitolando...

... il 4 dicembre, il 60% circa di aventi diritto al voto hanno deciso sul NO al referendum e fu una sorta di voto politico contro Fonzarelli. Diceva che SE avesse vinto il NO, avrebbe lasciato palazzo Chigi e la politica. Ha vinto il NO, ha lasciato palazzo Chigi, infondo, se l'era cercata. E si è dimesso dalla segreteria di partito... poco dopo, è tornato candidandosi alle primarie e vincendole (doveva lasciare la politica. DOVEVA, parole sue) a causa della inconsistenta (peggiore della sua) degli avversari. 2 settimane fa, ci sono state le amministrative e nella maggior parte dei comuni, il pd è stato mandato in ballottaggio. Ieri, nella maggior parte dei comuni (e capoluoghi e blabla), seppure grazie all'astensione, il pd è stato miseramente disarcionato. I predecessori di Fonzarelli si dimisero per molto meno, ricordiamolo. Stamattina, lo stesso Fonzarelli, non capendo bene la situazione ha esclamato: "Poteva andare molto peggio". Insomma, l'italia s'è voluta togliere dai coglioni Fonzarelli e pd e lui e i suoi sodali non lo vogliono capire. L' italia NON vi vuole. L'italia non vi vuole nei comuni, nelle provincie, nei capoluoghi e soprattutto, NON VI VUOLE AL GOVERNO. Ed è un messaggio chiaro come il sole.

Nel frattempo, mentre gli italiani tentavano di disarcionare il pd dallo stivale, il pd, in SOLI diciannove minuti ha salvato le banche. Poco dopo, è arrivato il via libera dalla UE. Mentre i comuni di marche, umbria, lazio e abruzzo attendono soldi, casette e ricorstruzione delle zone colpite dal terremoto. Le macerie sono ancora lì, gli sfollati vengono sbattuti dovunque, ad Amatrice, gli eredi devono pagare la tassa di successione sulle macerie della propria casa... le casette sono per pochi... e lascio stare i discorsi sui 12 vaccini obbligatori (le lobby farmaceutiche ringraziano) e lo IUS SOLI.

giovedì 22 giugno 2017

Sull'immigrazione selvaggia


Il Corriere del Ticino, principale testata del gruppo che dirigo, ha pubblicato questa mattina un documento riservato del Bundeskriminalamt (BKA) la Polizia criminale tedesca. Si intitola «Come agire in presenza di attacchi terroristici» e contiene le linee guida sulle informazioni da trasmettere alla stampa in queste circostanze. L’intenzione è lodevole: evitare il diffondere di allarmismi, ma le conseguenze pratiche sono sorprendenti. E inquietanti.

La premessa dà già il tono:

«Nell’anno elettorale 2017 non ci sarà alcun attentato, almeno se si sarà in grado di evitarlo. Ciò significa che, non importa quanto siano sicuri dei fatti i funzionari in campo, davanti alla stampa e all’opinione pubblica, per cominciare, si deve negare sempre tutto. Lo staff di consulenza del Governo ha bisogno di tempo per illustrare l’accaduto e per mettere insieme un racconto credibile agli occhi dell’opinione pubblica».

Capito? E ancora:

«Le lettere di rivendicazione devono essere citate solo se necessario, ma senza fornire particolari. In caso di dubbio, escludere l’attacco terroristico. Divulgare la teoria dell’autore singolo, come pure quella della persona psichicamente disturbata. In aggiunta: evitare sempre, per cominciare, di parlare di IS (Stato islamico, n.d.r.) o di Islam».

L’autore dello scoop, Stefan Müller, cita un esempio concreto: l’attentato di Dortmund dell’11 aprile contro il bus dell’omonima squadra di calcio. La polizia, dopo una decina di giorni, annunciò che era stato compiuto da Sergej W. (28.enne russo-tedesco nel frattempo arrestato a Tubinga), che aveva ordito l’attentato per speculare in Borsa. Versione, che all’epoca aveva suscitato non poche perplessità. Dal documento scoperto dal Corriere del Ticino si scopre che era giunta una rivendicazione dell’Isis, mai però comunicata ai media. Inevitabile chiedersi adesso: Chi è stato davvero? Sergei o un fanatico del Califfo?

Due pagine del documento della BKA

Molto interessante anche la parte del documento in cui, rilevando un netto aumento dei fenomeni terroristici in Europa, si osserva che il quadro è andato peggiorando con «l’apertura delle frontiere da parte di Merkel». Ovvero la Polizia criminale tedesca avvalora l’equazione che le sinistre tendono a liquidare come un pregiudizio o un teorema populista: più immigrati fuori controllo, più terrorismo. La BKA parla di un traffico di passaporti rubati usati dagli attivisti dell’Isis in Europa.

«Dieci milioni di visitatori stranieri all’anno entrano in Germania con passaporti falsi o rubati. In tal senso è possibile correlare la quantità di passaporti rubati con Al Qaeda (IS) e le attività terroristiche islamiste».

Sono menzognere anche le cifre sull’immigrazione clandestina, almeno quelle comunicate in Germania. Leggete questo passaggio del rapporto:

 «La percentuale degli ingressi illegali è cresciuta del 70%. I colleghi italiani prevedono l’arrivo di circa 350 mila, fino a 400 mila migranti dall’Africa nell’anno 2017. Verso l’esterno, alla stampa e ad altri media, indichiamo una cifra di 250 mila unità».

E lo stesso vale per i crimini ordinari commessi dagli immigrati. Nel 2015 erano 309 mila, nel 2016 sono saliti a 465 mila. Queste cifre, peraltro, non contengono reati contro l’asilo e la socialità. Ma «ai media – si legge nel rapporto – si parla rispettivamente di 209 mila reati e di 295 mila». Ben 170 mila in meno.

Decisamente esplosivo questo passaggio del rapporto:

«Mai parlare di migranti economici. La sollecitazione giunge direttamente dal ministro della Cancelleria e dal portavoce del Governo. Queste indicazioni sono tassative, per chi non le rispetta sono previste sanzioni severe, procedure disciplinari e il licenziamento dalla polizia».

Sia chiaro: le autorità, da sempre, si riservano una certa discrezionalità nel diffondere le notizie più sensibili o per proteggere agenti infiltrati. Non dicono mai tutta la verità, com’è ovvio. Ma il quadro che emerge da questo rapporto va oltre i normali confini dell’intelligence.

Quando si modificano sistematicamente le statistiche, quando si tenta di dissimulare gli attentati fino a dare istruzioni per fabbricare versioni credibili agli occhi dell’opinione pubblica, quando un governo vieta di parlare di “migranti economici” si è in presenza di un metodo per la creazione di Post Verità governative o, se preferite, di una manipolazione sistematica delle informazioni.

E tutto questo al fine di non turbare il processo elettorale, dunque di non intralciare la campagna elettorale della cancelliera Merkel.

Cose che capitano nella democratica Germania.

Inoltre, altra bella notizia: Migranti rimandati in Italia: “Ottimo lavoro alle frontiere”
Il ministro tedesco dell'interno Thomas de Maizière loda la Svizzera per la buona collaborazione nei controlli sui flussi dalla Penisola alla Germania. Qui, l'articolo per intero.

martedì 20 giugno 2017

Sadiq Khan e la sicurezza...

Sadiq Khan dice che il problema è l'ondata antimusulmana a Londra... Deve difendere i suoi correligionari. Finché sono morti i non musulmani,  il sindaco taceva e non condannava, era tutto normale, secondo lui e bisognava abituarsi all'idea che in una grande città, possono accadere simili attentati. Morto un musulmano, bisogna difendere tutti i musulmani di Londra dall'ondata di odio antiislamico e chiede più sicurezza. Quando sono morti i non musulmani, il sindaco non ha chiesto nulla in più. Nessuno si accorge che il sindaco musulmano è razzista verso gli occidentali di londra?

venerdì 16 giugno 2017

Sullo ius soli piddiota

Faccio mie le parole di Alfio Riccardo Krancic (che ogni 3x2, il suo account viene bloccato da facebook e dalle orde di buonisti di merda, immensa solidarietà a lui):

"Se io andassi in Cina per lavoro e li avessi un figlio da mia moglie italiana; nessuno si scandalizzerebbe se qualcuno mi dicesse che mio figlio non è cinese. Nemmeno io mi scandalizzerei. Però se una coppia di congolesi fa un figlio in Italia, è obbligatorio dire che è italiano. C'è qualcosa che non quadra..."

Inoltre, il pd, ha deciso che si voterà lo ius soli con la fiducia... (l'ennesima di una lunghissima serie e questo, dovrebbe dirla lunga su quale genere di democrazia abbiamo al governo) MA dopo i ballottaggi.  E daltronde, i nuovi negrieri, continuano indisturbati a traghettare su suolo italico la loro preziosa merce. E qualche novità dalla lurida unione europea, qui. A favore della merce umana...

domenica 4 giugno 2017

2 giugno...

Festeggiano la nascita della repubblica ogni anno. Intanto, sono riusciti a distruggerla in ogni modo possibile.

sabato 27 maggio 2017

I nuovi negrieri, le ong

Salerno, sbarcati al porto 1004 migranti: 600 resteranno in Campania

La questione migranti in Italia è tutt’altro che sotto controllo. Stamane, come riferisce Ansa, al porto di Salerno sono sbarcati al molo Manfredi 1004 migranti. Uomini, donne e bambini erano tutti a bordo della motonave Aquarius. Il veicolo è di proprietà dell’organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca “Sos Mediterranee” in partnership con “Medici senza frontiere”. I migranti all’attracco della nave erano in festa: tutti hanno applaudito ricolmi di gioia i presenti sul molo.

