mercoledì 25 gennaio 2017

Un aiuto concreto

VUOI AIUTARE LE MARCHE?
Non mandare sms, a primavera vieni in vacanza qui.
Otterrai 2 importantissimi risultati:
1) il 100% dei tuoi soldi verrà veramente nelle Marche e aiuterai concretamente la nostra economia;
2) vedrai posti stupendi, mangerai benissimo, conoscerai persone fantastiche e vivrai giornate indimenticabili.


La foto è mia e l'ho scattata a Camerino pochi giorni prima del secondo terremoto. Camerino è ancora da ricostruire.

martedì 24 gennaio 2017

Il solito schifoso scarica barile

Ho sempre detto che la regione marche, per la sua natura, è una bellissima regione. Peccato che sia dominata da sempre da partiti di sinistra con in se, gente assolutamente inadatta e idiota. 


Terremoto - l'associazione di categoria attacca l'assessore e la regione marche, invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità sull'assenza di strutture mobili.

"Il tentativo di scaricabarile messo in atto dall'assessore Casini sarebbe ridicolo se non ci fossero di mezzo 200 animali morti e altri seimila al gelo assieme a centinaia di allevatori per colpa della regione marche di garantire l'arrivo di stalle mobili. Si faccia un esame di coscienza e ne tragga le conseguenze". [continua qui]

Inoltre, aggiungo una lettera: 

Terremoto: Lettera al PRESIDENTE

Copiamo e Incolliamo così come ci è arrivata, fate girare e segnalateci chi l'ha scritta. CONDIVIDIAMO IN PIENO QUESTO APPELLO

Signor Presidente,
non so se leggerà mai questa mia lettera…oggi ho sentito questa voglia si scriverle per farle sapere quello che sto provando. Stamani mi sono svegliata nella mia bella casa al caldo, mi sono guardata intorno ed ho visto le foto dei miei figli, una casa piena di amore e ricordi. Ho fatto quello che normalmente si fa…colazione e una doccia. Mentre aprivo il rubinetto dell’acqua calda ed ho messo la mano per sentire l’acqua mi sono fermata ed ho riflettuto…mi sono domandata se anche lei lo stava facendo e se si chiedeva come me come un normale gesto di routine fosse così importante…perché vede, Presidente, in questo momento ci sono tante persone che non si svegliano piu nella loro bella casa, persone che non hanno piu i loro ricordi, che hanno perduto molte persone care…persone che NON HANNO PIU’ NIENTE e che il gesto di aprire un rubinetto, gesto che facciamo centinaia di volte, è un gesto che non possono più fare. Allora signor Presidente mi sono chiesta se lei e gli altri politici come lei di notte dormono. Perché vede Presidente io non lo riesco più a fare… Io non ho genitori, figli, amici coinvolti in questa triste vicenda, e neppure riesco ad immaginare quello che stanno provando…perché per farlo bisogna provarlo sulla propria pelle, ma vede, a differenza di alcuni, ho ancora quella sensibilità che mi permette, anche se non lo provo personalmente, di sentirlo lo stesso sulla mia pelle…capita anche a Lei? In questi giorni sento parlare di emergenza…sa signor Presidente l’emergenza c’è stata ad Agosto…tutti sanno che in quelle zone d’inverno nevica…Forse non i 3 metri di quest’anno, ma signor Presidente, Lei è in grado di spiegarmi quando non hai una casa, quando dormi in una tenda, in una rulotte che differenza c’è tra un metro di neve o tre? Quando l’acqua si gela e devi uscire per fare pipi? Si signor Presidente ha letto bene FARE PIPI’… Qui non c’è più dignità…qui le persone non hanno la possibilità di farsi una doccia, di lavare i propri indumenti…eppure lo sapevate che lì nevica in inverno…lì ha sempre nevicato in inverno ed ora siamo a gennaio…siamo in inverno. Signor Presidente io sono una volontaria, mi occupo di animali, sono vegetariana…non ho un buon rapporto con gli allevatori, ma come potete pensare che uomini che hanno 20/30 vacche, asini, pecore si possano trasferire negli alberghi della costa. Signor Presidente lei non lo sa che gli animali mangiano tutti i giorni…che vanno tenuti nelle stalle in inverno…ed ora siamo in inverno. Ho letto di un anziano allevatore morto perché ieri la sua stalla già in precedenza lesionata è crollata del tutto seppellendo lui ed i suoi animali in un abbraccio mortale…ed ho pure sentito dire che lì lui non ci doveva essere…ma signor Presidente mi dice dove questo anziano uomo avrebbe dovuto essere secondo lei ? Quello che sta accadendo in questi giorni è una tragedia annunciata…contro il terremoto siamo impotenti, contro la neve siamo impotenti, ma i politici nei mesi scorsi hanno fatto promesse che sono rimaste inattese…Ecco mi domando come vi sentite nelle vostre calde case, con i vostri ricordi, con i vostri rubinetti che erogano acqua ogni volta che li aprite. Sa Signor Presidente io sono una piccola donna, ma sono tanto arrabbiata. La mia rabbia si mescola alle lacrime, perche so ancora commuovermi ed immedesimarmi nel dolore altrui. Lei ha detto lasciate lavorare chi sta portando aiuti…, ma certo mi inchino davanti ai volontari, mi inchino davanti ai Pompieri, mi inchino davanti ai Carabinieri, mi inchino davanti ai Poliziotti, ma non mi inchino davanti ad una classe politica che nulla ha fatto. Signor Presidente sa che cosa le scrivo… che avete una grande fortuna… che gli Italiani… brava gente... non hanno però il CORAGGIO per scendere in piazza e gridarvi tutti insieme il proprio disgusto!!!!!! #mattarella #gentiloni

