mercoledì 10 giugno 2026

Remigrazione ed unione europea

Belfast brucia non perché un immigrato sudanese ha tentato di decapitare un bianco in mezzo alla strada.  Brucia perché il Corriere scrive "l'attacco con coltello è attribuito ad un migrante" nonostante l'inequivocabile video. Brucia perché Huffpost scrive che Londra ormai è piena di fascisti ed Henry Nowak scompare da ogni equazione. Scrive perché milioni di italiani affermano, mentendo, che preferirebbero trovarsi da soli, di sera, in strada con un maranza e non con un influencer che dice "scimmia" ad un criminale che gira a petto nudo in centro come fosse a caccia di selvaggina. Brucia perché il diritto di vivere serenamente e persino di vivere e basta è stato soppiantato dall'esigenza del parastato di ingrassare immettendo costantemente carne nuova da Paesi sottosviluppati nel tessuto sociale, dicendo a chi è obbligato ad accogliere: "rassegnati e sopravvivi mentre io mi arricchisco grazie ai tuoi futuri carnefici". Brucia perché in Polonia una ragazzina può passeggiare senza essere violentata, a Milano no, a Torino no, a Barcellona no, a Londra no, a Parigi no, a Lione no, a Bruxelles no, ad Amsterdam no, a Stoccolma no, a Belfast no. Brucia perché un magistrato che ha la possibilità di stabilire se un immigrato stupratore sia i non sia pericoloso, sceglie la seconda opzione e lo rilascia sapendo che l'elettore medio di sinistra dirà che è colpa delle leggi anziché "è colpa sia delle leggi sia della magistratura al servizio del parastato sia degli italiani che hanno votato per non riformarla credendo che quello fosse un atto partigiano che sarebbe bastato alla storia sotto l'ombrello della resistenza e dell'eroismo”. Brucia perché Carofiglio dice che la remigrazione è il tentativo di trasformare delle bestialità in teoria digeribili e lo dice mentre pubblicizza un nuovo libro che cavalca l'egemonia culturale predatrice della sinistra proprio su questi temi spiegando che la vera rivoluzione è nella gentilezza. Brucia perché un sudanese con coltello, stranamente, non si ferma davanti alla gentilezza. Brucia perché il mondo reale non potrà mai collassare davanti alla narrazione degli avversari mentalmente disturbati, quando si tocca la sfera della sopravvivenza primordiale. Brucia perché oggi la cronaca ci segnalerà altri episodi di violenze di immigrati, di giudici compiacenti, di illusioni rivelate. Brucia perché l'inevitabile è inevitabile.


Giovy Novaro 

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