C’erano sia i volontari della Croce Rossa Italiana che militari, agenti di polizia, carabinieri e membri della guardia costiera. Tra i 1004 presenti sulla nave, 118 sono le donne, di cui 21 di queste sono in stato di gravidanza. Inoltre, i minori presenti erano 214 i minori, di cui 193 risultano non accompagnati. A seguito dello sbarco ci sono stati i controlli medici obbligatori e il riconoscimento di tutti i migranti presenti a bordo.

600 resteranno in Campania, il resto saranno smistati nei centri di accoglienza di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Puglia. Salvatore Melfi, prefetto di Salerno, che sta seguendo da vicino le operazioni di sbarco, ha voluto ringraziare i sindaci del Salernitano impegnati nella fase di accoglienza.

Che siano maledetti!

L'ennesima (di una lunghissima serie) porcata pronta per essere approvata... dobbiamo essere civili, annullare le nostre origini e la nostra cultura per dare spazio a nuove risorse e altrettante nuove culture... per far si che possano farci saltare in aria molto più facilmente. Un governo non eletto dal popolo che agisc con odio verso noi italiani e per altrui interessi fallendo miseramente ogni legge, decreto legge e provvedimento pur tuttavia, continuando a governare senza una minima opposizione. Gentaglia come la Finocchiaro, Madonna Boldrini e tutte le deficienti come loro, in questo momento si staranno pisciando addosso per l'eccitazione.


giovedì 25 maggio 2017

Se questo è un papa...

 
No, non è un papa ma un politico che non dovrebbe fare il papa. O fai il papa e hai lo stesso atteggiamento neutrale con tutti, o datti alla politica invece che distruggere la fede.

L'ennesima figuraccia del governo Renzi-Gentiloni

Da facebook di Andrea Scanzi

Sono giunto alla conclusione, ma a dire il vero l'ho sempre pensato, che attaccare Renzi è un po' come prendersela con un bambino che rondolina. La fredda cronaca: questa goffa controfigura scartata da Panariello, in neanche tre anni riesce a dilapidare un consenso tanto immeritato quanto mostruoso, si fa sfanculare al referendum (è ancora torcida) e inanella con sicumera pingue un filotto leggendario di bocciature: legge elettorale, pubblica amministrazione, banche. Per non parlare poi di Jobs Act, Buona Scuola e altri demoni. Ora ne arriva un'altra: le nomine di cinque musei sono state fatte alla LaVia e, quindi, vanno respinte. Anzi bombardate. Non vanno bene gli aspiranti direttori stranieri, non vanno bene i colloqui a porte chiuse, non vanno bene i criteri di valutazione. Non va bene una sega, per dirla col Monni. "Valutazioni magmatiche, poca trasparenza". si vola. Franceschini, con quel consueto carisma da mediano infortunato del Tegoleto, sibila che è "è una figuraccia per l'Italia", e neanche si accorge che nel dirlo si sta dando del bischero da solo. Ma il massimo lo raggiunge ancora lui, la faina guizzante di Rignano: "Non abbiamo sbagliato perché abbiamo provato a cambiare i musei, ma perché non abbiamo provato a cambiare i Tar”. Tradotto dalla supercazzola con tapioca prematurata come fossero Antani&Nardella: prima fai un'altra schifezzina, poi te lo fanno notare, quindi te la prendi con chi te l'ha fatto notare. Por'omo. E' ancora convinto che, quando gli dicono che ha perso, basti portar via il pallone. Solidarietà agli Zucconi e ai Nannimoretti: passare dal culto di Berlinguer al Vangelo secondo Renzi, è come vendere tutti i vinili originali dei Led Zeppelin per comprare in edicola l'opera omnia di Bianca Atzei.



(Nella foto, Renzi obbedisce al suo spin doctor Filippo Sensi, che lo ha appena obbligato a fare una faccia intelligente)

mercoledì 24 maggio 2017

Qualcuno con un pò di cervello...


"Facile per i politici dirci di 'non aver paura' ma qui la gente muore": l'ex leader degli Smiths, Morrissey, va controcorrente rispetto alla retorica dell'essere forti che pervade la Gran Bretagna in queste ore dopo la strage avvenuta al concerto di Ariana Grande, a Manchester. In un messaggio su Facebook il cantante, originario di Manchester, accanto al cordoglio per le vittime della tragedia ha manifestato rabbia nei confronti della classe politica britannica: "Theresa May dice che attacchi come questi 'non ci spezzeranno', ma la sua vita è all'interno di una bolla antiproiettile, ed evidentemente lei non dovrà identificare il cadavere di un bambino all'obitorio, oggi".



Dopo l'attentato Morrissey attacca i politici: "Facile dire 'siate forti'" Il suo 'non ci spezzeranno' significa 'non mi spezzerà', né lei né le sue politiche sull'immigrazione. I ragazzini di Manchester sono già stati spezzati. Grazie comunque, Theresa", ha aggiunto. Il duro attacco di Morrissey è continuato, questa volta con un altro target, il sindaco di Londra Sadiq Khan: "Dice che 'Londra si unisce nel cordoglio a Manchester' ma non condanna lo Stato islamico, che si è assunto la responsabilità dell'attentato". Non risparmia nemmeno la regina Elisabetta: "Nel frattempo, la regina riceve delle lodi sperticate per le sue 'dure parole' contro l'attacco ma - oggi - non ha cancellato un ricevimento nei giardini di Buckingham Palace, senza nemmeno essere criticata da un giornale". Quanto al sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha dichiarato: "Ha detto che l'attacco è stata opera di un estremista. Estremo cosa? Un coniglio estremo?". "Nella Gran Bretagna di oggi tutti sembrano terrorizzati dal dire ufficialmente quello che tutti pensiamo in privato: i politici ci chiedono di non aver paura, ma loro non sono mai le vittime. È facile non avere paura quando si è protetti dalla linea di fuoco. E le persone, queste protezioni, non le hanno...".

martedì 23 maggio 2017

Sull'attentato di Manchester

Da facebook di Viktor Skanderberg Romano

Il protocollo è pronto:
1. L'attentato non ha nulla a che fare con l'Islam.
2. L'uomo era mentalmente disturbato.
3. Obiettare i punti 1) e 2) è da razzisti bigotti.
4. Cambiare la foto profilo di Facebook con la bandiera del paese colpito.
5. Accendere qualche candela e organizzare una marcia della pace con i Fratelli Musulmani nostrani.
6. Aspettare il prossimo attentato.
7. Ripetere.

Blablabla... "non ci faremo piegare nè spaventare". Ma di fatto, ci hanno piegati e spaventati. A noi occidentali, intendo.

domenica 21 maggio 2017

Sugli sbarchi, le malattie e i vaccini obbligatori...

Gli italiani DEVONO per obbligo fare 12 vaccini ai propri figli o rischiano di non poter farli entrare a scuola, una multa salata o la revoca della patria potestà... I poveri "migranti" (a maggioranza illegali e senza nessun obbligo di essere accolti) invece, non vengono controllati e portano con se, nuove e vecchie malattie... Però, fanno le marce a favori di tutta questa gentaglia. Gli italiani, vessati, aiutati a suicidarsi, diventati poveri, disoccupati, si arrangino!

Gli sbarchi non si fermano: in Sicilia 5mila arrivi in 48 ore. Allarme per scabbia e tbc. Nuova ondata di sbarchi in Sicilia. E scatta l'allarme sanitario di Valentina Raffa

Nuova ondata di sbarchi in Sicilia. L'ultima (forse) prima dello sbarramento in vista del G7. I flussi saranno dirottati altrove. Già ieri in 560 sono arrivati a Vibo Valentia a bordo della Aquarius. C'erano 110 minorenni, di cui 90 non accompagnati. Tra Augusta e Trapani sono oltre mille gli sbarcati, alcuni con addosso i segni di tortura subiti in Libia. Negli ultimi due giorni sono stati soccorsi 5mila immigrati dalla Guardia costiera italiana e libica. Il ritrovamento in mare di un migrante morto non manca di ricordare che bisognerebbe regolamentare il fenomeno migratorio, sfuggito al controllo della politica, non certo delle organizzazioni criminali che gongolano facendo quattrini sulla pelle di chi si imbarca e degli italiani che, volenti o nolenti, devono far posto e trovare i mezzi per sostentare chi arriva. E devono fare i conti anche con un altro problema. E pure grosso. Di carattere sanitario.

Se è vero che la macchina dell'accoglienza, tante volte messa a dura prova, è ben oleata visto che l'emergenza sbarchi è divenuta fenomeno di routine, è anche vero che i cittadini, come pure le forze dell'ordine e gli operatori che si trovano in banchina in attesa dello sbarco, sono preoccupati per il potenziale diffondersi di malattie. Su 167 sbarcati venerdì a Pozzallo tanto per citare un caso 97 hanno la scabbia. I pronto soccorso, già di suo intasati, sono oberati dopo il trasporto degli immigrati post sbarco.

