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venerdì 10 giugno 2022

Caduta libera con applauso

L’altro giorno la sig.ra Lagarde ha annunciato un ritocco al rialzo dei tassi della BCE, a suo dire per fronteggiare l’inflazione; oggi il panico si è impossessato delle borse europee, lo spread è ai massimi dal 2014, e i titoli bancari sono in profondo rosso. Ora, il punto è: persino la sig.ra Lagarde, nonostante abbia fatto carriera a colpi di performance come quelle epistolari a Sarkozy (“usami come ritieni più opportuno”), persino lei, dicevo, non può ignorare che un’inflazione esogena, cioè dovuta non al surriscaldamento dell’economia (crescita incontrollata dei salari, ecc.), ma ad un incremento dei costi di approvvigionamento delle materie prime, NON può essere tenuta sotto controllo alzando il tasso di interesse a cui le banche ottengono (e forniscono) capitali. Si tratta di un caso fotocopia della studiatissima crisi petrolifera degli anni ’70, solo che allora si trattava in qualche modo di una sorpresa, mentre adesso stiamo adottando le stesse politiche insensate che sono diventate un caso di scuola. Dopo la batosta subprime e la batosta Covid (entrambi i danni, è bene sottolinearlo, creati da specifiche attività di politica economica: non è il Covid ad aver dichiarato il lockdown, ma i governi occidentali), dopo questi due massacri economici e sociali, l’economia stava appena faticosamente recuperando parte del terreno perso. Ma ecco che con perfetta scelta di tempo i vertici del potere economico europeo, dopo due ganci alle costole sferrano un diretto in piena faccia all’economia che sarebbero chiamati a tutelare, spezzando i legami che ci permettevano di avere energia (Russia) e manifattura (Cina) a prezzi bassi. (Sì, certo, chi potrebbe negare che era assolutamente necessario reagire proprio così; noi mai e poi mai come europei e occidentali potremmo tollerare un’ingiustizia su questo pianeta, non ci sono precedenti: “Orsù prodi raddrizzatori di torti, gettiamo il cuore oltre l’ostacolo e, costi quel che costi, facciamo la cosa giusta!!”).


Naturalmente un allentamento della dipendenza da Russia e Cina poteva avere perfettamente il suo senso come intervento strategico, di graduale sostituzione delle dipendenze, ma qui non c’è niente del genere: tutta la trascurabile differenza tra lanciarsi con un paracadute o senza. Da ultimo, mentre l’economia europea barcolla (e quella italiana più di tutti), la presidentessa della BCE interviene con un grazioso sgambetto, alzando i tassi e dichiarando finita la stagione del “credito facile”.  (E stendiamo un pietoso velo sugli interventi di greenwashing, che invece di trattare seriamente alcunché sul piano ambientale, pianificano lo smantellamento dell’industria automobilistica europea.) Ora, l’unica cosa che deve essere chiara a tutti è che parlare qui di “errori” o di “valutazioni soggettive” è completamente privo di senso. Questi sanno perfettamente cosa stanno facendo, sanno quali saranno le conseguenze, e per qualche motivo queste conseguenze, per quanto spaventose per il 90% della popolazione, gli stanno perfettamente bene. Se escludiamo come motivazione il sadismo (che però, dopo aver visto all’opera il ministro Speranza, rivaluterei come possibile movente politico), la questione diventa: “A chi giova?” Non è una risposta facile da dare, perché i perdenti in questo scenario sono assai più facili da trovare dei vincenti. E tuttavia azzarderei due linee di risposta.


In primo luogo, questa situazione giova sul piano geopolitico agli Stati Uniti d’America, che in capo ad un decennio si ritrovano un’Europa che da competitore temibile si riduce a cane da compagnia: fornitore di beni industriali intermedi e mercato di sbocco (per le minoranze ancora capaci di comprare), ma totalmente impossibilitata a svolgere più qualunque ruolo autonomo. E in seconda istanza, questa situazione giova sul piano dello schietto potere economico ai grandi detentori di liquidità privata, fondi di investimento e speculativi, che ridurranno sì momentaneamente gli interessi erogati ai propri clienti (sfiga, pagheranno quelli che contano sulla pensione privata), ma che nel medio periodo si approprieranno ulteriormente e massivamente di asset reali, di attività, capannoni, ditte, terreni, immobili, miniere, tutte cose che in questa fase storica consentiranno al capitale liquido (per essenza virtuale, meramente potenziale, di principio fittizio) di scendere in terra e diventare titolo di proprietà inscalfibile. E per metterci il fiocco, se consideriamo che gli hub della finanza mondiale gravitano intorno al mondo anglosassone (New York e Londra), e che lo stesso vale per i maggiori gruppi finanziari (Blackrock, Vanguard, ecc.), possiamo apprezzare come tutto si tenga in modo finanche elegante. E grazie ai servigi di una stampa a libro paga tutto ciò difficilmente arriverà alle coscienze della maggioranza, che continuerà a lodare il polso fermo nella gestione della pandemia e il governo dei competenti e la saggia tecnocrazia europea (“meno male che c’è Draghi, pensa che sarebbe successo se non ci fosse lui a difenderci.”) 


