venerdì 19 ottobre 2012

Educazione islamica

Un commento: "Tralasciando il caso specifico, visto che l'articolo non dà sufficienti strumenti per esprimere una posizione oggettiva, io noto dai commenti il solito presupposto Fallaciano della civiltà occidentale superiore a quella islamica che, dopo la caduta del comunismo, è diventata l'ultimo baluardo all'omologazione imposta dal Capitale. Chi siamo noi per dire che gli Islamici sbagliano approccio? Viviamo in un Paese in cui la donna, pur essendo ridotta al rango di escort del potere (bossianberlusconiano), è andata ben oltre l'emancipazione tanto da essere responsabile della catastrofe demografica che sta vivendo il nostro Paese. Io vedo invece, grazie all'immigrazione, un sacco di giovani arabi che nonostante i lavori umili che fanno mettono su famiglia, fanno figli e arrivano a casa alla sera dopo lavoro con il sorriso in faccia, non come quei poveri Italiani che si lamentano di tutto e non hanno più voglia di fare nulla se non guardare le partite di calcio e imprecare contro i diversi. Fatevi un esame di coscienza per favore, e poi discutiamo di tutto il resto."


MILANO - Un egiziano di 31 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver portato via all'ex convivente il figlio della coppia. Lo ha fatto, secondo quanto riferito, per sottoporlo a un'educazione islamica, che la madre, un'italiana di 34 anni, non condivideva. Dopo l'allarme della mamma, aggredita mentre rincasava col piccolo dall'asilo, l'uomo è stato arrestato. Il bambino di 4 anni, illeso, è stato subito riaffidato alla madre.

STALKING - Il tentativo di sottrazione, che ha fatto seguito a una serie di molestie e percosse già denunciate in precedenza dalla donna, ha configurato il reato di stalking, e l'uomo è stato arrestato perché il magistrato ha ritenuto possibile il pericolo di fuga. Recentemente, infatti, l'egiziano aveva anche portato via il passaporto dell'ex convivente e del figlio da casa della donna, dopo averla convinta a farlo entrare. Il rischio era quindi che scappasse in Egitto.

L'AGGUATO IN STRADA - Secondo quanto spiegato dai carabinieri, la madre, Guliana A., di 34 anni, è stata affrontata per strada mentre rincasava con il bimbo appena prelevato dall'asilo, intorno alle 18. In piazza Napoli il padre del bambino l'ha insultata e le ha sputato in faccia, strattonandola e allontanandosi con il figlio. Appena la signora ha dato l'allarme al 113, una pattuglia del Radiomobile che era nei paraggi ha individuato e bloccato l'uomo, ancora per strada con il figlio. Si tratta di un operaio, regolarmente in Italia, con alcune querele per minacce e percosse in ambito famigliare presentate sia dalla madre del bambino sia dalla moglie egiziana da cui è separato.

L'EDUCAZIONE - I litigi sarebbero cominciati nel 2008, un anno dopo la nascita del bambino, proprio per le divergenze sull'educazione del piccolo. Infatti, nella comunità egiziana, in molti casi i figli nati in Italia dopo lo svezzamento vengono portati in Egitto per essere allevati per qualche tempo dai nonni e assorbirne la lingua e la religione. Nel 2009 la madre se n'è andata di casa col figlio e la situazione si è trascinata tra i litigi, fino alla drammatica sottrazione del piccolo. Due giorni fa il padre era anche andato al nuovo asilo (la madre aveva cambiato una scuola materna dopo l'altra, per sfuggirgli) e aveva cercato di farsi consegnare il piccolo, ma la scuola non aveva accettato di affidarglielo. Da qui l'agguato in strada.

12 commenti:

Nico ha detto...

Hai capito? Sono le donne le responsabili della catastrofe demografica italiana! Eccolo qui nero su bianco il retaggio dell'occupazione islamica di parte della Nazione secoli fa: la misoginia allo stato puro.

E il cerchio tra sinistroidi e islamofili è sempre più compatto. Povera italia...

Eleonora ha detto...

Io non sono così tanto cattiva ma la gente come il commentatore di cui sopra, dovrebbe vivere in solitudine e in mezzo al nulla. Perchè è solo quello ciò che si merita. E mi chiedo dove caspita vive. Perchè se per lui è normale la sottomissione femminile all'uomo islamico, bhe, gli auguro le cose peggiori. Il peggio è che vede le donne occidentali come escort MA non vede le donne stuprate giorno per giorno dalla sharia.