«I pronto soccorso diventano una potenziale fucina di malattie dice un operatore sanitario (che per ovvi motivi vuole rimanere anonimo) - Anche se la scabbia non è una malattia grave, perché dovremmo rischiare il contagio? Siamo a rischio noi operatori e gli utenti». Si teme anche per alcune malattie che erano ormai debellate e che tornano a fare capolino come la tubercolosi, di cui si sono registrati diversi casi. Tutto questo, mentre il governo è sordo persino alla richiesta di un suo parlamentare, Nino Minardo, dell'area di Alfano, di un potenziamento dei controlli sanitari prima e dopo gli sbarchi. Il governo ha fatto spallucce all'invito formale a prestare più attenzione ai controlli sanitari per tutelare la salute di tutti, tanto nei porti all'arrivo degli immigrati non ci sta chi governa. E allora il deputato è tornato alla carica presentando una proposta di legge per l'istituzione di presidi sanitari specializzati soprattutto nei porti siciliani di Pozzallo e Augusta, fortemente utilizzati per gli approdi.

Viene evidenziato come degli immigrati «sotto il profilo sanitario non si conosce assolutamente nulla». Ecco perché istituire dei presidi specializzati da collegare alla rete ospedaliera della Regione perché «forniscano una prima valutazione sui rischi per la salute derivanti da eventuali diffusioni di malattie che possano compromettere la salute della cittadinanza. Non è un fenomeno da sottovalutare ma da seguire con la massima attenzione proprio per evitare l'eventuale diffondersi di malattie infettive».

Mentre si attende una risposta da chi ci governa, si continua a salpare. Persino la guardia costiera libica è intervenuta giovedì in soccorso di un grande battello con 463 «migranti illegali» col motore «quasi in panne» a 11 miglia nautiche a Nord di Sabrata. Nella stessa giornata si è registrato l'intervento di 13 navi, con 2.300 immigrati soccorsi in acque internazionali. Le ultime operazioni della Guardia costiera italiana hanno riguardato 1.500 migranti (651 in arrivo oggi a Cagliari). Uno, stremato, era appeso al timone di un mercantile. Molti di quelli che arrivano in Italia vorrebbero oltrepassare i confini. Andava via un migrante di 30 anni trovato folgorato nella stazione ferroviaria di Cannes dal quadro elettrico su un treno partito da Ventimiglia.

martedì 16 maggio 2017

Buffoni in magliette gialle PD

Le magliette gialle nelle zone del terremoto sono un insulto di Beatrice Brignone

Domenica arriveranno le magliette gialle nelle zone del terremoto, avverte trionfante sui social il Segretario del PD, già presidente del Consiglio mentre il centro Italia si sbriciolava tra scosse senza fine.

Intanto sono passati mesi, nell’immobilità. Mesi a cercare risposte e trovarsi ad ascoltare per infinite volte la storia “dell’incredibile coincidenza di eventi catastrofici”, e cioè il terremoto in zona sismica e la neve in montagna. Incredibile davvero. Ma, di grazia, chi sarebbe al governo del Paese e delle regioni colpite? La Raggi anche lì, forse? Colpa sua le casette che non ci sono? Le aziende che hanno chiuso? I ristoranti, gli alberghi, i fornitori che non vengono pagati e che sono sull’orlo del fallimento? Le case da demolire cristallizzate in un limbo senza fine? I fondi annunciati di cui non si è visto un euro? Le famiglie che dopo infiniti traslochi vengono separate perché arriva la stagione estiva e negli alberghi della costa non possono più stare? Gli animali lasciati morire al freddo? I centri storici ancora blindati? I sopralluoghi sbagliati? Le pratiche perse? Gli ospedali crollati? Le strade dopo 9 mesi ancora inagibili?

Di chi è esattamente la responsabilità? Chi è al governo se non quel Pd che non solo non sta tra là gente, ma manco nei palazzi, perché quando vai a bussare non li trovi mai. Provo rabbia come cittadina marchigiana e provo vergogna come rappresentate delle Istituzioni. Non con una maglietta gialla, ma con maglione e scarponi siamo andati in tanti, in questi mesi, in quelle zone: ormai conosciamo ogni mattone di quei comuni che ogni settimana visitiamo e che troviamo sempre lì, a terra, dove erano l’altra volta e quella prima ancora e dove saranno ancora la prossima. Sempre lì. Immobili. Come tutto. Vadano a Ussita, le magliette gialle, a spiegare al sindaco che si è appena dimesso quali saranno i tempi per la ricostruzione se il suo comune è tutto in zona R4.

Vadano a Pieve Torina, dove il ristorante il Vecchio Mulino chiude perché da mesi attendono di essere pagati per aver somministrato migliaia di pasti senza mai un giorno di riposo e, per colpa dello Stato che non paga la convenzione, sono sommerso di debiti. Vadano a Visso, dove il centro storico è ancora zona rossa e l’altro giorno i cittadini hanno violato le transenne per protesta o da Fabio che, per senso di responsabilità verso i suoi dipendenti, sta provando a rialzarsi con le sole sue forze e tantissimi debiti.

Vadano ad Amandola dove l’ospedale è tra i container o da Alice e la sua famiglia che lottano per sopravvivere e che sanno fare le cose per bene, mentre ogni mattina quando si svegliano devono stare attenti a scendere dal letto per evitare le pozzanghere di condensa che nella notte si è formata nel container. Facciano un giro per le case che fuori sembrano intonse, mentre dentro è l’inferno o per le strade che non portano più a niente.

Vadano a parlare con le Brigate di Solidarietà, o i ragazzi di Terre In Moto Marche, o di Io Non Crollo, che le magliette le hanno vendute per solidarietà e in questi mesi sono stati davvero tra la gente. Se vogliono ascoltare, avranno di che ascoltare. E, se sono in grado, anche di capire. Ma non è più il tempo dell’ascolto. Sono mesi che queste popolazioni gridano al vento inascoltati. Qua c’è da ricostruire, da ripopolare, da pianificare un futuro che al momento non c’è.

Andrò come ogni settimana in quelle zone anche domenica prossima e poi quella successiva. Certa che nulla sarà cambiato e di ritrovare ancora quei mattoni li, dove li avevo lasciati l’ultima volta e quella prima ancora. Renzi conclude il post ammonendo che nessun comune dovrà essere lasciato solo. Lo disse anche all’indomani del primo sisma: “Nessuno sarà lasciato solo”. Se fino a ieri suonava come un requiem, oggi è un insulto. E almeno questo, risparmiatecelo.

domenica 14 maggio 2017

Le risorse di Madonna Boldrini

Alcuni nordafricani ospiti di un centro accoglienza di Bolzano a spese nostre, hanno tentato di stuprare alcune volontarie. Non essendoci riusciti perchè bloccati da alcuni afghani, si sono arrabbiati (eh, poverini, una scopata non si dovrebbe negare a nessuno, no??) e hanno messo a ferro e fuoco il centro. Sono stati arrestati ma poco dopo, sono stati rilasciati per finire, magari ciò che avevano iniziato... Qui il video. Se pensiamo che ormai, il governo Gentiloni-Fonzarelli, ha deciso di aprire i centri accoglienza in tutte le regioni italiche... tireremo le somme più avanti...

sabato 13 maggio 2017

Riepilogo breve

Da dove cominciare? Non saprei, ne succedono così tante che poi uno si dimentica di appuntarsele... Ah, fonzarelli ha deciso di infilarsi una maglietta gialla per andare a pulire roma... peccato che roma per 40 anni è stata ostaggio della sinistra, e ora, secondo loro, la Raggi con la bacchetta magica, a poco più di un anno di distanza, avrebbe dovuto risistemare il loro schifo. Sono state uccise tre rom. Da altri rom, dicono un regolamento di conti... tutti a difendere i rom. Non sono più delinquenti. Si è dimesso il sindaco di Ussita: "la ricostruzione non si farà mai". E c'ha ragione. Non hanno portato via nemmeno le macerie... o almeno, una piccola parte. No, sono ancora tutte lì. Un post di Silvia Fronzi di Pieve Torina, qui. E ha detto tutto, mi pare. Prima GRAVE rapina in villa a Civitanova Marche in provincia di Macerata. Il ladro-lavoratore spara al proprietario SULLA NUCA. Ora è in coma farmacologico. Siamo pieni di merda extracomunitaria, grazie sempre alla dominazione incontrastata Pd. La mia zona era una oasi di pace... era, un tempo. Vogliamo parlare poi dello schifo della Boschi? No, meglio lasciar perdere.

venerdì 5 maggio 2017

Incapaci e incompetenti

Non sono capaci neppure di scrivere una legge chiara. Quando bastava cancellare il reato di eccesso di legittima difesa. Però, ci governano... che siano maledetti!


sabato 29 aprile 2017

Ong e procuratori

Qui, si parlava di Ong, di tratte e di clandestini. Qualche giorno fa, un solerte procuratore di Catania, l'unico a voler fare il proprio mestiere, disse che in alcune ong ci vedeva qualcosa di oscuro. Poco dopo, lo "scrittore" Saviano, guidava la levata di scudi contro il procuratore, contro Di Maio e contro chi ha più di qualche dubbio su tali Ong. Anatema contro quegli stronzi razzisti che pensano sia in corso una destabilizzazione in italia! Che siano tutti maledetti! Dopodichè, si sono mossi altrettanto velocemente, il ministro degli interni e il guardasigilli che, con fare MAFIOSO, hanno detto di non generalizzare e di stare attenti a rilasciare certe esternazioni. Chi tocca i clandestini muore, chi tocca le ong, muore lo stesso. L'osservatore romano si accorge che c'è qualcosa che non va... ma sono solo dichiarazioni fatte a casaccio. Buzzi diceva che con l'immigrazione clandestina ci si fa più soldi che con la droga... E dunque, scopriamo che sotto accusa non ci finiranno le ong (lautamente sovvenzionate anche dai potenti della terra), bensì, ci finirà il procuratore...