Andrea Zhok

sabato 21 maggio 2022

I risultati di America e nato

 - Rublo ai massimi

- Battaglione Azov azzerato

- Sfondamento linea Ucraina nel Donbass

- Wall Street che ha perso il 25% in 3 mesi

- Economie UE e Usa in grave difficoltà 

- Profughi Ucraini che scappano in ogni dove

- decine di migliaia di morti


Per  ottenere questi eccellenti risultati abbiamo armato un Paese guidato da uno che suona il pianoforte col cazzo. Ora pensate che le condizioni che vorrà imporre la Russia per la pace saranno inferiori a quelle che avrebbe accettato prima della guerra? Siamo guidati da una banda di inetti. Era chiaro nella gestione della pandemia ma con la guerra la cosa è diventata talmente evidente che discuterne sarebbe solo una perdita di tempo. Comprendo chi sostiene la narrazione mainstream per ideologia, interesse o molto banalmente perché non riesce ad accettare che la realtà sia diametralmente opposta a quanto creduto fino ad ora. Li comprendo ma non li giustifico. Non giustifico NESSUNO che volontariamente o involontariamente non difende il mio Paese perché è chiaro a tutti che il Governo sta difendendo interessi che non sono quelli degli Italiani.


Alex Giusti

domenica 20 marzo 2022

In guerra…

A proposito della nostra vantata democrazia, sapete chi attualmente ascolta la volontà della maggioranza degli italiani sul conflitto in Ucraina? Una ceppa di nessuno! Governo e parlamento, fregandosene altamente della nostra opinione, hanno di fatto già deciso di spedirci al fronte con elmetto e mascherina, proiettandoci brutalmente in un futuro prossimo di lacrime, sangue e miseria… la nostra, non certo la loro. Eh sì, perché nonostante il collaudato lavaggio mediatico del cervello, i primi sondaggi, timidamente effettuati e carbonarescamente diffusi, rivelano che la maggioranza dei cittadini, seppur giustamente ostile all’invasione russa e favorevole alle sanzioni economiche, è NETTAMENTE CONTRARIA all’invio delle armi e a qualsiasi intervento della Nato. Cari signori del mainstream, pigliatevela in saccoccia! Questa notizia da un lato rinfranca il mio cuoricino, rivelando l’inefficacia dell’assiduo impegno giornalistico (teso non ad informare lo spettatore ma a convincerlo che lo sta informando), dall’altro, la consapevolezza che non c’è una forza politica degna di tale nome in grado di rappresentarci, mi getta nello sconforto.


E dire che le stanno provando tutte per convincerci a marciare nella guerra di tutte le guerre, nell’epilogo planetario che finalmente porrà fine alla contrapposizione tra le diverse visioni della vita e del mondo, che sparerà cannonate di democrazia e alla fine sancirà, con una sofferta ma radiante vittoria, l’egemonia della nostra etica, indiscutibilmente migliore, indubbiamente superiore. Quel conflitto che figurativamente contrappone un folle e bestiale judoka ad un eroico comico sui tacchi a spillo che suona il pianoforte con il pisello. Dei biechi oligarchi russi a dei magnati filantropi occidentali del peso di Soros o Bill Gates. Dei circoli di potere autarchici al circolo della bocciofila del Gruppo Bilderberg. Come non schierarsi con i giusti, con gli illuminati? Eppure il popolaccio stranamente resiste… Com’è mai possibile? Erano certi che gli anni della pandemia avessero finalmente debellato il pensiero critico, ridotto il livello di attenzione e atrofizzato il cervello. Pensavano che, dopo averci resi incapaci di articolare pensieri complessi, ci avrebbero convinto con formule elementari del tipo: “non si può essere equidistantinon è il momento di pensare alle cause del conflitto mentre muoiono tanti innocenti”. E, invece, i sudditi hanno dimostrato che l’inevitabile equidistanza tra chi subisce un violento attacco e chi lo sferra non implica automaticamente l’equidistanza con chi quel conflitto l’ha provocato, sfruttato e cinicamente gestito.


I sudditi hanno anche compreso che non voler analizzare le cause del conflitto significa non avere la minima intenzione di farlo cessare, perché nessun problema si risolve se non si risale alla sua origine. Inoltre, la conoscenza delle cause ti fa anche vedere chiaramente chi oggi punta veramente ad una risoluzione pacifica e chi, invece, ha tutto l'interesse ad una cataclismatica escalation. Ti fa comprendere che i primi a non aver alcun rispetto delle vittime sono proprio coloro che, nel momento in cui si tentano i primi timidi passi verso un compromesso di pace, alzano i toni e ingiuriano sguaiatamente. E, infine, ti fa chiedere: quante vite si sarebbero salvate se l’Europa, invece di farsi coinvolgere allineandosi ai guerrafondai, fosse riuscita, con un’opera di mediazione, ad indurre le parti a più miti consigli ottenendo un cessate il fuoco? La risposta delle masse ai sondaggi ci dona un po’ di speranza e dimostra quanto sia stato inefficace averle indotte a formarsi opinioni preconfezionate sulla scia della logica dello spettacolo. Quella logica che mette in scena il fantasmagorico circo di illusionisti dove se i morti non sono sufficienti, se ne inventano di altri; dove si mostrano eccidi commessi da un esercito, facendoli passare per crimini di guerra ad opera dell’altro esercito; dove si fa credere che si sia bombardata una centrale nucleare come se poi si fosse in grado di dirigere telepaticamente la nube radioattiva solo in una direzione. That's All Folks!


