mercoledì 6 settembre 2017

Il no di Ungheria e Repubblica Ceca

"Meglio niente fondi che i migranti". I Paesi che sfidano l'Ue e non accolgono. Rivolta contro la Corte di giustizia che impone di accogliere i migranti. L'Ungheria: "Non ne accettiamo uno in più". E la Repubblica Ceca: "Non ci facciamo minacciare" di Giovanni Neve

Meglio perdere i fondi Ue che accogliere i rifugiati (e, in modo particolare, i musulmani). A sostenerlo è il presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman, dopo la sentenza della Corte europea che conferma il principio della redistribuzione dei migranti. "Non ci facciamo minacciare - ha messo in chiaro - ma se le cose volgessero al peggio è sempre meglio rinunciare ai fondi Ue che non lasciare entrare i migranti. Non si tratta di ucraini, di vietnamiti ma dimigranti islamici la cui cultura è completamente diversa dalla nostra". La Repubblica Ceca non è l'unico Paese dell'Unione europea che non vuole piegarsi alla Corte di Giustizia europea.

Oggi la Corte ha respinto i ricorsi presentati contro lo schema da parte dei due Paesi maggiormente "refrattari" alle quote obbligatorie di profughi da accogliere, Ungheria e Slovacchia, accusate dalla Corte di "mancanza di cooperazione". Come ha preannunciato il commissario Dimitris Avramopoulos, la stessa Corte si potrebbe trovare a sanzionare l'Ungheria, la Polonia e la Repubbica Ceca, se questi Paesi non provvederanno ad accogliere le rispettive quote di migranti "nelle prossime settimane". Passato l'esame dei giudici di Lussemburgo, lo schema, che ha finora permesso il ricollocamento di 27.695 rifugiati, di cui 19.224 dalla Grecia (soprattutto siriani) e 8.451 dall'Italia (in gran numero eritrei), non sarà però esteso oltre la scadenza fissata al 26 settembre. Dopo quella data, si continueranno a "trasferire" solo quei migranti che avranno già ottenuto lo status di "avente diritto". Secondo le stime della Commissione europea, sono oltre 7mila in Italia e quasi 5mila in Grecia. I numeri complessivi sono quindi ben lontani da quei 120 o 160 mila del programma iniziale, deciso nel 2015 in piena crisi migratoria.

La sentenza non è stata accolta positivamente dai Paesi dell'Est Europa. Che hanno già annunciato nuove barricate pur di non accogliere altri immigrati. Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto ha definito "irresponsabile" la sentenza del Tribunale di Giustizia dell'Unione europea e che, per questo, il suo Paese "non intende accettare neanche un immigrato". Pur annunciando che "rispetta pienamente" la sentenza, il premier slovacco Robert Fico ha assicurato che la sua politica migratoria "non cambia". "Nel futuro - ha continuato - proseguiremo a lavorare perchè la solidarietà sia mostrata in altre maniere rispetto ad accettare i rifugiati che non vogliono stare qui". Durissima anche la posizione del presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman: "Non ci facciamo minacciare ma se le cose volgessero al peggio è sempre meglio rinunciare ai fondi Ue che non lasciare entrare i migranti - ha commentato - non si tratta di ucraini, di vietnamiti ma di migranti islamici la cui cultura è completamente diversa dalla nostra".

martedì 5 settembre 2017

Criminali illegali

Dal facebook di Sherif El Sebaie

Leggete per favore le dichiarazioni del Sindaco del paese in cui vive la famiglia dei minorenni dello stupro di Rimini, e ditemi se è normale quello che ho letto: "Avevamo trovato i soldi, più o meno 5 mila euro a persona o forse di più, per farli rientrare in Marocco dove si trovava il padre già espulso. Tutto era pronto, anzi madre e i quattro figli erano andati in caserma per partire. Poi non so cosa sia successo ma attraverso il tribunale dei minorenni ci siamo ritrovati il padre di nuovo a Vallefoglia mentre noi ci aspettavamo che la famiglia se ne andasse per sempre". Il padre era tornato illegalmente (ha patteggiato per questo una pena ad 1 anno e 4 mesi che sconta ai domiciliari) e davanti al tribunale dei minori di Ancona, che l’ha autorizzato a rimanere, ha promesso che col suo rientro avrebbe messo in riga i figli. Vabbeh.

