MA NON CI ERAVAMO RISVEGLIATI?
Molti miei follower restano stupiti e a volte si inalberano per le mie critiche al governo Meloni, dato che dalla passata legislatura avevo sempre attaccato la sinistra. Intanto mi corre l’obbligo di ricordare a tutti che i due terzi delle forze politiche che oggi fanno parte di questo governo, nella passata legislatura facevano parte del governo Draghi (Lega e Forza Italia). Non vi sembra il caso di porsi qualche domanda? La Meloni nella passata legislatura faceva una opposizione molto blanda, praticamente fatta di astensione e di facciata. Sul greenpass i suoi parlamentari si astenevano, i suoi sodali al governo invece votavano a favore, salvo oggi l’essersi rifatti la verginità avendo allestito il palcoscenico della commissione parlamentare Covid che tanto non porterà a nessuna condanna, serve solo a tenere a bada l’oppofinzione. Se non si è capito che la Meloni porta avanti lo stesso programma di Draghi e dei suoi predecessori, vuol dire che il risveglio è durato troppo poco. Io vengo dal morto e nessuno mi farà credere che è vivo.
Solo qualche esempio: In campo economico punta sulle esportazioni colpendo l’agricoltura (vedi sostegno al MERCOSUR), alla faccia della sovranità alimentare (perfetta continuità con i suoi predecessori).
Danneggia chi dice di sostenere, ossia i ceti medio-bassi: tiene compressi i salari come i suoi predecessori per favorire le esportazioni (proprio le ricette di Draghi), ha alzato le accise sul Diesel provocando il rincaro di tutte le merci; ha alzato l’età pensionabile di altri tre mesi oltre i 67 anni previsti dalla Fornero; non ha rifinanziato adeguatamente il fondo per il bonus docente, inserendo ulteriori restrizioni sul suo utilizzo e abbassando l’importo; ha ridotto i finanziamenti alla scuola pubblica, imponendo accorpamenti che hanno abbassato la qualità dell’offerta formativa, ha inserito nel curriculum studente anche le prove INVALSI, cosicché i nostri studenti saranno schedati già mentre sono in formazione, dopo aver loro sottratto ulteriori 90 ore introducendo nel triennio delle superiori un “orientamento” che era già incluso nelle ore di PCTO (praticamente ha riportato il monte ore delle lezioni rubate alle discipline alle stesse cifre previste dalla famosa Buona Scuola di Renzi, sarà un caso o è sempre la stessa agenda?) ; ha completato l’opera di demolizione della giustizia iniziata sotto il governo Draghi con la Cartabia, votata dai suoi sodali al governo assieme al PD e al Movimento 5 Stelle, introducendo nuovi scudi penali per i dirigenti, i politici e i magistrati (abolizione del reato di abuso d’ufficio), ridimensionando il reato di traffico di influenze illecite, scudi penali per gli agenti di intelligence anche per reati eversivi, ha ridotto l’entità delle sanzioni ai politici per danno erariale, ha depotenziato la Corte dei Conti e limitato l’attività di intercettazione a 45 gg, mentre ha introdotto reati del tutto nuovi per la gente comune che restringono le libertà costituzionali, vedi quello del daspo preventivo basato sul sospetto per le manifestazioni o il famoso disegno di legge censura sull’antisemitismo proposto dalla Lega in fase di discussione alla Camera.
Ha fatto passare il disegno di legge sull’autonomia differenziata che non promuove un’equa redistribuzione delle risorse, ma cristallizza i costi storici a beneficio delle regioni avvantaggiate, derubricando definitivamente il sud dall’agenda politica. Ha sancito per legge l’abbandono definitivo dei borghi e delle aree interne. Adesso sostiene una riforma che modifica 7 articoli della costituzione sulla separazione delle magistrature che era (guarda caso) già stata proposta, oltre che da Licio Gelli, dal PD nella passata legislatura, rispetto alla quale il PD finge di opporsi, schierando la feccia della politica italiana al suo interno per il No, al fine di affossarlo, così come il governo propone la riforma per fini ulteriori rispetto a quelli dichiarati. In politica estera la Meloni continua sulla stessa linea di Draghi: finanziamenti all’Ucraina, sanzioni alla Russia, Percentuale del PIL in armi al 5% da devolvere agli USA (una gran bella mazzetta), equilibrismi improbabili a favore di Israele, degli USA e dell’UE in cambio di una prestigiosa poltrona per Fico. E se qualcuno obietta che l’aumento dei prezzi è dovuto alla guerra ovvero alla speculazione, intanto le accise sul diesel sono state aumentate con l’ultima legge di bilancio, poi la scelta scellerata di mantenere sanzioni contro la Russia rifiutando di approvvigionarsi da questa di energia a basso costo è una SUA scelta, in perfetta continuità con i suoi predecessori.
Sul fronte sanitario: non ha fatto nulla di concreto, a parte la passerella della commissione Covid. Schillaci ha anche aderito alla politica sanitaria comune dell’UE. Sono rimasti invariati gli obblighi vaccinali per i bambini, quindi la legge Lorenzin, nonostante non siano stati prodotti i report previsti, ha innalzato le soglie di inquinamento elettromagnetico da 6 a 15 V/m misurate nell’arco di 24h, per far risparmiare investimenti alle TELCO, esponendo tutti noi ad un aumento indiscriminato confermato dagli studi delle patologie tumorali. Vi pare che io possa, in tutta onestà, sapendo queste cose, astenermi dall’attaccare questo governo? Molti della nostra area hanno scelto di schierarsi col governo dopo la parentesi Covid, pensando sia meno peggio. Io invece purtroppo vedo gli elementi inequivocabili di continuità e non nutro alcuna illusione, anzi vedo una prospettiva plumbea per il nostro futuro, se continuiamo a dormire.
Bianca Laura Granato

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