domenica 10 gennaio 2010

Abusivismo

Uno dei migliori belvedere di Roma ha guardiano abusivo: ma perché? di Benedetto Marcucci

Una situazione incredibile quella denunciata dal Corriere della Sera. Uno dei punti più belli di Roma, il Belvedere Cederna con vista sui Fori e sul Colosseo, gestito da un improbabile guardiano bengalese, che si ritaglia uno stipendio aprendo un varco tra le barriere fissate alla meno peggio. Per mantenere l’esclusiva al “pedaggio” per la vista mozzafiato si è pure organizzato mettendo un suo lucchetto. Ci chiediamo quale sarà la reazione del Sindaco Alemanno a una simile denuncia con tanto di foto e filmato. “Due euro…caffè…mangiare…niente soldi” e un’indicazione con l’indice verso i Fori, questo il servizio reso dal poveraccio improvvisatosi guida turistica., “Ma ci si può venire? E’ aperto?” chiede Carlotta De Leo, giornalista del Corriere e nel suo improbabile italiano il bengalese risponde: “Aperto? No mai aperto, no chiuso…chiuso”. “Ma questo spazio è del Comune?”, “Sì, io lavoro guardare questo”. “Quindi è chiuso?”. Il “guardiano” indica il lucchetto. “Ah… chiudi tu col lucchetto!” dice Massimo Proto che intanto riprende tutto con la telecamera nascosta. Di situazioni simili, di gestioni improvvisate di spazi pubblici, ce ne sono svariate a Roma. Certo, magari non così eclatanti, ma comunque inaccettabili. Come è inaccettabile che gli orribili gazebo che invadono la città e molte zone sensibili, come i sagrati delle chiese o le piazze storiche, non solo vengano utilizzati, ma addirittura siano lasciati per mesi dopo la conclusione delle “manifestazioni” varie. Su questo segnaliamo il blog “Degrado Esquilino” animato da Massimiliano Tonelli, molto puntuale e documentato. Non sempre condividiamo le opinioni espresse, ma apprezziamo sempre la puntualità e il tono degli interventi. Per quanto ancora si dovranno tollerare situazioni di questo tipo? Attendiamo gentile replica.

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