lunedì 23 gennaio 2017

Giornalisti

Marcello Sorgi, giornalista: "quei poveracci stavano in quell'hotel perché in questo periodo si pagava 70 euro in pensione completa. L'albergo, in quelle condizioni, doveva restare chiuso, non avrebbe danneggiato nessuno". Di sindaco, prefetto e chi ha ignorato il grido di aiuto e non ha mosso un dito, nessuna parola. La colpa non è mai delle istituzioni che non fanno il proprio dovere. La colpa è sempre degli altri.

sabato 21 gennaio 2017

Sul laboratorio misterioso

Premessa: il post è un tantino lungo e probabilmente è anche annoverato tra le tesi complottiste ma secondo me, vale la pena di leggerlo fino alla fine perchè, qualcosa di vero ci sarà pure...


Io so di non sapere, ma in ogni caso il dubbio ma non l’accettazione acritica di presunte verità ufficiali, è la base di ogni civiltà umana, nonché il fondamento della ricerca. Quando la scienza è un pretesto ammantato dal segreto di Stato, quando si nega e si tranquillizza fino all’imbonimento delle masse. Quanto è piccolo il mondo disumano, dove la fantascienza (DARPA) ha soverchiato la realtà. Basta scavare un po’ e tutto torna a rigor di logica, per ricostruire il bandolo della matassa sulla base di un’esperienza personale diretta, verificabile da chiunque. Le autorità tricolori non hanno mai rivelatogli eventuali danni subiti a seguito del sisma dell’Aquila (309 vittime) e pure adesso tacciono al laboratorio di fisica nucleare. Perchè? Qualcosa da nascondere? Si sa solo che parte del corno piccolo ha subito danni e non era mai successo prima. Chi controlla i controllori – laureati e analfabeti funzionali – in Italia? Nessuna anima viva super partes. Dinanzi all’ennesima carneficina (291 morti accertati attualmente) di connazionali innocenti e di tanti bambini non si può tacere. [Continua qui]

Chi l'ha visto?


Ascoli Piceno. Centinaia di volantini ironici per ritrovare Vasco Errani, commissario straordinario del terremoto, affissi in città da CasaPound. Sopralluoghi e schede Aedes a rilento, contributi autonoma sistemazione mai erogati, casette di legno estratte a sorteggio (sic!), nessuna attrezzatura per l'inverno e l'ondata di maltempo (ampiamente prevista), abbandono e morte. Questa è la vergognosa situazione dopo oltre 5 mesi dal sisma nel cratere del terremoto. Provvedimenti immersi in una burocrazia infinita: ci chiediamo a cosa serva allora un "Commissario Straordinario". Di Vasco Errani nemmeno l'ombra nel momento del bisogno. "È solito frequentare gli amici delle Coop e gli ambienti del Partito Democratico" si legge nelle informazioni utili al ritrovamento del disperso.

venerdì 20 gennaio 2017

Facciamo che...

