<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356</id><updated>2012-02-02T19:41:05.208+01:00</updated><category term='centro'/><category term='dhimmi'/><category term='Forza nuova'/><category term='guerre'/><category term='islam'/><category term='farefuturo'/><category term='estrema destra'/><category term='italia'/><category term='Fli'/><category term='europa'/><category term='comunisti'/><category term='Pd'/><category term='illegalità'/><category term='religione'/><category term='sindacati'/><category term='governo'/><category term='Lega'/><category term='an'/><category term='balena bianca'/><category term='generazione italia'/><category term='magistratura'/><category term='Pdl'/><category term='crimini'/><category term='Idv'/><category term='mondo'/><category term='comunismo'/><category term='unione europea'/><category term='estero'/><category term='sicurezza'/><category term='immigrazione'/><title type='text'>Grotesque</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-1569360257021902185</id><published>2012-02-02T17:05:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T17:05:21.348+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>L'ira dei togati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CHIUNQUE&lt;/strong&gt; sbaglia, &lt;strong&gt;DEVE&lt;/strong&gt; pagare i danni. Ed è giusto che sia così anche per la magistratura. Magari prima o poi, impareranno ad usare meglio il loro potere, le leggi e il cervello. Augurandoci che tale provvedimento passi anche in seconda battuta e finalmente diventi realtà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/responsabilita-civile-magistrati-governo-battuto_e28a4c26-4d9a-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml"&gt;Governo battuto sull'obbligo per le toghe di pagare per i propri errori. Responsabilità civile dei giudici, sì della Camera. L'ira delle toghe : «pronti allo sciopero». Passa con il voto segreto un emendamento del leghista Pini Rabbia del Pd: «Il Pdl aveva garantito il suo sì»&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. L'Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento in questo senso del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari. Un deputato si è astenuto. Il voto è stato a scrutinio segreto, come richiesto dal Carroccio che alla fine è riuscito a portare dalla propria parte la maggioranza dei deputati presenti. Il governo, che aveva espresso parere contrario, è stato dunque battuto in aula. &lt;strong&gt;«Il governo aveva avuto l'impegno del Pdl a votare per la soppressione dell'articolo»&lt;/strong&gt; ha commentato subito dopo la votazione il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini. &lt;strong&gt;«Come avete visto a voto segreto è successo diversamente»&lt;/strong&gt; - ha poi sottolineato. Un possibile ricompattarsi della vecchia maggioranza? &lt;strong&gt;«Evidentemente&lt;/strong&gt; - è la risposta -&lt;strong&gt; su alcuni argomenti si ricompattano».&lt;/strong&gt; E ancora: &lt;strong&gt;«il governo non ha chiesto il rinvio perchè aveva avuto la garanzia che avrebbero votato secondo le indicazioni».&lt;/strong&gt; Anche Pier Luigi Bersani commenta con stizza l'accaduto: &lt;strong&gt;«È un vecchio trucco, il PdL aveva annunciato che votava no ed invece ha votato sì. È inaccettabile». &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«ATTO DA P2»&lt;/strong&gt; - Durissima la reazione del leader dell'Idv Antonio Di Pietro: &lt;strong&gt;«Dietro il voto segreto una maggioranza oscura ha compiuto un atto da P2 parlamentare. Ci sono almeno 50 traditori che hanno votato in modo diverso rispetto ai loro gruppi. Idv, Pd, Udc e Fli eravamo contrari».&lt;/strong&gt; Per Giulia Bongiorno, avvocato ed esponente di primo piano di Futuro e Libertà, bisogna votare testi &lt;strong&gt;&lt;u&gt;«in cui chi sbaglia paga, ma io non voglio magistrati terrorizzati nell'interpretare la legge o che scrivono sentenze con mano tremolanti. Non rendiamoli terrorizzati di fronte alla legge».&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;COSA CAMBIA&lt;/strong&gt; - L'emendamento prevede, in particolare, che &lt;strong&gt;«chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento»&lt;/strong&gt; di un magistrato &lt;strong&gt;«in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia»,&lt;/strong&gt; possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque la toga. Ovviamente, il testo deve ancora avere l'ok del Senato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;I MAGISTRATI: «MOBILITIAMOCI»&lt;/strong&gt; - La norma approvata alla Camera sulla responsabilità civile delle toghe è &lt;strong&gt;«con tutta evidenza un tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura».&lt;/strong&gt; Lo dice all'Ansa il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini. È, aggiunge, &lt;strong&gt;«una norma incostituzionale»,&lt;/strong&gt; una &lt;strong&gt;«mostruosità giuridica»&lt;/strong&gt; che il Senato dovrà cancellare. E intanto il tam tam corre sulle le mailing list dei magistrati con l'incitazione alla mobilitazione. &lt;strong&gt;«Dobbiamo essere pronti a mettere in campo anche uno sciopero immediato»&lt;/strong&gt; scrivono in tanti perchè la &lt;strong&gt;«posta in gioco è alta».&lt;/strong&gt; A chiamare immediatamente i colleghi alla mobilitazione subito dopo il voto alla Camera è, tra gli altri, Nello Rossi, procuratore aggiunto a Roma componente del parlamentino dell'Anm in rappresentanza di Magistratura democratica, che chiede &lt;strong&gt;«formalmente alla giunta dell'Anm di proclamare lo stato di agitazione e di procedere ad una convocazione straordinari del comitato direttivo centrale per sabato o domenica». «Non ci si può limitare a sperare&lt;/strong&gt; - aggiunge - &lt;strong&gt;che il Senato corregga o che la Corte costituzionale dichiari in un lontano futuro l'illegittimità della norma oggi approvata dalla Camera. Occorre che la magistratura attraverso adeguate iniziative&lt;/strong&gt; - inclusa la proclamazione di uno sciopero immediato -&lt;strong&gt; faccia comprendere anche ai più sordi l'entità della posta in gioco». &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;IL MINISTRO&lt;/strong&gt; - E interviene anche il ministro Paola Severino. &lt;strong&gt;«Il Parlamento ha votato ed è sovrano&lt;/strong&gt; -afferma- &lt;strong&gt;ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere qualche miglioramento perchè interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro complessivo».&lt;/strong&gt; La ministra, prendendo atto della volontà del Parlamento, ha comunque osservato che lo strumento dell'emendamento, forse non era il più idoneo per intervenire su una materia così ampia.&lt;strong&gt; «Se si fosse trattato di un intervento puntuale sulla sentenza &lt;/strong&gt;- ha evidenziato - &lt;strong&gt;si sarebbe potuto tranquillamente intervenire con un emendamento però poichè il tema si è allargato ad altri aspetti abbiamo ritenuto che fosse più corretto trattare in una sede più organica un aspetto così delicato».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-1569360257021902185?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/1569360257021902185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=1569360257021902185&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1569360257021902185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1569360257021902185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/02/lira-dei-togati.html' title='L&apos;ira dei togati'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2359783813241757457</id><published>2012-02-02T15:12:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T15:12:05.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Imbecilli per vocazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche notizia riguardo lo ius soli e lo ius sanguinis,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://gio88-giova.blogspot.com/2012/01/napolitano-e-fini-giu-le-mani-dallo-ius.html"&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2012/02/02/news/i_vescovi_rossi_si_battono_per_lo_ius_soli_e_se_questo_significa_essere_comunisti_-29197116/"&gt;I "vescovi rossi" per lo Ius Soli. "E' solo una questione di civiltà". Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, presidente emerito del Consiglio per gli Affari giuridici della Cei. "Riconoscere la cittadinanza ai figli degli immigrati è una scelta di civiltà. Rinunciarci vorrebbe dire abdicare al ruolo di avanguardia nel Mediterraneo del nostro Paese"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Orazio La Rocca&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CITTA' DEL VATICANO - "Garantire la cittadinanza italiana a chiunque nasce nel nostro Paese sulla base dello ius soli è un diritto di civiltà. Un sacrosanto diritto che va riconosciuto a tutti, a partire dai figli degli immigrati che vengono al mondo in Italia, ma nello stesso momento è un diritto che riguarda soprattutto noi italiani".&lt;/strong&gt; Parla monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, giurista, presidente emerito del Consiglio per gli Affari giuridici della Cei (Conferenza episcopale italiana), presule tra i più impegnati sul fronte dell'antimafia e dell'accoglienza ai migranti che arrivano nel nostro Paese per sfuggire a fame, guerre e persecuzioni. Uno dei pochi vescovi che, comunque, ha sempre condannato senza esitazioni la politica dei respingimenti adottata dal precedente governo Berlusconi definendola &lt;strong&gt;"immorale e che non va assolutamente assecondata".&lt;/strong&gt; Condanna ribadita proprio oggi, a Pantelleria, alla presentazione del suo nuovo libro &lt;strong&gt;''La Chiesa che non tace''.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Occorre fare subito e bene".&lt;/strong&gt; Con altrettanta determinazione, Mogavero si schiera a favore della campagna di sensibilizzazione che sta portando avanti Repubblica.it per la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, facendo notare che &lt;strong&gt;"su questo tema, come ha anche sollecitato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, occorre fare subito e bene perché l'Italia è in grave ritardo rispetto ad altri paesi occidentali, come la Francia &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;dove lo ius soli è in vigore da tanto tempo". "Senza questo diritto di civiltà&lt;/strong&gt; - specifica il vescovo di Mazara del Vallo -&lt;strong&gt; il nostro Paese rinuncerebbe a svolgere quel ruolo di avanguardia mediterranea che lo contraddistinguerebbe nel favorire il dialogo e la conoscenza con i paesi delle altre sponde".