Non sono servite neanche le piroette acrobatiche di alcuni saltimbanchi del pensiero unico che, tentando di contrapporre il pacifismo di sinistra a quello di destra, hanno cercato di azionare la leva ideologica. E, allora, dato che i sondaggi dimostrano che la logica ancora alberga nei cervello dei più, dobbiamo fare di tutto per opporci con tutte le forze a chi vuole trascinarci verso la catastrofe. Mai come ora è necessario resistere al pressing di regime e urlare il nostro NO! Combattere per il diritto di essere contro. Non lasciamoci irretire da questi scemi di guerra… in tempo di pace


Salvino Paternò

Contro gli italiani

Il nuovo affronto del Governo agli italiani: via libera spesa record per le armi, briciole alla sanità. Un paese che sia governato da persone che pensano di guidarlo dovrebbe avere il tema della previsione al centro dell’iniziativa politica. Una situazione come quella odierna, con una guerra che può in breve tempo diventare mondiale, una situazione dopo una pandemia e l’uso politico di questa pandemia, necessiterebbe un governo che pensasse a prevedere quello che può accadere per i destini della nostra nazione. Ho l’impressione che il c.d. governo dei migliori, il governo Draghi, non abbia assolutamente definito ciò che vuole fare, non c’è previsione. Basti pensare alla vicenda dei carburanti e l’aumento speculativo. Gli aumenti sono stati soltanto frutto della speculazione. Gli aumenti falcidiano il settore dell’autotrasporto italiano e arrivano a colpire tutta la popolazione. Il Ministro Cingolani ha parlato di una truffa senza precedenti. Si è parlato di truffa colossale ma cosa fa il governo del Paese? Non lo aveva previsto? Stanziate cifre irrisorie e con un effetto temporale assolutamente privo di previsione. Non si prevede cosa può accadere nel mondo del lavoro, solo in Lombardia 370 aziende hanno chiuso i battenti e quante sono le micro-imprese, le imprese che non hanno retto alla pandemia e sono oggi di fatto chiuse.


Quanti sono i lavoratori che sono in pericolo come posto di lavoro? Sono decine di migliaia, la previsione non c’è. Non c’è previsione neanche rispetto al tema energetico e dal punto di vista dei flussi migratori. Questi poveri profughi ucraini quanti saranno? Si parla di 700 mila o anche un 1 milione. Questo vuol dire adottare misure per i trasporti, per l’istruzione e l’abitazione.


Quanto costa al nostro paese? Viene fatta una previsione? L’Europa è totalmente assente. Se pensiamo che il tema sanitario, quello su cui il governo doveva investire, prevede un aumento delle spese che arrivano dal PNRR di 19 miliardi in 6 anni ma e paragonata alla rapidità con cui si sono decisi gli aumenti delle spese militari di ben 13 miliardi l’anno per il nostro Paese, è evidente l’idea di un governo che sta dentro il pensiero unico ma che rispetto agli interessi del popolo italiano non prevede nulla. Forse perché questo governo è stato messo appositamente non per prevedere ma per liquidare il nostro Paese. 


Marco Rizzo

lunedì 7 marzo 2022

Il credito sociale

Era prevedibile: il governo Draghi-Speranza approfitta della guerra russo-ucraina per far dimenticare il dibattito sulle restrizioni delle libertà ancora in corso, prolungarle indefinitamente e aggiungerne di nuove, consolidando sempre più la svolta autoritaria. Il Dpcm del 2 marzo - l'ennesimo della serie - è stato fatto passare nel silenzio più totale, ma introduce misure inquietanti che giustificano il timore di un'emergenza infinita dissimulata sotto un presunto ritorno alla normalità. La validità del green pass dopo "il richiamo" (che può essere la terza dose o anche quante successive, la dizione è intenzionalmente ambigua) viene prolungata a 450 giorni rinnovabili per altri 450. Ciò vuol dire che l'esecutivo non ha nessuna intenzione di eliminarlo (come del resto apertamente dichiarato da Speranza, Sileri o Ricciardi), e vuole invece tenerlo in vita come una spada di Damocle eternamente sospesa sulle teste dei cittadini, un lucchetto alla porta delle loro celle da far scattare ogni volta che lo riterrà opportuno per ricattarli su qualsiasi tema. Intanto, coerentemente, il Dpcm stabilisce anche che le apparecchiature per la lettura del pass sui luoghi di lavoro vengono ulteriormente perfezionate in modo da "leggere" istantaneamente tutta la situazione vaccinale (e domani fiscale, giudiziaria, bancaria, o altro) dei dipendenti, coordinandosi organicamente con le banche dati delle agenzie governative. Zitto zitto, dissimulato sotto abbondante fumo gettato nei nostri occhi, il sistema dei crediti sociali alla cinese fa un altro passo avanti in Italia. Nella distrazione e nel silenzio di quelli che dovrebbero difendere i diritti costituzionali, e si illudono che con la fine dello stato di emergenza (mentre ne è stato proclamato un altro se possibile ancora più assurdo e unico al mondo) tutte le restrizioni cadranno come negli altri paesi. Invece qui non si elimina proprio niente, ma si predispone il regime della sorveglianza perenne e capillare. Dov'è il blocco politico, culturale, sociale pronto a dare battaglia per la restaurazione della Costituzione?


