martedì 21 febbraio 2012

Oh... toh, i nomadi (e immigrati) evasori...


ROMA - Vivono nei container di un campo nomadi ma posseggono 32 auto di grossa cilindrata. La scoperta è stata fatta martedì dalla polizia municipale di Roma. Tutto ha avuto origine il mese scorso quando un pirata della strada ha lasciato sull'asfalto uno scooterista in gravi condizioni in via della Magliana. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno rintracciato il proprietario del furgone presso il campo nomadi di via Candoni e subito dopo hanno fermato il figlio, un ventiduenne serbo, quale responsabile dell'incidente e dell'omissione di soccorso. Il giovane circolava senza aver mai conseguito la patente di guida.

IL PARCO AUTO - Durante gli accertamenti il personale del XV Gruppo, diretto dal comandante Lorenzo Botta, si è reso conto della presenza di diverse vetture di grossa cilindrata all'interno del campo. Ulteriori indagini hanno fatto emergere che quattro nuclei familiari residenti nei container sono proprietari di 32 autovetture di lusso. Tra queste una Porsche Cayenne, una Mercedes ML, una Audi Q7 e un Hummer a benzina di oltre 5000 cc. di cilindrata. Tutti gli atti relativi all'indagine sono stati inviati questa mattina all'Autorità Giudiziaria per verificare la posizione degli intestatari e far luce sulla vicenda.

Scoperto maxi deposito di merce rubata. Finiva anche a Porta Portese. Nel centro di raccolta e smistamento trovati prodotti per 800mila euro. In manette 4 persone

ROMA - La merce veniva venduta ai nomadi che la rivendevano come ambulanti nei mercatini della Capitale, primo fra tutti Porta Portese. Veniva raccolta in un'area rimessaggio per camion e caravan di Via Sant'Alessandro. A gestire il traffico un romano che aveva regolarmente affittato 2 capannoni da 100 metri quadrati ciascuno, 3 box da 20 metri quadrati e cinque container da rimorchio dove custodiva la refurtiva che gli arrivava da colpi messi a segno a Roma e Provincia. Il capobanda, 32 anni, è un personaggio noto nel mondo della criminalità romana per essere un ricettatore che ha ereditato l'attività dal padre. Per lui lavoravano tre cittadini del Bangladesh, anche loro finiti in manette, accusati di ricettazione.

Merce rubata per 800mila euro. Circa 800.000 euro il valore della merce recuperata e sequestrata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile che sono giunti al deposito di merce rubata, seguendo le operazioni sospette, di carico e scarico, che avvenivano in quell'area. Uno dei carichi, in particolare consistente in abbigliamento, ferramenta, coprisedili da auto e strumenti hi-fi delle più note marche, era stato rubato la notte del 2 dicembre dello scorso anno: erano all'interno di un autoarticolato parcheggiato in Via Malibeo, in zona Tor Sapienza. L'area del deposito merci ed i veicoli sono stati sequestrati. I complimenti dal Campidoglio. Il sindaco Gianni Alemanno ha espresso apprezzamento per l'operazione dei carabinieri: «È un altro risultato incoraggiante per la nostra città che conta sulla costante opera delle Forze dell'Ordine per combattere qualsiasi episodio di illegalità e criminalità e risolvere problemi essenziali per i cittadini come quello della sicurezza».

1 commenti:

Nico ha detto...

E dediti al commercio...
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=182403&sez=HOME_ROMA

Però, appunto, ora bisognerà darsi da fare per accoglierli. Misurare le parole e comportarsi bene... Sono o no una risorsa? (Per chi, ancora lo devo capire)