&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Abberrane negare il diritto di cittadinanza".&lt;/strong&gt; Chi viene in Italia, assicura ancora Mogavero, &lt;strong&gt;"lo fa perché vuole vivere, vuole lavorare con dignità e abnegazione. Nessuno ci vuole aggredire e tantomeno imporci religioni e culture diverse dalle nostre. Ma i figli degli immigrati che nascono sul suolo italiano hanno tutto il diritto di avere la cittadinanza italiana, se lo vogliono. E' aberrante, non andare in questa direzione se gli immigrati che lavorano in Italia pagano le tasse, mandano i loro figli a scuola, hanno diritto all'assistenza medica".&lt;/strong&gt; Purtroppo, ammette il vescovo, &lt;strong&gt;"tra i politici non tutti la pensano così, come pure nelle gerarchie ecclesiastiche, mentre tra la base cattolica, tra le migliaia di parroci che vivono accanto alla gente comune, l'attenzione a questi diritti è pressocché unanime".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"E se questo significa essere comunisti....". "Non è la prima volta che mi esprimo in questi termini e per questo&lt;/strong&gt; - ricorda Mogavero - &lt;strong&gt;mi accusano di essermi schierato. Certo che mi sono schierato. Dove c'è l'uomo c'è Dio. Specialmente dove c'è l'uomo sofferente ed indifeso. Chi me lo fa fare? La mia dignità di vescovo. Ci chiamano i vescovi rossi&lt;/strong&gt; - aggiunge - &lt;strong&gt;perché ci mettiamo dalla parte della giustizia, della verità, della condanna dell'oppressione, se questo è essere comunista io sono il primo, la spiritualità non deve far perdere di vista la dolorosa vita di chi è oppresso''.&lt;/strong&gt; Il Mediterraneo &lt;strong&gt;''sopravviverà a tutti i potenti&lt;/strong&gt; - continua il vescovo - &lt;strong&gt;la politica, invece, non dura, dobbiamo mettere da parte l'angoscia distruttiva e il pensiero di una ripresa della guerra santa. Chi arriva nel nostro Paese non mette a richio la nostra identità; è sbagliato, ad esempio, pensare che l'Islam voglia togliere le nostre radici cristiane, ci ricordiamo del nostro cristianesimo solo quando sentiamo il pericolo di invasione. Dobbiamo guardare alla ricchezza culturale del Mediterraneo e farci terminale privilegiato di dialogo e di convivenza''.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2359783813241757457?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2359783813241757457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2359783813241757457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2359783813241757457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2359783813241757457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/02/imbecilli-per-vocazione.html' title='Imbecilli per vocazione'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-8260869216850019336</id><published>2012-02-02T11:49:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T11:50:17.342+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pdl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro'/><title type='text'>Il (finto) volare di stracci</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante stia distruggendo l'italia (ed è evidente), tutti gli idioti di destra, di sinistra e di centro, continuano a sostenerlo apertamente. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Il peggio è che con questo governo tecnico del salvaitalia e cresciitalia, andiamo a fondo soprattutto noi. Ipocrita è chi prima lo osanna, poi lo critica e poi ancora dice che rimandare a casa nonno Monti,&amp;nbsp;sarebbe una pazzia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_02/reazioni-monti-posto-fisso-monotono_0dbabb6a-4d7d-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml"&gt;«Monti chieda scusa». «Lui il posto fisso ce l'ha». Critiche da destra e da sinistra alle parole del premier sulla «monotonia» di uno stesso lavoro per tutta la vita&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Il posto fisso per tutta la vita non ci sarà più e, in ogni caso, sarebbe monotono, per cui è anche bello cambiare e accettare nuove sfide. Le parole pronunciate da Mario Monti a Matrix non sono passate inosservate e subito si sono levate critiche da destra e da sinistra. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;L'AFFONDO DI STORACE&lt;/strong&gt; - Francesco Storace, leader de La Destra, si affida all'ironia e ricorda che &lt;strong&gt;«Monti farà il senatore a vita e avrà il suo posto fisso, quindi dovrebbe fare molta attenzione quando usa le parole». «Mi indigno per la leggerezza con cui vengono dette certe cose&lt;/strong&gt; - ha aggiunto intervenendo a Tgcom24 - &lt;strong&gt;davvero Monti pensa che si possa saltellare da un lavoro all'altro con tanta facilità come accade negli altri Paesi?».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«LUOGO COMUNE MA CORAGGIOSO» - «Ho una grande simpatia per il luogo comune di Monti perchè è coraggioso&lt;/strong&gt; - commenta invece l'ex ministro Renato Brunetta, a sua volta finito spesso al centro delle polemiche per parole pronunciate in occasioni pubbliche - . &lt;strong&gt;Ho detto anch'io tanti luoghi comuni e sono stato crocifisso, insultato ma anche apprezzato, dai fannulloni ai panzoni e così via: ma questo Paese, la stampa soprattutto, ha dei tassi di ipocrisia spaventosi».&lt;/strong&gt; E un altro ex ministro di Berlusconi, Giorgia Meloni, che si è occupata di Politiche giovanili: &lt;strong&gt;«Monti sa benissimo che i giovani non inseguono più da tempo la chimera del posto fisso. Ormai, loro malgrado, se ne sono fatta una ragione. Chi sembra invece non averlo capito sono le banche e gli istituti di credito che, senza busta paga e, appunto la garanzia di un lavoro a tempo indeterminato, non fanno nulla e non concedono mutui per l'acquisto della prima casa. Il nodo quindi non la mobilità, ma il precariato e l'instabilitá del posto di lavoro, che rendono la maggior parte dei ragazzi e delle ragazze al primo impiego, figli di un dio minore dal punto di vista delle prospettive di vita».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CRITICHE DA SINISTRA&lt;/strong&gt; - Ma critiche al presidente del Consiglio sono arrivate anche dal fronte del centrosinistra. &lt;strong&gt;«È stata una delle peggiori performance televisive del presidente del Consiglio&lt;/strong&gt; - taglia corto Nicola Latorre, vicepresidente del Pd al Senato, prendendo la parola ad Agorà, su Raitre -.&lt;strong&gt; Teorizzare che la società non è dinamica perchè c'è l'articolo 18, perché c'è il posto fisso è una sciocchezza. Teorizzare che il posto fisso è noioso credo sia discutibile e io non la penso proprio così».&lt;/strong&gt; Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, liquida l'intervento di Monti come &lt;strong&gt;«battuta infelice». E aggiunge: «La vera tragedia in Italia sono la disoccupazione e il lavoro precario».&lt;/strong&gt; Più duro il giudizio che arriva dalle fila dell'Idv per bocca di Antonio Borghesi, vicecapogruppo dei deputati dipietristi: &lt;strong&gt;«Sono parole inopportune e inappropriate, tipo quelle di Padoa Schioppa quando disse che le tasse sono bellissime».&lt;/strong&gt; E ancora: &lt;strong&gt;«Monti ha sbagliato profondamente&lt;/strong&gt; - ha aggiunto - &lt;strong&gt;e dovrebbe chiedere scusa a tutti quegli italiani che in questo momento vivono un momento estremamente difficile».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«LA DISTANZA DEI MINISTRI»&lt;/strong&gt; - La Cgil si affida invece al twitter istituzionale per commentare l'uscita del capo del governo: &lt;strong&gt;«Precari per tutta la vita? Ma che noia e che monotonia». Certo, prosegue il sindacato, con la «disoccupazione oltre l'11%, un giovane su tre disoccupato, due su tre al Sud. Quanto tempo libero, chissà come si annoiano e che monotonia».&lt;/strong&gt; Insomma, si sottolinea, &lt;strong&gt;«i professori stanno lavorando con impegno ma di tanto in tanto spunta il loro snobismo. I ministri non vivono fra noi».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-8260869216850019336?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/8260869216850019336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=8260869216850019336&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8260869216850019336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8260869216850019336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/02/il-finto-volare-di-stracci.html' title='Il (finto) volare di stracci'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6484769698693871565</id><published>2012-02-02T10:13:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T10:13:15.188+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunisti'/><title type='text'>Privilegi...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_febbraio_2/asili-aperti-figli-clandestini-pisapia-moratti-lega-1903107921590.shtml"&gt;Nel 2008 la Moratti aveva bloccato l'accesso. «Ma i bambini non hanno colpe». Milano cambia rotta sugli asili. «Aperti ai figli di clandestini». La Lega: istigazione all'illegalità. Pisapia: è un diritto per tutti. Il vicesindaco Guida: apertura incondizionata&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO - «Possono essere iscritti ai servizi all'infanzia del Comune i bambini presenti abitualmente nel Comune di Milano e privi di una residenza anagrafica».&lt;/strong&gt; È il passaggio centrale della nuovissima circolare della giunta arancione di Giuliano Pisapia sulle iscrizioni a nidi e materne comunali. Ed è la vicesindaco Maria Grazia Guida a sottolineare subito il cambio di rotta rispetto alla precedente amministrazione di Letizia Moratti: &lt;strong&gt;«La nostra è un'apertura incondizionata, prima invece le iscrizioni degli irregolari venivano accolte ma con riserva».&lt;/strong&gt; Come dire, solo adesso a Milano tutti i bambini hanno uguali diritti, anche i figli dei &lt;strong&gt;«nuovi milanesi»,&lt;/strong&gt; regolari e irregolari, senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il documento compare nel tardo pomeriggio sul sito del Comune. E fra le novità evidenziate da Palazzo Marino ecco &lt;strong&gt;«l'accoglienza per tutti i bambini che vivono a Milano».