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sabato 11 maggio 2013
Senza commento
Nel pomeriggio di ieri, attorno alle 18:30, agenti della Digos hanno effettuato una perquisizione nella sede maceratese di un movimento politico in pieno centro. Il movimento è Forza Nuova, la motivazione surreale: uno striscione nel quale invitavano l’attuale ministro congolese alla dis-integrazione a tornare in Congo. Lo denuncia il Coordinatore Regionale del partito, Davide Ditommaso “Sono stato informato dal responsabile provinciale Tommaso Golini che nel tardo pomeriggio agenti della questura hanno effettuato una perquisizione nella nostra sede di Macerata, adducendo come pretesto lo striscione contro la Kienge, senza chiaramente trovare nulla di “interessante”. L’operato della questura rappresenta un gravissimo atto intimidatorio che non può trovare giustificazioni se non l’assecondare una forte pressione politica. Sappiano però i nostalgici della polizia del pensiero, di sovietica memoria, che non ci faremo certo intimidire da questi metodi. Non faremo nessun passo indietro e non permetteremo a nessuno di distruggere il nostro Paese, pertanto la battaglia contro immigrazione e jus soli continua. Il roseo futuro di mescolanza e integrazione razziale rincorso dal parlamento italiano e da alcuni politicanti locali è già morto e sepolto: negli scontri etnici in Belgio e Olanda, nelle banlieu parigine, nei sobborghi londinesi. Se Inghilterra e Francia, paesi notoriamente progressisti, hanno stracciato lo jus soli e sono tornate dopo decenni allo jus sanguinis ci dovrà pur essere un motivo. Solo la stupidità della classe politica italiana può pensare di riproporre qualcosa che è già fallito in tutta Europa. Al senatore del PD Morgoni che ha proposto di togliere la cittadinanza ai militanti di forzanovisti - conclude Ditommaso - rispondo che Forza Nuova non prende lezioni di civiltà da nessuno, tanto meno da lui, e che un passaporto non basta a fare un vero Italiano”. Attenti, il Grande Fratello, o in questo caso la “grande sorella” vi osserva.
giovedì 9 maggio 2013
Ah, noo?
Un paio di commenti: "Agli italiani interessa solo e solamente bloccare le frontiere a chi non porta ricchezze ed investimenti... il resto sono svergognate propagande destabilizzanti. Dopo aver sentito e letto per intero cio' che vuole fare questo Ministro, mi associo a chi la insulta e le auspica di ritornare in Congo. Sia chiaro, ad essere insultati, fino ad adesso, siamo noi italiani, che dobbiamo sopportare queste sventurate e vergognose politiche. Con che coraggio e che faccia puo' qualcuno ancora dare precedenza alla ius soli o ai diritti degli immigrati? Una persona qualificata avrebbe incluso queste comunque sventurate politiche dopo aver delineato come fermare l'immigrazione, come integrare le varie etnie e culture con la nostra (sono loro che devono abbracciare la nostra e mai viceversa), come restringere le regole per avere la cittadinanza (e' una cosa seria, e non si puo' darla a chi non qualificata...i nostri padri dei padri hanno lottato per darci questa Italia, e non siamo pronti a regalarla a NESSUNO!!!). Gli italiani hanno decretato "basta immigrazione"... ma Kyenge sembra volerci insegnare a noi di abbracciare l'immigrazione....La democrazia ed il volere popolare e' stato disatteso!"
"è chiaro che dietro la ministra congolese, ci sono le organizzazioni del "traffico umano" : "uno al Kg": caritas, opera nomadi, comunità di sant' egidio, croce rossa, ecc ecc".
"Una giornalista turca in tv da Floris ha detto che in Italia, essendo un paese altamente democratico, gli immigrati hanno già molti servizi e assistenza, si è meravigliata del perchè insistono ad ambire a questa cittadinanza. Perchè?"
Ius soli sì, ma non "puro". Il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, specifica il suo punto di vista sul diritto di cittadinanza, ricordando che ciò che ha in mente non è una formula come quella che viene applicata soltanto negli Stati Uniti, ma piuttosto uno "ius soli temperato". Questa formula, verso cui va l'Europa, è la stessa di cui ha parlato in questi giorni il ministro. "Sarà un processo lungo - ribadisce - che coinvolgerà le due Camere". La Kyenge è stata pesantemente contestata a Macerata, dove uno striscione che la invita "a tornare in Congo" è stato esposto fuori dalla sede locale di Forza Nuova. In suo sostegno si è mosso tutto l'arco politico, che ha condannato gli insulti e l'amministrazione locale, che ha invitato il ministro a tornare in una città che ha "grande capacità di accoglienza e integrazione", definendo "ignobile" l'attacco.
