sabato 29 settembre 2012

Ma si, suvvia...

... pensiamo a scarcerare i delinquenti perchè in carcere, poverini ci stanno male e soffrono... invece, tartassiamo ancora un pò gli italiani onesti, vah.


Dalla prossima settimana gas e luce aumenteranno di 1,1 e 1,4%: in un anno pagheremo oltre 20 euro in più. Sarà un autunno caldo, per colpa delle bollette. Dal primo ottobre sono previsti nuovi ricanri sui prezzi di gas ed energia elettrica. Secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’energia, per le famiglie e i piccoli consumatori serviti in tutela, il gas aumenterà dell’1,1% e l'energia elettrica dell’1,4%. La maggiore spesa su base annua sarà rispettivamente di 14 euro per il gas e di 7,6 euro per l'energia elettrica. A influire sulle variazioni, spiega una nota, sono principalmente gli inaspettati rialzi delle quotazioni petrolifere che in meno di tre mesi sono saliti di oltre il 20%. Tuttavia, per il gas, occorre sottolineare che l'applicazione del nuovo metodo di aggiornamento della 'quota energia' (Qe), approvato a giugno dall’Autorità, ha consentito di evitare, alla vigilia dei più alti consumi autunnali, un aumento che sarebbe stato dell’1,7% (pari a una maggiore spesa complessiva di 21 euro: l’esborso evitato, quindi, è pari a 7 euro su base annua). Infatti, grazie al nuovo meccanismo, il prezzo della materia prima gas (ovvero la Qe) è stato determinato con un mix di contratti di importazione di lungo periodo e una quota crescente di mercato spot, attualmente più favorevole per i consumatori. E’ prevista una nuova fase di riforma della Qe, già annunciata in Relazione Annuale e operativa dai primi mesi del 2013, che porterà ulteriori ribassi di prezzo alle forniture di gas alle famiglie. Per l’energia elettrica, oltre ai rialzi del petrolio, ha inciso la necessità di aumentare il gettito a copertura della voce A3 degli oneri di sistema per l'incentivazione alle fonti rinnovabili e assimilate nell’anno 2012. Parte dell’incremento della voce A3 legata all’incentivazione delle rinnovabili è attribuibile ad una previsione leggermente superiore alla stima del fabbisogno per l’anno in corso, anche a causa della contrazione dei consumi 2012 assoggettabili agli oneri generali.

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