giovedì 9 giugno 2011

Giunta Pisapia


MILANO - La presentazione della nuova giunta comunale è fissata per venerdì alle 15, ma la squadra di Giuliano Pisapia è già pronta. Come era stato anticipato, la poltrona numero due di Palazzo Marino andrà alla presidente della Casa della Carità, Maria Grazia Guida. In giunta ci sarà ovviamente anche il recordman di preferenze per il Pd, l’architetto Stefano Boeri, già antagonista di Pisapia alle primarie, che avrà due deleghe pesantissime: Expo e Cultura. Nella pattuglia democratica anche il capogruppo uscente Pierfrancesco Majorino (Welfare) e il trentenne Pierfrancesco Maran. Otterrà un posto in giunta anche Carmela Rozza, mentre Daniela Benelli entrerà in quota Sinistra Ecologia e Libertà. A Franco D’Alfonso, animatore della lista civica per Pisapia, andranno le deleghe per lo sicurezza.

IN QUOTA SINDACO - In quota «sindaco» saranno invece nominate Cristina Tajani (Lavoro e Innovazione), Lucia Castellano e Bruno Tabacci, l’ex presidente della Regione Lombardia chiamato da Pisapia a mettere ordine nelle casse comunali. La giunta in rosa si completerà coi nomi dell’avvocato Lucia De Cesaris (Urbanistica) e di Chiara Bisconti (Benessere).

ESCLUSI IDV E RADICALI - Alla Federazione della Sinistra andrà la presidenza dell’aula di Palazzo Marino (con il decano dei consiglieri, Basilio Rizzo), mentre dovrebbero rimanere fuori dai giochi l’Italia dei Valori e la Lista Bonino. Malumori anche nell’area cattolica del Pd che porterebbe però a casa la presidenza del gruppo con Andrea Fanzago.

2 commenti:

Johnny 88 ha detto...

Quel palazzinaro da strapazzo di Tito Boeri all'Expo? Agghiacciante!

Io Leggo Solo Feltri ha detto...

Non votano per la sinistra, sezione locale del PD insulta i romeni.

Gli stranieri sono fratelli da abbracciare solo quando fanno vincere i Comunisti?

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Ecco svelata la vera faccia dei paladini dell'antirazzismo... ma quale integrazione e tolleranza, a loro degli stranieri interessa solo una cosa: IL VOTO!

Mi aspetto che adesso il Bravo Magistrato indaghi anche questi piddini, visto che hanno usato verso i romeni termini ben peggiori di quelli che sono costati allo Sceriffo Gentilini la condanna per razzismo a tre anni di divieto di tenere comizi.