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Tra l'altro, non erano i demokrat a dire che la contestazione pacifica è il sale della democrazia? E che c'entra il razzismo sul manifesto di FN?
domenica 5 aprile 2009
Libertà d'espressione
Sala gremita all'Hotel Cavalieri, ma la polizia dice: sono circa 300 Saluti romani per Forza Nuova Milano blindata: «Siamo in 700». «Siamo qui per parlare di nazionalizzazione e per ribadire la centralità dei valori della tradizione cattolica»
MILANO - I militanti di estrema destra, che da domenica mattina si erano radunati in concentramento in piazza Aspromonte, nei pressi della sede di Forza Nuova, sono arrivati a bordo di cinque pullman messi a disposizione dalla Atm, all'Hotel Cavalieri, per il convegno «Popoli e tradizione contro banche e poteri forti», organizzato da Forza Nuova e che vedrà la partecipazione di esponenti di numerosi partiti dell'ultra destra europea.
LE MISURE DI ORDINE PUBBLICO - Gli autobus, lungo il tragitto da piazza Aspromonte a piazza Missori, sono stati scortati da numerosi mezzi delle forze dell' ordine e controllati dall'alto da un elicottero della polizia. Tutta l'area attorno all'Hotel, a partire dalle 13.30, è stata chiusa al traffico, e perfino ai pedoni: le principali vie di accesso a piazza Missori sono state transennate e presidiate da autoblindo e Defender. Pochi minuti prima dell'arrivo dei militanti di estrema destra, in gran parte «teste rasate», si è presentato all'ingresso dell' hotel il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, accolto dal saluto romano di alcuni camerati.
IN 700 - «Siamo molto soddisfatti di questa giornata per la partecipazione di almeno 700 persone nonostante il clima pesante scatenato da Penati e dal centrosinistra, chi ha deciso di venire ha dimostrato di non essersi fatto intimidire». A spiegarlo Anna Lami, dell’ufficio stampa nazionale di Forza Nuova, commentando la partecipazione al convegno organizzato dal suo movimento. La Lami spiega che, oltre ai militanti milanesi, ci sono anche diverse persone provenienti da tutto il centro e nord Italia. Per quanto riguarda il clima d’assedio che si respira ntorno all’iniziativa forzanovista, Angelo Balletta, segretario della sezione milanese di Forza Nuova, spiega che «è paradossale e assurdo dato che in Italia dovrebbe vigere la libertà d’espressione». «Abbiamo invitato qui tutta la cittadinanza - continua Balletta - senza differenze, chiunque può partecipare anche chi non la pensa come noi».
IL SEGRETARIO - Il convegno sarà chiuso dall’intervento del segretario nazionale, Roberto Fiore. La sala offerta dall’hotel milanese, dopo il rifiuto della concessione del Palazzo delle Stelline, è gremita, ma secondo la Polizia può ospitare circa tra le 250 e le 300 persone, ridimensionando così il numero dei partecipanti dato ai cronisti da Forza Nuova. Cronisti che tra l'altro hanno pagato un biglietto d'ingresso di 30 euro. «Siamo qui per parlare di nazionalizzazione o controllo da parte dello Stato delle banche private e per ribadire la richiesta di cancellazione del Trattato di Schengen e la centralità dei valori della tradizione cattolica», continua Balletta che non vuole fare commenti sulla questione dell’Olocausto e del negazionismo, «oggi ci occupiamo di economia e non di tesi storiche». All’iniziativa di Forza parteciperanno anche Bruno Gollnisch segretario generale del Front National, Simon Darby vicepresidente del British National Party e Stratos Karanikolaou responsabile relazioni con l’estero del movimento greco-cipriota Proti Grammi.
[Edit]: IL SEGRETARIO - «Sono soddisfatto sia per il nostro convegno che per come si stanno svolgendo pacificamente le manifestazioni di protesta». Lo ha detto il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore appena concluso il convegno all'hotel Cavalieri. Forza Nuova ha comunque deciso di annullare il presidio che avevamo previsto in Piazza Affari. «Lo abbiamo deciso - ha spiegato Fiore - per mantenere la pace sociale». Gli oltre 300 partecipanti sono quindi risaliti sugli autobus che li riporteranno nella sede del partito di via Aspromonte. La sala offerta dall’hotel milanese Cavalieri, dopo il rifiuto della concessione del Palazzo delle Stelline, era gremita anche di cronisti che tra l'altro hanno pagato un biglietto d'ingresso di 30 euro.
I TEMI - «E' abbastanza paradossale... che la piazza sia militarizzata come a dire che non abbiamo il diritto di esprimere le nostre idee, le nostre tematiche ... ma siamo riusciti lo stesso a organizzare la cosa», ha detto ai giornalisti, Angelo Balletta, 21 anni, studente di Scienze Politiche e segretario cittadino di Forza Nuova. Affermando che l'intento è stato quello di organizzare un evento aperto alla cittadinanza e alle autorità. Al centro del convegno, con buona parte di partecipanti provenienti dalle regioni dell'Italia Centro settentrionale e rappresentanti di «movimenti europei a noi fratelli», come hanno detto gli organizzatori, la crisi economica «che sta mettendo in ginocchio l'Europa» e soluzioni per mettere un freno a questa situazione di finanza virtuale, la nazionalizzazione delle banche o il controllo quanto meno dello Stato come primo punto. «Forza Nuova e altre forze politiche simili in Europa lanceranno una proposta politica per una vera rivoluzione sociale, che non passa per le banche come vuole il G20 ... ma la vera economia, l'agricoltura, il manifatturiero...» ha detto davanti alla telecamere Roberto Fiore, segretario nazionale dell'organizzazione.
LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA - Tra piazza Scala e galleria la manifestazione antifascista con lo slogan come «Milano ripudia la manifestazione delle destre xenofobe» e con un happening cui hanno partecipato gli attori Moni Ovadia e Bebo Storti. Un grande striscione nero con la scritta «Resistenza» è stato appeso intorno alle da ignoti, probabilmente militanti antifascisti, sulla torre disegnata dall’architetto Botta del Teatro alla Scala di Milano. Nella piazza il presidio antifascista organizzato dai partiti del centrosinistra, dai sindacati e da diverse associazioni e centri sociali per protestare contro il convegno indetto da Forza Nuova.
Forza Nuova: Milano, terminato convegno, delegati ripartono
MILANO - Sono appena ripartiti dall'Hotel Cavalieri, a bordo di due autobus dell'Atm, i circa 250 delegati che hanno partecipato al congresso organizzato da Forza Nuova dal titolo 'La nostra Europa: popoli e tradizione contro banche e poteri forti'. I delegati sono diretti in piazza Aspromonte da dove ripartiranno per le varie destinazioni. Durante il convegno, il vicesegretario del British National Party Simon Darby ha parlato degli effetti della crisi nel Regno Unito attaccando duramente l'immigrazione e denunciando il potere di lobby islamiche nel Paese che sfrutterebbero cittadini britannici. (Agr)
MILANO - I militanti di estrema destra, che da domenica mattina si erano radunati in concentramento in piazza Aspromonte, nei pressi della sede di Forza Nuova, sono arrivati a bordo di cinque pullman messi a disposizione dalla Atm, all'Hotel Cavalieri, per il convegno «Popoli e tradizione contro banche e poteri forti», organizzato da Forza Nuova e che vedrà la partecipazione di esponenti di numerosi partiti dell'ultra destra europea.
LE MISURE DI ORDINE PUBBLICO - Gli autobus, lungo il tragitto da piazza Aspromonte a piazza Missori, sono stati scortati da numerosi mezzi delle forze dell' ordine e controllati dall'alto da un elicottero della polizia. Tutta l'area attorno all'Hotel, a partire dalle 13.30, è stata chiusa al traffico, e perfino ai pedoni: le principali vie di accesso a piazza Missori sono state transennate e presidiate da autoblindo e Defender. Pochi minuti prima dell'arrivo dei militanti di estrema destra, in gran parte «teste rasate», si è presentato all'ingresso dell' hotel il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, accolto dal saluto romano di alcuni camerati.
IN 700 - «Siamo molto soddisfatti di questa giornata per la partecipazione di almeno 700 persone nonostante il clima pesante scatenato da Penati e dal centrosinistra, chi ha deciso di venire ha dimostrato di non essersi fatto intimidire». A spiegarlo Anna Lami, dell’ufficio stampa nazionale di Forza Nuova, commentando la partecipazione al convegno organizzato dal suo movimento. La Lami spiega che, oltre ai militanti milanesi, ci sono anche diverse persone provenienti da tutto il centro e nord Italia. Per quanto riguarda il clima d’assedio che si respira ntorno all’iniziativa forzanovista, Angelo Balletta, segretario della sezione milanese di Forza Nuova, spiega che «è paradossale e assurdo dato che in Italia dovrebbe vigere la libertà d’espressione». «Abbiamo invitato qui tutta la cittadinanza - continua Balletta - senza differenze, chiunque può partecipare anche chi non la pensa come noi».
IL SEGRETARIO - Il convegno sarà chiuso dall’intervento del segretario nazionale, Roberto Fiore. La sala offerta dall’hotel milanese, dopo il rifiuto della concessione del Palazzo delle Stelline, è gremita, ma secondo la Polizia può ospitare circa tra le 250 e le 300 persone, ridimensionando così il numero dei partecipanti dato ai cronisti da Forza Nuova. Cronisti che tra l'altro hanno pagato un biglietto d'ingresso di 30 euro. «Siamo qui per parlare di nazionalizzazione o controllo da parte dello Stato delle banche private e per ribadire la richiesta di cancellazione del Trattato di Schengen e la centralità dei valori della tradizione cattolica», continua Balletta che non vuole fare commenti sulla questione dell’Olocausto e del negazionismo, «oggi ci occupiamo di economia e non di tesi storiche». All’iniziativa di Forza parteciperanno anche Bruno Gollnisch segretario generale del Front National, Simon Darby vicepresidente del British National Party e Stratos Karanikolaou responsabile relazioni con l’estero del movimento greco-cipriota Proti Grammi.
