sabato 7 febbraio 2009
Finalmente!
Al di la delle motivazioni che lo spingono ad una affermazione del genere. Dico, finalmente era ora che qualcuno desse voce a chi la pensa come me. Ossia che la costituzione italiana è ideologizzata. E aggiungo, anche vecchia. E' un pazzo? E' un blasfemo? Fattostà che oggi sta ricominciando a guadagnare i miei punti. Ora si spera che non siano solo chiacchiere. E adesso siamo pronti per le sirene d'allarme e lo stracciamento di vesti?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

5 commenti:
scusa, esattamente a quale parte della costituzione ti riferisci? Quali sono gli articoli che secondo te sono ideologizzati?
Elly, io non gli farei guadagnare quei punti. E' la stessa persona che vuole fare una legge apposta per la Englaro, per il più ideologico dei motivi.
Comunque sì, poco ma sicuro che la costituzione è ideologizzata. "...fondata sul lavoro..." eccetera eccetera... E' un tantino del colore dei tuoi capelli XD
asdf, prego? Quasi tutti gli articoli sono stati scritti da gente ideologizzata al soldo di madre russia. Vuoi scherzare vero? O sei cieco? Come dice Elly, "fondata sul lavoro", i "cittadini sono tutti uguali"...
Elly, lo so ma almeno ha avuto il coraggio di dirlo una volta per tutte. I miei capelli ora sono un pò meno rossi della costituzione "italiana".
Che l'Italia sia fondata sul lavoro significa che in questo paese i cittadini possono trovare nella propria attività la loro realizzazione.
Non è un paese in cui si è "figli di". Tutti nascono liberi ed eguali ed è con il proprio lavoro che si realizzano a pieno. Non è insomma, un paese basato sul censo o sulla nascita. Non è molto diverso dalla dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti.
I cittadini sono tutti uguali. Beh, per lo Stato tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Questo è un principio non sovietico, ma preso dalla tradizione della magna charta anglosassone. Di fronte alla legge tutti devono rispondere nello stesso modo. Proprio tu dovresti essere d'accordo. Per dire, picchiare la moglie è reato. Non è che uno può invocare un'eccezione culturale. O no?
La costituzione italiana non sarà perfetta; soprattutto per quello che non dice, ci sono tanti punti su cui vale la pena intervenire; son d'accordo con Berlusconi sul fatto che, in materia di forma di governo, il compromesso e la volontà di vincolare ogni decisione ad ampie concertazioni abbiano partorito dei silenzi assordanti - che Napolitano in una giornata di ordinaria follia ha fatto scoppiare dopo 60 anni di pacata e ordinata consuetudine costituzionale! Ma da qui a dire che su tutti gli articoli aleggia lo spettro del PCI ce ne passa! Il povero enunciato dell'art. 1 (l'Italia fondata sul lavoro) sarebbe stato sottoscritto ad occhi chiusi anche da Mussolini e così l'art. 4 e persino il 41, 2° e 3° comma! La protezione accordata al lavoro è stata una normale linea di sviluppo dello stato sociale italiano iniziato durante il ventennio precedente e sotto l'alto patrocinio del Littorio! Perfino in materia sindacale la costituzione è meno bolscevica di quanto si pensi: il problema è che non è stata attuata in materia di diritto di sciopero e di contratti collettivi ad efficacia generale (altro richiamo al corporativismo, tradotto in chiave pluralista, allo stesso modo del CNEL). La costituzionalizzazione dei Patti lateranensi, poi, mi sembra poco comunista! La verità è che sotto molti aspetti il PCI di Togliatti si pose in prospettiva rivoluzionaria: molte richieste della DC passarono con il benestare comunista, senza uno straccio di contestazione, secondo una strategia per cui la fase collaborativa costituzionale sarebbe stata presto superata dalla lotta di classe e dalla instaurazione della dittatura proletaria. I comunisti mica si erano sporcati le mani per la democrazia e i diritti civili: i macellai comunisti del partigianato rosso volevavano qualcosa di vagamente diverso dal principio personalista, secondo cui Stato, partito, economia, famiglia vengono DOPO e PER l'interesse primario dell'individuo persona (art. 2 Cost.). La verità è che la Costituzione italiana è prevalentemente ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, giuridificata dalle sottane democristiane. Che poi i comunisti abbian cercato di tirare la corda dalla loro parte, questa è storia: un'altra storia!
Posta un commento