domenica 3 settembre 2017

Il capo della banda di stupratori

Ed eccolo qui, su facebook, il richiedente asilo che con altri 3 delinquenti, ha stuprato due ragazze e picchiato a sangue un ragazzo a rimini. E' lecito continuare a chiedersi chi ci portiamo in casa? E' lecito chiedersi il perchè questo tizio, se ne va dal suo paese d'origine con una richiesta d'asilo politico in mano? Forse perchè in congo è un delinquente conclamato? Per non parlare poi degli altri tre minorenni... Chi sono queste quattro bestie? Perchè stanno in italia?

L'imperativo della Bonino...

Dal facebook di Diego Fusaro

Emma Bonino: "imperativo integrare e dare lavoro a 500.000 migranti". Non a 500.000 disoccupati, migranti o autoctoni che siano. Perché proprio migranti? Per spirito filantropico? Non credo. La verità è che la forza lavoro migrante è l'ideale per il capitale: costa meno, non ha coscienza di classe, non rivendica, è disposta a tutto. Per questo, solo per questo, stiamo assistendo alla terzomondializzazione dell'Europa, pronta a trasformarsi in un'immensa colonia tra le tante. Il tutto occultato con l'usuale vernice mondialista della retorica integrazionista: si scrive "accoglienza", si legge "sfruttamento". Sfruttamento capitalistico del lavoro umano, con annesso annichilimento della dignità dell'uomo.

lunedì 28 agosto 2017

Mediatori culturali e culture che arricchiscono...

Con l'augurio che non sia vero ma data la nazionalità (anche se si dice sia nato in terra italica) e il nome del tizio in questione, non si fa fatica a credere in ciò che ha scritto. Infondo, sappiamo bene che in africa lo stupro è una cosa normale. Ciò che non è normale è che il tizio abbia meno di 25 anni e la sua indole, accetta lo stupro come una cosa che alle donne piace... E non bastano i criminali italiani, li importiamo e gliela facciamo pure passare liscia.


"Il peggio viene solo all'inizio, poi una donna diventa calma e gode come un rapporto sessuale normale". Parola di Abid Jee, 24enne di Crotone che vive e studia Giurisprudenza a Bologna e (secondo quanto scrive nella sua pagina Facebook) collabora con la Cooperativa Lai-Momo, famosa nell'emiliano per la gestione di centinaia di migranti. Sul profilo, alla sezione lavoro, si legge: "Mediatore culturale e operatore sociale. Dal 25 dicembre 2016 a oggi, Bologna". Il commento choc in seguito allo stupro di Rimini.

A riportare la notizia è il Quotidiano Nazionale, che ha letto l'incredibile post di Abid Jee su Facebook. Lo studente ha deciso di commentare con i suoi amici virtuali la tremenda notizia che viene da Rimini, dove una ragazza polacca è stata stuprata ripetutamente da una banda di magrebini che ha pure picchiato il suo amico. "Lo stupro - scrive Lee - è un atto peggio ma solo all'inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale".

Interpellata dal Qn, la cooperatva Lai-Momo (che nel 2016 ha registrato un utile di esercizio pari a 883.992 euro grazie alla gestione dei migranti) dice di dover verificare se Jee è davvero un loro collaboratore come afferma su Fb, intanto però si smarca da quanto affermato dal giovane: "Qualora fosse un nostro dipendente - dice la coop - è ovvio che noi riteniamo gravissime, assolutamente, le dichiarazioni che lui ha postato. Qualora fosse un nostro dipendente e domani verificassimo la corrispondenza eventuale con la cooperativa, prenderemo tutti i provvedimenti possibili. Se fosse davvero un nostro dipendente riterremmo incompatibile ogni forma di collaborazione".