Eugenio Capozzi

giovedì 3 marzo 2022

Sull’accoglienza dei profughi ucraini

 Di F. Francesconi


È ufficiale: l'Italia ospiterà 800 mila profughi ucraini. Il gesto in sé potrebbe anche essere nobile, ma c'è un "ma". Ammesso che questa guerra stia causando così tanta distruzione da far scappare così tante persone (non mi sembra, vista la strategia militare dei russi di circondare a tenaglia le città ucraine senza bombardare le infrastrutture civili), ma facciamo finta di sì. La domanda da farsi è: chi li ospiterà? Chi garantirà loro i mezzi quotidiani di sussistenza? Per coerenza dovrebbero mantenerli tutti i pacifisti che in queste ore urlano a squarciagola contro i russi e che scendono in piazza per manifestare per la pace. Macché. A manterli, come al solito, sarà lo Stato italiano, cioè tutti noi contribuenti. Verranno sistemati nelle case popolari. Quando lo Stato vuole riesce a trovare i mezzi per dare una casa e un pasto caldo a 800 mila stranieri, più tutti quelli che quasi ogni giorno sbarcano dall'Africa. Quindi è una questione di volontà. Invece, per lo Stato i milioni di disoccupati, i terremotati che vivono ancora nei container, i non inoculati che sono stati sospesi da lavoro possono anche crepare. Mi vergogno profondamente di questa politica buonista dei due pesi e delle due misure in cui lo Stato italiano appare buono e solidale con persone, certamente bisognose, che vivono centinaia di km di distanza, ma indifferente e persino spietato con i propri connazionali. E mi vergogno dei tanti cittadini italiani che si mostrano solidali con un profugo ucraino, ma se vengono a sapere che un parente, amico o vicino si casa è stato sospeso da lavoro non solo non lo aiutano, ma godono nel vederlo trattato dallo Stato come un topo di fogna. Tra l'altro, pare che una buona parte degli ucraini non abbiano ancora ricevuto in corpo il sacro siero, ma per il covidiota medio nel loro caso si può chiudere un occhio, anzi due. La guerra in Ucraina per questi schizofrenici è un'ottima occasione per lavarsi la coscienza sporca o almeno, così sperano.

Obbligo coercitivo vaccinale

 In Senato Sì definitivo all'obbligo vaccinale con ennesima fiducia a un DL COVID-19. 


Con 193 voti favorevoli e 35 contrari rinnovata la fiducia a Governo e approvazione definitiva ddl conversione con modificazioni d-l n. 1/2022 su contrasto Covid19 in luoghi di lavoro e scuole.



La Lega, ha votato la fiducia. Fdi si è astenuta.

martedì 11 maggio 2021

I negrieri ricominciano il lavoro

Continuano a sbarcare clandestini a Lampedusa: 2000 solo nelle ultime 24 ore. I negrieri delle ONG sono già ripartiti per la pesca grossa e le Coop sul territorio si leccano i baffi, pregustando i guadagni futuri. Certo, donne e bambini sono finiti in fondo al Mediterraneo, ma in fondo chissenefrega: si tratta di una perdita risibile rispetto al totale della merce. Nel frattempo, Saviano invoca un milione di migranti per ripopolare il Meridione e la globalista Lamorgese finge di non poter affrontare il problema, appellandosi alla sacra UE.


Il tutto accade mentre un intera nazione è tenuta ferma da più di un anno, tra restrizioni, coprifuoco e chiusure. Abbiamo quasi mezzo milione di disoccupati in più, decine di migliaia di aziende hanno chiuso per sempre e dall'estero stanno acquistando le rimanenti a prezzi stracciati. Una situazione ideale per importare manovalanza a basso costo, no? Parallelamente, da una delle regie di questa vergogna, ovvero l'Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (OIM) a Ginevra, la portavoce Safa Msehli se ne esce con "abbiamo bisogno di più mezzi guidati dallo Stato per la ricerca e il soccorso nel Mediterraneo." Perché per questi criminali globalisti l'immigrazione di massa irregolare non va fermata, bensì va accompagnata, aiutata e sostenuta.


E poi ci sono loro, la parte stupida del mondo occidentale, quella dello "scappano dalle guerre" e del "aprite i porti". Gente infarcita di propaganda, dedita a ripetere slogan petalosi, nonostante la realtà schiaffi loro in faccia ogni giorno numeri e dati che demoliscono pezzo dopo pezzo la loro narrazione truffaldina. I rifugiati di guerra, a cui vanno assicurate accoglienza e protezione, restano una percentuale minima dell'intero fenomeno migratorio. Quasi un quarto dei clandestini sbarcati in Italia nel 2020, tanto per dire, veniva dalla Tunisia (dati Ministero dell'Interno). La maggioranza dei migranti continua ad essere composta da nuovi schiavi, per la gioia del caporalato e delle mafie locali. Ma tutto questo si sa già. Da anni. Da sempre. In fondo, come disse Buzzi, "con gli immigrati si fanno più soldi che con la droga."


Matteo Brandi

mercoledì 31 marzo 2021

I primi TSO

Ritengo che l’obbligo vaccinale per gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sia giusto e necessario in un momento così decisivo per la campagna vaccinale e la lotta alla pandemia. Come chiarito nel decreto approvato dal Governo “la vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione”. Si tratta della giusta soluzione normativa per sciogliere i nodi emersi nelle scorse settimane sulla questione. Il vaccino è il vero strumento efficace e sicuro per sconfiggere il virus e bisogna fidarsi della scienza per proteggere le persone a rischio. È chiaro che l’esempio di chi svolge professioni sanitarie sia necessario alla causa, oltre che obbligatorio per preservare da qualsiasi rischio i cittadini con i quali si viene a contatto. L’obiettivo del Governo rimane quello di vaccinare il maggior numero di persone in breve tempo per rendere immune l’intera popolazione e ritornare, finalmente, alla normalità.


