martedì 22 marzo 2016

Su bruxelles

Giusto per aggiungere qualcosa, domani siamo tutti belgi. Non ci faremo spaventare e combatteremo il terrorismo con la cultura... Dopodomani, i capi di stato assassini e complici di questi massacri, piangeranno lacrime di coccodrillo l'uno abbracciato all'altro, contriti, costernati, formeranno una lunga fila mostrata a reti unificate. Intanto siamo noi comuni mortali a perdere vite e dignità. Quell'idiota di fonzarelli (quanno ce vo' ce vo') che ci dice che non è il momento delle reazioni impulsive. Ma che diavolo significa una frase simile???

giovedì 10 marzo 2016

Italioti

Ma chi e che cazzo votate, italioti, branco d’idioti? di Eugenio Orso 

Altra buffonata, lo scorso fine settimana: le primarie del piddì in varie città, fra le quali spiccano Roma e Napoli. Il centro-destra, a Roma, indice strane consultazioni non-primarie, a candidato unico, per confermare la scelta perdente di Berlusconi, cioè Bertolaso. Il cinque stelle, dal canto suo, le consultazioni della base (?) se le fa, le fa online, mentre in America – supremo modello e irraggiungibile termine di paragone nella serva Italia – le primarie per la presidenza federale, ossia i caucus dell’Elefante (nella cristalleria) e dell’Asinello/somaro, vanno avanti per mesi nei vari stati.

Queste cose, vendute come manifestazioni di democrazia avanzata e di partecipazione popolare, in genere sono a vincitore predeterminato – sicuro come la morte nel caso italiano, meno vero in quello americano – e, come tutti dovrebbero aver compreso, non spostano nulla nella realtà quotidiana della “gggente”, sempre più a precipizio. Possono servire, al più, alla propaganda del piddì, qui, da noi, che gonfiando la “partecipazione popolare al voto democratico”, propedeutico all’elezione dei sindaci, mostra afflussi ai gazebo/urne superiori a quelli reali. Tutti lì a interpretare i dati della partecipazione, meno di cinquanta mila, più di tot … Come se fosse una questione di vitale importanza per il paese. Basta che i galoppini più fedeli votino due/tre/quattro o cinque volte! Basta che arrivino le truppe cammellate ai gazebo! Basta che la criminalità organizzata si dia da fare per far votare quelli che tiene in pugno! Tanto, trattandosi di una festa privata, chi cazzo controlla ufficialmente, come si deve, che sia tutto in regola? il Viminale?

Così, il tristo Giachetti, scendiletto di Renzi e futuro distruttore di Roma, stravince nell’Urbe e a Napoli l’imbarazzante Bassolino perde, sia pur di poco… a vantaggio di una candidata giovane e frizzante (??), di nome Valeria Valente, ma soprattutto più gradita a Renzi & C.! E che minchia importa, poi, se si distribuiscono monetine da un euro a chi va a votare e dovrebbe pagare di tasca sua la partecipazione alla festa democratica (peccatuccio veniale, le monetine distribuite, rispetto a ciò che di solito fa il piddì)!

Davanti all’ennesima sceneggiata, anche un povero ritardato dovrebbe capire che lo stanno prendendo per il culo, che tutto è già deciso, che la democrazia – supremo inganno delle élite finanziarie – è pilotata, quanto e più di certe estrazioni del lotto nel passato. Già, perché Roberto Giachetti, con quella faccia sorridente mal sbarbata e l’aspetto (ingannevole) di uno di periferia, di uno di noi (!), doveva vincere a tutti i costi e sarà sindaco al 99 (,9)%, così come Bertolaso redivivo, scelto da Berlusconi per Roma, è votato a sicura sconfitta: chissà quali ricatti, da molto in alto, sta subendo quel coniglio del Cav … Della candidata romana a cinque stelle, tale Virginia Raggi, illibata, dura e pura, anonima o quasi come tutti i grillini all’inizio della carriera politica, ne so ben poco (e poco m’importa), ma sarà dura che diventi sindaco, mentre il telegenico Alfio Marchini, imprenditore fuori dai partiti, cugino di Simona di Quelli della notte, completerà il cast della recita, intascando qualche votarello.