Duro anche il commento di Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della Lega Nord e candidata sindaco del centrodestra alle ultime amministrative: "È una frase di una gravità inaudita e il fatto che a questo ragazzo sembri normale scriverlo mi preoccupa e non poco, per questo farò segnalazione in questura. Un'altra utente mi ha detto di averlo subito segnalato agli amministratori di Facebook. Se poi davvero lavorasse per la Cooperativa Lai-momo, auspico che venga allontanato immediatamente. Farò una serie di interrogazioni, sulla scelta e controllo dei mediatori culturali in città". La Borgonzoni si dice pronta a denunciare il giovane.

sabato 26 agosto 2017

Il governo degli abusivi...

Questo criminale governo, peraltro abusivo, ha sempre predicato la legalità (ma predicare e razzolare male vanno di pari passo), poi, di colpo, scopriamo che l'illegale è un poliziotto che si lascia scappare una frase violenta perchè si sente aggredito e lascia tutto nella più totale illegalità perchè, guardacaso, durante un certo sgombero, ci sono telecamente e ong... inoltre, in quello stabile, pare che subaffittassero ad altri immigrati (legali o illegali?)

Da facebook di Giorgia Meloni (ad un paio di giorni dai fatti di roma)

Il Governo Pd sospende tutti gli sgomberi delle occupazioni abusive perché prima di intervenire “servono soluzioni abitative alternative”. Tradotto: se occupi illegalmente lo Stato ti garantisce una casa; se invece rispetti la legge puoi continuare a dormire sotto i ponti. La sinistra al governo si arrende ancora una volta alla mafia delle occupazioni abusive e lascia le nostre città in balia di zone franche, prepotenti e illegalità diffusa. La posizione di Fratelli d'Italia è opposta: se hai diritto a una casa popolare, ti metti in fila come tutti gli altri e aspetti il tuo turno; se occupi illegalmente, ti sgombero con la forza e ti sbatto in galera e, se sei straniero, ti caccio dall'Italia. Perché la legge e le regole servono a difendere i più deboli, gli anziani, le famiglie, i disabili che non si metteranno mai a occupare illegalmente e a fare gli scontri con la Polizia.

giovedì 24 agosto 2017

Buon compleanno, terremoto!

Non so chi, ha deciso che oggi sarà adottato il silenzio. Per commemorare le vittime del terremoto di un anno fa. Oggi ci sarà l'ennesima passerella in spregio a chi è voluto rimanere e a chi non vuole mollare, fossi in chi è rimasto, prenderei le macerie e le tirerei addosso all'ennesimo idiotal politico di passaggio. Si, c'è chi ci crede ancora a quel "non vi lasceremo soli", per buona fede, ma la verità, e l'italia l'ha visto, è che soli siamo sempre stati fin dall'inizio. Fin da quella notte di un anno fa. TUTTI siamo rimasti soli. Chi ad agosto e chi ad ottobre. Quindi, non rompete i coglioni coi vostri silenzi di merda. Gli unici a non parlare, dovreste essere voi politici incapaci.
Questa è una foto di ieri, hanno posto dei pannelli per il passaggio dei politici

I cittadini che sono rimasti, non dovrebbero starsene in silenzio, dovrebbero urlare a squarciagola, dovrebbero coprire i politici di insulti, altro che silenzio rispettoso e commemorativo. Urlare magari, non servirà, come non è servita la pazienza fino ad oggi ma... grida di rabbia e di dolore, possono essere una via di sfogo comunque. 