Federico D’Inca’


Uno dei commenti in risposta: “Non sono sperimentali sti “vaccini"? Non è vietato obbligare qualcuno ad una terapia sperimentale? Non c'è il codice di Norimberga che definisce questo aspetto? Non c'è la convenzione di Oviedo sul consenso informato, che quindi posso rifiutare? Ma siete davvero convinti di quello che fate o non vedete l'ora di essere accusati di crimini contro l'umanità?”

sabato 13 febbraio 2021

Il super governo

E la montagna del «governo dei presidenti» partorì un misero “Cencelli”. Doveva rappresentare un’Arcadia questa immaginata da Sergio Mattarella e Mario Draghi, è uscito niente più che un’arca di Noè costruita per portare in salvo non i «migliori» ma molti dei relitti della stagione giallo-fucsia. Il premier incaricato Draghi poteva e doveva fare di meglio nella composizione del suo nuovo governo, imposto d’imperio dal capo dello Stato come alternativa – senza alternative – alle elezioni anticipate. Ciò che è venuto fuori, invece, è un esecutivo di basso profilo dove a spiccare non sono certo le qualità e la famosa discontinuità ma è la riproposizione dell’asse che ha determinato il disastro del Conte II, accompagnata (a dire il vero anche dozzinale) dal vecchio manuale Cencelli, celebre come prontuario per la distribuzione di incarichi di governo e sottogoverno.


Al di là degli incarichi approvati dietro stretto caminetto quirinalizio (come i tecnici Daniele Franco all’Economia e Roberto Cingolani alla Transizione ecologica e il bassissimo numero di ministri donne), la conferma di un ministro disastroso come Roberto Speranza alla Sanità, di un titolare del Viminale impalpabile (capace però di smantellare i decreti sicurezza in piena emergenza Covid) come Luciana Lamorgese, del grillino Luigi Di Maio agli Esteri e poi delle immancabili correnti del Pd, con l’indicazione poi di Andrea Orlando al Lavoro, testimoniano una pericolosa continuità sui disastri giallo-fucsia in ambito sanitario, sulla politica migratoria e in ambito sanitario. Una situazione – destinata a cristallizzare lo status quo su temi fondamentali come l’immigrazione e ad accentrare nelle mani di palazzo Chigi i capitoli fondamentali legati al Recovery fund – accolta per nulla bene dagli due partiti di centrodestra, Lega e Forza Italia, che partecipano al governo con sei ministri ma che hanno già compreso la pericolosità di un esecutivo dove la golden share resterà sempre ai dem e ai loro alleati. Un rischio intuito in tempi non sospetti da Giorgia Meloni che anche per questo aveva cercato di blindare l’opposizione dai rischi rappresentati dal governo Draghi nel metodo e nel merito. Caustico il suo commento a caldo davanti al nuovo consiglio dei ministri: «Le grandi aspettative degli italiani sull'ipotesi di un governo dei “migliori”, in risposta all'appello del Capo dello Stato, per fare fronte alla drammatica situazione dell'Italia si infrangono nella fotografia di un esecutivo di compromesso che rispolvera buona parte dei ministri di Giuseppe Conte».


Un’immagine che conferma il punto debole di tutta la crisi: un parlamento totalmente delegittimato. «Mi chiedo se i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori e tutte le persone in difficoltà si sentano rassicurate dall'immagine che vedono – ha continuato la presidente di Fratelli d’Italia –. Sono convinta più che mai che all'Italia serva un'opposizione libera e responsabile». Di fatto, dietro a un esecutivo dove convivono soggetti che si sono combattuti per quasi tre anni, rischia di celarsi nient’altro che la volontà di riprororre l’impianto del governo Conte sostenuto, questo è la beffa, da due forze del centrodestra come Lega e Forza Italia. Per fare cosa? Con questo profilo è difficile, se non impossibile, che l’Italia possa innestare la ricostruzione sul binario sviluppista e anti-tasse tanto caro al centrodestra. Non a caso ad allarmare Meloni, a maggior ragione in vista della crisi sociale destinata ad aprirsi a marzo con lo sblocco dei licenziamenti, è la casella Lavoro: «Come dimostra la casella strategica del ministero del Lavoro affidata al PD, i nostri timori di un governo ostaggio della sinistra vengono confermati. Sono molto preoccupata per il nostro tessuto produttivo e per i milioni di italiani che rischiano il posto di lavoro».


Antonio Rapisarda

domenica 31 gennaio 2021

Utili idioti...

 Sanno solo dire: “ci vuole più Europa”


Bruxelles, per elargire la fregatura del Recovery Fund, vuole che l'Italia approvi un pacchetto di "riforme". Sono le "Country Specific Recommendations" indicate nei documenti dell'Eurogruppo. Le "riforme" che chiede l'Europa sono sempre le stesse: ulteriore precarizzazione del mondo del lavoro (loro la chiamano "flessibilità"), nuovi tagli a salari e pensioni (loro lo chiamano "risanamento dei conti"), via libera ad altre privatizzazioni o svendita delle nostre aziende (loro la chiamano "competitività") e ovviamente cessione della residua sovranità nazionale (loro la chiamano "integrazione europea"). E qualora servisse spremere un altro po' gli italiani, per pagare le nuove tasse europee pensate per coprire i soldi del Recovery Fund (e noi restiamo contributori netti), potrebbe arrivare anche una bella patrimoniale. Il tutto, ovviamente, sotto il ricatto della BCE, che potrebbe da un momento all'altro cessare di acquistare i nostri titoli di Stato, con conseguente impennata dello Spread (ricorda qualcosa?).


