domenica 7 ottobre 2012

Dalle acque maltesi... alla protesta sui ritardi

... e sulle facce come culi.


La Guardia costiera ha soccorso la scorsa notte, 56 miglia a sud di Lampedusa (Agrigento), in acque maltesi, 166 migranti - tra cui 34 donne e due bambini - che erano a bordo di una barca in legno di 10 metri in avaria. I migranti sono stati trasferiti a Lampedusa a bordo di 3 motovedette della Guardia costiera.

AFFONDATO - Il barcone, poco dopo il trasbordo dei migranti sulle motovedette, è affondato. L'intervento di soccorso - al quale hanno partecipato anche un aereo di Malta, una motovedetta della Guardia di finanza e una nave della Marina Militare - è cominciato nella tarda serata di sabato dopo una segnalazione giunta mediante un telefono satellitare. Alle 3,45 della scorsa notte, la Guardia costiera ha raggiunto la barca in difficoltà. I migranti - i quali hanno riferito di essere partiti da un porto della Libia - sono stati fatti salire sui mezzi navali della Capitaneria che dopo alcune ore hanno raggiunto il porto di Lampedusa.

IL FERITO - Intanto uno dei migranti, ospiti nel centro d'accoglienza di Lampedusa, salito assieme ai connazionali sulla collina per protestare contro i ritardi nei trasferimenti, si è provocato profonde ferite al braccio sinistro. L'uomo, 28 anni, è stato soccorso e trasferito, con elicottero del 118, nell'ospedale Cervello di Palermo: dopo essere stato medicato ha fatto perdere le sue tracce.

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