24 agosto 2016-24 agosto 2017. Buon compleanno alle macerie mai rimosse, buon compleanno ai buoni propositi rimasti tali, buon compleanno alla burocrazia ottusa, buon compleanno alle chiacchiere dei talk show, buon compleanno ai ritardi cronici, buon compleanno alle casette mai consegnate, buon compleanno alle promesse mai mantenute, buon compleanno ai “non vi lasceremo mai soli”, buon compleanno alle passerelle dei poltici rigorosamente con le telecamere appresso. Buon compleanno alle lezioni che non insegnano mai nulla a questo Paese! Ma soprattutto un grande, sincero, commosso abbraccio a chi ha sofferto, sta soffrendo e soffrirà ancora. A chi è diventato un eroe, ma non lo voleva diventare. A chi si è veramente rimboccato le maniche con o senza divisa. A chi ha perduto tutto, ma non la dignità. A chi ha il diritto di continuare a sperare nel domani. A proposito: pare che fra meno di quattro mesi verrà nuovamente l'inverno.

martedì 22 agosto 2017

Papa Boldrini e Madonna Bergoglio

Che non avesse un briciolo di cervello, lo avevamo capito, che fosse un sinistro talebano e non fosse un vero credente, lo abbiamo capito poco dopo la sua elezione. E forse, è stato eletto proprio per distruggere ciò che restava della vera chiesa... ma ora, ha passato ogni limite di decenza. Si tolga quella veste, non la merita. Vuole fare politica? Faccia pure ma si tolga quegli abiti che non gli sono mai appartenuti. Perchè davvero, a me personalmente, ha fatto schifo fin dall'inizio ma perchè vuole distruggere anche la fede?


domenica 20 agosto 2017

Su Barcellona

"Non ci faremo prendere dalla paura, le nostre vite continueranno comunque". La Incontrada (in un tweet) dice che le sue lacrime grondano sangue (che cazzo significa?), Madonna è andata in chiesa in puglia (dove stava in vacanza) a pregare... La Lucarelli in un post delirio dice che la colpa è nostra... Oggi, nella Sagrada Familia si prega per la pace... Gentiloni vuole accelerare sullo ius soli, secondo lui, è la soluzione di tutti i mali. Minniti invece si chiedeva come mai quel furgone fosse passato sulla rambla... io mi chiedo se c'è mai stato Minniti sulle ramblas... Il problema non è solo la classe dirigente italiana, il problema sono tutte le classi dirigenti dell'europa. Avrei tante altre da dirne ma da facebook, estraggo due immagini piuttosto eloquenti.

No, ma il tweet migliore, ripensandoci è quello del sottosegretario allo sviluppo economico dei governi Fonzarelli e sto sveglio Gentiloni... Cioè, poi fanno le vittime perchè vengono insultati? Gli insulti se li cercano con il lanternino... Ma daltronde, quelli del PD, non sono poi così intelligenti come credono.


domenica 13 agosto 2017

Sulle ong...

... e la difesa (di troppi) a spada tratta. Enrico Mentana si incazza e lancia anatemi a chi la pensa diversamente. Lancerà anatemi anche contro quella coraggiosa magistratura che sta tirando fuori le peggio cose delle ong?