Se non sapessi che i dati della partecipazione alle primarie sinistroidi/piddine sono taroccati, bestemmierei davanti alle decine di migliaia di merdosissimi stronzi che “hanno votato”. Troppi, per un paese ridotto in queste condizioni proprio dal piddì e dai suoi padroni sopranazionali. Certo … non ci sono solo gli stronzi, i mentecatti, le anime belle dalla testa di cazzo, ma anche un certo numero di farabutti che reggono il sacco a questo potere miserabile e sciacallo. Costoro voterebbero qualsiasi cosa – due, tre o enne volte di seguito, se richiesti – per convenienza personale e per metterlo in culo agl’altri.

Anche se a Roma e a Napoli vincessero i candidati grillini (cosa molto, molto improbabile), cambierebbe poco o niente, perché il paese continuerebbe a precipitare e i grillini… a infestare il parlamento e i consigli comunali come tutti gli altri partiti, senza che la vostra situazione, di polli allo spiedo, migliori. L’esperienza passata, lunga decenni, dovrebbe insegnarlo, ma è chiaro che nessuno, qui, in Italia, impara dai propri errori, e tantomeno quella massa di stronzi italioti che continua a votare imperterrita, alle primarie e alle elezioni, nel gioco truccato della liberaldemocrazia. E’ un gioco al massacro: esattamente come darsi botte micidiali sui coglioni.

Ma chi e che cazzo votate, italioti, branco d’idioti?

giovedì 18 febbraio 2016

Napolitano e il cambio del pannolone

Senato, unioni civli: è inserita la tessera di Napolitano ma… lui è assente!

Nel giorno in cui il presidente del Senato Pietro Grasso promuove il giro di vite sui tesserini dei senatori, il senatore M5S Vincenzo Santangelo segnala in aula a Palazzo Madama la presenza della tessera del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano che però è assente. “Signor Presidente – dice Santangelo rivolto a Pietro Grasso -, abbiamo apprezzato moltissimo la sua precisazione ad inizio di seduta perché crediamo che i furbetti dentro il Senato non debbano starci. Al fine di applicare immediatamente quanto da lei detto, le chiedo di togliere le tessere, per due motivi. Uno è quello che lei ha evidenziato, ossia la presenza per fini amministrativi: ci sono dei furbetti che si pappano la diaria pur non essendo in Aula. L’altro è che questo può inficiare anche le votazioni. C’è la scheda dell’ex presidente della Repubblica Napolitano e la prego di farla estrarre”. Alla dichiarazione seguono gli applausi dei Gruppi M5S, Lega, Forza Italia e Conservatori e riformisti. “I furbetti – aggiunge il senatore – sono coloro i quali stanno qui da sessant’anni. Fuori i furbetti dal Senato”. Il presidente Grasso ha quindi fatto consegnare la tessera ai segretari dell’aula.

Sul jobs act salvifico...

Hanno detto che sono stati fatti oltre 700 mila nuovi contratti di lavoro. Da nord a sud. Assunzioni di ogni età. Fonzarelli esulta, dice che tutto ciò è grazie al jobs act. Si scorda di dire giusto un paio di cose. Che la maggior parte di quei contratti durano tre anni e non sono nuovi contratti. Si scorda di dire che tra questi, ci sono tanti voucher (non ricordo la cifra esatta ora) e si scorda di dire che gli assunti dal suo grande jobs act, guadagneranno meno di quel che guadagnavano fino ad un anno fa. Ricordiamo pure che a capo dell'inps, ente che sta dando tali notizie (parziali), è un dipendente pd. Anche Ichino continua a parlare dei dati parziali... Ma un po' di dignità e coerenza, no? E se, tutti questi assunti, venissero licenziati entro il 2016, resteranno senza alcuna copertura. Ma tant'è...

venerdì 12 febbraio 2016

Ce ne sono tante da dire...

Ce ne sarebbero così tante da dire in questo periodo che un blog intero non basterebbe. Dalla propaganda martellante a reti unificate sulla necessarissima legge sui diritti civili (quando li abbiamo persi in pratica TUTTI, in primis la sovranità), ma questa cosa, credo le batta tutte. Due gay che si baciano dentro montecitorio, che percarità, lì dentro ci sono gay, tossici, puttane e puttanieri che litigano e si ammazzano, ma il bacio gay, non si era mai visto... chissà perchè, non si baciano gli etero tipo, chessò, Boccia e sua moglie? C'è la vittoria schiacciante di Sala alle primarie di Milano... plimalie, scusate. Una vittoria che parla il mandarino... C'è il rinvio dei rimborsi ai truffati delle 4 banche salvate dal governo... C'è l'autocelebrazione di Fonzarelli per Fonzarelli... e Mussolini con l'istituto Luce era solo un miserrimo dilettante... C'è il suicidio di una giovane coppia senza lavoro e nessuna speranza... E ce ne sono mille altre ogni giorno che uno, alla fine, nemmeno le ricorda più. Poi, infondo a tutto questo schifo, c'è una sola buona notizia ed è questa. Ma si mormora anche che, forse, il grandissimo fonzarelli, quello che ha fatto TUTTO (per finire di ammazzarci), forse sta per essere disarcionato dal cavallo (N)europa.