Il Comitato di presidenza del Csm vaglierà le dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, sulla vicenda delle Ong. Lo comunica il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Giovanni Legnini, interpellato sulla vicenda. «Dopo aver sentito i capi di Corte e il presidente della Prima Commissione, Giuseppe Fanfani — afferma Legnini — sottoporrò il caso all’esame del Comitato di Presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio». Legnini, comunque, ricorda che «spetta al ministro della Giustizia ed al procuratore generale della Cassazione di valutare se sussistono o meno i presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare». Dal canto suo Orlando ha già fatto sapere: «È facoltà del Csm muoversi in questo senso».

L’Osservatore Romano: sospetti non privi di fondamento

Ma mentre lo scontro politico tiene banco, arrivano anche le parole dell’Osservatore Romano, che suonano a sostegno dei sospetti espressi dalla procura di Catania: «Non bastano gli orrori della guerra, gli stenti di fughe interminabili, i rischi del mare aperto, lo sfruttamento economico e sessuale. Sulla pelle dei migranti — scrive il giornale della Santa Sede — sta emergendo un ennesimo scandalo: il sospetto, che purtroppo non sembra totalmente privo di fondamento, di una manipolazione a fini economici e politici anche delle operazioni di salvataggio». L’Osservatore poi aggiunge: «la paura che venga meno lo sforzo generoso di molti per il salvataggio dei migranti non deve portare a semplificare il problema negandone l’esistenza». Il giornale vaticano aggiunge che «le polemiche di questi giorni non aiutano a chiarire la questione. È necessario liberare il campo da posizioni preconcette o utilitaristiche, così come è indispensabile tenere costantemente presente il dovere di salvare i migranti anche dallo sfruttamento che può essere fatto del loro dramma».

Gli sconfinamenti delle Ong tedesche

Sul piano dei fatti, due sono gli elementi che potrebbero divenire oggetto di indagine. Il primo è che le navi delle Ong non conducano mai le persone salvate al porto più vicino ritenuto sicuro, come prescrive il codice di navigazione (che potrebbero essere Tunisi o Malta) ma compiono lunghi viaggi verso l’Italia. Il secondo sono gli sconfinamenti in acque territoriali libiche già rilevate più volte da parte di navi di soccorso private. Questi sono stati compiuti dall’imbarcazione Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, dalla Vos Prudence di medici Senza Frontiere, dalla Sea Eye e dalla Sea Watch di altre due organizzazioni tedesche.

Zuccaro depone anche in Parlamento

Tornando alla questione Csm. Il fascicolo che verrà aperto a carico di Zuccaro dovrebbe essere almeno all’inizio a tutela del magistrato stesso. Ma il Csm non sarà l’unica sede istituzionale in cui verranno esaminate le gravi affermazioni del magistrato siciliano. «Il 9 maggio ascolteremo in audizione il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro». È quanto annunciato da Federico Gelli, presidente della Commissione inchiesta migranti dopo il caso sollevato da Zuccaro sulle Ong.

Il ministro Orlando: «Contano le sentenze»

«Dopo aver sentito i capi di corte e il presidente della prima commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso all’esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio» aveva affermato Legnini. Sulla polemica suscitata dalle parole del procuratore Zuccaro è poi intervenuto anche il ministro della giustizia Andrea Orlando: «Non bisogna generalizzare, bisogna fare le indagini: se qualcuno va punito va punito. Le discussioni di carattere generale sono utili se producono anche fatti concreti e sentenze» ha detto il ministro intervenendo a un’iniziativa del Pd a Campi Bisenzio (Firenze).

«Fascicolo a tutela di Zuccaro l’eretico»

Nella bufera esplosa attorno alle parole del procuratore Zuccaro c’è anche chi si schiera a sua difesa, a partire dallo stesso Csm: Pierantonio Zanettin, componente laico dell’organo di autogoverno conferma che una pratica a carico del magistrato catanese sarà aperta, «ma a tutela di Zuccaro». «Il dottor Zuccaro — sottolinea Zanettin — è notoriamente magistrato serio e riservato e non merita certamente di essere lasciato solo in queste ore di fronte agli attacchi della politica, che pare non condividere le sue ipotesi investigative, eretiche rispetto alla narrativa ufficiale del fenomeno della immigrazione nel nostro Paese».

L’hashtag di Di Maio

Il M5s scende in campo a sua volta con decisione schierandosi dalla parte del pg di Catania. Luigi Di Maio ha lanciato addirittura un hashtag su twitter, appositamente dedicato alla vicenda, #rispettoperzuccaro. «Massimo rispetto per il procuratore Zuccaro che denuncia un fatto gravissimo: ONG che potrebbero essere state finanziate dai trafficanti — scrive Di Maio sul blog di Beppe Grillo —, il ministro della Giustizia e il ministro dell’interno minimizzano o mettono in dubbio questo allarme». Altri due parlamentari del M55, Angelo Tofalo e Vito Crimi hanno chiesto che Zuccaro possa essere sentito dal Copasir, il comitato che controlla i servizi segreti.

martedì 18 aprile 2017

Avanti c'è posto!

El papa venuto dalla fine del mondo, continua a predicare per i "profughi" e per l'accoglienza, dimenticandosi però dei cristiani che vengono ammazzati soprattutto in medioriente. E pazienza, tanto c'è la sostituzione in atto. Mentre nel giro di SOLI 5 giorni sono arrivati in suolo italico circa 12.000 clandestini traghettati da ogni nave (italiana e straniera) che viaggia in acque libiche, le ogn si sfregano le mani alla grandissima. Si prevede che quest'anno, per mantenere i successori di Buzzi (ricordate? l'amico del pd che diceva che con l'immigrazione ci si fa più soldi che con la droga?), noi italiani saremo costretti a sborsare 4 MILIARDI di euro. Per il terremoto, 3 MILIARDI di euro in 3 ANNI. Fate voi. E l'ultima bella notizia è questa, l'orda di bestie, continua a fare il cazzo che gli pare restando impunita.

sabato 8 aprile 2017

Trump piegato da Obama

Nel giro di poche settimane ci sono stati ben tre attentati islamici: a Londra, a San Pietroburgo e in ultimo, nella civilissima e multiculturale Stoccolma. E si continua a parlare di integrazione... Ma, come disse il sindaco musulmano di Londra? Bisogna accettare che nelle grandi città europee accadano questi fatti. E si dimenticò di condannare...

Attenti: hanno normalizzato Trump di Marcello Foa

Verrebbe da dire: c’era una volta Trump. C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo  e di un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi esattamente l’opposto: più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto del mondo e pareva ansiosa di fare la pace con Putin.

Non fatevi ingannare dal rumore mediatico degli ultimi mesi: a disturbare l’establishment americano e quello Stato Profondo (Deep State) che in realtà governa l’America e che accomuna repubblicani e democratici, non era solo la persona di Donald Trump, quanto, soprattutto, le sue idee, quel progetto di America.

Quanto avvenuto la notte scorsa in Siria segna un cambiamento radicale nello spirito e nelle intenzioni di Trump. Cinque mesi di campagna martellante contro il presidente eletto hanno prodotto, evidentemente , gli effetti auspicati. E non mi riferisco solo alle manifestazioni di piazza, all’opposizione isterica della stampa, alle sentenze dei giudici (a proposito: ricordate l’articolo di Kupchan? Era profetico). Trump non è stato capace di resistere al boicottaggio che proveniva dall’interno delle istituzioni e dall’apparato dell’intelligence e della difesa. E chissà a quali altre pressioni e minacce. Si è lasciato avvinghiare, inghiottire da quel mondo che prometteva di combattere. Tutto in appena due mesi e mezzo dal giorno del suo insediamento.

L’errore più grande lo ha commesso quando ha accettato che uno dei suoi consiglieri più fidati, Flynn, si dimettesse. Un commentatore acuto e davvero indipendente quale Paul Craig Roberts lo aveva capito subito: quel cedimento era devastante, perché spaccava il fronte dei fedelissimi ma soprattutto perché rompeva la posizione di Trump sul “caso Russia”, che poteva diventare così un caso nazionale. Della serie: Se Flynn si dimetteva c’era qualcosa da nascondere. E allora via con le pressioni. Ancora oggi mancano prove concrete sulle ipotetiche collusioni con Mosca per condizionare il voto, ma il “deep state” lo ha fatto diventare il Caso Nazionale con toni maccartisti, paventando persino un impeachment nell’arco di qualche mese. Un impeachment sul nulla, ma questo era secondario.

Flynn era la mente della nuova politica estera e di sicurezza dell’Amministrazione Trump. Un’Amministrazione che si è via via riempita di ministri, consiglieri ed esperti appartenenti alla vecchia guardia. All’inizio quelle nomine, poco coerenti, parevano una concessione obbligata al Partito repubblicano che controlla il Congresso, nella supposizione che le redini sarebbero rimaste nelle mani del presidente. Ma si è rivelata una falsa speranza.  E quando, l’altro ieri, l’altro suo più fedele collaboratore, lo stratega politico Bannon è stato estromesso dal Consiglio di sicurezza nazionale, l’accerchiamento si è concluso. Il segretario di Stato Tillermann si è rapidamente allineato all’establishment e ora a guidare la politica estera e di difesa, a consigliare il presidente sono gli esperti della Washington di sempre.