Insomma, i principi cardine di Maastricht e di ogni letterina da Bruxelles, compresa la tristemente nota missiva di Draghi-Trichet del 2011, prodromo della salita al potere di Mario Monti. Ora, sono vent'anni e più che seguiamo questi dettami. A fine anno ci troviamo dati alla mano sempre più poveri, più deboli, più precari. Perdiamo posizioni e peso nel mondo, i risparmi degli italiani si affievoliscono, industrie e grandi marchi lasciano il Paese, cresce la disoccupazione e l'indigenza assoluta. Il sistema sanitario nazionale, assieme a quello scolastico, hanno mostrato in questi ultimi mesi tutte le loro ferite, dovute ai tagli indiscriminati eseguiti dai macellai al servizio di Bruxelles. Ma anche di fronte ai numeri impietosi di un epocale fallimento politico ed economico, la risposta della nostra classe politica collaborazionista (con media al guinzaglio) rimane sempre la stessa: più Europa! E si ricomincia daccapo, chiedendo agli italiani nuovi sacrifici e nuove dimostrazioni di gratitudine verso la sacra UE che, ancora una volta, li salverà da loro stessi.


Dalla bacheca di Matteo Brandi

lunedì 18 gennaio 2021

Cadaveri che...

Liliana Segre, 90 anni, facente parte della “categoria dei fragili”, ha preso un aereo e da casa sua, è andata in parlamento per votare la fiducia al governo Conte. Liliana Segre, è uno di quei senatori a vita che negli anni, hanno votato le fiducie ai vari governi di centrosinistra per mantenerli in vita. Cadaveri che votano per mantenere in vita altri cadaveri. E la pericolosa pandemia, esiste solo per poveri sfigati come i cittadini italiani, per l’elite, no.

giovedì 14 gennaio 2021

Vi piaceva

 Quando vi ha salvati dalle elezioni, vi andava bene. Quando vi ha permesso di mettere in piedi il Governo accozzaglia, quello che secondo le dichiarazioni trancianti di tutti non sarebbe mai dovuto nascere,  vi andava bene. "Se cade il Governo la mia esperienza finisce qui, non ci sarà un Conte bis" affermava mellifluo il giurista inurbato di Volturara Appula. "L'ho detto e lo ripeto, nessun Governo con i 5 stelle" tuonava, perentorio, dal podio, Zingaretti. "Mai con il partito di Bibbiano" il coro unanime degli onesti. Poi, però, vi siete lasciati sedurre. Vi ricordiamo tutti, boriosi ed  intenti ad aprire e chiudere forni, a fare i bulli con le opposizioni che "a votare non si va!". Ricordiamo bene quando, con malcelato godimento, ridacchiavate per averla fatta franca ancora una volta, per aver salvato poltrona, stipendio e scampoli di potere (che non sapete nemmeno far fruttare a dovere perchè non siete in grado di comprenderne portata ed implicazioni, tanto siete ignoranti).


Era bello, allora. Dopo anni ad insultarlo, festeggiando anche l'arresto dei suoi genitori, all'improvviso per gli onesti era diventato bello. Era bello, allora, quando vi ha permesso di prendervi gioco di chi voleva andare a votare. Era bello, allora, quando vi ha consentito di trattenere, rocambolescamente, il privilegio che vi stava scivolando tra le dita. Andava bene, allora. Ha saputo cogliere la vostra paura di finire prematuramente nell'oblio e voi vi siete lasciati condurre da lui verso la responsabilità. Vi piaceva, ah se vi piaceva! Quanti sorrisi e pacche sulle spalle... Era sempre lui, eh! Era quello del referendum del 2016 anche allora. Quello che doveva lasciare la politica e non l'ha fatto. Quello ammanicato con i poteri forti. Quello che fa i giochetti. Solo che quando i giochetti li faceva insieme a voi, vi piaceva di più. Eh, lo capisco. E capisco anche che, se necessario, sarete pronti ad un nuovo inciucio nel nome della vostra priorità massima: la poltr... ehm, il bene del Paese. Dopo tanto meretricio, rimane un dubbio: cosa vi aspettavate esattamente da Matteo Renzi e con quale coraggio lo insultate.


Tratto dalla bacheca di Dalila Di Dio

domenica 20 dicembre 2020

Idioti

L'Europa e l'euro ci faranno lavorare un giorno in meno guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più; se dopo vent'anni avete avuto solo miseria, disoccupazione e perdita di sovranità, è colpa degli euroscettici. La soluzione: più Europa.


L'islam è una religione di pace; se ha portato ovunque solo attentati sanguinosi e sottomissione, è colpa degli islamofobi. La soluzione: più islam.


Gli immigrati sono una risorsa; se hanno portato solo criminalità, insicurezza e sfruttamento, la colpa è dei razzisti. La soluzione: più immigrazione.


I lockdown e le mascherine difendono dal terribile virus; se gli unici risultati sono un maggior numero di vittime e la perdita dei diritti elementari, la colpa è dei negazionisti. La soluzione: più lockdown e mascherine.


Se vi sembra di intravedere uno schema, è perché sono tutte varianti del modello originario: “Il comunismo è una buona idea applicata male”. Il medesimo schema ideologico adottato dai medesimi criminali per i medesimi sordidi scopi di potere, facendo presa sulla medesima massa di cretini obbedienti. E anche il risultato finale sarà il medesimo. Ma non preoccupatevi: ora arriva il vaccino.