&lt;/strong&gt; Milanesi, stranieri, regolari e clandestini, tutti hanno diritto a iscriversi ai servizi per l'infanzia, dai nidi alle materne. In serata la vicesindaco con delega all'Istruzione firma un comunicato in cui spiega le ragioni della scelta e cita la Costituzione: &lt;strong&gt;«Abbiamo aperto a tutti perché con l'articolo 31 ci richiama alla tutela dell'infanzia e con l'articolo 34 alla garanzia del diritto allo studio».&lt;/strong&gt; Immediata la replica della Lega: &lt;strong&gt;«Ma questa è istigazione all'illegalità»,&lt;/strong&gt; sbotta il capogruppo Matteo Salvini. &lt;strong&gt;«I bambini non si toccano ma la decisione della giunta Pisapia è un pessimo segnale. La clandestinità, come previsto dalla legge, deve essere punita. Non incoraggiata. Il rischio? Che qualcuno usi i figli per non essere espulso. La soluzione? Lascino i bambini qui e se ne vadano. Non dovrebbero vivere nella clandestinità».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti i bambini in graduatoria senza precedenze né riserve, come invece era stato in passato. &lt;strong&gt;«Non intendiamo penalizzare i figli di cittadini non in regola&lt;/strong&gt; - ha spiegato ieri Guida - &lt;strong&gt;La vecchia amministrazione accoglieva con riserva l'iscrizione di questa tipologia di bambini e perciò era stata condannata perché il provvedimento era stato ritenuto discriminatorio».&lt;/strong&gt; Un passo indietro. Quando il sindaco Letizia Moratti firmò una circolare per dire niente posto all'asilo ai figli dei genitori che non avranno ottenuto il permesso di soggiorno entro il mese di febbraio, intervenne l'allora ministro Fioroni e minacciò la revoca della parità a quelle scuole e il taglio dei finanziamenti: &lt;strong&gt;«È un illegittimo atto discriminatorio»,&lt;/strong&gt; disse. Poi arrivò, dopo il ricorso di una mamma straniera, l'ordinanza del giudice a stabilire che bastava &lt;strong&gt;«l'abituale dimora»,&lt;/strong&gt; che non occorre la residenza anagrafica per iscrivere i figli nelle scuola comunali milanesi. Le graduatorie già allora furono corrette. E Palazzo Marino fu anche condannato a un risarcimento simbolico di 250 euro per aver discriminato un bimbo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche così si è arrivati all'&lt;strong&gt;«apertura incondizionata»&lt;/strong&gt; di Pisapia. &lt;strong&gt;«Ma non cambia nulla, sono solo parole&lt;/strong&gt; - sostiene l'ex assessore morattiana Mariolina Moioli - &lt;strong&gt;Non potevano fare diversamente, dopo la decisione del giudice che obbligò già noi a utilizzare quella dicitura sull'"abituale dimora". La verità è che quelle famiglie restano in coda perché nelle graduatorie senza residenza anagrafica avranno punteggi bassi». «A meno che negli asili di Milano quest'anno non ci sia posto per tutti, la sostanza non cambia&lt;/strong&gt; - secondo Moioli -. &lt;strong&gt;Ci tengono a far vedere che c'è discontinuità ma poi penalizzato le famiglie: è saltata la territorialità, quindi addio posto nella scuola sotto casa; niente doppia graduatoria quindi sarà impossibile correggere gli errori e classi da 25 destinate a crescere ancora dopo i ricorsi».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Federica Cavadini&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6484769698693871565?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6484769698693871565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6484769698693871565&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6484769698693871565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6484769698693871565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/02/privilegi.html' title='Privilegi...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6370515590218766880</id><published>2012-02-01T22:04:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T22:14:59.021+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Nonno Mario...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_01/monti-appoggio-berlusconi-fondamentale_8c78eb5c-4d0a-11e1-8838-1be80b480ae6.shtml"&gt;Monti: «il posto fisso non può essere a vita». E poi incita i giovani ad accettare le sfide della flessibilità&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia. E' bello cambiare e accettare delle sfide».&lt;/strong&gt; Così il presidente del Consiglio, Mario Monti intervenendo a Matrix su Canale 5 sui temi del lavoro e dei giovani. &lt;strong&gt;«La riforma sulla quale il ministro Fornero e tutto il governo adesso è impegnato &lt;/strong&gt;- ha spiegato- &lt;strong&gt;ha la finalità principale di ridurre il terribile apartheid che esiste nel mercato del lavoro tra chi per caso o per età è già dentro e chi giovane fa terribile fatica ad entrare o entra in condizioni precarie».&lt;/strong&gt; E poi è tornato sull'articolo 18.&lt;strong&gt; «Non si può sintetizzare la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociale in si cambia l'articolo 18 o no. L'articolo 18 non è un tabù ma può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e per il lavoro dei giovani in alcuni contesti, può essere più accettabile in altri contesti».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;PERIMETRO DEL GOVERNO&lt;/strong&gt; - E poi ha indicato il perimetro di attività dell'esecutivo. &lt;strong&gt;«Questo governo ha compiti limitati e difficilissimi: rendere l'Italia migliore e più attraente a tutti&lt;/strong&gt; -ha spiegato Monti- &lt;strong&gt;svolgiamo questi compiti osservando una distanza di rispetto dai partiti perchè ci sono temi importanti che non sono il cuore del mandato ricevuto».&lt;/strong&gt; Quindi ha tenuto a precisare: &lt;strong&gt;«io ho opinioni personali ma non le considero parti della missione di governo. La cittadinanza, la bioetica, la legge elettorale, i regolamenti parlamentari, sono questioni che devono essere sciolte e dipanate dalle forze politiche».&lt;/strong&gt; Monti ha concluso: &lt;strong&gt;«se, per soddisfare le coscienze dei membri del governo, entrassimo nell'agone del dibattito renderemmo più difficile l'appoggio di larga parte del Parlamento ai nostri sforzi».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;FIDUCIOSO&lt;/strong&gt; - Intervenendo precedentemente al Tg5 il presidente del consiglio Mario Monti si era detto fiducioso sul futuro del paese: l'Italia riuscirà a risanare i suoi debiti. E poi ha sottolineato come il vincolo del debito non sia &lt;strong&gt;«un vincolo preso due giorni fa, ma un anno fa. Certamente è severo ma non impossibile se saremo capaci &lt;/strong&gt;- noi e tutti i governi che si susseguiranno - &lt;strong&gt;di tornare a far crescere di più l'Italia».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LO SPREAD&lt;/strong&gt; - Intanto, nella giornata di mercoledì si è registrato un sensibile calo dello spread, arrivato sotto ai 400 punti base. E il premier non manca di sottolineare come &lt;strong&gt;«scenderà ancora»,&lt;/strong&gt; e inoltre come &lt;strong&gt;«sia sceso di 200 punti»&lt;/strong&gt; dal suo insediamento a novembre. E ha poi aggiunto una spiegazione sul reale significato di questo parametro, &lt;strong&gt;«una variabile che ha polarizzato anche troppo l'attenzione»,&lt;/strong&gt; e che di sicuro c'è &lt;strong&gt;«ormai una tendenza decrescente».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;APPOGGIO&lt;/strong&gt; - Successi economici a parte, non mancano dei malumori da parte, in particolare, del Pdl. Monti però non drammatizza: &lt;strong&gt;«sono normali in una parte politica non più direttamente al governo, ma l'appoggio di Berlusconi è particolarmente significativo. So che non durerà per sempre, ed è legato a ciò che facciamo. Anzi, mi aspetto che ci dicano di andarcene il giorno dopo se faremo qualcosa di sbagliato. E noi ce ne andremmo sicuramente. Non so alla fine, nel marzo del 2013 o ad aprile, che ricordo porterò. Ma so che sarà una parentesi chiusa ed immagino che il ricordo sarà positivo solo se l'Italia sarà migliore di oggi. Ce la faremo».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;PRIVATIZZAZIONI &lt;/strong&gt;- A proposito delle tanto invocate privatizzazioni, il presidente del consiglio parla di &lt;strong&gt;«possibilità»,&lt;/strong&gt; e non di priorità, &lt;strong&gt;«anche perché in passato non sempre sono state fatte nel modo migliore. Occorreva prima dare prova che sappiamo fare, e accettare, una politica di vero contenimento del disavanzo, e dopo ci sarà spazio per un'operazione sul capitale. Il nostro sforzo, attraverso una maggiore concorrenza e merito, è quello di valorizzare di più il capitale umano».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;EUROPA&lt;/strong&gt; - L'ultimo pensiero va all'accordo europeo raggiunto martedì sul patto di stabilità: &lt;strong&gt;«Ora la crescita non sará più un omaggio verbale ma diventerá il cuore della politica europea dei prossimi mesi»,&lt;/strong&gt; ha concluso Monti, cui è però sfuggito un curioso lapsus, quando ha citato la &lt;strong&gt;«Banca centrale tedesca»,&lt;/strong&gt; salvo poi correggersi: &lt;strong&gt;«Volevo dire Banca centrale europea, un lapsus involontario...»&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6370515590218766880?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6370515590218766880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6370515590218766880&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6370515590218766880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6370515590218766880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/02/nonno-mario.html' title='Nonno Mario...