venerdì 12 giugno 2020

Il m5s tra Colao-Conte e la Palamartravaglizzazione

A scanso di equivoci, il post non è mio. E io, non ho mai votato per il m5s

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Ce lo dobbiamo dire chiaro noi che decidemmo di votare M5S: non tutto è andato per il verso giusto. Se abbiamo visto e vediamo parlamentari e qualche ministro che lavorano bene abbiamo visto e vediamo anche gente disposta a scendere a compromessi. A brutti compromessi. Inutile girarci attorno, come si coniuga l'idea nobile riassunta con lo slogan "uno vale uno" con l'assurdo percorso istituzionale inventato di sana pianta da Conte in merito al piano di rinascita italiana post pandemia? Non si coniuga, è un percorso elittario, eversivo, antidemocratico. E per favore, non mi si dica che il Parlamento è sovrano. Vero, sarà sovrano, ma ne esce del tutto delegittimato. Così come ne esce delegittimato il voto e la democrazia sia sul piano politico che sul piano simbolico. Come si spiega il silenzio assordante della vicenda del ministro Boccia beccato a chattare con Palamara chiedendo "appoggio" al giudice per il congresso PD? Chiedo, dove sarebbe l'onestà? Dove? Non c'è reato? Probabilmente non c'è reato in questa vicenda ai sensi del Codice Penale, ma c'è una grave scorrettezza (in un contesto complessivo di golpe permanente di spezzoni politicizzati della magistratura) istituzionale e democratica. E come risponde il MoV? Con il silenzio. Silenzio che spiace dirlo è complicità. Non agire, è agire. Non parlare è parlare. E come si spiega il silenzio complessivo sul caso Palamara? Come? E' un silenzio imperdonabile di fronte ad una situazione di terremoto istituzionale al quale si vuole dare una risposta da tartufi: nulla sacciu e nulla vidi. Mi spiace, ma il MoV non è questo, non deve essere questo. 

Infine il caso più spinoso. Quello delle rivolte carcerarie durante la pandemia dove il Ministero della Giustizia - retto da Fofò Bonafede - che in quel contesto ha pensato bene di emanare una circolare (fatta firmare di sabato ad una dirigente addetta al cerimoniale) che scarcerava i mafiosi. Non finisce qui, risulta che ci siano stati colloqui tra esponenti dei clan camorristici e esponenti del ministero prima dell'emanazione della nota circolare. C'è stata trattativa? Ascoltando alcuni magistrati, questa ipotesi non è esclusa. E il MoV risponde con il silenzio a difesa di un suo capetto di quarta tacca? Non è questo il MoV. Non doveva essere questo. Il peggio dovrà ancora venire. Con la svendita dell'Italia che la partecipazione del Fmi agli Stati Generali di Cartone lascia intendere. E se per caso non verrà, sarà solo perchè le condizioni internazionali ci aiutano. Non certo per il silenzio del MoV. Grande rispetto per Di Maio, grande rispetto per molti parlamentari che lavorano bene, ma qualcosa è andato terribilmente storto. Noi non pensavamo - credo - di votare per un Pd in versione Pop. Tantomeno io, che per il MoV, ingenuamente mi sono speso, e tanto. Per cosa? Per chi? Per il trattativista Fofò Bonafede? Per Giuseppe Conte, l'avvocato delle élites?

Giuseppe Masala

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