giovedì 27 gennaio 2011

Al dossieraggio! Al dossieraggio!


Roma - Nemmeno davanti alle carte sulla proprietà dell'appartamento in boulevard Princesse Charlotte, i vertici di Futuro e Libertà ammettono la sconfitta. "Siamo qui per denunciare una operazione di dossieraggio ad orologeria contro Gianfranco Fini - denuncia il capogruppo del Fli, Italo Bocchino - il cui mandante certo è Silvio Berlusconi e il cui manovale è Walter Lavitola, amico di Berlusconi". Sebbene il leader del Fli avesse promesso agli italiani che, in caso venisse provato che Giancarlo Tulliani sia il proprietario dell'appartamento monegasco, si sarebbe dimesso da presidente della Camera, i finiani indicono una conferenza stampa per accusare il Cavaliere e il governo di aver orchestrato un piano per far fuori Fini.

Le accuse di Bocchino. Secondo Bocchino, l’operazione di "dossieraggio ad orologeria contro Gianfranco Fini, il cui mandante è Berlusconi" è stato messo in atto "al solo scopo di distrarre l’opinione pubblica da quanto sta emergendo dalle inchieste di Milano" sul caso Ruby. Per il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, infatti, si tratta di una vicenda "inquietante di sesso, di soldi e di appartamenti e i commenti delle interessati, a cominciare dalla Minetti, lasciano sgomenti". "Parliamo anche di chili di cocaina - continua l'esponente del Fli - non di grammi, ma di chili, quantità da narcotrafficanti trovato in appartamenti" riconducibili al premier.

Bhe, se l'italia vuole sapere con chi va a letto Berlusconi, c'è un'altra italia che vuole sapere di chi è la villa dove risiede il signor Tulliani e che vuole anche sapere quanto nella storia c'entri anche Fini.

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