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5467994546720546396</id><published>2012-02-01T11:44:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T11:44:35.304+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><title type='text'>Fiscal compact,  dittatoriale trattato Ue</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://tv.liberoquotidiano.it/video/104969/Bechis___Ecco_cosa_attende_l_Italia_.html"&gt;Ecco cosa succederà all'italia dopo lo scellerato patto Ue&lt;/a&gt;... &lt;/strong&gt;mentre se ne guardano bene dal firmarlo sia la Gran Bretagna che la Repubblica Ceca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/922375/Monti-firma-il-patto-con-Merkel-Siamo-sicuri-che-ci-salverà.html"&gt;Monti firma il patto con Merkel Siamo sicuri che ci salverà? Con il Trattato "Fiscal Compact" l'Italia si mpegna a portare il debito dal 120% del Pil al 60% in vent'anni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con la firma dell’Italia sull’articolo del trattato &lt;strong&gt;«Fiscal Compact»&lt;/strong&gt; che la impegna a portare il debito dal 120% del Pil al 60% in 20 anni e con un calendario rigido di abbattimento per anno di circa 40-45 miliardi, pena sanzioni, cadremo in una depressione irreversibile. Oggi i contenuti della bozza saranno del tutto chiari. La sensazione è che vi sia stata solo una cosmesi che non abbia toccato la sostanza voluta da Berlino. Pertanto è prioritario valutare se e come l’Italia possa evitare il suicidio economico imposto dall’irrazionale diktat rigorista della Germania. Altre parti del trattato sono dure, ma sensate, per esempio l’obbligo al pareggio di bilancio con legge di forza costituzionale. La dottrina economica sconsiglia rigidità assolute in un bilancio pubblico perché tolgono strumenti di aggiustamento e per interventi d’emergenza. Ma una nazione con debito al 120% del Pil deve riuscire a convincere il mercato che lo ripagherà. E il modo migliore per comunicarlo è rendere certo che il debito non aumenterà più nel futuro impedendo il deficit annuo nel bilancio. Ma se si attiva questo vincolo fortissimo, allora non è più necessario rendere rigido e depressivo il calendario di riduzione del debito. Un debito «inscatolato» si riduce ogni anno del 2-3% per effetto dell’inflazione. Il fatto di non farne più, se combinato con una riforma di efficienza economica che aumenta il potenziale di crescita, aumenta l’affidabilità del debito residuo rendendolo sostenibile, ovviamente al di sotto di certe soglie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quali? Il trattato impone un tetto del 60% del Pil che non si capisce da quale calcolo venga fuori mentre gli studi in materia individuano la soglia di sostenibilità attorno al 70-80%. In ogni caso, ovviamente, l’Italia ha la necessità di ridurre il debito per riportare il costo degli interessi – dai 70 ai 90 miliardi annui – al servizio della crescita o via investimenti pubblici oppure, meglio, via detassazione, ma deve poter trovare tempi e modi realistici e fattibili per riuscirci. In particolare, la possibilità di abbattere il debito attraverso una combinazione tra finanziarizzazione e vendita del patrimonio, soluzione che nel caso italiano è possibile per ben 800 miliardi, richiede la facoltà non condizionata di scegliere il momento giusto di mercato per le operazioni. In sintesi, la riduzione del debito richiede flessibilità. Il punto: la Germania non vuole darla all’Italia perché non crede che i nostri governi saranno capaci di fare né le riforme di crescita né operazioni patrimonio contro debito. Ha qualche ragione: la casta buropolitica non molla il bottino del patrimonio, le riforme di efficienza sono depotenziate da veti corporativi, da poteri oligarchici oscuri nonché da sindacati paleolitici. Ma la soluzione non può essere quella di togliere sovranità all’Italia costringendola per diktat a trovare ogni anno 40-45 miliardi per abbattere debito. Perché la reazione sarà o un movimento populista che chiederà l’uscita dall’euro per evitare l’impoverimento o la depressione irreversibile della nazione, per esempio a causa di strette fiscali continue per rispettare il trattato in un contesto dove la politica mantiene il modello statalista e non vuole mollare il patrimonio. Ritengo che la democrazia italiana abbia il diritto di pronunciarsi su questo tema e, soprattutto, quello di avere una chance per darsi un progetto di riordinamento sovrano. Per questo invito Monti, che sta tentando di attutire le condizioni dell’articolo, ma non ha voluto ancora dirci di quanto e come, di chiederne lo stralcio per un esame successivo dopo consultazione popolare, per altro firmando il resto del trattato. Capisco Monti, pur criticando la sua cedevolezza al Reich, perché deve pilotare l’Italia piena di falle tra gli scogli e in una tempesta. Ma voi parlamentari e partiti che dovreste avvertirci di questo problema e darci informazioni e soluzioni dove cazzo siete, cosa fate?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;strong&gt;Carlo Pelanda&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5467994546720546396?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5467994546720546396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5467994546720546396&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5467994546720546396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5467994546720546396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/02/fiscal-compact-dittatoriale-trattato-ue.html' title='Fiscal compact,  dittatoriale trattato Ue'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-601761010325882870</id><published>2012-01-31T10:24:00.000+01:00</published><updated>2012-01-31T10:24:42.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>La bambina Montiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33812"&gt;Nonno Mario&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;Davide Giacalone &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ascolti &lt;strong&gt;“nonno Mario”,&lt;/strong&gt; faccia una cosa utile a sé, agli italiani e all’umanità che ancora riesce a ridere e inorridire: licenzi su due piedi il soggetto che è riuscito a mettere nel sito della presidenza del Consiglio, sotto lo stellone della Repubblica, una lettera in cui si sostiene che una bimba di due anni (povera innocente) la riconosce come &lt;strong&gt;“nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro”.&lt;/strong&gt; Perché vede, gentile Signor presidente del Consiglio, senatore a vita e professor Mario Monti, esiste un limite al rincitrullimento, ma mettere in bocca queste cose a una bimba di quell’età, solennizzarle in una pubblicazione governativa, porta con sé un ridicolo potente, talché, nel breve volgere di poche ore, lei potrebbe divenire assai meno sobrio del suo predecessore. E non so se mi spiego. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credo, voglio credere, e voglio chiarirlo in modo inequivocabile, che lei non c’entri nulla. Che certi zelanti leccapiedi uno se li trova sulla strada e neanche li riconosce. Sono sicuro, voglio esserlo, che lei non ha mai visto quella pagina vergognosa (&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/dialogo/estratti.html"&gt;questo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; è l’indirizzo: controlli e agisca in prima persona). Ma ciò non toglie che ora noi la stiamo informando e che lei è tenuto a provvedere subito, al volo, prima che si possa anche solo supporre un qualche suo compiacimento. Perché in un Paese civile quella roba non è consentita. E se non provvederà a tambur battente sarebbe autorizzato il sospetto circa il passo successivo: chiedere alla bambina di denunciare i genitori, ove non assolvano onestamente agli obblighi fiscali o commettano una quale che sia infrazione al codice del vivere in pace con la legge. A utilizzare quel sistema fu Pol Pot, in una sfortunata Cambogia. Confesso di non avere fatto una ricerca specifica, ma credo d’indovinare se affermo che neanche in quel disgraziato regime nessuno s’è mai spinto a immaginare che i bimbi da usare come spie potessero avere meno di tre anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immediatamente prima del citato, e disgustoso, messaggio se ne trova un altro, adulto, di chi afferma d’averla vista ospite di Lucia Annunziata e di averne dedotto che lei è persona degna di fiducia. Per quel che può contare, lo penso anch’io. Ma penso anche che se il suo predecessore avesse pubblicato messaggi di tale natura sarebbe stato sommerso da meritate pernacchie. E siccome non posso escludere che l’abbia fatto, ove così sia gli dedico anche la mia. Sentitamente. Però, oggi, in quel posto c’è lei, e, oggi, è lei a prendere spazio nei salotti della televisione di Stato, che quando cesserà di essere tale sarà sempre troppo tardi, ed è oggi che il sito della presidenza del Consiglio pubblica, sotto la dicitura &lt;strong&gt;“dialogo con i cittadini”,&lt;/strong&gt; roba di tal fatta. La faccia rimuovere. Sul serio, e ci faccia sapere che il responsabile sarà assegnato a compiti più consoni alla sua natura, possibilmente non pagati con i soldi delle nostre tasse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A proposito di mestieri, la bambina di due anni non ha scritto la lettera a lei indirizzata, perché, com’è facile intuire, se fosse di così prodigiosa intelligenza e precocità non si dedicherebbe ad un’adulazione così rozza e imbarazzante. A riportare il suo (presunto) pensierino è, così si firma: &lt;strong&gt;“una coordinatrice pedagogica di una cooperativa sociale”.&lt;/strong&gt; Faccia cosa di cui tutti le renderanno merito: individui tale sabotatrice d’infanzia, smascheri quest’agente provocatore e, assieme a chi ha messo in pagina cotanto delirio, li avvii verso il loro destino. Servirà anche a chiarire che non sempre strisciando e sbavando s’ottiene il risultato di commuovere e usare il potente di turno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiudiamo questo capitolo, attendendo che lei provveda. Grazie, ci faccia sapere. Più in generale, però, occorre guardarsi da un mondo che, come sempre, pratica il servo encomio in attesa di dedicarsi al codardo oltraggio (sintesi perfetta che dobbiamo ad Alessandro Manzoni, il quale discettava di Napoleone, mica cotiche). Mario Monti gode di ottima stampa, e non è difficile supporre che gli faccia piacere. Farebbe piacere a chiunque. Ma il potere è una strana bestia, una mantide che pratica l’amore preparando la morte. Se quando lo spread arriva al 420 i giornali scrivono che va alla grande, che bene così, che solo ora si respira, poi sarà difficile spiegare che a quei livelli facciamo rotta verso il naufragio. E siccome i lecchini odierni saranno feroci, proprio perché vili, domani scriveranno che il governo ha fallito, laddove, invece, la questione era, è e sarà del tutto diversa: o si ristruttura l’euro e l’Unione europea o nulla di quel che vediamo è destinato a durare. Se quando il governo annuncia che si farà un’autorità nazionale per stabilire quante licenze taxi ci vogliono a Bari i giornali scrivono che questa è l’alba delle radiose liberalizzazioni, domani saranno pronti a gettare l’onta del fallimento su chi ebbe l’idea bislacca di chiamare in quel modo ciò che somiglia, più che altro, ad un incubo centralista, statalista e