martedì 2 febbraio 2016

Luxuria


Non meriterebbe nessuna risposta un paraculato (al quale paghiamo la pensione futura) ultracinquantenne che nella vita ancora non ha deciso chi e cosa essere.

sabato 30 gennaio 2016

Le statue nascoste...

Librandi senza vergogna: “Renzi ha fatto bene a coprire le statue, scelta sacrosanta”

La figuraccia di Renzi sulle statue coperte è stata internazionale, non c’è una sola persona al mondo che abbia difeso la scelta di sottomissione del governo italiano tranne lui, Gianfranco Librandi, l’esponente di Scelta Civica che si avventura sempre a difendere l’indifendibile. A suo insindacabile giudizio, tutto quello che fa Renzi è sacrosanto, miracolato, quasi come se il premier fosse guidato da una mano divina. «Nella polemica sulle statue coperte, io sto dalla parte del cerimoniale di Palazzo Chigi che ha dimostrato sensibilità e professionalità nell’accogliere il presidente dell’Iran Rouhani», ha detto Librandi, pur di difendere il suo punto di riferimento politico. «E alla dirigente darei una promozione, altro che licenziamento: anche grazie a lei, la visita della delegazione iraniana si è rivelata un successo straordinario, che ha garantito all’Italia e alle nostre imprese un business da 17 miliardi di euro. Questo vuol dire promozione del Made in Italy in un nuovo mercato, che si apre dopo la fine delle sanzioni a Teheran, e più posti di lavoro per i nostri giovani».

L’incredibile tesi di Librandi

«Nelle aziende italiane», ha aggiunto Librandi, «quando si accolgono degli ospiti di altra fede religiosa, per esempio quella islamica, gli uffici commerciali fanno di tutto per metterli a loro agio, evitando di servire vino o carne di maiale a tavola. Per ospiti di altre religioni, come quella Indù, si hanno altri tipi di attenzioni. Non si tratta di sottomissione, ma di ospitalità e rispetto. Chi sta polemizzando sulle statue coperte non ha mai fatto business e probabilmente nella sua vita ha viaggiato anche poco. E avendo anche poco da fare accende queste inutili polemiche. Più in generale, come dimostra anche il licenziamento del dirigente Rai che ha anticipato di qualche secondo il countdown di Capodanno, in Italia si sta assistendo a un clima giustizialista, attribuibile, questo sì – conclude Librandi – più a un regime illiberale e totalitario che a un Paese democratico e occidentale. Ritroviamo la ragionevolezza». Appunto.

venerdì 15 gennaio 2016

Amore puro

Ancora su Colonia


Provate a immaginare una donna che cammina per strada e che ha solo una colpa: veste all’occidentale e non è accompagnata da un uomo appartenente alla sua famiglia. Improvvisamente viene circondata da un gruppo di uomini, dieci, venti talvolta di più. Alcuni la circondano, altri fanno da palo e sviano i curiosi. Dal gruppo si staccano tre o quattro che iniziano a toccare i seni della poveretta, le toccano il sedere, se ha la sventura di portare la gonna, gliela alzano, le strappano le mutande e le infilano le mani nelle parti intime tra risa e scherni. In internet gira il video di una donna filmata durante questa pratica: se ve la sentite  ascoltate il suo urlo. E’ agghiacciante. Le più fortunate vengono lasciate andare, le altre vengono violentate dal branco.

