giovedì 10 settembre 2009

Il vero problema

D'Alema: "Tanto rumore per una cena. Il vero problema sono i festini di Silvio". Ma i verbali di Tarantini inguaiano il Pd

Ha organizzato una cena elettorale per Massimo d'Alema, ha recuperato ragazze per il vicepresidente Pd della regione Puglia, Sandro Frisullo, e ha portato ragazze a palazzo Grazioli, pagandole di tasca propria e senza dirlo al premier. Il verbale dell'interrogatorio di Giampaolo Tarantini pubblicato dal Corriere della Sera dovrebbe togliere i dubbi a chi, in questi mesi, ha parlato di un premier implicato in un giro di escort. Dalle parole dell'imprenditore barese, infatti, si capisce come l'idea di fornire ragazze al premier sia tutta sua. Ideona, viene da dire. Ma comunque farina del suo sacco. "L'ho fatto per entrare nelle grazie del Presidente", ha detto Tarantini. "Le retribuivo io ma senza dirlo a Berlusconi. Io ho voluto conoscere il Presidente e a tal fie mi sono sottoposto a spese notevoli per entrare in confidenza con lui e sapendo del suo interesse verso il genere femminile non ho fatto altro che accompagnare da lui ragazze che presentavo come mie amiche tacendogli che a volte le retribuivo".

Le ragazze del Pd- Nei verbali si parla anche di incontri con prostitute organizzati da Tarantini per ricambiare i favori dell'allora vicepresidente della regione Puglia, Sandro Frisullo, del Partito Democratico. L'imprenditore aveva a disposizione un appartamento di Frisullo, dove portava direttamente le ragazze. Tarantini afferma quindi di aver organizzato una cena elettorale in favore di D'Alema presso il ristorante «La Pignata» nel 2007. "Ricordo che alla cena - riferisce l'imprenditore - erano presenti primari e dirigenti sanitari, il sindaco Emiliano, il vice coordinatore regionale del Pd Dottor Marrazzano, alcuni imprenditori baresi tra cui Stefano Miccolis e Vito Ladisa. Comunque conservo l'elenco e mi riservo di produrlo". Nel luglio scorso, quando si parlò per la prima volta di questa cena, ricorda il Corriere della Sera, Emiliano raccontò che "Massimo mi aveva chiamato dicendomi di andare al ristorante perchè lui era in ritardo. Quando arrivai, vidi chi c'era e raggelai. Per questo lo portai subito via". Dice Tarantini che "Le attenzioni da me avute nei confronti de Frisullo mi hanno consentito di essere dallo stesso presentato al dottor valente, direttore amministrativo dell'Asl di Lecce".

Massimo stizzito: sono i festini di Berlusconi il vero problema - D’Alema non ci sta e risponde a tono. “Fa ridere il fatto che si parli di questa cena, una cosa insignificante, rispetto ai 18 festini che Tarantini ha organizzato per il presidente del Consiglio. Quello sì che è un problema”. Lo ha fatto dal palco della festa del Partito democratico di Perugia. “Io faccio centinaia di cene elettorali, quella sera ne ho fatte due o tre - ha spiegato D'Alema -. Non conosco Tarantini, non ho mai avuto rapporti con lui”. Poi ha aggiunto: “Non vedo cosa c'entri una cena elettorale con atti come lo sfruttamento della prostituzione, che è un reato. Sono due fatti che non possono essere accostati”. L'ex ministro degli Esteri non ha potuto fare a meno di parlare anche del coinvolgimento nell'inchiesta di esponenti del Pd: “Frisullo non fa più parte del governo regionale perché ha avuto comportamenti sbagliati, mentre Berlusconi non solo fa parte del governo nazionale ma se la prende anche con chi lo critica”.

E per D'Alema non è un problema nemmeno questo o questo...

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