[Edit]: IL SEGRETARIO - «Sono soddisfatto sia per il nostro convegno che per come si stanno svolgendo pacificamente le manifestazioni di protesta». Lo ha detto il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore appena concluso il convegno all'hotel Cavalieri. Forza Nuova ha comunque deciso di annullare il presidio che avevamo previsto in Piazza Affari. «Lo abbiamo deciso - ha spiegato Fiore - per mantenere la pace sociale». Gli oltre 300 partecipanti sono quindi risaliti sugli autobus che li riporteranno nella sede del partito di via Aspromonte. La sala offerta dall’hotel milanese Cavalieri, dopo il rifiuto della concessione del Palazzo delle Stelline, era gremita anche di cronisti che tra l'altro hanno pagato un biglietto d'ingresso di 30 euro.
I TEMI - «E' abbastanza paradossale... che la piazza sia militarizzata come a dire che non abbiamo il diritto di esprimere le nostre idee, le nostre tematiche ... ma siamo riusciti lo stesso a organizzare la cosa», ha detto ai giornalisti, Angelo Balletta, 21 anni, studente di Scienze Politiche e segretario cittadino di Forza Nuova. Affermando che l'intento è stato quello di organizzare un evento aperto alla cittadinanza e alle autorità. Al centro del convegno, con buona parte di partecipanti provenienti dalle regioni dell'Italia Centro settentrionale e rappresentanti di «movimenti europei a noi fratelli», come hanno detto gli organizzatori, la crisi economica «che sta mettendo in ginocchio l'Europa» e soluzioni per mettere un freno a questa situazione di finanza virtuale, la nazionalizzazione delle banche o il controllo quanto meno dello Stato come primo punto. «Forza Nuova e altre forze politiche simili in Europa lanceranno una proposta politica per una vera rivoluzione sociale, che non passa per le banche come vuole il G20 ... ma la vera economia, l'agricoltura, il manifatturiero...» ha detto davanti alla telecamere Roberto Fiore, segretario nazionale dell'organizzazione.
LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA - Tra piazza Scala e galleria la manifestazione antifascista con lo slogan come «Milano ripudia la manifestazione delle destre xenofobe» e con un happening cui hanno partecipato gli attori Moni Ovadia e Bebo Storti. Un grande striscione nero con la scritta «Resistenza» è stato appeso intorno alle da ignoti, probabilmente militanti antifascisti, sulla torre disegnata dall’architetto Botta del Teatro alla Scala di Milano. Nella piazza il presidio antifascista organizzato dai partiti del centrosinistra, dai sindacati e da diverse associazioni e centri sociali per protestare contro il convegno indetto da Forza Nuova.
Forza Nuova: Milano, terminato convegno, delegati ripartono
MILANO - Sono appena ripartiti dall'Hotel Cavalieri, a bordo di due autobus dell'Atm, i circa 250 delegati che hanno partecipato al congresso organizzato da Forza Nuova dal titolo 'La nostra Europa: popoli e tradizione contro banche e poteri forti'. I delegati sono diretti in piazza Aspromonte da dove ripartiranno per le varie destinazioni. Durante il convegno, il vicesegretario del British National Party Simon Darby ha parlato degli effetti della crisi nel Regno Unito attaccando duramente l'immigrazione e denunciando il potere di lobby islamiche nel Paese che sfrutterebbero cittadini britannici. (Agr)
Mamma! Li faSSisti (2)
Milano I rinforzi: 1.300 agenti e 600 vigili urbani. Raduno dell’ultra-destra Attivisti europei scortati dalla polizia. Annullato un sit-in: non vogliamo tensioni
MILANO—Saranno scortati come ultras in trasferta. Autobus seguiti dalla polizia attraverseranno Milano per portare in centro, all’hotel Dei Cavalieri, i rappresentanti dell’estrema destra europea che sono arrivati in città per partecipare al convegno organizzato da Forza Nuova su Popoli e tradizione contro banche e poteri forti. Una città blindata, con un contingente di forze dell’ordine che dovrebbe arrivare a oltre 1.300 uomini tra polizia e carabinieri, a cui si aggiungeranno circa 600 vigili. Alle contromanifestazioni dovrebbero partecipare fra le 3 e le 5 mila persone. L’arco della protesta è larghissimo: dalle sinistre, alla Cgil, all’Udc, alle comunità ebraiche italiane, ai 55 eurodeputati che hanno firmato l’appello promosso dall’Associazione partigiani contro «il raduno delle destre che rappresenta uno sfregio per Milano». Sarà una lunga giornata. E ieri sera è arrivato il primo cambio di programma in extremis. Per la mattinata Forza Nuova aveva annunciato un presidio (non autorizzato) alla basilica di Sant’Ambrogio. Bruno Gollnisch, segretario generale del Front National, processato dai tribunali francesi per le sue frasi del 2004 sulle camere a gas, avrebbe dovuto seguire la messa accanto a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Ragioni di ordine pubblico hanno «consigliato» di annullare l’appuntamento. Alle 15 ci sarà il convegno; alle 18,30 un presidio davanti alla Borsa (anche questo non autorizzato). Nelle stesse ore, a poche centinaia di metri, tra la Loggia dei Mercanti e piazza Scala, si riuniranno prima l’Anpi per «commemorare le vittime del nazifascismo», poi centri sociali e partiti della sinistra per un «happening culturale» con Moni Ovadia e Bebo Storti. Il rischio è che pezzi di manifestazione si stacchino per cercare lo scontro con i gruppi neofascisti (a Milano sono arrivati anche il British national party, che tra i propri cardini costitutivi ha l’opposizione all’«immigrazione non-bianca» in Gran Bretagna, e il Proti Grammi cipriota). La gestione della piazza sarà in mano alla questura di Milano, che può contare su alcuni tra i dirigenti di ordine pubblico più esperti e preparati del Paese. Previsto un cordone di sicurezza per il passaggio degli autobus di Forza Nuova. Nel pomeriggio resterà chiusa anche la fermata del metrò Missori, vicina all’hotel del raduno. Le forze politiche hanno continuato anche ieri a scambiarsi accuse: «Mi auguro che non si debba vivere una giornata da anni Settanta», ha attaccato il presidente della Provincia, Filippo Penati: «Il sindaco Moratti ha sottovalutato il rischio. Se si vivrà una giornata di violenze, le responsabilità saranno chiare». Il vice sindaco, Riccardo De Corato, ha ribattuto: «Penati è ormai patetico e vaneggia». Il sindaco Letizia Moratti ha definito la riunione dell’ultradestra una «manifestazione di idee». Un militante di Forza Nuova raccomandava ieri sul forum del movimento: «Mi raccomando, vestiti da persone normali, e atteggiamenti da militanti politici, non da banda».
