giovedì 4 giugno 2026

Zan Zan e il ddl medievale Valditara

Per quale ragione Alessandro Zan è così agitato per l'approvazione del consenso informato nelle scuole, tanto da scrivere "il ddl Valditara riporta l'Italia nel Medioevo"? Cosa c'è di così demoniaco nel lasciare che siano i genitori, spesso intellettualmente claudicanti fra l'altro, a valutare cosa possa essere insegnato ai propri figli? Perché questa ferocia scalpitante nell'imposizione dell'educazione sessuo-affettiva che si è dimostrata ampiamente fallimentare nei Paesi in cui è obbligatoria, dato che i femminicidi e le violenze di genere dipendono da altri fattori come, ad esempio, la massiccia presenza di immigrati? Non esiste forse un disequilibrio surreale fra l'obbligo di un genitore di firmare il consenso per la gita scolastica in una fattoria tra le papere e i cavalli e la volontà che non debbano venire a conoscenza di una lezione su un tema talmente labile nei suoi confini che potrebbe sfociare in mero indottrinamento woke? Perché, Alessandro, il tuo sacrosanto impegno contro i reati di odio non si traduce mai in una denuncia verso le etnie nordafricane che incarnano la problematica in essere? Non c'è il rischio che qualcuno possa ipotizzare che dietro questa attenzione sul consenso informati possa nascondersi ben altro scopo come ad esempio quello di formare nuove truppe ed ingrassare il parastato attraverso i "nuovi diritti" su cui poi pretendere fondi statali? Non è forse il patriarcato una questione vigente nella religione musulmana e soprattutto nella sua parabola più intransigente dove la donna diviene una merce alla quale la sinistra non regala attenzioni per dovere di empatia suicida? Ed infine, non è proprio in questi rara rafforzamenti del pensiero di "destra" che il Paese riscopre la sua lotta contro il male?


Giovy Novaro 

Sostituzione etnica

Scrivo queste righe noiose solo perché adoro essere quello “che ve l'aveva detto” e poterlo provare un giorno non lontano: considerata la demografia e le sanguinose accelerazioni - letteralmente - rilevate anche in Italia, a voler essere molto ottimisti abbiamo ancora una sola generazione (15-20 anni) per escogitare e implementare una soluzione grossomodo inscrivibile nella cornice di uno stato di diritto per espellere le belve afro-islamiche che la sinistra ci ha messo direttamente in casa per specularci sopra, per allucinazione ideologica, e nell'illusione di poterle manovrare politicamente. Dopodiché l'alternativa sarà o una lunga e orrenda guerra strada per strada contro i barbari o - assai più probabile - la sottomissione suicida. A beneficio dei meno arguti tra voi, tipo quelli che espongono la bandiera palestinese dal balcone o si sono vaccinati convintamente contro il Covid, di seguito pubblico un post di c.n. per contestualizzare il tutto:

"Le mie non sono parole emotive dovute a questo o quel fatto di cronaca. Chi mi conosce sa che ripeto oramai da anni - ancora ai tempi n cui microcefali tra i miei contatti ragliavano di "risorse" (ricordate?) e migrazioni come fenomeni storici impossibili da controllare ed "accoglienza" - che l'Europa non ne uscirà senza abbondanti spargimenti di sangue. Non è una cosa che desidero o non desidero: È semplicemente strutturale. Come, non so, quelli che dicevano che una seconda guerra mondiale era ovvia dopo la prima. Strutturalmente, c'è un'élite nemica della popolazione, con supporto minoritario, per di più da parte di progressisti cui hanno lavato il cervello e che tendono ad essere o anziani o sterili, che ha importato elementi allogeni per attaccare e terrorizzare la popolazione, e che quindi protegge deliberatamente dai crimini che commettono. In Italia, sappiamo tutti, se reagisci al ladro che ti trovi in casa, vai in galera e gli paghi poi i danni morali e materiali. E se lo studente ti accoltella, sappiamo tutti che in pubblico devi minimizzare, non "strumentalizzare" ma comprendere e perdonare. Vedete, la colpa è in questa novità tecnologica, chiamata "coltelli": prima non esistevano.

Ed hanno dalla loro le forze dell'ordine (c'è chi si illude che polizia o carabinieri in Italia si schiererebbero dalla parte del popolo... Sì, certo, come durante il COVID). Ci sarebbe molto da scrivere su questa situazione di anarcototalitarismo, nella quale il cittadino onesto è regolato e tassato nel minimo dettaglio - quale lampadina può comperare, la macchina euro qualcosa, come cambiare la caldaia e mettere il cappotto alla casa - mentre l'immigrato è sostanzialmente il corsaro al quale la "corona", cioè la classe dirigente, dà garanzie per atti illegali contro il proprio nemico (in questo caso non la Spagna, ma il cittadino Europeo) proteggendolo nelle sue incursioni, e risarcendolo quando la sua guerra di corsa contro il nemico, cioè il bianco Europeo, finisce male (se il rapinato gli spara, se l'accoltellato reagisce). Se qualcuno mi spiega come se ne esce senza morti su larga scala, ed intendo a livello continentale nell'ordine dei milioni, e che giocoforza contemplerà larghi effetti collaterali e morti innocenti, sono felice di ascoltarlo. Forse dipende dal metodo. Forse il metodo di Michael Collins in Irlanda porterebbe a meno sangue di uno scontro frontale, non lo so. Naturalmente si può anche non uscirne e semplicemente collassare. Considerata la mancanza di iniziativa, la gioventù sterile, eccetera, è anche probabile che succeda. E del resto la maggioranza della popolazione ha votato a protezione della casta giudiziaria che fa da guardia a a questo stato di cose.”


Piergiorgio Molinari