programmatore. Se per mettere le tasse si procede decretando e per cancellare il rudere del valore del titolo di studio si avvia una &lt;strong&gt;“consultazione pubblica”&lt;/strong&gt; (ma che è?), mentre chi commenta omette d’osservare che la cosa è vagamente dissennata, va a finire che il massimo delle contestazioni si concentrerà su quel che non esiste, resuscitando l’estremismo sconclusionato. Se si lascia che il presidente del Consiglio continui a ripetere, con un vezzo di falso imbarazzo simile alla pudicizia dell’amante focoso, che pare, sembra, mi dicono che nei sondaggi il governo è popolarissimo, e nessuno fa mostra di volere ricordare che le democrazie non funzionano con l’applausometro, va a finire che quando poi si vota e il Parlamento si riempie d’antagonisti taluno, per non ammettere la propria imbecillità, sosterrà essere colpa del governo in carica. Con tutti i suoi pregi, che ci sono, e i suoi difetti, che non mancano punto, il governo Monti è il migliore possibile in questo scorcio di legislatura. Sappiamo tutti che non ha legittimazione elettorale, mentre è affollato d’ambizioni politiche. E passi. Ma è un grave errore lasciarsi cullare dal dondolio del consenso acritico e un po’ buffonesco, perché è vero che nessuno resiste all’adulazione, ma è anche vero che chi si lascia andare con tanta lascivia rischia di precipitare in un incubo. Quindi, gentile &lt;strong&gt;“nonno Mario”:&lt;/strong&gt; le si offre una ghiotta occasione, consistente nel far vedere che certe cretinerie non le sono solo estranee, ma anche odiose. Che le ripugna anche la sola idea si possa praticare questo genere di pedofilia lecchina e che, quindi, il responsabile va a casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-601761010325882870?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/601761010325882870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=601761010325882870&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/601761010325882870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/601761010325882870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/la-bambina-montiana.html' title='La bambina Montiana'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-768676934822089503</id><published>2012-01-31T10:01:00.001+01:00</published><updated>2012-01-31T10:18:50.774+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Quando si vorrebbe lavorare...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/921572/Vuole-una-fabbrica-da-300-posti--Aspetta-i-permessi-da-4-anni-.html"&gt;Vuole una fabbrica da 300 posti Aspetta i permessi da 4 anni . Al palo il salumificio Beretta di Rovagnate, nel lecchese. Il sindaco Pd, in cambio, vuole il restauro del municipio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al sindaco Pd di Rovagnate, piccolo centro del lecchese in Lombardia, i posti di lavoro &lt;strong&gt;"puzzano".&lt;/strong&gt; E lui, della crisi e dell'occupazione, se ne frega. Sono quattro anni quattro che Vittore Beretta, uno dei grandi nomi dell'industria alimentare italiana (salami, salamini e altri salumi), sta cercando di aprire un nuovo polo di produzione da 300 posti di lavoro. E ancora non c'è riuscito. Addesso Marco Panzeri, il primo cittadino, ha contro tutti: dall'associazione locale degli industriali all'amministrazione provinciale di Lecco, fino ai sindacati. Ma al momento la realizzazione dello stabilimento da 150mila metri quadrati e 120 milioni di euro, è su un binario morto. Il gruppo Beretta conta quattro centri di produzione in Italia e altri in Cina e Stati Uniti per un totale di circa 2.200 dipendenti. &lt;strong&gt;"A Nanchino in Cina, per darmi i permessi ci hanno messo 20 giorni e in California due mesi"&lt;/strong&gt; spiega Beretta. Motivo del contendere, a Rovagnate, è il rifiuto opposto da Beretta alla richiesta di Panzeri di restaurare un edificio del Settecento di proprietà comunale, Villa Sacro Cuore: preventivo 5 milioni di euro. &lt;strong&gt;"Troppi"&lt;/strong&gt; per Beretta. Risultato: niente permessi per lo stabilimento e trecento posti di lavoro al palo. Ora si dovrà attendere almeno fino a primavera, quando a Rovagnate si terranno le elezioni comunali. Panzeri non si potrà ripresentare. La speranza in paese è che il nuovo sindaco sia più sensibile ai problemi del lavoro e meno a quelli del restauro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-768676934822089503?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/768676934822089503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=768676934822089503&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/768676934822089503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/768676934822089503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/quando-si-vorrebbe-lavorare.html' title='Quando si vorrebbe lavorare...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-1350722630537265848</id><published>2012-01-30T23:31:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T23:31:45.621+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><title type='text'>L'imam Vittorio Sgarbi e la moschea</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/921817/Sgarbi-Ecco-a-voi-Vittorio-Imam-di-Sicilia-Faremo-di-Salemi-la-capitale-dell-Islam.html"&gt;Vittorio Sgarbi emiro di Sicilia: "Salemi capitale dell'Islam". Il sindaco d'accordo con Al Thani per una grande moschea che accolga tutti i musulmani residenti sull'isola&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando diventò sindaco, fece notizia per l'annuncio choc che fece: avrebbe regalato la casa a chi fosse andato a vivere a Salemi restaurando lo stabile. Così, Vittorio Sgarbi finì su tutti i giornali. Ora, per il &lt;strong&gt;"suo"&lt;/strong&gt; paese nella parte sud-occidentale della Sicilia, ha in mente un'altra novità: realizzarvi una grande mochea, che diventi il riferimento per tutti i musulmani residenti nell'isola. La proposta, Sgarbi, l'ha fatta nientemeno che all'Emiro del Qatar, Sheik Hamad Ben Kaliffa Al Thani, noto per essere uno degli uomini più ricchi del pianete e avere, tra le sue proprietà, il club calcistico Manchester City. Il critico d'arte ha formalmente dato la disponibilità a concedere il terreno all'interno del quartiere arabo del Rabato, nel centro storico della città. &lt;strong&gt;"I finanziamenti per la realizzazione della moschea&lt;/strong&gt; - spiega - &lt;strong&gt;sono garantiti da un accordo bilaterale tra il Comune di Salemi e il Qatar" &lt;/strong&gt;ha detto il sindaco di Salemi, che ha incontrato a Catania una delegazione del paese arabo guidata dallo sceicco Hamadi Ahmad, presidente della &lt;strong&gt;&lt;em&gt;'Qatar Carity Fondation'&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, da rappresentanti dell'Ucoii, l'Unione della Comunità e delle Organizzazioni islamiche italiane e da Giampiero Paladini, presidente della Confime, la Confederazione delle imprese del Sud.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Lo vuole la storia - "La Sicilia&lt;/strong&gt; - dichiara Sgarbi - &lt;strong&gt;è entusiasta di accogliere l'Islam. Nulla è più importante che trovare sentimenti e convinzioni comuni nelle diverse religioni che contemplano un unico Dio. Anche per questo, così come nelle nostre città ci sono luoghi di culto cristiani, mi sembra importante che per i cittadini di cultura e lingua araba si provveda a costruire una moschea a Salemi. Lo impone la Storia".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_30/canada-delitto-onore-genitori-uccidono-tre-figlie_d9c9f3fa-4b80-11e1-8fad-efe86d39926f.shtml"&gt;Qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; invece una straordinaria storia di immigrazione e di integrazione. La famigliola è d'origine afghana. &lt;strong&gt;&lt;a href="http://lepersoneeladignita.corriere.it/2012/01/30/afghanistan-partorisce-la-terza-femmina-il-marito-la-strangola/"&gt;E in afghanistan&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, lei partorisce la terza figlia, lui voleva un maschio e la strangola. Trattasi di islam.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-1350722630537265848?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/1350722630537265848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=1350722630537265848&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1350722630537265848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1350722630537265848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/limam-vittorio-sgarbi-e-la-moschea.html' title='L&apos;imam Vittorio Sgarbi e la moschea'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-178378845849882669</id><published>2012-01-30T21:36:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T21:36:17.740+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Monti, il suo baratro sarà anche il nostro...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33791"&gt;L'autoesaltazione non salverà Monti dal baratro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;Giovanni Alvaro &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non credo possa esistere chi abbia potuto pensare, dinanzi alle continue sviolinature al governo dei tecnici, che giornalisti, editorialisti e direttori di corazzate mediatiche quali sono il Corriere della Sera e Repubblica siano, improvvisamente, diventati incapaci di leggere la realtà e, solo per questo, si dedichino, senza soluzione di continuità, alle fastidiose serenate sulla sobrietà e sulle capacità &lt;strong&gt;‘tecniche’&lt;/strong&gt; dei componenti dell’attuale esecutivo. Sarebbe da imbecilli, quindi, pensare che, a differenza della stragrande maggioranza dei cittadini italiani, siano solo loro a non accorgersi del terribile salasso economico che le misure hanno provocato nella società italiana, con i conseguenti rischi di recessione, e solo loro possano leggere come misure di liberalizzazione, le recenti scelte contenute nell’omonimo pacchetto ora all’esame del Parlamento, misure che sono invece semplici allargamenti dei soggetti (tassisti, farmacisti e notai) che devono dividersi la torta che offre il mercato. E’ chiaro, infatti, che anche aumentando le licenze (tassisti) o i punti vendita (farmacie) trattasi sempre di categorie abbastanza chiuse per le quali la concorrenza non esiste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche le misure che riguardano i professionisti (abolizione delle tariffe minime e massime) sono misure che non hanno nulla a che vedere con le liberalizzazioni, mentre gli ordini delle categorie non vengono nemmeno alla lontana scalfiti (ad esempio i giornalisti). Sulle assicurazioni, poi, mentre si quantifica la percentuale (30%) di riduzione del rimborso di un danno se non ci si rivolge ad una officina convenzionata, si lascia indefinita la riduzione del premio polizza se si accetta di istallare sul proprio veicolo la famosa scatola nera che è solo, però, fumo negli occhi. L’assicurato che da 10/15 anni è sempre in fascia 1, perché non ha mai fatto incidenti, è già lui una scatola nera. Se le cose stanno così perché le lodi sperticate che sfiorano l’adulazione e perché vengono accreditati meriti che Monti non ha? La verità è semplice: Monti va sostenuto acriticamente e a prescindere, e con lui Napolitano, perché i due hanno il ‘merito’ indiscusso d’aver &lt;strong&gt;‘liquidato’&lt;/strong&gt; Berlusconi sfruttando il clima di pericolo, creato dai media, per la forbice che lo spread (differenziale tra i titoli italiani e i bond tedeschi) registrava. Le vicende successive hanno chiarito a sufficienza quanto fosse strumentale quella campagna in cui si sono distinti anche, in particolare, Enrico Letta e Rocco Buttiglione. E ancor oggi ci si aggrappa allo spread ignorandolo quando sale, ma esaltandolo quando, come termometro positivo, scende.