(attenzione, questo video mette a prova la vostra sensibilità)

 La pratica si chiama Taharrush ed è segnalata nei Paesi del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita, ma anche in Tunisia, in Egitto, in Marocco, soprattutto al termine del Ramadan ma in genere in occasione di grandi assembramenti. Perché la folla è ricercata dagli uomini che praticano le molestie  di gruppo, la folla aiuta, nasconde, relativizza, la folla aiuta a punire le donne non velate. Come quelle che festeggiavano l’avvento del nuovo anno a Colonia e nelle altre città tedesche la notte di Capodanno. La Bild l’altro giorno ha pubblicato i verbali delle donne che sono state aggredite. E’ un resoconto dell’orrore. A tutte hanno cercato di infilare dita nelle parti più intime. A tutte sono stati palpati seni e sedere. Tutte sono state circondate, umiliate, derubate. Alcune sono state violentate.

Ricorda qualcosa? Sì lo avete capito. Nelle piazze tedesche è stato praticato il Taharrush, il “gioco” dello stupro e non è una supposizione giornalistica ma la conclusione a cui è giunta la Polizia federale tedesca, che ora è molto preoccupata perché teme il ripetersi di questi episodi. Dovremmo esserlo anche noi, ma scommetto che pochi di voi, cari lettori, avrete letto grandi titoli al riguardo. Come è avvenuto sin dall’inizio di questa drammatica vicenda, nei grandi media prevalgono l’imbarazzo, il silenzio, la compiacenza del politicamente corretto, dunque il desiderio ricorrente di non offendere il “diverso”. Nemmeno se è un criminale.

E qui occorre puntualizzare. Nessuno pensa che tutti gli islamici pratichino il Taharrush. Al contrario: nel Maghreb le autorità arabe e la maggior parte degli Imam condannano e perseguono il comportamento disumano compiuto da piccole minoranze. Dunque non si tratta di criminalizzare l’Islam, né tutti gli immigrati, bensì di capire, segnando il confine tra l’accoglienza e l’abuso, tra l’integrazione e l’arroganza. La Svizzera insegna che un percorso di integrazione armonioso e ancorato al territorio permette di accogliere felicemente persone di diverse etnie, culture e religioni. Oggi nella Confederazione elvetica vivono profughi kosovari, iracheni, etiopi, afghani, arabi senza gravi problemi e i loro figli si sentono ticinesi, vodesi o zurighesi. Un percorso di straordinario successo, perché graduale e controllato.

Quando invece si permette a centinaia di migliaia di persone di arrivare simultaneamente in un Paese, seppur grande e federalista come la Germania, senza preparazione, senza un adeguato percorso, il risultato è antitetico rispetto alle lodevoli intenzioni. Non si fa del Bene, si promuove il Male. Si incoraggia una massa enorme di giovani non ad adeguarsi ai costumi e alla cultura del Paese, ma a imporre la propria visione degenerata del mondo. E la vista, il contatto con donne occidentali diventa per molti di loro irresistibile. Possiamo accettarlo? La risposta dovrebbe essere scontata, ma di questi tempi non lo è; a molti apparirà come un atto di coraggio o come un inaccettabile affronto al politicamente corretto. E allora diciamolo forte. La risposta è no, e non per istigare all’odio religioso ma per difendere la nostra civiltà e i nostri valori. Perché se si tace passa il messaggio sbagliato ovvero che in questa Europa tutto è possibile. Anche stuprare una donna nel corso di una notte di festa. Una donna impura, una donna occidentale.

giovedì 7 gennaio 2016

Welcome refugees...

... li ricordiamo i cartelli in germania quando frau Merkel accolse le orde di questa gente qui che... scappava da guerra, fame, violenze e blabla? Ricordiamo quei cartelli colorati e i tedeski tutti felici col cappello in mano? A capodanno, è accaduto l'impensabile (impensabile per i coglioni buonisti, sia chiaro, noi fascisti sapevamo...) ma è stato taciuto fino a ieri. Addirittura frau Merkel non ha proprio parlato dell'origine (o razza) dei violentatori e si sta già minimizzando la cosa... ora, le donne pare siano "solo" state oggetto di palpazioni e piccole rapine. Ma tant'è che non si può raccontare la verità, hai visto mai che il popolo addormentato cominci a svegliarsi? O, da quel vademecum che ha stilato la sindachessa di colonia, vuoi vedere che la colpa è di quelle pallide troie europee che hanno provocato sti poveri cristi? Comunque, un paio di notizie:


