CHIANCIANO - La risposta è secca. Dal palco di Chianciano, dove si tengono gli Stati Generali dell'Udc, Gianfranco Fini si toglie il sassolino dalla scarpa. Perché secondo il presidente della Camera un suicidio è «negare che accanto alla politica dei doveri verso gli immigrati c'è la politica dei diritti». La replica è per Umberto Bossi. Il leader del Carroccio venerdì aveva affermato, parlando proprio di Fini e la questione immigrazione, che «ognuno è libero di suicidarsi come vuole».
DAL PALCO - Il presidente della Camera sceglie Chianciano per la risposta. Dopo aver disertato l'appuntamento dei giovani Pdl di Atreju. E spiega: «Lo dico a Bossi: negare che accanto alla politica dei doveri verso gli immigrati c'è la politica dei diritti non credo sia un suicidio politico, farlo è il suicidio della ragione, non solo della pietà cristiana. È nel nostro interesse ragionare su queste questioni». Per Fini «non si possono affrontare questioni così complesse e delicate» come il tema dell'immigrazione «unicamente con l'attenzione all'umore» ma occorre porre l'accento sulla necessità di «ragionare su tali questioni». Poi auspica «il superamento di quella che è la più becera, grossolana e antistorica» della contrapposizione, quella «fra laici e cattolici». E sul testamento biologico «da presidente dalla Camera dico che, nel dibattito, sarà garantita la libertà di coscienza di ogni deputato senza pressioni, senza coercizioni, senza interferenze dall'esterno».
ALEMANNO - Tra le reazioni alle parole di Fini arrivano quelle del sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «Rispetto alle proposte fatte da Fini, sono molto perplesso sul diritto di voto agli immigrati e sulla riduzione dei tempi per la concessione della cittadinanza». Alemanno si è comunque detto «contrario a tutti quegli atteggiamenti per cui ogni idea che viene lanciata nel Pdl debba essere tacciata di dietrologia. Non è accettabile questa tensione che si sta creando nel partito. Dobbiamo darci un metodo per discutere serenamente, perché non possiamo consentire che nel Pdl ci sia chi non può esprimere le proprie idee Non ritengo accettabile l'atteggiamento quasi discriminatorio per cui Fini debba stare zitto e qualsiasi cosa che dice dev'essere interpretata in maniera malevola».

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