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scelta del sostegno continuo al governo Monti, con tutte le sviolinature e gli incensi usati, nasce, comunque, dalla certezza che l’azione dei tecnici è destinata al fallimento, e il continuo piaggiare è la prova provata che il governo dei tecnici vive solo per l’ostinazione di re Giorgio e per il sostegno mediatico espresso anche attraverso la criminalizzazione di chi osa ribellarsi. Altro che panacea dei problemi che ci stanno di fronte. Monti si è rivelato, purtroppo, inconsistente, ma copre questa inconsistenza sfruttando a pieno la disponibilità dei media. Ci inonda, infatti, di bluff a raffica e, come megafono delle scelte del suo governo, indica la linea da seguire fino ad arrivare all’autoesaltazione per una Italia, diventata con lui, esempio da seguire per il resto dell’Europa che ci guarda, dice sempre Monti, con malcelata ammirazione. Beato lui che ci crede, se ci crede. La verità è tutt’altra: è quella di un’Italia spinta, dalle sue scelte, verso scontri sociali i cui sbocchi non sono prevedibili. E quando ciò avverrà i media, oggi scodinzolanti, saranno i più feroci a sbranarlo senza alcuna pietà. Che stia attento, comunque, a credere che &lt;strong&gt;‘tutto va ben madama la marchesa’.&lt;/strong&gt; Precettazioni, arresti e quant’altro non serviranno a nulla se si muove il Sud del nostro Paese. Il movimento dei forconi può essere solo un anticipo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-178378845849882669?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/178378845849882669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=178378845849882669&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/178378845849882669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/178378845849882669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/monti-il-suo-baratro-sara-anche-il.html' title='Monti, il suo baratro sarà anche il nostro...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5852186119622541745</id><published>2012-01-30T21:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T21:21:19.711+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Punti di vista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/01/29/io-piccolo-imprenditore-sono-un-imbecille/"&gt;Io, piccolo imprenditore, sono un... imbecille&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; dal blog di Marcello Foa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando ero inviato de il Giornale ho seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Ora non ho più l’opportunità di occuparmi di questi argomenti, però sono rimasto in contatto con molti dei miei ex interlocutori. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, mi ha inviato una lettera aperta. E’ un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l’ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell’industria italiana. Di solito su questo blog non riprendo comunicati ufficiali, ma questa volta faccio un’eccezione e pubblico integralmente la lettera di Belloli. La denuncia è dura, ma non può essere ignorata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Durante la consegna del premio Leonardo, il nostro Presidente Napolitano ha risposto a una ragazza, che affermava di essere una&lt;strong&gt; “privilegiata”,&lt;/strong&gt; perché aveva un lavoro, dicendole che il lavoro non deve essere un privilegio, ma un diritto, e concludeva roboante, quasi con un monito all’industria che deve &lt;strong&gt;“investire e innovare”&lt;/strong&gt;, come se la colpa della mancanza di lavoro fosse degli Industriali che non l’hanno fatto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Tralasciando l’originalità dell’affermazione (forse un errore di gioventù), credo che moltissimi piccoli imprenditori, che da decenni &lt;strong&gt;“investono e innovano” QUOTIDIANAMENTE,&lt;/strong&gt; si siano sentiti degli imbecilli perché... non hanno il lavoro (anche se pare sia un loro diritto). Mario Draghi, novello presidente della BCE, affermava che è necessario individuare le cause della crisi... dopo aver erogato a mani basse miliardi di euro ai poveri istituti di credito, così sottocapitalizzati, credo moltissimi piccoli imprenditori che da anni cercano di ottenere dalle banche maggiori linee di credito, ma che si sentono rispondere che i loro rating sono troppo bassi, si siano sentiti degli imbecilli, &amp;nbsp;perché tutti questi miliardi sono stati dati a banche con dei rating drammatici. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;SMI (Sistema Moda Italia), con la connivenza di vari consulenti strapagati, ha spacciato dati farlocchi di crescita a due cifre, su produzioni estinte, avvalendosi della voce esperta di “&lt;strong&gt;Dottori&lt;/strong&gt;” che probabilmente non conoscono la differenza tra filatura e tessitura, credo che moltissimi piccoli imprenditori, si siano sentiti degli imbecilli perché le loro produzioni da anni calano a due cifre, perché le produzioni sono state de localizzate. Al di là della facile ironia, volevo fare a Voi una domanda, alla quale vi pregerei di rispondere: non siete stanchi, sfiniti e sfiduciati, di essere obbligati a riportare continuamente simili fandonie, prive di fondamento e contatto con la realtà, e di tirare un sospiro di sollievo solo quando una scossa di terremoto o un marinaio scapestrato vi consentono finalmente di distogliere l’attenzione dalla bolgia Dantesca della politica fanfarona o dalle notizie prezzolate dei grandi inserzionisti?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La mia domanda è semplice: quando potremo finalmente leggere in prima pagina sui quotidiani Nazionali a caratteri cubitali che la causa della crisi è la delocalizzazione delle produzioni e che la gran parte della merce che arriva in Europa dalla Cina non rispetta le basilari regole sulla salute, il lavoro minorile, l’inquinamento, e gli accordi commerciali su dumping e svariate forme di finanziamento statale? Quando potremo finalmente leggere che i grandi marchi (ormai società multinazionali, o fondi di investimento) non hanno nessun interesse nel rendere trasparente la tracciabilità e l’etichettatura obbligatoria dei prodotti importati? Mi rendo conto che è una domanda retorica, ma ancora mi illudo di pensare che un giorno, finalmente, prevarrà il buon senso, e che qualcuno dei nostri Soloni che fino ad oggi hanno blaterato di Tobin Tax, IMU, liberalizzazioni, accise, aliquote, rivalutazioni catastali, finalmente si soffermi sull’unico e reale problema: se non facciamo lavorare la gente, non potremo mai più avere un’economia! Mi appello a voi &lt;strong&gt;"penne sagaci",&lt;/strong&gt; maestri della dialettica, perché almeno una volta possiate essere Pifferai Magici e non sempre topi .&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Roberto Belloli; Piccolo imprenditore - Contadino del tessile -&amp;nbsp;Reparto Produzione… imbecille&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5852186119622541745?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5852186119622541745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5852186119622541745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5852186119622541745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5852186119622541745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/punti-di-vista.html' title='Punti di vista'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-573851368283897468</id><published>2012-01-30T17:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T20:58:57.631+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunisti'/><title type='text'>Il decisionista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/921647/Giorgio-oltre-i-suoi-poteri-Evviva-Monti-Ora-la-legge-elettorale.html"&gt;Giorgio oltre i suoi poteri: Evviva Monti. Ora la legge elettorale. Napolitano a Bologna per la lectio magistralis punta il dito contro la politica e porta in palmo di mano il premier&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, contestato a Bologna nel giorno della sua lectio magistralis, punta il dito contro la politica e continua a portare in palmo di mano Mario Monti. Il Capo dello Stato ha spiegato: &lt;strong&gt;"Assistiamo certamente da qualche tempo all'appannarsi di determinati moventi dell'impegno politico inteso come effettiva e durevole partecipazione".&lt;/strong&gt; E ciò avviene &lt;strong&gt;"anche per effetto di una perdita di efficacia, persuasività e inclusività del sistema politico, una crisi che chiede riforme".&lt;/strong&gt; Quindi le parole sul premier: &lt;strong&gt;"E' nell'interesse comune che lo sforzo appena intrapreso con significative proiezioni in sede europea continui e si sviluppi in un clima costruttivo".&lt;/strong&gt; La nascita del governo Monti, ha aggiunto, è frutto del &lt;strong&gt;"logoramento della maggioranza di Governo e dell'emergere di un rischio di vero e proprio collasso finanziario pubblico".