Scrive Enrico Mentana

Una delle grandi menzogne interessate messe in giro contro le Ong, la più vergognosa, si riassume in tre parole "Lucrano sui migranti". Chi vive di capacità e imbrogli, di furbizie e gherminelle non concepisce del resto che si possa aiutare, assistere, salvare, fare volontariato senza scopi inconfessabili. Solo che le Ong devono essere per statuto trasparenti, e i loro bilanci pubblicati. L'altra menzogna velenosa è quella sulle indennità di missione: "Ho letto/sentito/saputo che sulle navi guadagnano 10mila euro al mese, comodo fare soccorso così!". Allora, facciamo da oggi un po' di pulizia e di informazione. Prendiamo i dati dell'organizzazione più prestigiosa e più presa di mira, Medici senza frontiere. Un operatore umanitario di Msf alla prima missione prende in media 1.700 euro lordi al mese, pari a circa 1.200 euro netti. La cifra aumenta a seconda dell'esperienza e della responsabilità della posizione. Per esempio un capo progetto con più esperienza può prendere in media 2.600 euro lordi al mese, pari a circa 1.700-1.800 euro netti. Msf spende in mare circa l’1% del budget che utilizza per tutti i progetti nel mondo (il resto “a casa loro” in circa 70 paesi – e oltre il 56% in Africa). In totale nel 2016 Medici senza frontiere ha speso per le attività di ricerca e soccorso circa 10,4 milioni nel Mediterraneo. E non ci guadagna, né potrebbe farlo: non ha scopo di lucro, e vive sui contributi di chi aiuta. Per questo gli attacchi sono canaglieschi: in Italia il 100% dei fondi raccolti deriva da donazioni private, a livello internazionale oltre il 96% deriva da donazioni private. L’anno scorso Medici senza frontiere ha rinunciato anche a un piccolo residuo di fondi europei per mostrare la sua distanza dalle politiche UE sulla migrazione. Quindi Medici senza frontiere vive e opera solo grazie all’aiuto dei privati (in Italia 94% cittadini, 6% fondazioni e aziende selezionate). Chi denigra sa di sabotare questa linea di finanziamento spontaneo e disinteressato: aggettivi per loro intollerabili.

E nel mentre, madonna Boldrini è in vacanza sulla spiaggia di Napolitano a spese nostre, si incazza pure lei e scrive questo post, dopodichè, pensa bene di scrivere una letterina al direttore di Repubblica, qui il suo anatema. Niente, sti imbecilli pd non riescono proprio a porsele un paio di domande, una, ad esempio: "come mai fino a qualche anno fa, le ong ad operare nel mediterraneo si contavano sulle dita di una mano (e non dettavano legge e forse non trattavano nemmeno coi trafficanti di carne umana), e da qualche anno a questa parte si sono quintuplicate lavorando ben oltre la legge consentita?"

Non si spara sulla Croce Rossa, non si colpiscono i soccorritori che intervengono in situazioni di pericolo. E’ un principio sempre rispettato da tutte le parti in causa. Ma l'ammirazione di cui hanno sempre goduto coloro che cercano di salvare vite e alleviare sofferenze sembra non valere più per le Ong impegnate nel Mediterraneo, oggetto di una pesantissima, indiscriminata campagna di denigrazione. Salvando decine di migliaia di vite umane, le Ong hanno svolto e svolgono un'azione preziosa. Per questo meritano la nostra gratitudine. Se qualcuna ha violato le leggi è giusto che i singoli responsabili vengano sanzionati. Ma è inaccettabile criminalizzare un intero gruppo sociale. Questo vuol dire che dobbiamo accogliere tutti quelli che arrivano sulle nostre coste? No. Il flusso va gestito. Chi ha diritto alla protezione deve essere accolto. Chi non ne ha diritto deve essere rimpatriato, come prevedono le norme vigenti. Ma la gestione non puó essere basata sull'indebolimento del soccorso in mare. Di fronte a chi rischia di annegare nel Mediterraneo, il primo dovere è tendere la mano e salvare vite.