E si vede: la distensione con il Cremlino appare sempre più lontana; anzi proprio i ministri della nuova amministrazione alimentano la retorica antirussa con le stesse argomentazioni e lo stesso tono di Obama. Il Trump di qualche mese fa avrebbe preteso la verità sull’uso del gas in Siria, quello di oggi, invece, ha proclamato – senza ombra di dubbio – che molte linee rosse erano state superate. Proprio come Obama nel 2013. Peccato che allora, in seguito, si scoprì che a usare il sarin erano stati i “ribelli” moderati per far cadere la colpa su Assad e provocare l’intervento della Nato. Sarin la cui consegna sarebbe stata autorizzata da Hillary Clinton. Ed è molto verosimile che anche la strage dell’altro giorno sia stata provocata dai “ribelli” per fornire agli Stati Uniti un pretesto per intervenire.

Solo che nel 2013 Obama si fermò all’ultimo minuto, il Trump di oggi no. Ha fatto tutto in fretta, senza riscontri oggettivi sulle responsabilità di Assad, evidentemente mal consigliato. O consigliato benissimo, dipende dai punti di vista. Intanto l’Isis e i fondamentalisti islamici  che combattono Assad ringraziano: la distruzione della base siriana avrà un solo effetto concreto, quello di indebolire l’esercito siriano e dunque di rimettere in discussione una vittoria che sembra certa. E’ così che si combatte lo Stato Islamico? Non ci prendano in giro: così lo si favorisce,perché l’obiettivo di Washington è il cambio di regime a Damasco anche a costo di vedere trionfare in Siria il peggior integralismo islamico. Non è un caso che a salutare l’interventismo della Casa Bianca siano stati proprio Hillary Clinton e John McCain. L’impressione è che l’agenda Trump sia già stata sconfessata a beneficio di quella irresponsabile e interventista portata avanti negli ultimi 15 anni dai neoconservatori. Se ciò fosse vero, significherebbe che Trump è stato “normalizzato”. E per la pace nel mondo sarebbe una pessima notizia.

Resta una sola flebile speranza: che si tratti di un riposizionamento transitorio e non di una resa. Che l’uomo sia capace di riscattarsi. Ma probabilmente, a questo punto, più che una speranza è un’illusione.

mercoledì 5 aprile 2017

Sulla strage di bambini

Tutti condannano Putin ed Assad per l'ennesima strage di bambini dopo il raid aereo... evidentemente, hanno terminato tutti gli ospedali della siria... dicevo, tutti condannano, deplorano e accusano Putin e Assad... nessuno che abbia il coraggio però, di condannare il preventivo nobel per la pace nonchè ex presidente degli stati uniti Barack Obama (con la nato al seguito) che ha innescato tutto questo: la guerra civile in siria fomentando (e sovvenzionando) le gloriose primavere arabe, la guerra e l'assassinio di Gheddafi in Libia e l'invasione selvaggia in europa, per non parlare delle prove generali di guerra civile tra russia ed ucraina. Tutti zitti. Nessuno deplora, nessuno condanna e soprattutto, nessuno racconta la verità. Oggi, vagando su facebook che dovrei evitare come la peste, appare un post di questa "autorevole" opinionista del fatto quotidiano (giornale indipendente che indipendente non è) contro Putin, eccolo qui. Siccome la leggono in tanti, ha pensato bene anche di mostrare un video di quelli strappalacrime... L'unica cosa che mi viene da dire è "pensiero unico, pensiero unico, pensiero unico". Cattivi, mostri, dittatori Putin e Assad! Bestie! E c'è gente che ci crede per davvero. Poi, leggendo altri post, di gente che davvero ne sa qualcosa, la storia appare un tantino diversa. Maurizio Blondet racconta che ieri, sono state raccontate le stesse menzogne del 2013.Eh, lo so, è difficile da digerire la realtà dei fatti...

martedì 4 aprile 2017

Sull'attentato di San Pietroburgo

Per i precedenti attentati, tutti si sono vestiti delle bandiere degli altri stati, tutti hanno pianto, si sono indignati, hanno fermamente condannato rendendosi talora assolutamente ridicoli. le tv, tante tv, hanno fatto scorrere a random, migliaia di immagini di corpi, di caos, di sangue e di macerie, di fiori, di lumini, di pianisti e di gessetti colorati. Stavolta no. Stavolta è diverso. C'è di mezzo la brutta e cattiva russia del brutto e cattivo dittatore Putin, quindi, non servono servizi giornalistici in tv a seguire la tragedia... e poi, scopri anche che il giornale che si dichiarava indipendente, così tanto indipendente non è... e si è allineato perfettamente al grande pensiero unico. E mi piacerebbe sapere in cosa e come questo attentato aiuterebbe Putin... Ricordando sempre che la Russia insieme ad Assad, stanno cercando di sconfiggere il mostro creato da Obama e sovvenzionato dalla UE (italia compresa).


Un post di Nicolai Lilin poco dopo l'attentato, qui nel suo facebook.

venerdì 24 marzo 2017

Sull'attentato di Londra


Bufera sul sindaco musulmano. "Non condanna gli integralisti". Non nomina mai l'Isis e i jihadisti. E il mondo si indigna per le frasi di Khan. Attaccato anche dal figlio di Trump di Valeria Robecco

A ventiquattr'ore dall'attacco terroristico che ha di nuovo insanguinato Londra è il primo cittadino della capitale britannica Sadiq Khan a finire al centro dell'attenzione. Da una parte per la tardiva condanna dell'attentato, e dall'altra per lo scontro a distanza con il figlio del presidente americano, Donald Trump Jr Khan, 46enne figlio di due immigrati pachistani musulmani - il padre conducente di autobus e la madre sarta - è nato a Tooting, quartiere popolare nel Sud di Londra. Dopo la laurea in giurisprudenza e la carriera da avvocato specializzato in diritti umani ha inseguito il sogno della politica, prima con Gordon Brown e poi nel governo ombra di Ed Miliband. Considerato esempio di integrazione e cosmopolitismo, la sua scalata è arrivata ai vertici nel maggio 2016 con l'elezione a sindaco della City dopo il conservatore, e inglesissimo, Boris Johnson.

Khan è diventato così il primo sindaco di una minoranza etnica della città, e il primo sindaco musulmano di una grande capitale occidentale. La sua attenzione alla coesione intercomunitaria è stata elogiata dai sostenitori del dialogo interreligioso, mentre i detrattori ne hanno criticato la volontà di «condividere una piattaforma» con religiosi islamici fondamentalisti. E l'impegno per migliorare le relazioni tra la comunità musulmana e il resto della società britannica gli è costato minacce sia dagli islamisti che attivisti di estrema destra. Dopo l'attacco a Westminster, Khan è stato criticato per il suo iniziale «silenzio», poiché nelle ore successive si è limitato a una breve dichiarazione. Solo in seguito ha affermato: «Non permetteremo a questi terroristi di cambiare il nostro modo di vivere», lanciando un appello ai fedeli di tutte le religioni della città, elencandole una a una. E riferendosi genericamente ai terroristi, senza mai nominare l'Isis o i jihadisti, ha aggiunto: «Odiano il fatto che qui a Londra cristiani, ebrei, musulmani, sikh, buddisti e indù si tollerano, si rispettano e sono fra loro uniti».

Mentre alla veglia organizzata ieri sera a Trafalgar Square in memoria delle vittime, ha ribadito che i londinesi non saranno «mai intimiditi e piegati dal terrore»: «Quando si trovano di fronte alle avversità si riuniscono. La nostra risposta mostra al mondo che cosa significa essere londinesi». Una durissima polemica è invece scoppiata in rete dopo la critica da parte di Donald Trump Jr. Proprio nel giorno dell'attentato, il figlio del presidente Usa si è scagliato contro il sindaco di Londra su Twitter: «Mi state prendendo in giro?! Gli attacchi terroristici sono parte della vita in una grande città, dice Sadiq Khan». Donald Jr si riferiva ad un'intervista rilasciata dal sindaco lo scorso settembre all'Independent, nella quale spiegava come l'essere preparati a eventuali attacchi è diventato parte della vita nelle grandi città, e incoraggiava i londinesi ad essere vigili per combattere i pericoli. Il tweet ha fatto infuriare i britannici e infiammato la rete, scatenando una bufera intorno al figlio del tycoon. Khan, invece, ha liquidato la polemica con poche parole, spiegando di non aver risposto al messaggio perché nelle ultime 24 ore ha «avuto cose molto più importanti da fare», e aggiungendo che Londra «resta una delle città più sicure al mondo».

Da sindaco a sindaco, invece, il predecessore di Khan, e oggi ministro degli esteri, Boris Johnson, ha parlato dall'Onu, spiegando che «le vittime di Westminster provengono da undici Nazioni. L'attacco a Londra è un attacco al mondo, e il mondo è unito nello sconfiggere chi lo ha organizzato. Lo dico con fiducia perché i nostri valori sono superiori, la nostra visione del mondo è migliore e più generosa». Quindi, a chi gli chiedeva dei rapporti con l'amministrazione Trump, Johnson ha assicurato che «la cooperazione tra il governo della Gran Bretagna e quello americano è intensa, e continuerà». «A New York e a Washington ho visto Paesi, anche del mondo islamico, unirsi per combattere l'Isis - ha concluso - e credo che questo avrà un grande effetto».

Con l'augurio che sia SOLO un fotomontaggio di cattivo gusto... però, Vanity fair ha già fatto un articolo su questa donna che, hanno detto, non è stata l'unica a non fermarsi...

venerdì 10 marzo 2017

L'immigrazione secondo Gentiloni



mercoledì 8 marzo 2017

Immigrazione

Niente di nuovo, però, prima che magari venga tolto di circolazione, guardatevi questo video per intero. Ne vale la pena.


domenica 26 febbraio 2017

Eccesso di legittima difesa

Fugge all'alt e il carabiniere spara. Qui.