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Cambiare la legge elottorale" - "Dei partiti, come della poltica&lt;/strong&gt; - ha proseguito Napolitano -, &lt;strong&gt;bisogna avere una visione non demoniaca, ma razionale e realistica. Tra il rifiutare i partiti e il rifiutare la politica, l'estraniarsi con disgusto dalla politica, il passo non è lungo ed è fatale, conduce alla dine della democrazia e quindi della libertà".&lt;/strong&gt; Quindi una nuova dichiarazione che supera le teoriche competenze dell'inquilino del Colle, che dopo gli elogi a Monti si dimostra sempre più impegnato nel fare politica attiva. Napolitano ha nuovamente invitato le forze politiche e il Parlamento a verificare &lt;strong&gt;"la possibilità di definire o di prospettare credibilmente revisioni di norme della seconda parte della Costituzione",&lt;/strong&gt; dando prova &lt;strong&gt;"del loro senso di responsabilità".&lt;/strong&gt; Un chiaro invito, quello del Capo dello Stato, a mettere mano alla legge elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*****&lt;br /&gt;Insomma, laurea ad honorem a re giorgio... e, chissà,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.stavrogin2.com/2012/01/laurea-ad-honorem-pulcinella.html"&gt;se l'è meritata per il bombardamento di budapest&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;... o per il bombardamento in libia o per aver scalzato quel cattivone di Silvio B.? E poi, visto che si parla di presidenti peggiori d'italia, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://rerummearumfragmenta.wordpress.com/2012/01/30/oscar-luigi-scalfaro/"&gt;vogliamo ricordare anche questo appena dipartito&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;? Il silenzio di B., è la miglior cosa tra tutte le grida ipocrite ascoltate sinora. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-573851368283897468?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/573851368283897468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=573851368283897468&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/573851368283897468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/573851368283897468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/il-decisionista.html' title='Il decisionista'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-493952244148577862</id><published>2012-01-30T16:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T16:21:58.615+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>La colpa non è solo di Monti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_italia_si_svendera_berlino/italia-germania-der_spiegel-schettino/30-01-2012/articolo-id=569597-page=0-comments=1"&gt;Così l'Italia si svenderà a Berlino. Monti sta sacrificando la sovranità nazionale per ingraziarsi la Merkel e la tecnocrazia europea&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Magdi Cristiano Allam &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il diktat della Merkel alla Grecia ormai siamo in guerra. Non con i carri armati ma con la finanza, che è pur sempre un’arma di distruzione di massa che a livello globale sta destabilizzando gli Stati sovrani, estromettendo dal potere governi democraticamente eletti, costando cifre da capogiro a causa della speculazione e mietendo milioni di vittime. Non sono morti ammazzati ma morti dentro: persone che perdono la certezza della vita, a cui viene lesa la dignità, che non sono più libere di scegliere, ridotte in povertà o alla fame, costrette alla solitudine dell’emigrazione o di chi non avrà mai una propria famiglia, comunque impossibilitate ad essere pienamente se stesse a casa propria. Talune preferiscono suicidarsi, come i nostri imprenditori sopraffatti dall’attesa per i crediti contratti con lo Stato, mentre per ora una maggioranza relativa si rassegna al &lt;strong&gt;«male minore»&lt;/strong&gt; confidando in un miracolo affidato alle tecnocrazie espressione dei poteri finanziari transnazionali, nella convinzione che non vi sia alternativa alla competizione fino all’ultimo sangue nello scenario della finanza e dell'economia globalizzata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come in tutte le guerre si creano e perfezionano le alleanze regionali e internazionali, si proclama lo stato d’emergenza che consente di imporre dei regimi autoritari nel nome dell’interesse supremo dello Stato, si affilano le armi e si emanano gli ultimatum. Tale è l’annuncio che la Germania vuole commissariare la Grecia ottenendone il riconoscimentodell’autorità, in cambio del nuovo maxiprestito da 130 miliardi di euro, di un super-Commissario europeo al Bilancio e ai Conti pubblici con potere di intervento sulla gestione delle sue finanze. Il diktat tedesco conferma che questa Unione Europea è proiettata verso la costituzione di un super- Stato dove verrà del tutto meno la sovranità nazionale dei singoli Paesi aderenti all’eurozona. E se persino il premier Papademos, ex vicepresidente della Bce (Banca centrale europea) ed ex governatore della Banca centrale greca, ha respinto la richiesta tedesca perché &lt;strong&gt;«queste competenze appartengono alla sovranità nazionale»,&lt;/strong&gt; ci domandiamo se invece l’atteggiamento di assoluta accondiscendenza della Merkel, di Sarkozy e di Draghi nei confronti di Monti non si spieghi con il fatto che il nostro capo di governo ha già sostanzialmente accettato ciò che Papademos esclude, ovvero la svendita della sovranità nazionale dell’Italia in un contesto dove la gestione delle Finanze, del Bilancio e dell’Economia sarà appannaggio esclusivo di una tecnocrazia che prenderà ordini direttamente da Bruxelles.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A differenza di Papademos, Monti gode di un fronte interno incredibilmente coeso grazie alla regia altamente discutibile del capo dello Stato Napolitano e al non meno grave sostegno della Chiesa cattolica, culminati nell’auto- commissariamento del Parlamento e dei maggiori partiti, nell’allineamento di gran parte degli organi d’informazione e nell’accondiscendenza della magistratura. Neppure sotto il fascismo si registrò un tale appiattimento in modo spontaneo del fronte interno. Il fatto che sono gli stessi italiani - tutti gli eletti e buona parte degli elettori - a rinunciare volontariamente alla democrazia sostanziale, evidenzia che quella di Monti è la peggiore delle dittature. Ma è proprio vero che non vi sia alternativa a questa nuova guerra mondiale dove l’Unione Europea dovrebbe trasformarsi in un blocco monolitico governato in modo autoritario per poter reggere la sfida con gli Stati Uniti, la Cina, l’India,la Russia e le altre potenze emergenti in Asia, America Latina e Africa? Siamo proprio certi che la nostra sopravvivenza è indissolubilmente legata alla prospettiva di crescita verso la dimensione &lt;strong&gt;«macro»,&lt;/strong&gt; costringendoci a investire nell’ambito quantitativo per produrre sempre di più, mettendo pertanto al centro la moneta e affidando la nostra sorte alle tecnocrazie finanziarie?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene io dico che non è affatto così. Vi invito a fermarci per riflettere dentro di noi. Recuperiamo l’uso della ragione, il dirittodovere alla valutazione e alla critica di ciò che oggi la dittatura politica e mediatica ci propina come l’unica verità; riscattiamo il sano amor proprio che ci porta a concepirci come il centro della vita quali persone depositarie di valori non negoziabili; emancipiamoci dall’ideologia dominante dei cittadini-gregari e diventiamo protagonisti che non solo ragionano e credono, ma sono soprattutto in grado di agire per costruire un’alternativa che ci consenta di essere autenticamente noi stessi a casa nostra. Investiamo nella dimensione dell’essere anziché dell’avere, scommettiamo nella prospettiva del &lt;strong&gt;«micro»&lt;/strong&gt; anziché del &lt;strong&gt;«macro»,&lt;/strong&gt; perseguiamo il traguardo del bene comune da condividere con le persone che ci scegliamo e che amiamo anziché farci trascinare nella follia di una guerra mondiale per conquistare il primato finanziario, scontrandoci con persone che non conosciamo ma che diventano nemici perché sono più ricchi, producono di più e consumano di più. Affranchiamoci da questa trappola infernale tesa dai criminali che hanno inquinato la finanza mondiale con i titoli spazzatura e dai tecnocrati che vorrebbero trasformarci in adoratori del dio euro. Diciamo no alla guerra finanziaria mondiale, no al super-Stato europeo, no alla divinità dell’euro, no alla dittatura di Monti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-493952244148577862?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/493952244148577862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=493952244148577862&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/493952244148577862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/493952244148577862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/la-colpa-non-e-solo-di-monti.html' title='La colpa non è solo di Monti'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7247618540911332513</id><published>2012-01-29T10:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T10:13:20.805+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunisti'/><title type='text'>Napolitano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_doppiogiochismo_napolitano/29-01-2012/articolo-id=569347-page=0-comments=1"&gt;Il doppiogiochismo di Napolitano. Il capo dello Stato che bocciò i decreti di Berlusconi ha firmato senza battere ciglio quelli di Monti. Brunetta: "E' la prova che avevamo ragione, con la crisi l'urgenza c'è&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Fabrizio Rondolino&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa volta, bisogna riconoscerlo, Roberto Calderoli qualche ragione ce l’ha. All’ex ministro leghista della Semplificazione il decreto sulle semplificazioni appena varato dal governo tecnico ha fatto venire la mosca al naso: e non (soltanto) perché a Monti è riuscito di fare quello che Calderoli e i suoi colleghi avevano soltanto, e parzialmente, impostato. Ma anche, e soprattutto, perché &lt;strong&gt;«buona parte dei contenuti del decreto sono gli stessi, o quanto meno una loro variante, del decreto per la crescita predisposto dal sottoscritto con Castelli, Romani e Brunetta, che mai ha visto la luce a causa dell’indisponibilità del presidente Napolitano a firmarlo».&lt;/strong&gt; La conclusione di Calderoli è apertamente polemica: &lt;strong&gt;«Due pesi e due misure, caro presidente Napolitano, che mi amareggiano e che fanno vacillare la stima che avevo per lei».