giovedì 19 dicembre 2013

Disse Fonzie: "basta coi soldi a pioggia"

Governo, legge di Stabilità ecco tutti i "regalini" di Letta e Saccomanni

La legge di stabilità venerdì arriva alla Camera. Il governo ha posto la fiducia. Subito dopo, il 23 dicembre, il testo arriverà in Senato. Letta e Saccomanni hanno fretta di chiudere la partita e, come sempre, tra le pieghe della manovra spuntano i soliti "regalini" di Natale. Ecco che così arriva il momento d'oro per i "portatori d'interesse" che premono sull'Aula e sul governo per ottenere fondi per le proprie attività.

Così nel testo della legge di Stabilità arrivano vere e proprie "mance" da distribuire in giro per l'Italia. Così il fiume di soldi che doveva servire a rimpinguare il fondo per diminuire le tasse sul lavoro si disperde in mille rivoli elencati, da Il Sole 24 Ore. Venticinque milioni di euro andranno al sito di "interesse nazionale" di Brindisi. Altri due milioni di euro all'Istituto italiano di studi filosofici. Per chi va in mare ci sono 3 milioni per la "continuazione del servizio marittimo" e altri 4,5 milioni per il "trasporto veloce sullo stretto di Messina". Ma le "mance" non finiscono qui.

Soldi per i partigiani e per le scorze d'arancia - Circa 300 milioni andranno al trasporto lagunare. Altri 2 milioni di euro invece andranno a tutti coloro che si occupano della "lavorazione delle scorze di agrumi". Sul fronte della "memoria storica" ecco che spuntano 2,5 milioni per "tutelare i luoghi di memoria della resistenza". Ma per gli ex partigiani arrivano altri 3 milioni di euro per il 70 esimo anniversario della resistenza. Soldi anche per Cécile Kyenge: circa 3 milioni di euro saranno spesi per l'integrazione degli immigrati. Altri 900 mila euro invece andranno al Progetto Binario 21 per la fondazione Shoah Milano. E altri 100 mila euro sarnno spesi per finanziare la Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea per ricerche storiche. Infine 2 milioni di euro andranno ai mondiali di pallavolo femminile.

Due milioni a palazzo Chigi - Ma la parte da leone nel banchetto della legge di stabilità la fa proprio il premier Enrico Letta: palazzo Chigi userà 2 milioni di euro per "assunzioni presidenza del Consiglio per attività collegate al semestre europeo". Una lauta auto-mancia, un succulento giro di assunzioni. A spese nostre.

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