sabato 23 aprile 2011

Rom


Roma - Torna la paura Rom sulla Capitale. "Il fatto che venga rifiutata l’assistenza vuol dire che molti non sono nelle condizioni disperate che Sant’Egidio si immagina, ma spesso fanno una scelta di carattere economico e non di disperazione". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, tornando sulla polemica su Sant’Egidio in merito ai 75 sgomberi di microaccampamenti abusivi fatti dal primo aprile.

Alemanno: "Sessanta su 100 sono criminali". Il primo cittadino punta il dito contro l'alta percentuale di delinquenza diffusa tra i rom. Questa mattina una nuova operazione nella zona di Casal Bruciato, dove "abbiamo trovato 161 persone, il 67 per cento pregiudicati, ma che rappresentano solo la metà di chi normalmente viveva in quell’accampamento". Per il sindaco, ciò vuol dire che "visto il periodo pasquale alcune di queste persone tornano a casa loro perchè non è vero che nessuno ha un posto dove stare ma molti hanno una casa nel paese di origine e vengono a Roma non perchè sono disperati ma perchè pensano di avere un reddito maggiore, magari derivante da attività illegali".

Censimento e abbattimenti. Questa mattina le operazioni sono iniziate con il censimento di circa 300 rom romeni, poi si è passati allo sgombero e all'abbattimento di baracche di un insediamento abusivo in via dei Cluniacensi, a Casal Bruciato, nel V Municipio. Sul posto, oltre ai membri di alcune associazioni che lavorano per l’integrazione dei nomadi, come Arci e Popica, c’è il delegato del sindaco per le politiche per la Sicurezza, Giorgio Ciardi, che ha spiegato: "In questo campo circa il 60% degli occupanti è minorenne e i bimbi scolarizzati dovrebbero essere circa 40. Siamo intervenuti anche perché la polizia ci ha informato riguardo la diffusione in quest’area di prostituzione maschile minorile e questa situazione non era più tollerabile". Nel corso del lavoro di censimento gli agenti della polizia municipale hanno trasferito un minore senza genitori in una struttura di accoglienza.

No all'accoglienza. "Le famiglie rom che stiamo sgomberando in questi giorni - dice Ciardi - continuano a non accettare l’accoglienza al Cara e i rimpatri assistiti perché con questi poi non potrebbero più tornare in Italia. In questo campo ci sono molti pregiudicati e c’è anche purtroppo un fenomeno di prostituzione maschile. È una situazione che non può più essere tollerata". Al momento le ruspe non sono ancora entrate in azione perché si attende di concludere le operazioni di identificazione delle persone presenti.

E i rom occcupano la basilica. Oltre 100 rom hanno occupato la basilica di San Paolo dopo essere stati sgomberati questa mattina dall’accampamento in via Cluniacensi nel V municipio, a Roma. Il responsabile immigrazione dell’Arci, Claudio Graziano, riferisce: "Stanno arrivando altri rom sgomberati in questi giorni. L’occupazione di una basilica, nel rispetto delle sue funzioni, è un gesto estremo per chiedere soluzioni abitative alternative al campo. Non andiamo via di qui fino a quando non ci verranno date". I rom sono all’interno della Basilica e vi trasportano i loro bagagli.

2 commenti:

Maria Luisa ha detto...

certo che è stata una bella giornatina ieri fra l'occupazione di una chiesa e la preghiera islamica davanti all'Altare della Patria a Roma.Ci stanno calpestando e offendendo in tutte le maniere.
Maria Luisa

Eleonora ha detto...

Altrochè. E il governo tace.