Gianni Santucci
Mi auguro che questi ragazzi non facciano nulla di sbagliato così da far tacere i deficienti che sperano nei disordini. Io, da qui, sono comunque con loro.
MILANO—Saranno scortati come ultras in trasferta. Autobus seguiti dalla polizia attraverseranno Milano per portare in centro, all’hotel Dei Cavalieri, i rappresentanti dell’estrema destra europea che sono arrivati in città per partecipare al convegno organizzato da Forza Nuova su Popoli e tradizione contro banche e poteri forti. Una città blindata, con un contingente di forze dell’ordine che dovrebbe arrivare a oltre 1.300 uomini tra polizia e carabinieri, a cui si aggiungeranno circa 600 vigili. Alle contromanifestazioni dovrebbero partecipare fra le 3 e le 5 mila persone. L’arco della protesta è larghissimo: dalle sinistre, alla Cgil, all’Udc, alle comunità ebraiche italiane, ai 55 eurodeputati che hanno firmato l’appello promosso dall’Associazione partigiani contro «il raduno delle destre che rappresenta uno sfregio per Milano». Sarà una lunga giornata. E ieri sera è arrivato il primo cambio di programma in extremis. Per la mattinata Forza Nuova aveva annunciato un presidio (non autorizzato) alla basilica di Sant’Ambrogio. Bruno Gollnisch, segretario generale del Front National, processato dai tribunali francesi per le sue frasi del 2004 sulle camere a gas, avrebbe dovuto seguire la messa accanto a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Ragioni di ordine pubblico hanno «consigliato» di annullare l’appuntamento. Alle 15 ci sarà il convegno; alle 18,30 un presidio davanti alla Borsa (anche questo non autorizzato). Nelle stesse ore, a poche centinaia di metri, tra la Loggia dei Mercanti e piazza Scala, si riuniranno prima l’Anpi per «commemorare le vittime del nazifascismo», poi centri sociali e partiti della sinistra per un «happening culturale» con Moni Ovadia e Bebo Storti. Il rischio è che pezzi di manifestazione si stacchino per cercare lo scontro con i gruppi neofascisti (a Milano sono arrivati anche il British national party, che tra i propri cardini costitutivi ha l’opposizione all’«immigrazione non-bianca» in Gran Bretagna, e il Proti Grammi cipriota). La gestione della piazza sarà in mano alla questura di Milano, che può contare su alcuni tra i dirigenti di ordine pubblico più esperti e preparati del Paese. Previsto un cordone di sicurezza per il passaggio degli autobus di Forza Nuova. Nel pomeriggio resterà chiusa anche la fermata del metrò Missori, vicina all’hotel del raduno. Le forze politiche hanno continuato anche ieri a scambiarsi accuse: «Mi auguro che non si debba vivere una giornata da anni Settanta», ha attaccato il presidente della Provincia, Filippo Penati: «Il sindaco Moratti ha sottovalutato il rischio. Se si vivrà una giornata di violenze, le responsabilità saranno chiare». Il vice sindaco, Riccardo De Corato, ha ribattuto: «Penati è ormai patetico e vaneggia». Il sindaco Letizia Moratti ha definito la riunione dell’ultradestra una «manifestazione di idee». Un militante di Forza Nuova raccomandava ieri sul forum del movimento: «Mi raccomando, vestiti da persone normali, e atteggiamenti da militanti politici, non da banda».
Gianni Santucci
Mi auguro che questi ragazzi non facciano nulla di sbagliato così da far tacere i deficienti che sperano nei disordini. Io, da qui, sono comunque con loro.
