martedì 31 agosto 2010

Islam di pace


Treviso - Ancora una volta Islam e violenza. Voleva a tutti i costi che la sua convivente trevigiana di 39 anni abbracciasse la religione islamica, arrivando a ferirla con una forchetta e a brandire un coltello pur di convincerla a convertirsi. Per questo un operaio marocchino, 37 anni, regolare in Italia, è stato obbligato dal giudice a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai luoghi frequentati dalla donna e ad allontanarsi dall’abitazione familiare.

Religione e violenza domestica I due vivevano assieme da una decina di anni; dal 2006 l’immigrato aveva iniziato a picchiare la convivente motivando le violenze con la mancata conversione e con la incapacità della donna di essere una brava cuoca. In diverse occasioni la vittima si era recata in ospedale a causa delle ferite procurate dall’uomo, ma non aveva mai voluto denunciarlo. Solo dopo che il marocchino ha brandito un coltello da cucina davanti al suo volto, la donna ha deciso di raccontare i lunghi anni di violenze e di minacce agli investigatori.

2 commenti:

Massimo ha detto...

Chi è causa del suo mal ...
Oppure, per restare alla saggezza popolare: mogli (mariti) e buoi dei paesi tuoi.
E' ora di finirla di stracciarci le vesti e perdere tempo e denaro per chi (soprattutto donne) si lascia irretire dal "fascino" mediorientale o africano.
Sono maggiorenni e responsabili, paghino le conseguenze delle loro scelte, magari urlate ai quattro venti nel nome del "politicamente corretto" (e quante di quelle ci gridavano contro "razzisti" ?).

Kizzy ha detto...

Concordo in toto, e poi sono anche idiote: le prendono da anni ma sopportano e non vogliono denunciarli! Sono donna anch'io ma 'ste cretine qui non le capisco proprio, io mai mi farei trattare così da un uomo!