giovedì 10 agosto 2017

Su Marcinelle e l'immigrazione selvaggia

 Dal facebook di Barbara Bianchi

Fanno schifo, quando l'Italia se ne libererà sarà un gran giorno per tutti  di Ornella Mariani
SI VERGOGNINO
Se fosse vissuto in Italia, William Makepeace Thackeray avrebbe intitolato Mediocrity Fair quell’opera deputata a raccontare i vizi e la decadenza di una società ipocrita e corrotta fin dalle sue fondamenta. Protagonisti ne sarebbero stati
Mattarella: triste versione del Travet pavido, ambiguo, menagramo e colpevole di avere accreditato un gruppo di Impostori, vestendo egli stesso i panni dell’Abusivo.
Boldrini: stucchevole Becky Sharp, patologicamente smaniosa di guadagnarsi un posto al sole ma confinata all’ultimo posto nella graduatoria del gradimento nazionale.
Alfano: nepotista e squallido transfuga per mestiere.
Sullo sfondo, una Corte dei Miracoli: Guitti; Cortigiane; Nani; Puttane e Giocolieri responsabili della deriva di un’Italia derisa, isolata e relegata al ruolo di cloaca dell’Africa islamica. Nullità la cui volgarità non conosce più limiti fra ignoranza e malafede. Con strafottente impudenza ieri hanno celebrato l’anniversario della tragedia di Marcinelle, assimilando i nostri Emigranti alla feccia definita “Risorse”; seguitando a ribaltare il termine clandestino nel termine “Rifugiato”; insultando la memoria dei nostri Morti, non paghi di insultare noi vivi, giorno per giorno a colpi di scandali e abusi.
8 agosto 1956
262 Minatori finirono atrocemente arsi dai carboni di Bois du Cazier.
136 erano ITALIANI.
Il più giovane aveva solo quattordici anni. Il più anziano aveva solo cinquantaquattro anni. Erano Uomini che lavoravano dieci ore al giorno a mille metri di profondità e difendevano la propria dignità da ogni sorta di discriminazione, di umiliazione, di emarginazione: non ciondolavano parassitariamente da un bar all’altro; non depositavano merda nei centri cittadini; non aggredivano a colpi di pietre e di sputi la Polizia dei Paesi ospitanti; non dormivano nei quattro stelle, esigendo di essere dotati di I-phone, sigarette e denari; non sputavano nei piatti nei quali mangiavano; non rubavano; non stupravano. LAVORAVANO. Paragonarli alla gentaglia che viene in Italia per solo impunemente delinquere e sostenere che “Marcinelle ci ricorda quando i migranti eravamo noi” è IMMORALE e SPREGEVOLE. Se ne vergogni Mattarella, che si è posto alla testa di una banda di Avventurieri senza scrupoli. Se ne vergogni la Boldrini, che è una provocatrice priva di competenza; di tatto; di stile; di rigore intellettuale e financo di quell'avvenenza “utile” a molte sue colleghe. Se ne vergogni il trasformista Alfano, che ha intasato anche le fogne del nostro Paese per un pugno di voti di scambio e altro...
Così come devono vergognarsi:
la Mogherini, ingombrante emblema della più ottusa e proterva mediocrità antisemita: sempre in posa estaticamente beota accanto al Rohani o all’Abu Mazen di turno;
Gentiloni, grottesca macchietta il cui duplice ciuffo non riesce a coprire l’assenza di contenuti e l’attitudine al servilismo.
La Fedeli, improbabile Ministro dell'istruzione che non ha sospeso la preside Maria Vittoria Amantea, animata da delirio filoislamico nel perseguitare il Professore Pietro Marinelli la cui opinione sull'Islam è sempre più diffusa e condivisa.
Gli Accattoni Italiani, buonisti della mazzetta ed autori dei cartelli antiitaliani di protesta agitati dalla gentaglia da noi mantenuta.
Bergoglio, infine, paladino di un’accoglienza tesa a proteggere la bestialità barbara e ottusa degli Islamici e sordo anche alle urla dei cinquanta cattolici assassinati in una chiesa della Nigeria. Si vergognino questi Piccioni convinti di essere aquile. Si vergognino almeno la metà di quanto noi ci vergogniamo di loro.

martedì 8 agosto 2017

Eugenio Scalfari, il meticciato e il piano Kalergi

Poi uno si domanda perchè ste bestie siano purtroppo ancora vive... bisognerebbe appenderle a testa in giù, in pubblica piazza e senza uno straccio di processo. Non sarebbe l'unico perchè la lista è lunga: Boldrini, Gentiloni, Fonzarelli, Mattarella... una sola piazza non basterebbe a contenerla e a contenere le forche.