(Inoltre, penso che Conte, il PD e i Cinque Stelle debbano essere trascinati a processo per i loro crimini, assieme ai magistrati eversivi e golpisti.)


Piergiorgio Molinari 

venerdì 18 dicembre 2020

Il grande reset

State cercando di capire il senso delle nuove misure "anti-Covid" del Governo per le festività natalizie? Davvero vi state spremendo le meningi per trovare una ragione dietro le zone rosse nei giorni festivi e prefestivi, le zona arancione nei giorni lavorativi, la chiusura prolungata di bar e ristoranti, gli spostamenti preclusi verso i Comuni capoluogo e altre cazzate del genere? Fate un favore alla vostra testa e fermatevi. Non surriscaldate il cervello tentando di individuare un'idea sensata alla base del nuovo DPCM: non c'è.


O meglio, non è quella che voi, ingenuamente magari, pensate. No, non c'entra nulla la lotta al Covid. No, non c'entra nulla la salute. No, non c'entra neanche la questione degli assembramenti. L'unico obiettivo delle follie del Governo Conte siamo noi. A noi vogliono imporre una precisa idea economica, una precisa riorganizzazione sociale del mondo, quella che nel 2021 diverrà dogma mondiale con il nome di Grande Reset. Centri commerciali aperti, bar e ristoranti chiusi. Metro aperte, musei e luoghi di culto chiusi. Grandi multinazionali in piena attività, PMI sull'orlo del fallimento. Assembramenti nei mezzi pubblici consentiti, feste in famiglia limitate. Delazione, distanziamento sociale, terrorismo mediatico.


Guardate dove ci hanno portati. Ci avreste mai creduto anche solo un anno fa? Tutto sta accelerando e molti di noi stanno accettando questa follia come la nuova normalità. Cercare un motivo dietro gli eventi è umano, il problema è che talvolta è proprio quel motivo a non esserlo. La domanda è: siamo pronti a prenderne atto? O preferiamo continuare a chiudere gli occhi?


Matteo Brandi

giovedì 10 dicembre 2020

I criminali del mes

CHI HA VOTATO LA RIFORMA DEL MES HA VOTATO CONTRO L'ITALIA


La pandemia sembrava aver cambiato i paradigmi dell’Unione europea. Con il lockdown, e quindi con le chiusure generalizzate, la Bce ha iniziato a comprare i titoli del debito pubblico sul mercato secondario (praticamente senza limiti), mentre la Commissione europea ha sospeso il Patto di Stabilità per il 2020 e il 2021, forse anche per il 2022. Spesa a deficit altissima e spread ai minimi storici: i vecchi dogmi rigoristici che vedevano nel deficit la causa dell’instabilità finanziaria sono stati severamente smentiti. I “sovranisti” avevano ragione. Sembrava l’alba di una nuova Europa, ma l’illusione è durata pochi mesi. Si poteva pensare finalmente ad una modifica dei trattati europei, superando definitivamente gli anacronistici vincoli di bilancio, e invece si è preferito intervenire con la vecchia logica dei meccanismi estranei ai trattati della Ue. Il Mes, nato come trattato intergovernativo nel 2012, viene ora riproposto come nuovo trattato intergovernativo – estraneo al diritto originario della Ue - con modifiche che rafforzano l’antica logica del rigore finanziario, una logica superata dalla scienza economica e dai fatti. Ma imperterriti, burocrazia europea e governi nazionali, continuano ad insistere con gli errori del passato. 


In breve. 


Il Mes del 2012, attualmente in vigore, prevede una linea di credito per gli Stati che non riescono a piazzare i propri titoli di stato sul mercato primario per via della loro instabilità finanziaria, ovvero vi riescono ma con tassi di interessi troppo alti per la sostenibilità del debito. Società di diritto pubblico sotto giurisdizione lussemburghese, il Mes interviene nell’acquisto dei titoli del debito pubblico dello Stato in difficoltà che ne facesse richiesta, in cambio di riforme strutturali (riduzione sistematica del debito pubblico e tagli continui alla spesa corrente) concordate in un “memorandum” politico sottoscritto dall’organismo e dallo Stato richiedente. La riforma non supera questo sistema, lo rafforza: da un lato interviene una sorta di ombrello contro gli attacchi speculativi, dall’altro lo Stato che si trovasse in difficoltà sui mercati potrà ricorrere al Mes solo a determinate condizionalità molto più pesanti di quelle del Mes originario, attuando cioè una ristrutturazione del debito pubblico e del deficit prima di poter accedere alla linea di credito e non durante. Insomma, una cura da cavallo non a seguito dell’intervento del Mes ma addirittura prima. 


Un ritorno all’Europa del rigore, quando invece sarebbe stato molto più logico intervenire sullo statuto della Bce – che è un protocollo allegato ai trattati istitutivi dell’Unione – e rendere la Banca centrale europea prestatrice illimitata di ultima istanza, come di fatto sta facendo da fine marzo in avanti ma solo fino al termine dell’emergenza. Con un intervento di questo tipo il Mes, quello vigente e quello nuovo, non servirebbe a nulla. La riforma del Meccanismo europeo di stabilità manda dunque in soffitta ogni buona intenzione di cambiare l’Europa. Eppure tutti gli shock più importanti della storia hanno sempre prodotto dei miglioramenti per i popoli: Roma istituì i tribuni della plebe dopo le rivolte contro la classe patrizia, la Francia di fine Settecento condivise i poteri dei re coi parlamenti borghesi dopo la rivoluzione francese, gli Stati dell’Europa occidentale partorirono le Costituzioni democratiche dopo le due guerre mondiali del secolo scorso. L’attuale pandemia avrebbe dovuto dar vita ad una Unione diversa, democratica e dei popoli, e invece si ripresenta col vecchio copione del rigore a tutti i costi. 


