lunedì 22 aprile 2013

Re Giorgio bis, due notizie


Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna a fine seduta +1,65% a 16.021 punti seguito dall'All Share che registra +1,37% a 17.004. Gli acquisti premiano anche i listini europei, dopo che i ministri finanziari del G20 hanno riaffermato «la determinazione a sostenere la crescita e creare lavoro» e si sono impegnati a cancellare i disallineamenti dei tassi di cambio, evitando la svalutazione competitiva delle valute. All Share ha guadagnato l'1,48% a 17.021 punti.

I BANCARI - Tra gli istituti di credito, guidano i rialzi Banco popolare (+4,46%), Ubi (+4,41%), Bpm (+3,25%), Unicredit (+2,70%). Mediobanca +1,96%, Intesa sp +1,78%, poco sotto la parità Mps (-0,20%). Tra gli assicurativi, molto bene Generali (+5,15%) sostenuta anche dalla promozione (da 'equal weight' a 'overweight') di Barclays. Bene l'energia con A2a (+4,87%), Enel (+2,70%) e Saipem (+1,65%), che si è aggiudicata nuovi contratti E&C offshore in America Latina per un valore totale di circa 500 milioni di dollari. Eni +0,46%. Nell'industria, in rialzo Fiat (+1,72%). Sugli scudi Mediaset (+5,07%). Parmalat guadagna l'1,52%, dopo che il cda ha deliberato di ritirare il progetto di bilancio 2012 in seguito alla sentenza del tribunale che ha decretato la restituzione della Centrale del Latte di Roma al Comune. Fuori dal Ftse Mib, segno meno per Rcs (-2,98%), dopo le dimissioni di Andrea Bonomi dal cda.

I DATI MACRO - Sul fronte macro, gli occhi sono puntati in settimana sui dati americani, in particolare sul pil che verrà pubblicato venerdì.


Distrutti. Tutti i file delle conversazioni tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino, registrate nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, sono stati cancellati. Lo ha disposto il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Riccardo Ricciardi.

I FILE - La distruzione dei file audio è avvenuta, lunedì mattina, nel carcere Ucciardone, dove si trova il server in cui i file erano conservati. Alle operazioni ha partecipato il tecnico della Rcs, la società che gestisce gli impianti di intercettazioni per conto della Procura di Palermo.

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