Mamma! Li faSSisti!
Oggi convegno e presidio, si temono scontri. La Moratti: manifestazione di idee. Appelli e raccolte di firme. Circa 1000 poliziotti per evitare contatti con i centri sociali. Forza nuova in piazza tensione a Milano di Oriana Liso
MILANO - Europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici, società civile: da giorni gli appelli, le raccolte di firme, le richieste al prefetto si moltiplicano. I timori e le contrarietà sono tutte concentrate sull'appuntamento di oggi in un hotel in pieno centro dove si terrà un convegno che Forza nuova, la formazione politica di ultradestra di Roberto Fiore, presenta come la prima grande occasione per parlare di "popoli e tradizione contro banche e poteri forti" con gli esponenti di alcune formazioni gemelle del resto d'Europa. Un convegno fortemente contestato, che è solo la punta di una giornata di presidi, contromanifestazioni e incontri (come quello con il leader storico delle Br Renato Curcio al centro sociale Cox 18) che vedrà per strada tra i 700 e i 1200 uomini delle forze dell'ordine. Schierati in più punti per evitare gli scontri temuti e ipotizzati, disposti come scorta degli autobus dei militanti di destra che dal concentramento di piazzale Loreto arriveranno in piazza Missori (la fermata della metropolitana nella piazza sarà chiusa per tutto il pomeriggio), ma anche per controllare presidi non autorizzati dal vago sapore di provocazione. Il convegno di Forza Nuova - che doveva tenersi al centro congressi delle Stelline, ma viste le polemiche i gestori della struttura hanno deciso di ritirare la disponibilità - ha raccolto in questi giorni l'opposizione, tra gli altri, di 55 europarlamentari e delle comunità ebraiche. Ma da parte delle istituzioni cittadine è arrivata una secca decisione di non intervento. "Sono manifestazioni di idee, se non ci sono problemi di ordine pubblico io non mi sento di intervenire", aveva detto il sindaco Moratti. Ma se la libertà di espressione ha "salvaguardato" il convegno in un luogo privato, resta il problema di due presidi annunciati da Fiore: uno alle 11 davanti alla chiesa di Sant'Ambrogio, l'altro alle 18,30 in Cordusio (dove, però, potrebbero radunarsi già prima i militanti di Fn che non troveranno posto nella sala del convegno): per entrambi non è stata chiesta un'autorizzazione che, comunque, verrebbe quasi sicuramente negata. È una difficile scacchiera, infatti, quella che dovranno coprire le forze dell'ordine per evitare incidenti. Alle 11 l'Anpi sarà alla Loggia dei Mercanti a commemorare le vittime del nazifascismo; alle 15 avrà inizio il convegno all'Hotel dei Cavalieri e, contemporaneamente, l'happening culturale con centri sociali, partiti della sinistra, attori e varie personalità in piazza della Scala; alle 15,30 in via Conchetta Curcio parteciperà al convegno sul sociologo Lapassade; infine, dalle 18,30 in poi, il presidio, se verrà loro concesso, di Fn in Cordusio.
MILANO - Europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici, società civile: da giorni gli appelli, le raccolte di firme, le richieste al prefetto si moltiplicano. I timori e le contrarietà sono tutte concentrate sull'appuntamento di oggi in un hotel in pieno centro dove si terrà un convegno che Forza nuova, la formazione politica di ultradestra di Roberto Fiore, presenta come la prima grande occasione per parlare di "popoli e tradizione contro banche e poteri forti" con gli esponenti di alcune formazioni gemelle del resto d'Europa. Un convegno fortemente contestato, che è solo la punta di una giornata di presidi, contromanifestazioni e incontri (come quello con il leader storico delle Br Renato Curcio al centro sociale Cox 18) che vedrà per strada tra i 700 e i 1200 uomini delle forze dell'ordine. Schierati in più punti per evitare gli scontri temuti e ipotizzati, disposti come scorta degli autobus dei militanti di destra che dal concentramento di piazzale Loreto arriveranno in piazza Missori (la fermata della metropolitana nella piazza sarà chiusa per tutto il pomeriggio), ma anche per controllare presidi non autorizzati dal vago sapore di provocazione. Il convegno di Forza Nuova - che doveva tenersi al centro congressi delle Stelline, ma viste le polemiche i gestori della struttura hanno deciso di ritirare la disponibilità - ha raccolto in questi giorni l'opposizione, tra gli altri, di 55 europarlamentari e delle comunità ebraiche. Ma da parte delle istituzioni cittadine è arrivata una secca decisione di non intervento. "Sono manifestazioni di idee, se non ci sono problemi di ordine pubblico io non mi sento di intervenire", aveva detto il sindaco Moratti. Ma se la libertà di espressione ha "salvaguardato" il convegno in un luogo privato, resta il problema di due presidi annunciati da Fiore: uno alle 11 davanti alla chiesa di Sant'Ambrogio, l'altro alle 18,30 in Cordusio (dove, però, potrebbero radunarsi già prima i militanti di Fn che non troveranno posto nella sala del convegno): per entrambi non è stata chiesta un'autorizzazione che, comunque, verrebbe quasi sicuramente negata. È una difficile scacchiera, infatti, quella che dovranno coprire le forze dell'ordine per evitare incidenti. Alle 11 l'Anpi sarà alla Loggia dei Mercanti a commemorare le vittime del nazifascismo; alle 15 avrà inizio il convegno all'Hotel dei Cavalieri e, contemporaneamente, l'happening culturale con centri sociali, partiti della sinistra, attori e varie personalità in piazza della Scala; alle 15,30 in via Conchetta Curcio parteciperà al convegno sul sociologo Lapassade; infine, dalle 18,30 in poi, il presidio, se verrà loro concesso, di Fn in Cordusio.
