mercoledì 11 febbraio 2009

Manifestazione

Veltroni: «Serve un piano anti-crisi, l'esecutivo sottovaluta l'emergenza». Pd in piazza per difendere la Costituzione. Giovedì manifestazione a piazza Santi Apostoli. E nel weekend mobilitazione contro il governo disattento

ROMA - «La Costituzione può essere innovata, ma ricordando sempre che è un documento straordinario, che va rispettato, di fronte al quale bisogna inchinarsi».
Ne è convinto il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, che ha confermato che il suo partito sarà in piazza, giovedì, in difesa della Carta fondamentale dello Stato. La stessa che il premier Silvio Berlusconi la settimana scorsa aveva definito di fatto filo-sovietica.

SCALFARO SUL PALCO - La manifestazione era già stata annunciata per martedì, poi il precipitare della situazione nel caso di Eluana Englaro, che si è spenta lunedì sera a Udine, aveva finito col far soprassedere dall'iniziativa. Ma ora il Pd ha deciso che la mobilitazione ci sarà e ha confermato che il relatore principale sarà l'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

«GOVERNO DISATTENTO» - Ma non sarà l'unica iniziativa pubblica che il Pd metterà in campo nei prossimi giorni. Tra il 14 e il 16 febbraio ci sarà infatti una tre-giorni di mobilitazione per controbattere a quella che Veltroni definisce «la disattenzione del governo sulla crisi economica». L'obiettivo è «sollecitare un piano anti-crisi». «C'è una sottovalutazione totale della crisi da parte del governo e l'Italia è l'unico Paese che non ha varato un grande piano per contrastare la crisi economica - ha sottolineato Veltroni -. Sarebbe molto importante se tutto il Paese, sindacati ed insieme associazioni di categoria, non dovendo manifestare gli uni contro gli altri, si mobilitassero per avere un piano anticrisi. In Francia le categorie si sono mobilitate contro il piano di Sarkozy, in Italia dovrebbero farlo per averne uno».

2 commenti:

demiurgo77 ha detto...

Speriamo che piova e tiri vento!

Eleonora ha detto...

Un tornado servirebbe così da portarlo direttamente nella sua africa.