... voi idioti del governo fate schifo e dovreste dimettervi per andare a raccogliere macerie e spalare la neve A MANI NUDE. Facciamo che avete rotto i coglioni coi vostri "non è il momento delle polemiche e non è colpa di nessuno". Facciamo pure che ve ne fregate altamente degli italiani. Le cose stanno così, come descrive la vignetta qui sotto:


Come ho scritto a Massimo in un commento al post precedente, ci sono decine di posts e immagini su facebook che raccontano di queste tragedie che il governo ignora. Un post è questo, un altro quiun altro ancora e si potrebbe andare avanti fino all'infinito con le richieste di aiuti di chi, nonostante tutto, è rimasto a cercare di far rinascere il territorio... tutti appelli caduti nel vuoto. E non esiste più nemmeno la pietà per gli animali lasciati a morire al gelo sotto la neve. E poi, il dramma dell'hotel sepolto da una slavina con 30 probabili morti, e gli anziani sepolti dalla neve senza elettricità e da soli. Interi paesini isolati, nel 2017 e con un governo di MERDA. Il primo terremoto con morti, feriti e macerie, è stato ad agosto. Ci sono state le solite passerelle, le condoglianze e le frasi di circostanza. Una su tutte: "non vi lasceremo soli". L'attivazione di una task force con a capo Vasco Errani che prometteva mari, monti, tende provvisorie, moduli abitativi per l'inverno e casette di legno in primavera. Poi, ce ne sono stati altri due in ottobre. Senza morti ma con tante macerie.  Poi, è arrivato l'inverno con la neve... Poi c'è stato il referendum che ha buttato fuori a calci nel culo il bimbominkia toscano. Poi è arrivato Gentiloni che ha stanziato 20 miliardi euro per salvare mps e le altre banche. È arrivato Natale e pure capodanno. E dopo è arrivata la neve. Tanta neve, troppa neve. In altre condizioni, con la gente nelle case e gli animali nelle stalle, tutto sarebbe normale. Ma dopo il terremoto, di normale non c'è più niente. Poi gentiloni è stato operato d'urgenza. Non appena uscito, ha pensato bene di fare il decreto attuativo delle unioni civili. Mentre i terremotati rimasti nelle zone ad accudire gli animali, morivano e muoiono di freddo. Evidentemente, in un paese civile si preferisce dare priorità a determinate cose piuttosto che ad altre. Io, davvero, l'unica cosa che ho in mente è che dovreste morirci voi del governo sotto le macerie e sepolti da metri di neve. Altro che non fare polemiche!

mercoledì 18 gennaio 2017

18 gennaio 2017

Dalle 10 e 20 di stamattina si sono susseguite tre forti scosse, la prima con epicentro nei pressi dell'Aquila di 5.1, poco dopo, un'altra di 5.4 e un'altra ancora di 5.3. E ripiombiamo nella paura e nella disperazione di chi ha già perso tutto.

domenica 8 gennaio 2017

Il terremoto c'è stato?

Spezzo il silenzio perchè sono davvero infuriata. Il governo italiano non eletto, sta decidendo di spendere i nostri soldi per aprire i CIE in TUTTE le regioni italiane mentre si continua a dibattere sulle espulsioni si, espulsioni no. A stare molto molto peggio degli immigrati, però, c'è un'altra popolazione di pallidi, nati in italia, con cittadinanza e residenza italiane; i marchigiani, o meglio, la popolazione dei Sibillini e dintorni. Non hanno più le case, non hanno più un lavoro, vivono precariamente senza riscaldamenti e acqua mentre guardano i propri animali morire di freddo. 