Anonimo ha detto...

Scusa Eleonora, vorrei sapere se sei tu la Eleonora che aveva un blog in Splinder tra il 2006 e il 2009 circa, molto simile a questo. Per un periodo avevi anche fatto critiche cinematografiche. Io sono Michela di Venezia (Ombraserena il nick) e ti leggevo sempre; a volte mi leggevi anche tu. Se sei quella Eleonora, ti mando un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Quello che sostiene quel tipo nel suo commento è propaganda massonica che tramite i mezzi di informazione più vari si è diffusa e lui ripete le cose che dicono loro.Le sue opinioni sono frutto della propaganda che ha assorbito.Lui non se ne rende conto,pensa di essersele formate indipendentemente,ma anche questo fa parte del programma.
Metal

Eleonora ha detto...

Ombraserena, accidenti, bentrovata. Ti leggevo e mi ricordo benissimo di te, adoravo il tuo blog. :) Si, si sono proprio io la eleonora di splinder. Come stai? Tutto bene?

Metal, altro che massoneria. Quella è anche demenza pura.

Anonimo ha detto...

cara eleonora, la mia vita è completamente cambiata...ho avuto dei periodacci dopo la separazione da mio marito, ormai però sono vicina a maturare i termini del divorzio e ho un nuovo compagno. ti comunico, se vuoi distrarti un pò, l'indirizzo di un mio blog che copre sei mesi da un anno fa allo scorso aprile; ho sbloccato or ora la chiusura, l'avevo lasciato perdere anch'io per gli assalti degli Anonimi!!!!! e così un altro, "politico", che scrivevo in Iobloggo... Lunabionda.iobloggo.com, cerco di aprirti anche quello. Un grosso abbraccio, di nuovo, Michela.

Nico ha detto...

Chissà, magari l'estensore del commento è d'accordo con certe pratiche civilissime, che fanno tornare la sera a casa col sorriso i bravi papà islamici

http://www.corriere.it/salute/12_ottobre_19/bambine-infibulazione_7ad4e014-19f0-11e2-86bd-001bc48b3328.shtml

Johnny88 ha detto...

Il tizio del commento è una delle ragioni per cui ritengo sia il caso di riaprire urgentemente i manicomi. E magari metterlo in stanza con qualche stupratore maghrebino, l qual cosa dovrebbe incontrare i suoi usti visto che evidentemente non gli piacciono le donne

Eleonora ha detto...

Michela, inserisco il tuo blog nei preferiti e passerò da te. :) Intanto ti abbraccio forte.

Johnny, uno che parla in quel modo si, è uno che odia profondamente le donne, l'ho pensato anche io. Ma c'è qualcosa di molto peggio in lui. C'è, come dire, molto di malato.

Eh, già, Nico. Pensi che lui sappia cos'è l'infibulazione? Se lo sa, dirà sicuramente che inizialmente quella non era una pratica islamica. Chissà cosa le risponderebbe una come Ayaan Hirsi Ali... è una dei milioni di donne infibulate.

Anonimo ha detto...

Ayaan Hirsi Ali è una donna che io amo e ammiro moltissimo, i suoi due libri dovrebbero essere letti e riletti (io li ho riletti due volte trovandoci sempre cose nuove) e se tutti gli immigrati fossero come lei, non ci sarebbe problema. Importanti anche i libri di Waris Dirie, altra somala che ha sofferto moltissimo per l'infibulazione. Che poi viene fatta in quattro maniere differenti, e lei ha subìto quella "faraonica", la più severa. Non so come si possa stimare l'Islam soltanto per questo motivo, anche se non vi fossero una dozzina d'altri. Michela.

Eleonora ha detto...

Waris Dirie me la sono persa. Ma recupererò. Non so manco io come si possa stimare l'islam. Ma lo fanno in tanti. Compresi i progressisti, i cattocomunisti e i cattolici.

Nordlys ha detto...

Sono dhimmi. Al contrario degli islamici, che purtroppo sono nati in una terra maledetta e hanno fatto loro il lavaggio del cervello (solo i più forti riescono a lasciare la setta maomettana), i dhimmi li odio dal più profondo e auguro loro di vivere nell'islam.
Mentre ai musulmani delle terre arabe auguro di rinsavire e di distruggere l'islam.