domenica 14 aprile 2013

Imbecillità assoluta


Nessun addio al movimento. L'impegno di Mario Monti all'interno di «Scelta Civica» continuerà e su questo non c'è alcun dubbio. Il premier mette fine alle indiscrezioni di stampa che parlavano della sua decisione di prendere le distanze dalla politica e dal partito che ha fondato. Lo ha chiarito rispondendo a una domanda di Fabio Fazio durante la registrazione del programma «Che Tempo che Fa».

VITA PUBBLICA - «Abbandonare Scelta Civica? - ha detto il premier - assolutamente no. Continuerò a modo mio ad interessarmi alla vita pubblica italiana». In questo momento, secondo Monti, c'è soltanto Scelta Civica che si occupa di fare politiche di «accompagnamento e sostegno a iniziative per le riforme, per l'Europa e contro il bipolarismo conflittuale». Monti poi pero spiega che restare con Scelta Civica non comporta proporsi come l'esponente che la guiderà formalmente: «Non ho voglia nè bisogno di essere segretario o presidente di una forza politica».

CRISI - Monti si è poi soffermato sulle responsabilità della crisi: «Se l'Italia non cresce cio è dovuto a lacune della politica, ma moltissimo anche a sindacati e imprese». Secondo Monti sindacati e imprese «devono cambiare, non possono chiamarsi fuori». Monti ha sottolineato che «il mondo del capitalismo non ha saputo ammodernarsi e il mondo dei sindacati ha responsabilità storiche nell'arretratezza». «Mi fa piacere che ora sindacati e Confindustria prendano posizioni comuni - ha proseguito - ho dedicato buona parte del 2012 a ottenere questo».

4 commenti:

samuela ha detto...

http://www.huffingtonpost.it/2013/04/14/parla-arturo-artom-lufficiale-di-collegamento-tra-grillo-e-le-partite-iva_n_3080860.html?utm_hp_ref=italy

Se solo il PDL fosse un vero partito di destra...

Eleonora ha detto...

Ecco perchè è meglio tornare al voto subito. Gli ultimi sondaggi (sempre che siano veri) danno il m5s in discesa.

samuela ha detto...

Bisogna però dire che Monti e suoi mandanti hanno lavorato con quello che già c'era. Ovvero la sempiterna tendenza al parassitismo e alla negligenza anche da parte degli imprenditori italiani, che delocalizzavano molto prima di Monti, che prendevano soldi per innovazioni che non avevano alcuna intenzione di fare, che marciavano sul marchio Made in Italy producendo scarpe in Albania, che avvelenavano intere cittadine con il ricatto del dare lavoro, poi chiudevano e lasciavano gli oneri di bonifica a chi restava, che hanno ingrassato la mafia con il busisness dei rifiuti tossici, che chiudevano fingendo bancarotta per non pagare il dovuto. Anche queste sono le aziende italiane, da molto prima di Monti che, ripeto, si è solo approfittato del sistema Paese che già c'era.

Eleonora ha detto...

Quel che dici tu è verissimo. Dalle mie parti, fior fiore di aziende calzaturiere hanno delocalizzato in romania o in messico o in tunisia eh? Molte di loro hanno chiuso qui ma altre sono rimaste aperte. Negligenza o parassitirmo? Anche stupidità. Vero anche che monti ha avuto già la strada spianata.