Questa è una foto attuale di un "parcheggio" di Visso, rendetevi conto:

In una situazione NORMALE, quel popolo silenzioso, sarebbe rimasto silenzioso: avrebbero avuto casa, lavoro e i suoi animali sarebbero stati in stalle riscaldate. E' un popolo montano e in montagna d'inverno fa freddo e nevica. Avrebbero taciuto appunto, perchè sarebbe stato tutto normale. Ma ora, niente è più normale e mentre si continua ad intervistare e a fare servizi giornalistici su Norcia e Amatrice, un popolo MUORE. Una parte importante di una regione, seppur piccola, MUORE. Cari governatori di MERDA, caro porco grasso Fonzarelli che dopo averci rovinati, ti sei fatto la tua bella vacanza sulla neve a Selva di Valgardena, avresti potuto scendere nelle marche di nuovo insieme al tuo sveglio sottoposto Gentiloni e vedere quali cazzo sono le condizioni di quei poveracci dei terremotati. Perchè, voi luridi porci, avete fatto solo promesse ma noi marchigiani salvi da quel sisma, abbiamo raccolto tante cose, viveri, scarpe, vestiti, giocattoli, soldi e molto altro, siamo partiti e abbiamo consegnato TUTTO personalmente. Purtroppo, ciò che non possiamo dare loro sono case, lavoro e stalle. A questo mio scritto, segue la lettera di una signora dignitosamente arrabbiata. Non posso postarla nel facebook di quel porco ingrassato di Fonzarelli, devo iscrivermi per commentare ma non voglio. La posto qui, nel caso qualcuno di voi avesse accesso ai commenti e farmi il favore di copiargliela così com'è.

Il terremoto c'è stato? di Silvia Sorana

Abbiamo aspettato il risultato del referendum. Abbiamo aspettato il Natale. Abbiamo aspettato il Capodanno. Abbiamo aspettato l'Epifania. Ora vogliamo delle risposte. Ma non le vogliamo dai nostri Sindaci, che si adoperano come possono per sopperire al meglio alle esigenze della popolazione. Le risposte le vogliamo da chi dovrà immaginare la riconversione di un intero territorio. Che ci dovrà spiegare quali sono le strategie previste dal Governo per garantire un reddito alle famiglie che ora sono sfollate sulla costa. E di certo la risposta che ci rassicura non è rappresentata dal "villaggio" temporaneo delle casette di legno. Perché solo se ingenui o in mala fede possono raccontarci che una volta trovata la soluzione abitativa il problema della sostenibilità economica si risolverà. Che se verranno riaperte delle attività commerciali nelle casette anche l'economia della montagna sarà salva. L'economia dei nostri territori è una economia che si basa sul turismo e sui servizi che al turismo sono collegati. Ora che un'intera area non c'è più con la sua bellezza e la sua forza di attrazione, di che cosa vivrà la montagna marchigiana? Se la regione Umbria sta fornendo tutto il sostegno possibile ad una cittadina come Norcia, lo stesso non sta avvenendo per il territorio montano marchigiano. Da sempre la montagna non è stata considerata area strategica per le politiche di sviluppo regionale e fino a questo momento eravamo sopravvissuti grazie alla nostra forza e al nostro spirito di iniziativa. Ma ora non è più possibile fare da soli e fra un po' non avremo nemmeno più la forza di gridare le nostre necessità, il nostro bisogno di sostegno da parte dello Stato. E cadremo nel dimenticatoio, nella frustrazione come a tanti altri è successo prima di noi. E saremo sempre più distanti, gli uni dagli altri. Non saremo né più fortunati, ma nemmeno più sprovveduti. E ancora per un po' dovrete trovare delle risposte da darci. Siamo gente colta e consapevole dei nostri diritti. E i diritti non si elemosinano. Si esigono! E l'ora delle risposte univoche e chiare è giunta! 

Inoltre, per farvi capire ulteriormente le loro condizioni, un articolo da Pieve Torina, qui.

venerdì 30 dicembre 2016

2017

Buon Anno a tutti Voi!

giovedì 22 dicembre 2016

Animali fantastici e dove trovarli...

I Gatti natalizi per il momento, augurano Buon Natale a tutti voi!

domenica 11 dicembre 2016

Quarto governo non votato...