Il post in aiuto del carabiniere di Giuseppe Sardini

La macchina della "giustizia" si è messa in moto. Arma sequestrata al Carabiniere. Indagine in corso. Sicuro "atto dovuto" con avviso di garanzia per un reato odioso a tutto il Popolo come "l'eccesso di legittima difesa". Sono cose lunghe e penose per i militari che ci passano per aver fatto il proprio dovere e per le loro famiglie. Probabile sospensione dal servizio e - peggio ancora - dello stipendio. E' di un paio di giorni fa la notizia che un poveruomo si è visto condannare anche al risarcimento del delinquente cui aveva sparato. Speriamo non capiti al nostro amico, ma cominciamo subito a difendere concretamente il nostro Carabiniere. Chiediamo all'Amministrazione Comunale due cose veloci:
 
1) conferma che si costituirà parte civile contro i delinquenti nel caso di rinvio a processo del Carabiniere di Monte San Giusto.
2) apertura immediata di un conto corrente bancario per le spese legali di difesa e di mantenimento della famiglia, qualora gli venisse sospeso lo stipendio. Comunicazione mensile pubblica delle entrate su tale conto corrente.
 
Se non lo fa l'Amministrazione Comunale, lo faccio personalmente io. Quanto alla Costituzione di Parte Civile in un eventuale e probabile processo, se l'Amministrazione Comunale non intendesse o non potesse procedere a difesa degli interessi della sua cittadinanza, costituiremo un Comitato Cittadino di Difesa cui dovranno aderire tutte le famiglie sangiustesi che non ne possono più. LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO. Facciamo per una volta un passo concreto nei confronti di chi rischia la vita per cercare di proteggerci. Siccome non tutti leggono i commenti fino in fondo, aggiungo quanto segue: Condividete il post con i vostri amici. Dobbiamo sentirci tutti uniti in questa vicenda che non riguarda solo qualcuno di noi, ma l'intera comunità sangiustese. Condividetelo e basta. I 1000 amici che ha ognuno di voi servano per una volta alla causa più giusta: la difesa dell'Arma, di un Carabiniere e della sua famiglia.

venerdì 24 febbraio 2017

Non c'era, se c'era, dormiva...

Ricordiamo inoltre che lo stato da mesi è insolvente con le strutture che ospitano gli sfollati e, le banche hanno chiuso i rubunetti a tali strutture. Tra poco più di un due mesi, gli sfollati, verranno di nuovo sfollati (non si sa dove) perchè sta per partire la stagione balneare. E, a quanto pare, nessuno conosce la soluzione della cosa. Per non parlare della desertificazione di vastissimi territori di quattro regioni. Ma paghiamo le associazioni che vanno a prendere i clandestini e paghiamo altre associazioni che organizzano feste gay...

Terremoto, Errani: «Non c'è ricostruzione, è tutto fermo» di Alessia Tripodi

«Non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette, che non è ciò che devo fare io, si attenda di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste. Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non esiste. Non esiste». Sono le parole che il commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, avrebbe pronunciato lo scorso 15 febbraio ad Ancona, secondo quanto riportato dal settimanale "Panorama" e ripreso da "Il Fatto quotidiano". Un audio fuorionda, spiega il settimanale, durante il quale l'ex governatore dell'Emilia Romagna avrebbe parlato di «fallimento dello Stato», dichiarazione che, però, l'ufficio stampa del commissario si è affrettato a smentire. Intanto, si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile addio di Errani al Pd. Un'eventualità che, dicono fonti di Palazzo Chigi, non mette in dubbio la collaborazione con il commissario sui temi della ricostruzione, che è confermata e proseguirà.

L'audio citato da Panorama

Errani, nel chiuso di una stanza con gli altri amministratori, avrebbe sottolineato, come riferisce il settimanale in edicola, «il fallimento dello Stato, che lui stesso rappresenta, nella gestione delle fasi successive alle terribili scosse che hanno messo in ginocchio diversi paesi di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio». «Errani ha detto più volte 'non esiste' - prosegue 'Panorama' - di fronte all'evidenza della consegna delle casette, della quasi totale inagibilità delle stalle e dei ritardi sul ripristino della viabilità che vede ancora molti paesi isolati». «Rivolgendosi ai sindaci - prosegue l'articolo - Errani ha testualmente parlato di un quadro drammatico a cui si aggiunge la beffa dei sopralluoghi».

Ancora un anno per ultimare i rilievi

Secondo un calcolo effettuato da Panorama, ci vorrà ancora un anno per ultimare i rilievi tra schede Aedes e schede Fast, due tipi di sopralluoghi che si accavallano e che stanno allungando ulteriormente i tempi per arrivare a un quadro generale sull'agibilità di edifici privati e pubblici. Intanto, sottolinea il settimanale, i cosiddetti "ospiti del sisma" che alloggiano in alberghi e centri turistici, attendono di sapere quale sarà la loro sorte dopo che diversi proprietari di hotel, alcuni dei quali non hanno ancora ricevuto rimborsi dal governo, hanno fatto sapere di voler "liberare" le stanze per la stagione estiva.

Portavoce Errani: «Mai parlato di fallimento Stato»

«Ad Ancona, ad una affollata assemblea di sindaci, amministratori locali e regionali, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, non ha parlato né di drammi né tanto meno di 'fallimenti dello Stato', assolutamente inesistenti». Lo ha precisato l'ufficio stampa del Commissario, spiegando che «semplicemente, anche in forza del nuovo decreto che prevede procedure più rapide, il commissario Errani ha sottolineato l'esigenza concreta di moltiplicare gli sforzi per accelerare. Questo - conclude il comunicato - è ciò che si è deciso in quella sede ed è ciò che si sta facendo».

venerdì 17 febbraio 2017

Pochezza e pressapochismo


Papa Francesco in visita all'università Roma Tre. Durante il suo intervento davanti agli studenti dell'ateneo, il Pontefice ha affrontato diversi temi tra cui l'immigrazione e il terrorismo internazionale.

Sui migranti la posizione del Papa è chiara: "Le migrazioni non sono un pericolo. L’Europa è stata fatta di invasioni, migrazioni ed è stata fatta artigianalmente, così. Le migrazioni non sono un pericolo sono una sfida per crescere".

Poi ha aggiunto: "È importante il problema dei migranti pensarlo bene oggi che c’è un fenomeno così forte: pensiamo ad Africa e Medio Oriente rispetto all’Europa. Dirlo non è far politica di parte: c’è la guerra e fuggono dalla guerra, c’è la fame e fuggono dalla fame. Ma quale sarebbe la soluzione ideale? Che non ci siano fame e guerra. Che ci sia la pace e che si facciano investimenti in quei posti perchè si abbiano risorse per lavorare e guadagnarsi la vita. Ma attenzione: c’è una cultura che li fa soffrire, è il fatto di essere gente sfruttata. Noi in generale andiamo là per sfruttarli. Un premier africano mi ha detto l’anno scorso che il suo primo impegno è la riforestazione del paese perchè le multinazionali erano andate lì e sfruttato. Non sfruttare Non facciamo i potenti che vanno a sfruttare. Hanno fame perchè non hanno lavoro e non hanno lavoro perchè siamo andati a sfruttarli". Per questo partono, diventano migranti ma, ha continuato Francesco, "anche qui sono sfruttati dagli sfruttatori dei barconi, da quel che ha fatto del Mediterraneo un cimitero: il ’mare nostrum’ oggi è un cimitero. Pensiamo a questo quando siamo da soli, come se fosse una preghiera".

Poi il Papa ha parlato del terrorismo e soprattutto degli attentati che hanno insanguinato l'Europa: "I ragazzi che hanno fatto la strage a Zaventem erano belgi: nati in Belgio, immigrati di seconda generazione, ghettizzati non integrati". Il Papa ha parlato dei giovani e ha analizzato quel processo, a suo dire, che lega il dramma della disoccupazione al terrorismo: "Quando c’è liquidità nell’economia non c’è lavoro concreto. Nella nostra cara Europa: come si può pensare - si è chiesto - che i paesi sviluppati abbiano una disoccupazione giovanile così forte? Non dirò i paesi ma sì le cifre: 40 per cento, 47 per cento, un altro il 50 altro lìvicino quasi il 60. Questa liquidità dell’economia toglie la concretezza del lavoro e la cultura del lavoro, perchè non si può lavorare. I giovani non sanno cosa fare e io, giovane senza lavoro, ho l’amarezza nel cuore: dove mi porta? Alle addizioni che hanno una radice, o mi porta al suicidio? Lo dicono quelli che sanno le vere statistiche dei suicidi, che non si pubblicano. Le vere statistiche non si pubblicano. Oppure - ha continuato il Papa - vado dall’altra parte e mi arruolo in un esercito terroristico. Almeno ho qualcosa da fare, dò senso alla mia vita".

