mercoledì 11 gennaio 2012

Ammazzacorporazioni, risparmio zero


Più che impegnarsi a difendere i lavoratori italiani, i partiti sembrano voler pianificare la loro povertà. L’accetta delle liberalizzazioni e privatizzazioni è brandita soprattutto dai partiti di centrosinistra. Il Pd e il Terzo polo e l’IdV sono la testa di ponte di questa volontà del governo di abbattere le cosiddette corporazioni, da quella dei tassisti a quella dei notai a quella dei farmacisti. Ma ce ne sono tante altre, anche perché il benessere degli italiani è cresciuto grazie alle tante corporazioni sviluppatesi nel corso del secolo scorso. Dai ferrovieri agli insegnanti, dagli avvocati ai notai, dai netturbini agli autisti del trasporto pubblico per finire ai tassisti c’è sempre stato un orgoglio di appartenenza alla categoria, gratificato anche da alcuni privilegi. Ognuna di queste categorie di lavoratori aveva la sua befana, le sue feste e le proprie ricorrenze. E soprattutto un reddito dignitoso. Certo ci sono gli eccessi come i notai ma questo non può essere un valido motivo per azzerare tutte le professioni. Ora tutto, già da diversi anni, viene messo in discussione. Dopo gli attacchi di Amato, Ciampi e Prodi arrivarono le lenzuolate di Bersani a minacciare le professioni, con il pretesto di dare maggiori opportunità di lavoro ai giovani e di rendere attraverso la concorrenza meno esosi i costi per i consumatori. L’operazione, invece, è volta solo a spalmare tanta povertà. Queste politiche liberiste, infatti, non hanno avuto quasi mai nessun riscontro positivo in fatto di risparmio per i cittadini. Anche la liberalizzazione degli orari dei negozi, sponsorizzata soprattutto dal Pd, serve solo ad ammazzare la piccola rivendita per favorire i mega centri commerciali. Nonché le coop. Le nuove lenzuolate che il governo si appresta a varare nei prossimi giorni andranno a colpire proprio le professioni, salvaguardando le proprie e quelle dei cortigiani. Si pensa così di creare lavoro, soprattutto per i giovani sempre più in bocca a Napolitano, Monti, Bersani e compagnia bella. Solo che dalla bocca escono solo belle parole e nulla più. Come può un giovane continuare ad accettare per anni e anni un salario di 800-1000 euro? E in questa fascia di reddito ci vogliono far finire tutte le professioni, a cominciare dai tassisti e farmacisti. A queste cifre ci vada a lavorare il figlio di Bersani, di Casini, di Fini, di Prodi e perché no di Monti. C ome si può pensare che un tassista che ha pagato a caro prezzo la licenza (molti indebitandosi) possa accettare condizioni di concorrenza? E’ chiaro che anche in questo settore finiranno per dominare i grandi gruppi, sfruttando i poveracci. Non è certo un segno di civiltà e di dignità vedere un nordafricano o un bengalese alla guida di un taxi. Si tratta solo di schiavizzazione controllata. Questo succede in America e difatti sono tra gli ultimi nella piramide del reddito. Non è che quando si sta in Parlamento è giustificato l’alto stipendio mentre quando si fanno altri lavori ci si deve accontentare delle briciole. Oltretutto si chiede anche la rinuncia a quei piccoli privilegi delle corporazioni. I privilegi li debbono mantenere solo i politici, i banchieri, gli alti magistrati e i manager? Con le liberalizzazioni, sponsorizzate da quasi tutti i partiti, non si produce nessuna crescita economica se non tanta altra povertà. Basta con questi professori della miseria e con questi maggiordomi di centrodestra e di centrosinistra. Riprendiamoci la nostra lira e teniamoci strette le corporazioni. Dove sono state abolite c’è solo tanta precarietà e sfruttamento. Se il futuro è questo allora l’italiano-lavoratore sarà destinato alla sparizione, in quanto non accetta più di essere sfruttato. Resteranno solo gli immigrati? Ora capiamo perché vengono considerati come una risorsa. Vero Napolitano?

7 commenti:

Nessie ha detto...

OTTIMO PEZZO! E' da quando si è insediato questa giunta golpista di alieni che non faccio che denunciare la truffa delle "liberalizzazioni". Ora leggo che c'è chi la pensa come la sottoscritta e ciò non può che confortarmi.

Eleonora ha detto...

Nessie, che tu sappia, le scorse "lenzuolate" bersaniane (di cui si vantava solo pochi giorni fa ad 8 e mezzo con la gruber), hanno portato percaso beneficio ai cittadini? A me no. Mai. Mai avuto un risparmio, nè sui farmaci, nè sulla benzina e nè tantomeno sull'assicurazione auto. Dei taxi non me ne faccio un tubo giacchè vado a lavorare con la mia macchina e qui di taxi non ce ne sono.

Gli orari dei negozi (tralasciando momentaneamente la morte dei piccoli ed utilissimi negozietti)... ma la gente, cosa diavolo se ne fa del negozio aperto fino a mezzanotte se NON ha soldi da spendere?

Nico ha detto...

Collegaci il post che hai pubblicato a seguire, e 2+2 farà 4.
Oggi mi son voluta far male e ho seguito l'intervento di Riccardi via web: avrei voluto prendere a martellate il pc. Io davvero, davvero non capisco COME la gente possa continuare a dormire, a non incavolarsi, ad avere il cervello addormentato. Ma che differenza c'è con quelli del Nord Corea di cui parlo da me? La propaganda, a tutte le latitudini e in maniera diversa fa un unico immane danno: ammazza la coscienza, dei singoli e di un popolo intero.
Buon sonno, Italia!

Eleonora ha detto...

Riprendo la chiosa del post: "Se il futuro è questo allora l’italiano-lavoratore sarà destinato alla sparizione, in quanto non accetta più di essere sfruttato".

Mio fratello (camionista) è da mò che lo dice che dobbiamo sparire come italiani-lavoratori. Nel suo campo, quello su gomma, di camionisti italiani ne sono rimasti pochi pochi. Gli stranieri che guidano i camion, dice lui, non c'hanno un briciolo di cervello manco per guidare. Ma costano poco, dormono poco e fanno tanta strada... quando le merci arrivano a destinazione e non muore nessuno. Ah, le risorse del rosso napolitano.

Eleonora ha detto...

Aggiungo, mio cugino fa il tassinaro e lo sa lui quanto gli è costata la licenza (e la macchina) e quello che guadagna facendo quel lavoro.

Nico ha detto...

Gli stranieri che guidano i camion ogni tanto ne ammazzano pure qualcuno. Solo che poi Napo non ci va a portare le scuse in ospedale a chi rimane, né l'ambasciatore italiano di stanza nel paese di provenienza dell'assassino si lamenta e fa la voce grossa con le autorità locali.
Sui tassinari sfondi una porta aperta: io avevo uno zio tassinaro, e so bene quel che significa; non mi pare, a memoria, che facesse vita da nababbo. E mi sembra pure che votasse falce e martello.
Ormai è solo una crociata ideologica, nient'altro. Però le municipalizzate (per dirne una) mica le liberalizzano... e come mai?

Anonimo ha detto...

Addormentare menti facendo credere che è tutto giusto e utile, instaurare l'odio di classe, sopprimere, reprimere, affamare ed ecco il gioco è fatto. Annientate le identità, il senso di appartenenza la fierezza di essere. Rimane solo quel senso di vuoto e miseria che ti farà osannare la venuta del nuovo messia