... quando si dice che non c'è limite al peggio...


venerdì 9 dicembre 2016

Come la penso

Io sono per il voto a primavera e per ora, rivorrei fonzarelli alla guida del governo provvisorio. No, non sono impazzita ma, nessuno deve togliergli le castagne dal fuoco. Perché sarebbe troppo facile per lui. Invece deve soffrire più di quanto stiamo soffrendo noi. Si è sopravvalutato e non ha capito gli errori che ha fatto, è giusto che paghi restando in carica fino a maggio. No che pretende che gli altri si assumano responsabilità non loro. Lui è l'unico responsabile della merda nella quale ci ha infilato. Dopodiché, può tornare affanculo nel suo paesello.

mercoledì 7 dicembre 2016

Conclusioni sul referendum

Referendum costituzionale, fermi tutti: Renzi ha vinto (le comiche) di Andrea Scanzi

Qualcuno di voi avrà pensato che la gogna (adorabile) patita il 4 dicembre da Big Ciambello e ciambellani potesse abbassarne boria e supponenza. Macché: son sempre più convinti di essere i prescelti. Del resto, quando una classe dirigente (va be’) è fatta dalle Boschi, dai Nardella, dalle Morani, dalle Picierno, dai Gozi, dai Ciaone Carbone e da una masnada di fantoccini, playmobil, yesman e droidi querule non puoi andare da nessuna parte. Se non contro un muro. L’Italia resterà comunque imperdonabile: aver dato il paese in mano a gente simile è davvero allucinante. Come scegliere Alessandro Siani per il remake di Taxi Driver. Guai a pensare che Renzi sia finito: magari. Non lo è ancora, perché nel Pd non ha contro esattamente Berlinguer e Pertini, perché quasi tutta l’informazione è dalla sua parte e perché i Chicco Testa e Recalcati non possono piangere per sempre. E’ ovvio che Renzi voglia andare al voto il più presto possibile, mentre il partito e le opposizioni desiderino logorarlo a fuoco lento per poi farlo sembrare il Poro Schifoso quando si andrà al voto (verosimilmente dopo settembre, quando sarà scattato il vitalizio per tutti). Renzi e renziani (cioè niente) vorrebbero andarci a febbraio facendo saltare il banco, ma significherebbe farlo con l’Italicum sub iudice alla Camera e il Consultellum al Senato. Un troiaio. Il 24 gennaio si esprime la Consulta, che se l’è presa comoda (per volere di Mattarella, vien da dire) e quindi prima di maggio il voto è improbabile. Nel frattempo che si fa? Renzi vorrebbe un governo di scopo con Berlusconi e grillini, ma ovviamente né gli uni né gli altri sono scemi e quindi lo lasceranno solo a macerare (stacce). Metà partito vuole che Renzi resti lì, così si brucia. L’altra metà è fatta dai Nardella, quindi non pensa. E’ tutto molto divertente: oggi preparate i popcorn, la direzione Pd che si preannuncia fiammeggiante. Ieri, a proposito, si è visto un Pierluigi Bersani assai pugnace a DiMartedì: forse la sua prova televisiva migliore. Renzi ha ridestato i can che dormivano, ha fatto incazzare i D’Alema e gli Emiliano, Enrico Rossi è in rampa di lancio e la minoranza dem esce rafforzata dal martirio referendario di Big Ciambello. Il quale, lunedì, è stato bastonato non poco da Mattarella. Che è molto meno sfinge amebica di quanto sembri. Gli ha abbassato la cresta pingue e gli ha fatto capire che lui, al voto subito, non vuole andarci. Più probabile un bel (?) proporzionale per disinnescare i Cinque Stelle. Contro Renzi si è schierata l’ala dei franceschiniani-margheritiani: Franceschini (potentissimo), Mattarella, Amato (Giuliano c’è sempre). E pure Delrio non è che sia poi così fedelissimo di Renzi, al di là delle messe cantate che recita in tivù. Come governo di scopo c’è pure l’opzione Grasso, non troppo cordialmente detestato da Renzi perché “bersaniano” e in generale non abbastanza servo renziano. Insomma: Big Ciambello vincerà le elezioni, è già campione del mondo e Platini ha già detto a Ronaldo che il Pallone d’Oro sarà ancora di Renzi e Orfini in coabitazione, ma per Renzi il momento è comicamente difficile. Nel frattempo, accadono cose mirabili. Per esempio Rondolino che, su RaiTre, viene zimbellato con agio da Gasparri (Gasparri, eh: non Adenauer). Si vola. C’è poi il mantra del “noi abbiamo vinto perché abbiamo preso il 40% dei voti”, che “is the new volpe e uva 2.0” (scusate se cito Justin Bieber). Dire che Renzi ha vinto perché il sì ha preso più del 40% è una cazzata titanica. Infatti l’hanno detta Lotti, Picierno e Chicco Testa. Vi spiego perché.