"Persone di origine straniera hanno lanciato molotov". In un rapporto choc gli agenti di Colonia smascherano le violenze degli immigrati: "Capodanno fuori controllo". Ed emerge tutta l'arroganza degli stranieri nei confronti delle forze dell'ordine. Il caos e il clima di violenza della notte di Capodanno, a Colonia, dove un centinaio di donne indifese sono state aggredite, molestate e derubate da un migliaio di immigrati ubriachi, avrebbero potuto "anche provocare dei morti". Il rapporto choc della polizia tedesca, di cui la Bild pubblica alcuni stralci, svela senza più ombra di dubbio le gravissime colpe degli immigrati che la notte di San Silvestro hanno tenuto in ostaggio Colonia. Nel dossier si descrivono fra l'altro gli attacchi con bottiglie molotov e oggetti contundenti contro la polizia a cui è stato del tutto "impossibile" identificare gli aggressori delle violenze denunciate da donne in lacrime a fatti ormai avvenuti.

Mentre il bilancio dei sospettati sale a sedici, le donne che hanno denunciato di essere state aggredite nella notte di San Silvestro sono già 121. Due terzi delle denunce riguardano anche molestie sessuali. In due casi, invece, si tratta di stupro vero e proprio. I principali sospettati non sono ancora stati identificati per nome, ma gli inquirenti li avrebbero già chiaramente riconosciuti attraverso le immagini video. Per vittime e testimoni oculari gli aggressori erano per lo più di origine nordafricana e araba. "Se emergesse che fra i responsabili ci sono anche dei richiedenti asilo - ha assicurato il ministro della Giustizia Heiko Maas - questi potrebbero essere espulsi". Anche per la cancelliera Angela Merkel è necessario trarre estese conseguenze da quanto accaduto. "Ad esempio - ha detto - dobbiamo valutare se finora sia stato fatto abbastanza per le espulsioni di stranieri macchiatisi di reati".

Nel rapporto della polizia di Colonia ci sono, poi, le voci provocatorie di alcuni immigrati. Voci che provano il fallimento delle politiche buoniste della cancelliera. Ascoltarle è un ulteriore affondo a tutte quelle donne che, durante i festeggiamenti di Capodanno, sono state molestate e aggredite. "Sono siriano - ha urlato in faccia un profugo a un agente che lo aveva fermato - dovete trattarmi bene, mi ha invitato Frau Merkel". Un altro straniero, dopo aver stracciato il permesso di soggiorno "con un ghigno", ha sfidato il poliziotto deridendolo: "Non puoi farmi niente. Ne prendo un altro domani". Anche se non vi è alcun collegamento con i drammatici fatti di Colonia, a Weil am Rhein quattro siriani sono stati arrestati per aver violentato due adolescenti la vigilia di Capodanno. Le ragazze si trovavano nell'appartamento di uno degli immigrati quando sono arrivati il fratello 15enne e altri due 14enni e la situazione è degenerata. Le giovani sono state ripetutamente stuprate, per tutta la notte.


L’amministrazione della città di Colonia ha annunciato che, a seguito delle violenze della notte di Capodanno, introdurrà un codice di comportamento per le donne e le bambine per scongiurare la possibilità che queste siano vittime di stupri o violenze. Ad annunciarlo è il sindaco della città Henriette Reker, che si è riunita ieri con i massimi esponenti delle forze dell’ordine locali, con i quali ha stabilito di introdurre nuove misure di sicurezza e dichiarato lo stato d’emergenza. La decisione è stata presa dopo che, durante la notte di San Silvestro, la stazione della città è caduta sotto il controllo di circa mille persone di origine mediorientale, che hanno importunato e derubato oltre 100 ragazze. “E’ importante prevenire questi incidenti” ha detto il sindaco. Il nuovo pacchetto sicurezza prevede anche l’introduzione di un codice di comportamento al quale le donne si devono attenere. Esso verrà presto reso disponibile su internet e le esorterà a mantenersi a “distanza di sicurezza da persone dall’aspetto straniero, di non girare per le strade da sole ma sempre in gruppo, di chiedere aiuto ai passanti in caso di difficoltà, di informare immediatamente la polizia in caso notino persone sospette e di non assumere in pubblico atteggiamenti che possano essere fraintesi da persone di culture altre (andere Kulturkreise)”.