giovedì 27 luglio 2017

Sono nati imbecilli come chi li vota

Questi sono i dirigenti della regione marte... Marche. Li hanno voluti, li hanno eletti. Non serve manco più chiedersi se ci sono o ci fanno. Ci sono nati così. E non possono migliorare. Ignorano che bisogna ricostruire le case (che la gente ha perso), le scuole, le chiese, gli impianti sportivi e ricreativi, i negozi, le stalle... le attività lavorative. Questa sottospecie di essere poco senziente che porta il cognome di Sciapichetti, ignora completamente la realtà e insiste. No, dopo il casino fatto, non userà i soldi degli sms ma, userà i fondi europei anche questi, ad uso della ricostruzione. NESSUNO dice di non fare la ciclabile. Ma TUTTI dicono che la ciclabile non è una priorità. Poi, come cazzo si fa, dico io, a non insultarli, maledirli e maledire anche chi li ha votati! Spiegatemelo. Vi prego.


L'assessore regionale Angelo Sciapichetti torna a parlare, in un'intervista esclusiva rilasciata al settimanale "L'Appennino camerte", della pista ciclabile Civitanova Marche – Sarnano sulla quale si sono scatenate discussioni e prese di posizione dopo che la Regione aveva deciso di finanziare l'opera con i fondi degli sms solidali. "L'idea che c'è alla base di questo progetto – spiega Scaipichetti – non è così malsana come è stata definita nei giorni scorsi da molte persone che, magari giustamente, hanno pensato che i fondi degli sms solidali potessero essere destinati ad altro... Considerato, quindi, che tutte queste opere hanno canali di finanziamento autonomi, abbiamo pensato, seguendo le indicazioni che venivano date dai comuni interessati, a questa pista ciclabile. D'altro canto in tutti i convegni che vengono fatti sulla ricostruzione emerge che uno dei motori di sviluppo per il futuro di quel territorio è l'investimento sul turismo.... Resta, comunque, fermo che il progetto della ciclovia, pur se finanziata non più con i proventi degli sms solidali, ma con i fondi europei andrà avanti perchè riteniamo che sia una delle infrastrutture da realizzare per la vallata del Fiastra". Un tema che, comunque, resta ancora caldo con il timore che il vespaio sollevato possa condizionare in futuro anche la solidarietà e la generosità degli italiani. "Purtroppo – continua Sciapichetti – viviamo nell'era della comunicazione veloce e dei social che per molti costituiscono la principale fonte di informazione. Se, però, ragioniamo a mente fredda e diamo spiegazioni circa le motivazioni delle scelte che vengono fatte le stesse dimostrano di avere una loro logica, che può anche non essere condivisibile, ma che non giustifica gli attacchi che ci sono stati rivolti.... D'altro canto proprio in questi giorni celebriamo l'anniversario dell'inaugurazione del tratto della superstrada 77 Valdichienti Muccia – Foligno. E proprio questa è la dimostrazione che quando si investe nelle infrastrutture il territorio ne usufruisce positivamente"...

mercoledì 26 luglio 2017

I negrieri si sono ribellati...

La rivolta degli scafisti di Marco Cedolin

Neppure il nuovo codice di condotta pesantemente annacquato e recentemente stemperato in tutti i suoi punti più salienti, per compiacere la galassia delle associazioni nazionali ed internazionali che sulla tratta dei migranti costruiscono il proprio reddito, sembra soddisfare lo smodato appetito delle ONG. Oggi in una riunione a porte chiuse, durata quasi due ore, tra le organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di ricerca... e soccorso nel Mediterraneo e i funzionari del ministero dell’Interno, le ONG interessate hanno infatti contestato con veemenza quanto non imposto, ma semplicemente proposto nel nuovo codice.

Un codice a detta loro “contro le leggi marittime in molti punti e non aderente alla convenzione di Ginevra” secondo le parole di Sandra Hammamy, della ong Sea Watch.

