mercoledì 2 settembre 2009

Asili nido

Il Comune: titolari di sezione solo educatrici a tempo pieno. Asili nido, record di esclusioni: sono mille i bambini in lista d'attesa. Il 3 settembre si riparte, ma le 170 strutture del Comune sono piene. Alle materne l'offerta supera la domanda

MLANO
- Sono ancora 1.000 i bimbi in attesa di un posto in uno dei 170 asili nido del Comune di Milano. Più tranquilla la situazione nelle scuole materne, dove l'offerta quest'anno supera la domanda, negli istituti cittadini comunali, statali e paritari. La panoramica sul sistema dei servizi all'infanzia a Milano, è stata scattata dall'assessore di Palazzo Marino alle Politiche Sociali Mariolina Moioli che, alla vigilia della ripresa delle attività (il 3 settembre per i nidi e il 7 per le materne) ha assicurato l'impegno ad accogliere tutti gli allievi in lista di attesa entro la fine del 2009. «Del resto - ha osservato la stessa Moioli - il numero dei bambini senza un posto assegnato al nido si è già dimezzato da quando sono state pubblicate le graduatorie e in tre anni i posti sono aumentati di oltre 1.700 unità».

LISTE DA RECORD. Le liste d'attesa l'anno scorso si erano aperte per 727 bambini «ma quest'anno abbiamo avuto 1.200 richieste in più», dicono dall'assessorato della Famiglia, Scuola e Politiche sociali del Comune di Milano. Come gli altri anni, i primi giorni di settembre serviranno per contare i piccoli che si presenteranno effettivamente all'appello e quindi per riempire i posti rimasti vacanti. Ai genitori dei bambini in coda alle graduatorie verranno proposte strutture alternative, diverse da quelle «di prima scelta», anche in zone della città diverse da quella di residenza. I genitori che non accetteranno la struttura proposta potranno rivolgersi agli asili privati. «Entro dicembre - ribadiscono dal Comune, si troverà una sistemazione per tutti i bambini».

TREMILA INSEGNANTI. Per accogliere i circa 32 mila iscritti ai nidie alle materne (il 23,5% dei quali stranieri: 7.354, contro il 21% dello scorso anno), il Comune spenderà quest'anno circa 160 milioni di euro, di cui oltre un centinaio per i circa 3.000 insegnanti assunti. Nei giorni scorsi sono stati firmati 153 contratti a tempo determinato per nuovi educatori e Palazzo Marino ha già messo in conto di assoldare circa 300 istitutrici in più per far fronte a sostituzioni maternità e supplenze prolungate. La vera novità di quest'anno è rappresentata dalla decisione di affidare la titolarità di sezione solo a educatrici a tempo pieno, cosa che ha comportato lo spostamento - accompagnato da alcune polemiche - di circa 60 maestre a part-time. «Abbiamo voluto ottimizzare le risorse - ha spiegato Mariolina Moioli - per migliorare la qualità dell'offerta formativa e garantire la continuità didattica». Complessivamente i circa 3.000 educatori garantiranno un rapporto di un insegnante ogni sei bambini nei nidi (con un insegnante in più a disposizione di ogni struttura) e almeno due educatori per ogni sezione delle materne con una maestra jolly ogni tre classi.

ACCOLTI 17 IRREGOLARI. Nelle scuole materne del Comune entreranno anche 17 bambini figli di genitori senza regolare permesso di soggiorno. I dirigenti del settore Politiche Sociali hanno infatti assicurato di aver già accettato 17 domande provenienti da famiglie irregolari e alcune decine di richieste sono al momento al vaglio degli uffici in attesa che si esaurisca la residuale lista di attesa. «Chiunque fa domanda avrà un posto - ha affermato l'assessore alle Politiche Sociali di Palazzo Marino, Mariolina Moioli - la nostra parola d'ordine è accogliere. È vero, ora ci troviamo davanti alle nuove normative del decreto sicurezza. Studieremo i regolamenti, visto che i Comuni devono rispettare le leggi».

2 commenti:

Maria Luisa ha detto...

e magari rimangono senza posto all'asilo i figli di italiane che lavorano e non sanno dove mettere i bambini.Non tutte possono essere fortunate come me da avere nonne disponibili.
A parte il fatto che mi sono rifiutata di mettere i miei figli all'asilo comunale in quanto mi avevano affibbiato la fascia più alta di spesa di default , poichè mio marito ed io siamo medici.Eravamo all'inizio della nostra carriera:io precaria e mio marito faceva ancora le guardie mediche.
Artemisia

PS.
un OT:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=379376

ma gli americani non si stanno ancora stancando?si rendono conto di che cosa hanno fatto votandolo?

Elly ha detto...

Ma di sicuro che restano fuori i bambini italiani. Avessi un figlio piccolo farei di tutto per tenermelo a casa. Non sono buone condizioni quelle perchè abbia una buona educazione.

Ho visto il grande Obama. Ho fatto il post.