Durante le celebrazioni del Carnevale, uno degli eventi più celebri e tradizionali della città che si terrà a febbraio, verrà aumentata la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, il cui compito principale sarà quello di monitorare le persone che si ritiene possano agire nuovamente come a Capodanno. Un occhio di riguardo verrà dato alle persone di origini mediorientali. Il sindaco ha sottolineato che le misure introdotte non hanno alcuno sfondo razzista o xenofobo. “Non tutti gli aggressori sono dei rifugiati giunti da poco in Germania. Alcuni di loro erano già da tempo conosciuti alle forze dell’ordine. Se alcuni richiedenti di asilo sono colpevoli verranno presi provvedimenti, ma ciò non deve indurre a reazioni discriminatorie nei loro confronti”. Heriette Beck è da sempre un’attiva sostenitrice e fautrice delle politiche di accoglienza dei migranti. Per questo lo scorso ottobre era stata gravemente ferita da un estremista di destra, che l’aveva accoltellata alla gola lasciandola in fin di vita per diverso tempo.

sabato 2 gennaio 2016

Auguri!

Con appena un giorno di ritardo, Buon Anno a tutti! E che Dio ce la mandi buona... visto che è pure un anno bisestile!

giovedì 24 dicembre 2015

I miei auguri

Tanti auguri di un sereno Natale a tutti voi!

mercoledì 9 dicembre 2015

Sulle banche salvate dal bimbominkia

Andrea Scanzi dalla sua pagina facebook

Centotrentanciquemila risparmiatori, e dunque altrettante famiglie, si sono visti polverizzati i loro risparmi in una notte. Perché? Per salvare quattro banche, ma più che altro per salvare i soliti noti. Consob e Banca d'Italia prima non hanno vigilato e poi, nel solito bivio tra salvare (anche) coloro che avevano provocato lo sfascio e i comuni mortali qualsiasi, hanno scelto la prima strada. Carife, Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche: le banche "salvate" - spolpate dai conflitti d'interesse, speculazioni spericolate, incompetenza e massoneria - sono state queste. La situazione era tale, anzitutto in Banca Marche, da imporre l'applicazione anticipata e indiscriminata del bail-in. Il Governo si è limitato ad eseguire gli ordini dall'alto. Tra le quattro bad bank c'è anche Banca Etruria, che prima del commissariamento vedeva vicepresidente - del tutto casualmente - il papà del Ministro Boschi, a sua volta azionista - del tutto casualmente - e a sua volta sorella - del tutto casualmente - di uno dei dipendenti. Ormai ci stiamo abituando a un grado di sistematica oscenità senza pari.
 
Con un decreto nella notte, senza preavviso, sono stati trasformati in carta straccia obbligazioni subordinate che le banche stesse avevano spergiurato essere "sicure". E del resto il guadagno era del 3.5%, non del 50%: mai vista un'obbligazione così ad alto rischio dare un garantito così basso. In un'intervista (che non era tale) imbarazzante alla portavoce Meli, Renzi ha minimizzato con fare colpevolmente tronfio, sostenendo che i soldi persi hanno riguardato persone che erano perfettamente consce dei loro rischi. Col cazzo. Le vittime non erano speculatori ma semplici risparmiatori (spesso pensionati) che si sono fidate di quelle stesse persone che il decreto ha salvato. Renzi dice: "Hanno firmato". Sì, ma cosa? Centoquaranta pagine scritte in sanscrito bancario (come ha ricordato stamani Giorgio Meletti sul Fatto) in cui tra le righe si paventavano i rischi. Che la banca conosceva benissimo, ma che non raccontava certo ai risparmiatori. Anzi, spesso li obbligava a prendere le obbligazioni subordinate altrimenti non dava loro il mutuo. La Consob non faceva nulla, salvo ogni tanto pubblicare nel suo sito - notoriamente cliccatissimo da noi tutti - che quelle obbligazioni di Banca Etruria erano un azzardo spericolato.
 
