venerdì 20 febbraio 2009

Si, ma non ditelo ai cattocomunisti

La vittima ha detto di essere stata costretta da una romena a seguirla in una baracca dove ha subito la violenza. Marocchino arrestato per stuprola vittima è una donna di Bari

ROMA
- Un marocchino di 40 anni è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile di Bari per aver violentato una donna del posto di 38 anni, nella notte tra mercoledì e giovedì. Una romena di 45 anni è stata denunciata per concorso in violenza sessuale, per aver costretto la vittima a seguirla in una baracca nella quale vivevano diversi extracomunitari, tra i quali quello che l'ha violentata. La donna italiana, con alle spalle problemi di tossicodipendenza, era stata attirata dalla romena in una baracca fatiscente nei pressi dello stadio. La romena le ha offerto alcool e spinelli, poi sotto la minaccia di un coltello l'ha costretta a seguirla in un'altra baracca: qui l'aspettava il marocchino che, dopo averla aggredita, ha abusato sessualmente di lei. Ieri mattina la vittima è riuscita a fuggire e ha chiesto aiuto a un edicolante che a sua volta ha avvertito la polizia. Il violentatore è in Italia dal 2006: aveva richiesto invano lo status di rifugiato politico e gli era stato più volte notificato l'ordine di lasciare il territorio nazionale. Nel corso dell'operazione è finito in carcere anche un altro cittadino marocchino, non in regola con il permesso di soggiorno, per non aver ottemperato all'ordine del questore di lasciare il territorio italiano. Un terzo è stato accompagnato al centro di identificazione ed espulsione del capoluogo pugliese.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sembra di vivere nella giungla, con le bestie immonde a caccia delle prede per sfamare una fama sessuale e psicologica, di violenza e male, per sfogare istinti primitivi che si arma del pene per riaffermare un potere barbarico sui più deboli, le donne e i ragazzi. Così facendo, pone il suo marchio malevole sulle vittime, per ricordare la sua onnipotenza. E noi rispondiamo con il nostro buonismo... e così facendo umiliamo le vittime due volte. Queste persone vengono da una cultura dove la donna non ha dignità, se stuprate vengono lapidate, contano poco, servono per sfamare i loro istinti di bestie immonde, ci rendiamo conto, che con il buonismo, non cambieremo mai la loro mentalità, anzi la riaffermiamo.

Eleonora ha detto...

Allora non lo vedo solo io e altri pochi un certo imbarbarimento della "nostra" (sempre meno nostra) società. Questi infatti io li vedo come stupri etnici. Ci dicono che comandano loro. Il fatto è che temo, anche con la "cattiveria" (e sarebbe pure giusto usarla), la loro mentalità non la potremmo mai cambiare. Perchè sono loro a non volerla cambiare per primi.