Il messaggio di Papa Francesco

Il Pontefice ha poi inviato un messaggio ai Movimenti popolari riuniti in California. E anche qui tra i vari temi trattati c'è anche quello del terrorismo internazionale: "Nessun popolo è criminale, e nessuna religione è terrorista. Non esiste il terrorismo cristiano, non esiste il terrorismo ebraico e non esiste il terrorismo islamico. Non esistono. Nessun popolo - afferma il Papa - è criminale o narcotrafficante o violento". Secondo Francesco, infatti, "ci sono persone fondamentaliste e violente in tutti i popoli e in tutte religioni, che si rafforzano anche con le generalizzazioni intolleranti, e si nutrono dall’odio e dalla xenofobia".

giovedì 9 febbraio 2017

Dovreste seppellirvi

Ovviamente, i cari politici italici che hanno saputo della lettera e del suicidio, se ne sono guardati bene dal prendere le distanze. Non è mica colpa loro, no. Loro hanno creato il jobs act per migliorare il paese e le condizioni di vita dei giovani. Ieri sera, con la solita arroganza (e profonda stupidità targata PD), Matteo Ricci, sindaco di Pesaro (che a suo tempo lasciò morire su una cazzo di panchina un senzatetto pesarese, si immagini il motivo), ha rimandato le accuse al mittente in maniera alterata. Rivotateli, mi raccomando, semmai si tornasse al voto. Nel facebook del bimbominkia, nessuna parola su questa tragedia ma, l'ultimo post risale a ieri dove ci dice che ha chiamato per ringraziarlo, un tale imprenditore Schiavon che ha assunto una donna incinta al nono mese di gravidanza, beandosi del suo fantastico jobs act. Qui il post coi commenti possibili ai soli iscritti...

La lettera di Michele che si è ucciso a trent'anni perchè stanco del precariato e di una vita fatta di rifiuti. La denuncia dei genitori: "Nostro figlio ucciso dal precariato, il suo grido simile ad altri che migliaia di giovani probabilmente pensano ogni giorno di fronte a una realtà che distrugge i sogni". Michele ha scritto: "Non posso passare il tempo a cercare di sopravvivere". Ecco il suo scritto-denuncia di Michele. Con questa lettera un trentenne friulano ha detto addio alla vita. Si è ucciso stanco del precariato professionale e accusa chi ha tradito la sua generazione, lasciandola senza prospettive. La lettera viene pubblicata per volontà dei genitori, perché questa denuncia non cada nel vuoto: «Di Michele - dice la madre - ricorderemo il suo gesto di ribellione estrema e il suo grido, simile ad altri che migliaia di altri giovani probabilmente pensano ogni giorno di fronte ad una realtà che distrugge i sogni» di MICHELE

Ho vissuto (male) per trent’anni, qualcuno dirà che è troppo poco. Quel qualcuno non è in grado di stabilire quali sono i limiti di sopportazione, perché sono soggettivi, non oggettivi. Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte.

Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità.

Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia. Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile. A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo.

Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive. Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione. Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare.

Lo stato generale delle cose per me è inaccettabile, non intendo più farmene carico e penso che sia giusto che ogni tanto qualcuno ricordi a tutti che siamo liberi, che esiste l’alternativa al soffrire: smettere. Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l’ho dimostrato. Mi rendo conto di fare del male e di darvi un enorme dolore, ma la mia rabbia ormai è tale che se non faccio questo, finirà ancora peggio, e di altro odio non c’è davvero bisogno. Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’. Basta con le ipocrisie.

Non mi faccio ricattare dal fatto che è l’unico possibile, io modello unico non funziona. Siete voi che fate i conti con me, non io con voi. Io sono un anticonformista, da sempre, e ho il diritto di dire ciò che penso, di fare la mia scelta, a qualsiasi costo. Non esiste niente che non si possa separare, la morte è solo lo strumento. Il libero arbitrio obbedisce all’individuo, non ai comodi degli altri. Io lo so che questa cosa vi sembra una follia, ma non lo è. È solo delusione. Mi è passata la voglia: non qui e non ora. Non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza si, e il nulla assoluto è sempre meglio di un tutto dove non puoi essere felice facendo il tuo destino. Perdonatemi, mamma e papà, se potete, ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene. Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento.

P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi.

Ho resistito finché ho potuto.

mercoledì 25 gennaio 2017

Un aiuto concreto

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La foto è mia e l'ho scattata a Camerino pochi giorni prima del secondo terremoto. Camerino è ancora da ricostruire.

martedì 24 gennaio 2017

Il solito schifoso scarica barile

Ho sempre detto che la regione marche, per la sua natura, è una bellissima regione. Peccato che sia dominata da sempre da partiti di sinistra con in se, gente assolutamente inadatta e idiota. 


Terremoto - l'associazione di categoria attacca l'assessore e la regione marche, invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità sull'assenza di strutture mobili.

"Il tentativo di scaricabarile messo in atto dall'assessore Casini sarebbe ridicolo se non ci fossero di mezzo 200 animali morti e altri seimila al gelo assieme a centinaia di allevatori per colpa della regione marche di garantire l'arrivo di stalle mobili. Si faccia un esame di coscienza e ne tragga le conseguenze". [continua qui]

Inoltre, aggiungo una lettera: 

Terremoto: Lettera al PRESIDENTE

Copiamo e Incolliamo così come ci è arrivata, fate girare e segnalateci chi l'ha scritta. CONDIVIDIAMO IN PIENO QUESTO APPELLO

Signor Presidente,
non so se leggerà mai questa mia lettera…oggi ho sentito questa voglia si scriverle per farle sapere quello che sto provando. Stamani mi sono svegliata nella mia bella casa al caldo, mi sono guardata intorno ed ho visto le foto dei miei figli, una casa piena di amore e ricordi. Ho fatto quello che normalmente si fa…colazione e una doccia. Mentre aprivo il rubinetto dell’acqua calda ed ho messo la mano per sentire l’acqua mi sono fermata ed ho riflettuto…mi sono domandata se anche lei lo stava facendo e se si chiedeva come me come un normale gesto di routine fosse così importante…perché vede, Presidente, in questo momento ci sono tante persone che non si svegliano piu nella loro bella casa, persone che non hanno piu i loro ricordi, che hanno perduto molte persone care…persone che NON HANNO PIU’ NIENTE e che il gesto di aprire un rubinetto, gesto che facciamo centinaia di volte, è un gesto che non possono più fare. Allora signor Presidente mi sono chiesta se lei e gli altri politici come lei di notte dormono. Perché vede Presidente io non lo riesco più a fare… Io non ho genitori, figli, amici coinvolti in questa triste vicenda, e neppure riesco ad immaginare quello che stanno provando…perché per farlo bisogna provarlo sulla propria pelle, ma vede, a differenza di alcuni, ho ancora quella sensibilità che mi permette, anche se non lo provo personalmente, di sentirlo lo stesso sulla mia pelle…capita anche a Lei? In questi giorni sento parlare di emergenza…sa signor Presidente l’emergenza c’è stata ad Agosto…tutti sanno che in quelle zone d’inverno nevica…Forse non i 3 metri di quest’anno, ma signor Presidente, Lei è in grado di spiegarmi quando non hai una casa, quando dormi in una tenda, in una rulotte che differenza c’è tra un metro di neve o tre? Quando l’acqua si gela e devi uscire per fare pipi? Si signor Presidente ha letto bene FARE PIPI’… Qui non c’è più dignità…qui le persone non hanno la possibilità di farsi una doccia, di lavare i propri indumenti…eppure lo sapevate che lì nevica in inverno…lì ha sempre nevicato in inverno ed ora siamo a gennaio…siamo in inverno. Signor Presidente io sono una volontaria, mi occupo di animali, sono vegetariana…non ho un buon rapporto con gli allevatori, ma come potete pensare che uomini che hanno 20/30 vacche, asini, pecore si possano trasferire negli alberghi della costa. Signor Presidente lei non lo sa che gli animali mangiano tutti i giorni…che vanno tenuti nelle stalle in inverno…ed ora siamo in inverno. Ho letto di un anziano allevatore morto perché ieri la sua stalla già in precedenza lesionata è crollata del tutto seppellendo lui ed i suoi animali in un abbraccio mortale…ed ho pure sentito dire che lì lui non ci doveva essere…ma signor Presidente mi dice dove questo anziano uomo avrebbe dovuto essere secondo lei ? Quello che sta accadendo in questi giorni è una tragedia annunciata…contro il terremoto siamo impotenti, contro la neve siamo impotenti, ma i politici nei mesi scorsi hanno fatto promesse che sono rimaste inattese…Ecco mi domando come vi sentite nelle vostre calde case, con i vostri ricordi, con i vostri rubinetti che erogano acqua ogni volta che li aprite. Sa Signor Presidente io sono una piccola donna, ma sono tanto arrabbiata. La mia rabbia si mescola alle lacrime, perche so ancora commuovermi ed immedesimarmi nel dolore altrui. Lei ha detto lasciate lavorare chi sta portando aiuti…, ma certo mi inchino davanti ai volontari, mi inchino davanti ai Pompieri, mi inchino davanti ai Carabinieri, mi inchino davanti ai Poliziotti, ma non mi inchino davanti ad una classe politica che nulla ha fatto. Signor Presidente sa che cosa le scrivo… che avete una grande fortuna… che gli Italiani… brava gente... non hanno però il CORAGGIO per scendere in piazza e gridarvi tutti insieme il proprio disgusto!!!!!! #mattarella #gentiloni

lunedì 23 gennaio 2017

Giornalisti

Marcello Sorgi, giornalista: "quei poveracci stavano in quell'hotel perché in questo periodo si pagava 70 euro in pensione completa. L'albergo, in quelle condizioni, doveva restare chiuso, non avrebbe danneggiato nessuno". Di sindaco, prefetto e chi ha ignorato il grido di aiuto e non ha mosso un dito, nessuna parola. La colpa non è mai delle istituzioni che non fanno il proprio dovere. La colpa è sempre degli altri.

sabato 21 gennaio 2017

Sul laboratorio misterioso

Premessa: il post è un tantino lungo e probabilmente è anche annoverato tra le tesi complottiste ma secondo me, vale la pena di leggerlo fino alla fine perchè, qualcosa di vero ci sarà pure...