Un’occasione persa.


Se l’Italia avesse mantenuto la sua posizione contraria alla riforma del Mes, così com’era stato (seppur timidamente) col primo governo Conte, forse oggi la Ue si sarebbe vista costretta a virare verso una modifica dei trattati in un’ottica più democratica, e invece il secondo governo Conte – addirittura con l’assenso del M5S – resuscita la Ue che strozza i popoli in nome della stabilità di bilancio. Chi ieri ha votato la risoluzione parlamentare di maggioranza che dà il via libera dell’Italia alla riforma del Mes, non ha votato per l’Europa, ma contro l’Europa. Ha votato per tenere in piedi un governo che è la rovina del Bel Paese e che tra uno o due anni ci porterà la vecchia Troika in casa, ma più forte e più invasiva di prima. Nel 2011-2012 bastò Monti, dopo dieci anni saremo commissariati dallo straniero. Che fine ingloriosa. Non per mano di Monti e del Pd, ma del Pd e del M5S.


Paolo Becchi e Giuseppe Palma

giovedì 3 dicembre 2020

Le colpe non nostre...

Se  la stampa non fosse il braccio armato del regime , la questione al  centro del dibattito sarebbe capire perché quest'anno in Italia vi siano  stati 40000 morti in più del previsto mentre in Germania nessuno.  Perché nell'ultima settimana nella Svezia che non ha mai chiuso nulla vi  siano stati 35 morti per coronavirus mentre in Italia ce ne sono stati  4500. Perché, malgrado provvedimenti draconiani, e dopo aver causato  danni culturali, sociali ed economici dai quali ci vorrà mezzo secolo  per riprendersi, la mortalità per coronavirus in Italia sia tra le più  alte al mondo. Queste sono le questioni che dovrebbero essere dibattute .  Altro che colpevolizzare i cittadini, la cui unica colpa è di aver dato  retta alla narrazione fraudolenta di politicanti da strapazzo, giornalisti prezzolati e virologi di regime.


Dalla bacheca di Silvio Dalla Torre

Passo passo verso la deriva

Tralascio il fatto che stasera, alla conferenza stampa, una giornalista ha chiesto a Conte, la spiegazione della scorta alla sua compagna e lui, ovviamente, l’ha difesa... Ma, ancor peggio, sta facendo il viceministro della salute, qui sotto, in sintesi, il pensiero di Niram Ferretti:


Con nonchalance, il viceministro alla Salute, Paolo Sileri ci informa che «Se in molti non vorranno vaccinarsi, introdurremo qualche forma di obbligatorietà». Sono stato assai restio fino ad oggi a parlare di dittatura sanitaria, e sono lontane mille miglia da me le fantasie sui complotti, sugli orditori del caos organizzato, ma quando, un parlamentare giunge a fare una affermazione simile, la misura inizia a essere colma anche per coloro i quali  si sono adeguati alle normative di una psicosi indotta. Perchè il Covid 19, sì c'è, ma non sta decimando l'umanità, non uccide centinaia di migliaia di persone al giorno, è 37 volte meno letale della SARS e della MERS e il 90% dei malati lo smaltisce a domicilio con le cure adeguate. Eppure sembra che ci troviamo al cospetto dell'Apocalisse. Non bastano le limitazioni draconiane che vengono imposte in vista del Natale, ora si arriva a dire che eventuali vaccini contro il virus, di cui nessuno conosce ancora esattamente l'affidabilità, potrebbero essere resi obbligatori. Occorre mantenere i nervi saldi e chiedersi se ormai la situazione non sia completamente sfuggita di mano, non abbia superato di gran lunga la misura lecita.


Dalla bacheca di Niram Ferretti

martedì 1 dicembre 2020

Idioti al quadrato

Il Cardinale Giuseppe Conte invita "ad un Natale Spirituale, con poche persone" la proposta del Vescovo Francesco Boccia in tal senso è quella "di far nascere Gesù Bambino almeno 2 ore prima". Si sta muovendo in tal senso anche la Superiora della Unione Episcopale Madre Teresa Von der Leyen secondo cui quest'anno "la Messa di Natale va vietata". Sul fronte politico invece ha fatto molto scalpore la dichiarazione del Presidente Jorge Mario Bergoglio secondo cui "la proprietà privata non è un diritto intoccabile". Dal demenziale tempo in cui viviamo, è tutto.


Stefano Zangrillo 

I non eletti approvano il mes

A chiusura della giornata, una buona notizia e una cattiva notizia. La cattiva notizia è che, con l'entusiastico supporto del PD, di Renzi e di una buona fetta di Forza Italia, sotto lo sguardo compiaciuto del presidente della Repubblica Mattarella, il governo Conte sta procedendo speditamente verso l'approvazione del famoso MES. La buona notizia invece è che il divieto di spostarsi e di viaggiare verrà meno. In capo a qualche anno potrete vedere tutti la Grecia e il Venezuela. Senza neanche uscire dal vostro comune.


(Inoltre, penso che Conte, il PD e i Cinque Stelle debbano essere trascinati a processo per i loro crimini, assieme ai magistrati eversivi e golpisti.)


Piergiorgio Molinari