sabato 4 aprile 2009
Forza Nuova
Milano. I centri sociali: provocazione. Appello di 55 eurodeputati. Gli ebrei d'Italia: vietate il raduno delle destre. Forza Nuova rilancia con due nuove iniziative
MILANO — Da mezza Europa arriveranno i gruppi dell'estrema destra neofascista. E dall'Europa, ieri, è giunta la più decisa protesta contro il raduno organizzato da Forza Nuova a Milano. Cinquantacinque europarlamentari hanno aderito all'appello dell'Associazione partigiani affinché la riunione di domani sia vietata. Cinquantacinque firme che hanno un peso specifico importante tra le oltre 20 mila già raccolte. Ancor più dura la posizione delle Comunità ebraiche italiane: quell'incontro «è una sfida contro i fondamenti democratici dello Stato italiano». Forza Nuova però rilancia: oltre al convegno «Popoli e tradizione contro banche e poteri forti», ha annunciato, sempre per domani a Milano, altre due iniziative. Una davanti alla basilica di Sant'Ambrogio, l'altra in piazza Affari. Manifestazioni non autorizzate (anche perché non è stato chiesto alcun permesso). Ma che l'area antagonista legge come «l'ennesima, intollerabile provocazione». Il rischio di tensione resta alto, tanto che il dispositivo di ordine pubblico prevede l'impiego di oltre 1.300 uomini tra polizia e carabinieri. Dovranno isolare l'hotel Dei Cavalieri, in piazza Missori, che ospita il raduno di Forza Nuova, e sorvegliare l'intero centro di Milano per evitare contatti con i gruppi che protesteranno (previsto l'arrivo di 2-4 mila persone). L'Anpi ha invitato la città a «commemorare le vittime del nazifascismo». Ad aprire la protesta in piazza sarà proprio l'associazione partigiani, la stessa con cui sfilò l'allora candidato sindaco Letizia Moratti il 25 Aprile 2006, accompagnando in corteo il padre, medaglia d'argento della Resistenza. Sul raduno di Forza Nuova, il sindaco ha spiegato: «Sono manifestazioni di idee, e salvo che non ci sia un problema di ordine pubblico non mi sento di intervenire». Il presidente delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, chiede però un intervento delle istituzioni contro «un evento pericoloso sul piano ideologico e politico, del quale non viene negata l'ispirazione razzista. I principi della Costituzione, oltre che declamati, devono essere applicati senza incertezze o valutazioni di opportunità». Per evitare la presenza a Milano di Front national, British national party e Proti grammi (cipriota), hanno firmato 55 eurodeputati appartenenti a 5 gruppi parlamentari sui 7 presenti a Bruxelles: «Un messaggio — spiega Vittorio Agnoletto, Prc/Sinistra europea — che testimonia come il sentimento antifascista sia patrimonio comune del continente». Ieri studenti e centri sociali hanno manifestato davanti alla prefettura, chiedendo che «il convegno eurofascista non abbia spazio». Domani saranno in piazza della Scala con un «happening culturale». E ieri, all'Hotel Dei Cavalieri che affitterà la sala a Forza Nuova, sono arrivate le prime telefonate di disapprovazione. Rispondono all'appello «al boicottaggio» lanciato in Internet.