1. Il “sì” non era su Renzi, ma su una riforma orrenda (infatti l’ha firmata la Boschi).
2. Il “sì” non è solo di Renzi: è anche di Alfano (va be’), di Casini (va be’), di un elettore su quattro berlusconiano, un elettore su cinque leghista, un elettore su dieci grillino.
3. Se fai la tara alla percentuale del “sì”, arrivi più o meno a un 30% abbondante di voti: esattamente quel che dicono da mesi i sondaggi quando parlano del Pd. Dov’è la novità?
4. Se i voti nei referendum equivalessero a consensi elettorali, Pannella dopo l’aborto sarebbe diventato Presidente del Consiglio, della Repubblica e della Galassia.
5. Se i voti nei referendum equivalessero a consensi elettorali, Cameron sarebbe ancora Cameron, visto che sulla Brexit prese il 48%. Invece (grazie pure lui a Jim Messina) oggi è anzitempo un disoccupato politico.
6. Renzi fino a tre mesi fa credeva di vincere in ciabatte. Poi gli è presa paura, infatti ha cominciato ad andare in tivù contro tutti (oddio, contro tutti no: contro di me, o Di Battista, o Di Maio, non c’è mai andato. Chissà perché). Domenica era ancora convinto di vincere, o di giocarsela sul filo di lana. Invece ne è uscito tritato, nonostante tutta o quasi l’informazione fosse dalla sua. Tradotto: “vinto un cazzo, Matteo”.
7. Renzi e renziani sono vecchi anche in questo: quando perdono, prima fingono di accettare la sconfitta (magari con un discorso frignone) e poi dicono: “Sì, ma in fondo abbiamo vinto”. Faceva così anche Fanfani. Ma lo faceva parecchio meglio. Che palle, ‘sti renziani.
8. Renzi non è votato neanche sotto tortura dai giovani, e senza il voto dei giovani al massimo vai a cena con Marchionne, Il Volo, la D’Amico e Baricco. Più difficilmente a Palazzo Chigi.
9. Renzi è sfanculato da sud e province, e senza il loro voto Palazzo Chigi lo vedi giusto su Google Maps. A margine, chi sta dicendo che il Sud e le province sono “ignoranti” perché hanno votato no, deve vergognarsi di quel che dice. E in generale di essere nato.
10. Renzi, nel 2014, era il politico più amato dagli elettori: ora è il più odiato. Ha raggiunto in neanche tre anni quello che il suo maestro Silvio ha ottenuto in venti. Più che una carriera politica, la sua è una eiaculazione precoce di antipatia ributtante e contagiosa. Bravo Matteo: mille di questi giorni.

lunedì 5 dicembre 2016

#IOVOTONO

[Scritto ieri sera] Non ci credo! Non è possibile! Sta vincendo il NO! Mesi e mesi nei quali il bullo camorrista ha occupato qualunque programma televisivo e radiofonico per continuare a raccontarci bugie su bugie. La sua immensa arroganza e il suo abnorme ego, ci hanno ammorbato l'esistenza mentre il paese continuava ad andare velocemente a picco. Tronfio e gonfio (di cibo ma soprattutto di aria) come un'otre, ha aiutato ulteriormente i poteri forti che fingeva di odiare. Gli italiani medi, alla fine sono esplosi così. Giuro, non ho mai odiato così tanto una persona quanto lui. Ora, caro fonzarelli togliti gentilmente dai coglioni e facci tornare a scegliere un governo.

