giovedì 12 dicembre 2013

I senza palle di governo e la gente normale

Forconi, quarto giorno di protesta. Letta e Alfano: "È un attacco alla democrazia". I Forconi annunciano la marcia su Roma. Il premier: "Sostenere il mondo della rappresentanza". Il ministro: "Rischio deriva ribellistica" di Luca Romano

La protesta dei Forconi non si placa. Nel quarto giorno di mobilitazione, Danilo Calvani, uno dei leader del Movimento 9 dicembre, ieri ha annunciato: "Nelle prossime ore valuteremo la risposta adeguata al voto di fiducia a Letta: da tutta Italia andremo a Roma e ci riprenderemo lo Stato". E non si placa il dibattito politico. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha detto di essere "preoccupato" per la grande manifestazione dei Forconi indetta nella Capitale per la prossima settimana. "È molto facile che si possano infiltrare persone violente". "Ho letto il post di Beppe Grillo sulle scorte e le forze dell’ordine non è così fomentatore. Ci vuole grande prudenza ma senza rinunciare a mettere i puntini. Servono anche parole guerriere e verità dure, non ipocrite. Scusate, ma avete capito che la nostra presenza ha evitato il ritorno della stella a cinque punte? La gente è disperata", ha dichiarato in una intervista a Repubblica il senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra.

Alfano: "Rischio deriva ribellistica": Il vicepremier ha riferito alla Camera dei deputati sulla situazione. "Già nella fase preparatoria, formazioni di estrema destra hanno partecipato a presidi e iniziative di piazza", ha detto Angelino Alfano, "Fin da questa fase sono state sensibilizzati prefetti e questori, per garantire il diritto di manifestare pacificamente in sicurezza". In particolare, ricorda il ministro dell’Interno "nella serata dell’8 dicembre sono stati organizzati i primi presidi, tra cui Roma, nello scalo ferroviario di Ostiense: la maggior parte delle iniziative si è svolta in modo sostanzialmente pacifica".

Le situazioni più critiche e gli scontri si sono verificati a Genova e Torino, dove "sono rimasti feriti 14 agenti di polizia e danneggiati tre mezzi di servizio". "C’è stato un fronte violento che ha violato le leggi", ha aggiunto, "Comprendiamo il disagio sociale, ma al tempo stesso non abbiamo esitazione nel dire che intendiamo difendere la libertà e la sicurezza dei cittadini. Il governo sa da che parte stare". Per quanto riguarda il gesto dei poliziotti che si sono tolti il casco, Alfano ha parlato di "strumentalizzazione" e ha sottolineato che "leggerlo come un gesto di sostegno alla protesta è arbitrario e irrispettoso verso gli stessi agenti".

Letta: "Un attacco alla politica": "La rappresentanza oggi è in grande crisi, gli attacchi alla politica in questi giorni sono attacchi alla rappresentanza", ha detto il premier Enrico Letta, all’assemblea elettiva della Cna, "Se salta meccanismo con cui il governo tratta con le categorie e i loro legittimi rappresentanti, c’è un problema di rappresentanza, e si raggiungono accordi che
tengono insieme più del 90% dei rappresentanti, esiste un principio di democrazia elementare".


Liguria: Un gruppo di manifestanti ha bloccato l’accesso alle frontiere a Ventimiglia mettendo di traverso alcune auto lungo la statale Aurelia. La polizia è stata costretta a lanciare un paio di lacrimogeni per disperdere i dimostranti che bloccavano i valichi di frontiera. Un gruppo di manifestanti sta occupando la rotonda di Roverino, mandando letteralmente in tilt il traffico in città.

Piemonte: Situazione più tranquilla nel capoluogo piemontese. Ci sono alcuni presidi del movimento dei Forconi in città e nei paesi limitrofi in cui si distribuiscono volantini ma non c'è nessun blocco stradale.

Toscana: Un corteo di circa 150 partecipanti alla protesta dei forconi ha attraversato il centro storico di Firenze. Il corteo è aperto da uno striscione tricolore con la scritta «Oggi più che mai questa è una bandiera rivoluzionaria». Nessun simbolo di partito e tanti tricolori e slogan contro Renzi, Letta e Alfano nella sosta del corteo davanti alle sedi del Consiglio regionale e della prefettura dove è stato intonato l’inno d’Italia. Dai megafoni anche messaggi alle forze dell’ordine: «I poliziotti sono nostri amici, ci faranno strada».

Veneto: Dal presidio davanti al Vega di Marghera alla sede di Equitalia in Via Torino a Mestre. I protagonisti della protesta dei Forconi si stanno radunando vicino allo stabile che ospita l’agenzia pubblica di riscossione. Già sul posto le pattuglie della polizia per garantire l’ordine in quella che si prospetta l’ennesima giornata di manifestazione per ora moderata nonostante i disagi del traffico e le code in tangenziale verso Venezia a causa del volantinaggio costante dei manifestanti.

3 commenti:

Nessie ha detto...

Chi l'avrebbe mai detto? Un ALFINI che si mostra anche peggio di FINI. Beh, speriamo che faccia una fine anche peggiore di Gianfuffa.

Anonimo ha detto...

Segnalo un disgustoso articolo-intervista, comparso su L'Unità e sul sito del piddì.
Tutte le false accuse contro i forconi, gli spauracchi propagandistici e i parallelismi storici improbabili sono qui riassunti.
Vincendo il disgusto, può essere interessante prenderne visione.
Ecco il link:
http://www.partitodemocratico.it/doc/263334/fiano-gruppi-eversivi-puntano-al-blocco-economico.htm

Saluti

Eugenio Orso

Eleonora ha detto...

Nessie, e' quello che speriamo un po' tutti.

Eugenio, cercherò di leggerlo il tuo link. Grazie per la segnalazione.