Gianni Santucci
MILANO — Da mezza Europa arriveranno i gruppi dell'estrema destra neofascista. E dall'Europa, ieri, è giunta la più decisa protesta contro il raduno organizzato da Forza Nuova a Milano. Cinquantacinque europarlamentari hanno aderito all'appello dell'Associazione partigiani affinché la riunione di domani sia vietata. Cinquantacinque firme che hanno un peso specifico importante tra le oltre 20 mila già raccolte. Ancor più dura la posizione delle Comunità ebraiche italiane: quell'incontro «è una sfida contro i fondamenti democratici dello Stato italiano». Forza Nuova però rilancia: oltre al convegno «Popoli e tradizione contro banche e poteri forti», ha annunciato, sempre per domani a Milano, altre due iniziative. Una davanti alla basilica di Sant'Ambrogio, l'altra in piazza Affari. Manifestazioni non autorizzate (anche perché non è stato chiesto alcun permesso). Ma che l'area antagonista legge come «l'ennesima, intollerabile provocazione». Il rischio di tensione resta alto, tanto che il dispositivo di ordine pubblico prevede l'impiego di oltre 1.300 uomini tra polizia e carabinieri. Dovranno isolare l'hotel Dei Cavalieri, in piazza Missori, che ospita il raduno di Forza Nuova, e sorvegliare l'intero centro di Milano per evitare contatti con i gruppi che protesteranno (previsto l'arrivo di 2-4 mila persone). L'Anpi ha invitato la città a «commemorare le vittime del nazifascismo». Ad aprire la protesta in piazza sarà proprio l'associazione partigiani, la stessa con cui sfilò l'allora candidato sindaco Letizia Moratti il 25 Aprile 2006, accompagnando in corteo il padre, medaglia d'argento della Resistenza. Sul raduno di Forza Nuova, il sindaco ha spiegato: «Sono manifestazioni di idee, e salvo che non ci sia un problema di ordine pubblico non mi sento di intervenire». Il presidente delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, chiede però un intervento delle istituzioni contro «un evento pericoloso sul piano ideologico e politico, del quale non viene negata l'ispirazione razzista. I principi della Costituzione, oltre che declamati, devono essere applicati senza incertezze o valutazioni di opportunità». Per evitare la presenza a Milano di Front national, British national party e Proti grammi (cipriota), hanno firmato 55 eurodeputati appartenenti a 5 gruppi parlamentari sui 7 presenti a Bruxelles: «Un messaggio — spiega Vittorio Agnoletto, Prc/Sinistra europea — che testimonia come il sentimento antifascista sia patrimonio comune del continente». Ieri studenti e centri sociali hanno manifestato davanti alla prefettura, chiedendo che «il convegno eurofascista non abbia spazio». Domani saranno in piazza della Scala con un «happening culturale». E ieri, all'Hotel Dei Cavalieri che affitterà la sala a Forza Nuova, sono arrivate le prime telefonate di disapprovazione. Rispondono all'appello «al boicottaggio» lanciato in Internet.
Gianni Santucci
mercoledì 1 aprile 2009
Ancona
“Riprendiamoci i nostri quartieri”... FN riempie di tricolori Corso Carlo Alberto.
“Riprendiamoci i nostri quartieri!” questo lo striscione che stamattina i militanti di Forza Nuova hanno esposto in Corso Carlo Alberto riempiendo la via di tante bandiere italiane e presidiando dalle dieci a mezzogiorno il quartiere ghetto al centro d’innumerevoli problemi legati alla sicurezza e alla convivenza tra italiani e stranieri. “Con questa azione – spiega Elisa Gasparroni responsabile di FN Ancona – abbiamo voluto riportare i tricolori laddove sono stati ammainati. A causa delle scellerate politiche sociali delle amministrazioni comunali degli ultimi decenni, gli italiani del quartiere Piano oggi si sentono stranieri nella loro terra, sono a tutti gli effetti una minoranza, costretti a limitare la propria libertà per l’illegalità dilagante. La convivenza tra culture diverse – continua la responsabile di FN – rimane un’utopia delle sinistre e il consenso riscosso da Forza Nuova con questa iniziativa largamente appoggiata dai residenti ne è la prova.” “Non intendo soffermarmi a discutere sulle ronde proposte dalla Lega e dal PdL – conclude la Gasparroni – ma consiglio a questi politicanti di centrodestra di fare meno demagogia e smetterla di considerare il loro mandato elettorale come strumento di mera propaganda; il tempo delle chiacchiere è finito, è giunta l’ora di legiferare in materia di sicurezza ed immigrazione, visto che al governo già ci sono e il fumo che cercano di venderci non ci aiuta a sopravvivere.”
“Riprendiamoci i nostri quartieri!” questo lo striscione che stamattina i militanti di Forza Nuova hanno esposto in Corso Carlo Alberto riempiendo la via di tante bandiere italiane e presidiando dalle dieci a mezzogiorno il quartiere ghetto al centro d’innumerevoli problemi legati alla sicurezza e alla convivenza tra italiani e stranieri. “Con questa azione – spiega Elisa Gasparroni responsabile di FN Ancona – abbiamo voluto riportare i tricolori laddove sono stati ammainati. A causa delle scellerate politiche sociali delle amministrazioni comunali degli ultimi decenni, gli italiani del quartiere Piano oggi si sentono stranieri nella loro terra, sono a tutti gli effetti una minoranza, costretti a limitare la propria libertà per l’illegalità dilagante. La convivenza tra culture diverse – continua la responsabile di FN – rimane un’utopia delle sinistre e il consenso riscosso da Forza Nuova con questa iniziativa largamente appoggiata dai residenti ne è la prova.” “Non intendo soffermarmi a discutere sulle ronde proposte dalla Lega e dal PdL – conclude la Gasparroni – ma consiglio a questi politicanti di centrodestra di fare meno demagogia e smetterla di considerare il loro mandato elettorale come strumento di mera propaganda; il tempo delle chiacchiere è finito, è giunta l’ora di legiferare in materia di sicurezza ed immigrazione, visto che al governo già ci sono e il fumo che cercano di venderci non ci aiuta a sopravvivere.”
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