Com'era quella di Carbone? #ciaone


Ne hanno dette e fatte tante, soprattutto Fonzarelli. Gli hanno permesso di fare qualsiasi cosa in spregio degli italiani. Ha chiesto in parlamento oltre 50 fiducie e ne vorrei scrivere tante, troppe contro di lui. Ma per ora mi fermo qui. Non si fa cambiare la costituzione per perdere ulteriormente la sovranità nazionale. E non la si cambia facendola scrivere a degli idioti. Hanno anche detto che lui da solo, ha vinto comunque con il 40% dei voti e si è legittimato a guidare il paese...

venerdì 25 novembre 2016

Espropri criminali

Le case da requisire: si parte dall’Adriatico di Ruggiero Capone

È iniziato al Viminale il conto alla rovescia per il massiccio piano di requisizioni immobiliari lungo le coste adriatiche. Secondo indiscrezioni di certi dipendenti dell’Interno, la prova di forza con la cittadinanza inizierà da Pescara: dove lo Stato dovrà fronteggiare chi s’opporrà alla consegna delle seconde case rivierasche destinate dalla Prefettura all’ospitalità di cittadini extracomunitari, profughi e rifugiati politici. Nel mirino circa centomila immobili, dalla provincia di Lecce sino a Trieste. Pescara sarebbe stata prescelta come unità pilota sperimentale. Verranno requisite solo le seconde case sfitte e non le strutture alberghiere: queste ultime possono solo offrire il servizio d’alloggio, che verrebbe valutato dalla prefetture. Per il momento l’operazione decollerebbe dal comune adriatico abruzzese e riguarderebbe circa 5.500 alloggi, tutti tra Vasto e Francavilla a Mare: il via libera alla requisizione sarà attivato intorno al 20 dicembre.

Ad oggi solo Goro (nel delta del Po) e la provincia di Verona hanno già assaggiato la requisizione immobiliare. I servizi segreti pare abbiano già allertato il Governo circa eventuali proteste violente da parte di italiani non disposti a farsi requisire l’immobile. Anche perché nell’immediato non vi sarebbero risorse da destinare ai proprietari, causa la concomitanza di eccezionalità dell’evento e la penuria di risorse finanziarie: va rammentato che rimarrebbero comunque a carico del proprietario sia l’Imu che la Tasi, nonché verrebbe calcolato il reddito ai fini della dichiarazione nei modelli 730 e 740.

Ovviamente, chi si vedesse requisito l’immobile avrebbe (ma solo sulla carta) il diritto ad un fantomatico indennizzo: per farselo riconoscere e quantificare dovrebbe comunque azionare un iter legale contro lo Stato, costoso e con esito incerto. Il Governo avrebbe già parlato di “extrema ratio”, “vista l’eccezionalità dell’evento e la poca disponibilità degli italiani a collaborare all’accoglienza” spiega una fonte dell’Interno. Gente vicina al ministro Alfano (titolare dell’Interno) parla di “provvedimento temporaneo”, che “diverrebbe definitivo, e configurabile in esproprio, se nei riguardi del proprietario dell’immobile si configurassero reati eversivi in danno dello Stato”: come a dire “non ribellatevi, altrimenti non rivedete più casa”. In favore della requisizione rema l’ultimo rapporto di Fondazione Migrantes e Servizio centrale Sprar, reso pubblico lo scorso 16 novembre, in cui si spiega che “su ottomila comuni italiani solo 2600 hanno accolto i migranti”, cioè un comune su quattro. Il 10 agosto di quest’anno il ministero dell’Interno ha approvato un decreto per potenziare il sistema ordinario di accoglienza chiamato Sprar proprio per limitare il ricorso all’accoglienza di emergenza dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). “Lo Sprar, infatti - spiega il rapporto - permette una maggiore trasparenza e rendicontazione delle spese e risponde a linee guida nazionali che il sistema di accoglienza straordinario non è tenuto a seguire”.

Per fronteggiare eventuali rivolte da parte degli italiani dovrebbero essere distaccati nei comuni interessati alla requisizione circa duemila uomini interforze, tra esercito, carabinieri, Guardia di finanza e polizia di Stato. Per l’occasione anche il ministero della Giustizia starebbe affilando le armi, per garantire processi rapidi e disponibilità detentiva per gli italiani che s’opponessero (anche violentemente) al piano del Viminale. Secondo molti sindaci della riviera adriatica “questa è la fine del turismo”. Intanto gli 007 starebbero già monitorando tutti i residenti, cercando di capire se possano organizzarsi in gruppi di resistenti ribelli.

A conti fatti, ed a causa delle espulsioni verso l’Italia da parte degli altri Paesi Ue (vale la regola del primo approdo), lungo l’Adriatico si dovranno garantire alloggi per non meno di un milione e mezzo di migranti.