Il fatto che Mario Draghi abbia la concreta possibilità di diventare il prossimo presidente della Repubblica, la dice lunga sulla irrimediabile decadenza morale e civile del nostro paese.
Draghi, in qualità di Direttore generale del tesoro , ha pilotato la svendita delle aziende pubbliche, un atto che ha compromesso lo sviluppo industriale dell'Italia e impoverito tutti noi.
Draghi, in qualità di Governatore della banca d'Italia, ha imposto una politica lacrime e sangue che ha provocato, subito dopo la grande crisi del 2008, una seconda recessione dalla quale l'Italia non si è mai completamente ripresa.
Draghi, in qualità di presidente della BCE, si è reso protagonista di uno degli atti più infami nella recente storia europea, vale a dire il blocco forzoso dei bancomat dei greci.
Draghi, in qualità di Presidente del Consiglio , ha spudoratamente mentito ai suoi concittadini, facendo credere che i vaccini immunizzassero dal COVID (Chi non si vaccina muore e FA MORIRE). Sulla base di questa grossolana bugia, contraddetta dall'esperienza di milioni di persone che hanno contratto la malattia pur essendo vaccinate, ha dato il via a una disgustosa discriminazione ai danni di una parte della popolazione. Come non bastasse, sempre in qualità di presidente del Consiglio, è stato sostenitore del bellicismo più oltranzista dicendosi certo del rapido crollo economico e militare della Russia.
Altro che Quirinale. Se avessimo un po' di dignità, quest'uomo si troverebbe da tempo a Regina coeli o a San Vittore.
Silvio dalla Torre

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