Io so di non sapere, ma in ogni caso il dubbio ma non l’accettazione acritica di presunte verità ufficiali, è la base di ogni civiltà umana, nonché il fondamento della ricerca. Quando la scienza è un pretesto ammantato dal segreto di Stato, quando si nega e si tranquillizza fino all’imbonimento delle masse. Quanto è piccolo il mondo disumano, dove la fantascienza (DARPA) ha soverchiato la realtà. Basta scavare un po’ e tutto torna a rigor di logica, per ricostruire il bandolo della matassa sulla base di un’esperienza personale diretta, verificabile da chiunque. Le autorità tricolori non hanno mai rivelatogli eventuali danni subiti a seguito del sisma dell’Aquila (309 vittime) e pure adesso tacciono al laboratorio di fisica nucleare. Perchè? Qualcosa da nascondere? Si sa solo che parte del corno piccolo ha subito danni e non era mai successo prima. Chi controlla i controllori – laureati e analfabeti funzionali – in Italia? Nessuna anima viva super partes. Dinanzi all’ennesima carneficina (291 morti accertati attualmente) di connazionali innocenti e di tanti bambini non si può tacere. [Continua qui]

Chi l'ha visto?


Ascoli Piceno. Centinaia di volantini ironici per ritrovare Vasco Errani, commissario straordinario del terremoto, affissi in città da CasaPound. Sopralluoghi e schede Aedes a rilento, contributi autonoma sistemazione mai erogati, casette di legno estratte a sorteggio (sic!), nessuna attrezzatura per l'inverno e l'ondata di maltempo (ampiamente prevista), abbandono e morte. Questa è la vergognosa situazione dopo oltre 5 mesi dal sisma nel cratere del terremoto. Provvedimenti immersi in una burocrazia infinita: ci chiediamo a cosa serva allora un "Commissario Straordinario". Di Vasco Errani nemmeno l'ombra nel momento del bisogno. "È solito frequentare gli amici delle Coop e gli ambienti del Partito Democratico" si legge nelle informazioni utili al ritrovamento del disperso.

venerdì 20 gennaio 2017

Facciamo che...

... voi idioti del governo fate schifo e dovreste dimettervi per andare a raccogliere macerie e spalare la neve A MANI NUDE. Facciamo che avete rotto i coglioni coi vostri "non è il momento delle polemiche e non è colpa di nessuno". Facciamo pure che ve ne fregate altamente degli italiani. Le cose stanno così, come descrive la vignetta qui sotto:


Come ho scritto a Massimo in un commento al post precedente, ci sono decine di posts e immagini su facebook che raccontano di queste tragedie che il governo ignora. Un post è questo, un altro quiun altro ancora e si potrebbe andare avanti fino all'infinito con le richieste di aiuti di chi, nonostante tutto, è rimasto a cercare di far rinascere il territorio... tutti appelli caduti nel vuoto. E non esiste più nemmeno la pietà per gli animali lasciati a morire al gelo sotto la neve. E poi, il dramma dell'hotel sepolto da una slavina con 30 probabili morti, e gli anziani sepolti dalla neve senza elettricità e da soli. Interi paesini isolati, nel 2017 e con un governo di MERDA. Il primo terremoto con morti, feriti e macerie, è stato ad agosto. Ci sono state le solite passerelle, le condoglianze e le frasi di circostanza. Una su tutte: "non vi lasceremo soli". L'attivazione di una task force con a capo Vasco Errani che prometteva mari, monti, tende provvisorie, moduli abitativi per l'inverno e casette di legno in primavera. Poi, ce ne sono stati altri due in ottobre. Senza morti ma con tante macerie.  Poi, è arrivato l'inverno con la neve... Poi c'è stato il referendum che ha buttato fuori a calci nel culo il bimbominkia toscano. Poi è arrivato Gentiloni che ha stanziato 20 miliardi euro per salvare mps e le altre banche. È arrivato Natale e pure capodanno. E dopo è arrivata la neve. Tanta neve, troppa neve. In altre condizioni, con la gente nelle case e gli animali nelle stalle, tutto sarebbe normale. Ma dopo il terremoto, di normale non c'è più niente. Poi gentiloni è stato operato d'urgenza. Non appena uscito, ha pensato bene di fare il decreto attuativo delle unioni civili. Mentre i terremotati rimasti nelle zone ad accudire gli animali, morivano e muoiono di freddo. Evidentemente, in un paese civile si preferisce dare priorità a determinate cose piuttosto che ad altre. Io, davvero, l'unica cosa che ho in mente è che dovreste morirci voi del governo sotto le macerie e sepolti da metri di neve. Altro che non fare polemiche!

mercoledì 18 gennaio 2017

18 gennaio 2017

Dalle 10 e 20 di stamattina si sono susseguite tre forti scosse, la prima con epicentro nei pressi dell'Aquila di 5.1, poco dopo, un'altra di 5.4 e un'altra ancora di 5.3. E ripiombiamo nella paura e nella disperazione di chi ha già perso tutto.

domenica 8 gennaio 2017

Il terremoto c'è stato?

Spezzo il silenzio perchè sono davvero infuriata. Il governo italiano non eletto, sta decidendo di spendere i nostri soldi per aprire i CIE in TUTTE le regioni italiane mentre si continua a dibattere sulle espulsioni si, espulsioni no. A stare molto molto peggio degli immigrati, però, c'è un'altra popolazione di pallidi, nati in italia, con cittadinanza e residenza italiane; i marchigiani, o meglio, la popolazione dei Sibillini e dintorni. Non hanno più le case, non hanno più un lavoro, vivono precariamente senza riscaldamenti e acqua mentre guardano i propri animali morire di freddo. 

Questa è una foto attuale di un "parcheggio" di Visso, rendetevi conto:

In una situazione NORMALE, quel popolo silenzioso, sarebbe rimasto silenzioso: avrebbero avuto casa, lavoro e i suoi animali sarebbero stati in stalle riscaldate. E' un popolo montano e in montagna d'inverno fa freddo e nevica. Avrebbero taciuto appunto, perchè sarebbe stato tutto normale. Ma ora, niente è più normale e mentre si continua ad intervistare e a fare servizi giornalistici su Norcia e Amatrice, un popolo MUORE. Una parte importante di una regione, seppur piccola, MUORE. Cari governatori di MERDA, caro porco grasso Fonzarelli che dopo averci rovinati, ti sei fatto la tua bella vacanza sulla neve a Selva di Valgardena, avresti potuto scendere nelle marche di nuovo insieme al tuo sveglio sottoposto Gentiloni e vedere quali cazzo sono le condizioni di quei poveracci dei terremotati. Perchè, voi luridi porci, avete fatto solo promesse ma noi marchigiani salvi da quel sisma, abbiamo raccolto tante cose, viveri, scarpe, vestiti, giocattoli, soldi e molto altro, siamo partiti e abbiamo consegnato TUTTO personalmente. Purtroppo, ciò che non possiamo dare loro sono case, lavoro e stalle. A questo mio scritto, segue la lettera di una signora dignitosamente arrabbiata. Non posso postarla nel facebook di quel porco ingrassato di Fonzarelli, devo iscrivermi per commentare ma non voglio. La posto qui, nel caso qualcuno di voi avesse accesso ai commenti e farmi il favore di copiargliela così com'è.

Il terremoto c'è stato? di Silvia Sorana

Abbiamo aspettato il risultato del referendum. Abbiamo aspettato il Natale. Abbiamo aspettato il Capodanno. Abbiamo aspettato l'Epifania. Ora vogliamo delle risposte. Ma non le vogliamo dai nostri Sindaci, che si adoperano come possono per sopperire al meglio alle esigenze della popolazione. Le risposte le vogliamo da chi dovrà immaginare la riconversione di un intero territorio. Che ci dovrà spiegare quali sono le strategie previste dal Governo per garantire un reddito alle famiglie che ora sono sfollate sulla costa. E di certo la risposta che ci rassicura non è rappresentata dal "villaggio" temporaneo delle casette di legno. Perché solo se ingenui o in mala fede possono raccontarci che una volta trovata la soluzione abitativa il problema della sostenibilità economica si risolverà. Che se verranno riaperte delle attività commerciali nelle casette anche l'economia della montagna sarà salva. L'economia dei nostri territori è una economia che si basa sul turismo e sui servizi che al turismo sono collegati. Ora che un'intera area non c'è più con la sua bellezza e la sua forza di attrazione, di che cosa vivrà la montagna marchigiana? Se la regione Umbria sta fornendo tutto il sostegno possibile ad una cittadina come Norcia, lo stesso non sta avvenendo per il territorio montano marchigiano. Da sempre la montagna non è stata considerata area strategica per le politiche di sviluppo regionale e fino a questo momento eravamo sopravvissuti grazie alla nostra forza e al nostro spirito di iniziativa. Ma ora non è più possibile fare da soli e fra un po' non avremo nemmeno più la forza di gridare le nostre necessità, il nostro bisogno di sostegno da parte dello Stato. E cadremo nel dimenticatoio, nella frustrazione come a tanti altri è successo prima di noi. E saremo sempre più distanti, gli uni dagli altri. Non saremo né più fortunati, ma nemmeno più sprovveduti. E ancora per un po' dovrete trovare delle risposte da darci. Siamo gente colta e consapevole dei nostri diritti. E i diritti non si elemosinano. Si esigono! E l'ora delle risposte univoche e chiare è giunta! 

Inoltre, per farvi capire ulteriormente le loro condizioni, un articolo da Pieve Torina, qui.