Mi scrive una lettrice, aretina come me: "Ti chiedo profonda attenzione per ciò che è successo in una folle domenica di Novembre nelle stanze del governo che in tarda serata di domenica scorsa, 22 novembre ha varato un decreto folle, mai esistito nella storia, buttando nel lastrico 200 mila famiglie tra cui la mia per salvare quattro banche tra cui la Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, la mia banca, la banca di famiglia quella dove tante e tante persone hanno messo risparmi di una vita, ma non per arricchirsi ma per i momenti di bisogno. E cosa è successo? Il lunedì mattina del 23 novembre scorso risparmi di una vita sono stati azzerati. AZZERATI LETTERALMENTE. Azioni ed obbligazioni subordinate sono servite per salvare la banca. A fronte di un debito di 400 milioni di euro circa e 800 dipendenti di cui molti complici del dissesto (..) Sono stata consigliata in modo non trasparente e privo di adeguata professionalità. Sempre andata in banca chiedendo RISCHIO ZERO, mi son vista arrivare un semplice sms dal direttore della filiale, che mi invitava ad andare in banca, così tranquillamente. Una volta arrivata con estrema superficialità mi è stato detto che i miei soldi non c'erano più. Spariti, azzerati, espropriati per pagare i debiti fatti da banca Etruria. (..) Nessuno che mi avesse chiesto scusa per non avermi avvertito del rischio che correvo in quel l'investimento che dava un misero 4% lordo annuo. Cioè a fronte di 20.300 euro investiti ho preso 800 euro lordi l'anno X 2 anni sono 1.600 euro lordi a cui vanno tolte il 22% di trattenute circa 350 euro quindi per 1250 euro circa in due anni ne ho persi 20.000 (..) NESSUNO CHE ASCOLTA LA DISPERAZIONE DI 200 mila persone che vedono sparire risparmi di una vita e mantenere sedi di banca bellissime, dipendenti ed amministratori che non sanno fare il loro lavoro e che non parlano in modo trasparente ai propri clienti, che non chiedono scusa per questo e che comprino il tutto con l'arroganza di chi "non sapeva" o non comunicava la realtà.
 
Vi chiedo di ascoltarci. Siamo tanti. Siamo disperati e il governo deve prendersene carico e non solo emanare decreti in folli domeniche sera". E' una testimonianza straziante. Una delle tante, purtroppo. Ma tanto ormai non ci scandalizziamo quasi più di niente, e anche per questo abbiamo governanti simili. Lo scorso weekend il Pd ha organizzato banchetti per infondere "coraggio". Ce n'era uno anche ad Arezzo. La città di Banca Etruria. La città mia. Quella della Boschi. La quale, stranamente, ha preferito fare la fatina in Campania. Se ne è stata bene alla larga dalle sue zone. Forse perché si vergogna, e ne dubito. O forse perché teme che come minimo le dicano a quel che merita. E in quel caso, va detto, i suoi timori sono ampiamente giustificati.

Del non vergognarsi nemmeno...

"I trentenni pensino a lavorare e non a quanto prenderanno di pensione". Dopo aver messo i pensionati in ginocchio, la Fornero sferza i giovani: "L'allarme deve essere sul lavoro non sulle pensioni". E li insulta: "Fatico a immaginare un trentenne che pensa già alla pensione" di Sergio Rame

Non contenta dei danni fatti, Elsa Fornero attacca i trentenni. Se da una parte smorza i torni dell'allarme lanciato la scorsa settimana dal presidente dell'Inps Tito Boeri, che ha evidenziato come gli attuali trentenni rischino di lasciare il lavoro con assegni molto bassi, dall'altra l'ex ministro del Welfare tira le orecchie ai giovani spronandoli di andare a lavorare. "I trentenni pensino a lavorare - spiega la Fornero ai microfoni di Radio Cusano Campus - e non a quanto prenderanno di pensione" .

"Mi sembra che ci sia molto rischio nella piega che ha preso questa discussione - tuona l'ex ministro portato al governo da Mario Monti - rischio e anche un po' di terrorismo psicologico e davvero non ce n'è bisogno". Secondo la Fornero, che ai pensionato ha già tirato brutti scherzi, propone di rimettere al centro della discussione il lavoro: "Non basta una legge per dare alle persone delle pensioni generose. Bisogna fare in modo che i giovani entrino presto nel mondo del lavoro con forme contrattuali il più dignitose possibile. Dobbiamo aiutare le persone a trovare lavoro e poi dire a chi non ce l'ha fatta che avrà comunque una pensione adeguata a carico della fiscalità generale".

Anche sul tema delle pensioni la Fornero si sente in dovere di dire la sua. "C'è allarmismo ingiustificato - incalza ai microfoni di Radio Cusano Campus - l'allarme deve essere sul lavoro non sulle pensioni che i lavoratori prenderanno tra quarant'anni. Fatico a immaginare un trentenne che pensa già alla pensione. La pensione non può essere la prima preoccupazione. La mia risposta a questo terrorismo psicologico - conclude - è quella di ricordare che le pensioni non ci saranno soltanto se non ci sarà stato il lavoro".

lunedì 7 dicembre 2015

Senza parole