Al centro delle rimostranze il fatto che proprio le ONG vengano chiamate in causa, nonostante si considerino "l'ultima parte dell'intera catena", un'ultima parte però sempre un po' troppo vicina alle coste della Libia per essere considerata tale, ci sentiamo di aggiungere. Altra contestazione riguarda il fatto che alle ONG venga imputata la responsabilità di condurre i migranti sempre e solo nei porti italiani e non ad esempio a Malta in Spagna o in Germania, dal momento che a detta loro non si tratta di una scelta personale ma di una decisione del "Centro di coordinamento marittimo della Guardia costiera". Ed a questo proposito proprio lo Stato italiano (nel caso ancora ne esista uno) dovrebbe fare un minimo di chiarezza e prendersi, qualora ci siano, le proprie responsabilità.

Medici Senza Frontiere ha confermato, in una nota “la propria volontà di partecipare alla discussione con un approccio aperto e costruttivo”, ma altre informazioni sugli esiti dell'incontro non sembrano essere al momento disponibili, sia per la scelta di svolgerlo a porte chiuse, sia perché le ONG si sono rifiutate di parlare con i giornalisti, limitandosi a definirlo un incontro interlocutorio. In ogni caso venerdì prossimo si replica, probabilmente sempre a porte chiuse, perché i panni sporchi è sempre bene lavarli in famiglia, lontani da occhi e orecchie indiscreti.

giovedì 20 luglio 2017

Su certe scarcerazioni...


Milano, 19 luglio 2017 - È stato scarcerato con obbligo di firma S.M.D., il 31enne della Guinea che due giorni fa ha aggredito con un coltello un poliziotto all'esterno della Stazione Centrale, mentre con altri agenti tentava di bloccarlo. Lo ha deciso il gip di Milano Maria Vicidomini.  Il 31enne è stato ora preso in carico dall'ufficio Immigrazione della Questura di Milano che si occuperà di lui perché è irregolare sul territorio italiano. Gli scenari possibili sono una sua collocazione in Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) o un'eventuale espulsione sulla base di un provvedimento che pende sul suo capo da diverso tempo e mai eseguito.

Il pm di Milano Paola Pirotta aveva chiesto la convalida dell'arresto e la misura cautelare in carcere per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale per lui.  Il giudice, da quanto si è saputo, dopo l'interrogatorio di oggi ha sì convalidato l'arresto ma non ha accolto la richiesta di custodia in carcere per Diallo, difeso dal legale Nicoletta Collalto (l'uomo era stato portato a San Vittore dopo l'arresto) e ha applicato come misura cautelare l'obbligo di firma. Da quanto si saputo, infatti, il giudice non ha riconosciuto la contestazione di tentato omicidio, che avrebbe giustificato la misura in carcere, ma ha confermato solo l'imputazione di resistenza a pubblico ufficiale, mentre per quella di minacce l'uomo era già indagato a piede libero. Per il giudice, infatti, "si ha ragione di ritenere che per le tre contestazioni la pena finale dopo un eventuale processo non sarà superiore ai due anni e dunque l'uomo potrà godere della sospensione condizionale". Quindi, secondo il giudice, non si può applicare la custodia preventiva in carcere. Inoltre, il gip fa notare anche che l'uomo ha solo precedenti "dattiloscopici", ossia identificazioni, segnalazioni, denunce, e non precedenti penali con sentenza definitiva.

L'accusa di minacce, in particolare, si riferisce al fatto che l'uomo, con diversi precedenti penali, prima di essere fermato, aveva inveito mostrando il coltello agli autisti di un bus nella zona della stazione Centrale. Nessun fascicolo, invece, è stato aperto dopo il fatto con eventuali ipotesi di terrorismo, anche perché la frase "voglio morire per Allah", che l'uomo ha detto mentre veniva portato in Questura, è stata ritenuta da investigatori e inquirenti un'espressione pronunciata da un esagitato con un numerosi precedenti penali. Anche nell'interrogatorio davanti al gip è apparso molto confuso.