&lt;/strong&gt; A sostegno della ricostruzione del ministro leghista interviene Brunetta: &lt;strong&gt;«È vero, fummo impossibilitati a fare un maxiemendamento al decreto perché ci furono le perplessità del Colle».&lt;/strong&gt; Del resto, non è un mistero che il Quirinale, per tradizione e per cultura politica, sia da sempre restìo alla decretazione d’urgenza, preferendo invece l’iter parlamentare classico e privilegiando dunque il confronto con le opposizioni rispetto all’efficacia e alla rapidità della decisione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei confronti del governo Berlusconi più volte Napolitano è intervenuto, dietro le quinte o apertamente, per bloccare questo o quel decreto. Nel febbraio dell’anno scorso inviò una lettera ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio per &lt;strong&gt;«richiamare l’attenzione sull’ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione del decreto-legge cosiddetto “milleproroghe”».&lt;/strong&gt; In quel testo, in effetti, c’era di tutto, secondo una tradizione antica che risale alla Prima Repubblica: nella grande palude del bicameralismo perfetto spesso l’unico modo per approvare un provvedimento è infilarlo di straforo in un decreto. Non sarà costituzionalmente irreprensibile, ma può essere di grande utilità. Lo scorso novembre, nel pieno della crisi finanziaria e con il governo Berlusconi oramai agli sgoccioli, il Quirinale intervenne di nuovo per bloccare il decreto che avrebbe reso immediate le misure che il governo stava per approvare in risposta alla famosa lettera di Bruxelles. Secondo Napolitano alcuni dei provvedimenti ipotizzati - per esempio quelli sul Welfare, il diritto del lavoro e i licenziamenti - non potevano essere affrontati con uno strumento d’urgenza, ma andavano inseriti nel maxiemendamento alla legge di stabilità che in quei giorni era al vaglio del Parlamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un paio di mesi, tutto è cambiato. Di licenziamenti e riforma dell’articolo 18 si è già cominciato diffusamente a parlare, e la più grande riforma delle pensioni che l’Italia abbia mai avuto è già stata fatta: per decreto. Il &lt;strong&gt;«salva-Italia»&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;«cresci-Italia»&lt;/strong&gt; sono due decreti-omnibus che contengono l’equivalente di una ventina di leggi e forse più: se fossero mai venuti in mente a Berlusconi (o a chiunque dei suoi predecessori), l’opposizione sarebbe insorta e il Quirinale avrebbe mandato i corazzieri. Ha dunque ragione Brunetta quando osserva, con una punta di sconsolato rammarico, che &lt;strong&gt;«avevamo ragione noi. Se si vuole avere un impatto immediato sul Paese, sull’economia e sui mercati occorre lavorare per decreto. Lo dicevamo noi, adesso Monti lo fa».&lt;/strong&gt; Merito (o colpa) della Grande Crisi, naturalmente, che impone scelte rapide e decisioni immediate. E su questo nessuno discute: altrimenti perché mai avremmo mandato al governo una squadra di tecnici? E siccome sono tutti dei simpatici secchioni, c’è da giurare che i loro decreti siano inappuntabili, e che giustamente il Quirinale s’affretti a firmarli quasi senza leggerli. Però il problema rimane, e prima o poi meriterà una riflessione più approfondita. È vero che la democrazia in Italia non è sospesa, visto che il governo dispone della (larga) maggioranza del Parlamento. Ma è anche vero che il Parlamento mostra ogni giorno di più la sua inutilità: non esprime ministri né sottosegretari, non scrive le leggi, non disegna le riforme. Ai parlamentari non è rimasto altro che qualche comparsata in tv e un voto di fiducia settimanale. Dalla centralità del Parlamento siamo rapidamente passati alla sua eclissi totale: per decreto, e senza neppure accorgercene. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7247618540911332513?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7247618540911332513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7247618540911332513&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7247618540911332513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7247618540911332513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/napolitano.html' title='Napolitano'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7213825236108230313</id><published>2012-01-29T10:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T10:06:46.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>L'incompatibilità e il silenzio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_29/profumo-clini-poltrone-rizzo_e8050dbc-4a43-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml"&gt;Profumo, Clini e le poltrone incompatibili. Il gioco al rinvio sui doppi incarichi dei ministri&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque per dimettersi eventualmente dalla presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche che dipende dal suo ministero, il ministro Francesco Profumo aspetta &lt;strong&gt;«la decisione dell'Antitrust».&lt;/strong&gt; Anche il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, per lasciare la poltrona da presidente dell'Area Science park di Trieste, ente pubblico di ricerca la cui nomina dipende dal governo, è in attesa della &lt;strong&gt;«decisione dell'Antitrust».&lt;/strong&gt; Il verdetto riguardante entrambi sarà tuttavia emanato soltanto entro il 16 febbraio, perché l'Autorità garante della concorrenza, fanno sapere i due ministri, &lt;strong&gt;«ha bisogno di documentazione aggiuntiva».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con tutta franchezza: questa storia è semplicemente patetica, e fa il paio, purtroppo, con lo sconcertante annuncio del governo che si riserva di fare trasparenza sugli interessi dei suoi componenti rigorosamente entro i termini formali di legge. Cioè i 90 giorni dall'insediamento, che scadono appunto il 16 febbraio. È patetico che due ministri in una situazione conclamata di conflitto d'interessi si aggrappino a insensati formalismi per conservare le poltrone supplementari. Ben sapendo (non vogliamo far torto alla loro intelligenza) che qualunque cosa l'Antitrust possa dire c'è innanzitutto una ragione di opportunità grande come una casa per cui avrebbero dovuto lasciarle del tutto quelle cariche, anziché rifugiarsi in una poco dignitosa autosospensione: non un minuto dopo, bensì un minuto prima di giurare da ministro. E viene da pensare che forse Mario Monti avrebbe potuto affrontare la faccenda in prima persona, imponendo lui ai suoi ministri le dimissioni dagli incarichi precedenti per sollevare il governo dal sia pur minimo imbarazzo. Ma è ancor più patetica, va detto con altrettanta franchezza, la figura che sta facendo l'Antitrust al cui vertice è stato appena insediato l'avvocato Giovanni Pitruzzella. La legge che attribuisce all'Autorità garante della concorrenza il compito di vigilare sul conflitto d'interessi è una finzione assoluta, non prevedendo alcuna sanzione per chi la viola. Però almeno non si presta a equivoci. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dice che un ministro non può&lt;strong&gt; «ricoprire cariche o uffici pubblici diversi dal mandato parlamentare e di amministratore di enti locali», &lt;/strong&gt;prevedendo particolari deroghe soltanto per le cariche &lt;strong&gt;«in enti culturali, assistenziali, di culto e in enti fiera, nonché conferite nelle università o negli istituti di istruzione superiore a seguito di designazione elettiva dei corpi accademici».&lt;/strong&gt; Cosa c'è da &lt;strong&gt;«interpretare»?&lt;/strong&gt; A meno che non ci si voglia arrampicare sugli specchi per sostenere che il Consiglio nazionale delle ricerche e l'Area Science park di Trieste appartengono a questa categorie (sono forse enti culturali, fiere, centri religiosi?), la questione è molto semplice: Profumo e Clini devono comunque dimettersi. Ed è sinceramente incomprensibile perché all'Antitrust debbano occorrere tre mesi (tre mesi!) e l'esame di non si sa quale altra &lt;strong&gt;«documentazione aggiuntiva»&lt;/strong&gt; visto che il governo si è insediato a metà novembre, per decretare l'incompatibilità dei due. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Sergio Rizzo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7213825236108230313?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7213825236108230313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7213825236108230313&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7213825236108230313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7213825236108230313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/lincompatibilita-e-il-silenzio.html' title='L&apos;incompatibilità e il silenzio'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7305832218904258195</id><published>2012-01-28T10:22:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T10:22:40.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Imbroglioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/monti_migliora_competitivita/28-01-2012/articolo-id=569180-page=0-comments=1"&gt;Monti: "Migliora la competitività". E' un caso la doppia poltrona del ministro Profumo. Che si giustifica: "Il Cnr non mi paga lo stipendio"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Francesco Cramer &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - Un Consiglio dei ministri fiume quello che ieri ha partorito il decreto legge sulle semplificazioni: più di sei ore di discussione motivate dal fatto che la carne al fuoco era davvero tanta. Poi una conferenza stampa con siparietto sul caso del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. Il quale viene pizzicato da un cronista sul suo doppio incarico: ministro, appunto, ma anche presidente del Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche. Carica assunta dall’agosto 2011 e dalla quale s’è sospeso ma non dimesso. Come mai? Domanda graffiante sulla quale arriva il consiglio di non rispondere da parte, forse, del sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti: &lt;strong&gt;«Ma lassa perde...»,&lt;/strong&gt; suggerisce al ministro l’incauto sottosegretario che parla a microfono acceso. Ma Profumo non ci sta e spiega: &lt;strong&gt;«Nel passaggio dal Politecnico al Cnr non ho mai avuto uno stipendio dal Cnr perché avevo dovuto rimanere a stipendio del Politecnico. In ogni caso lascerò l’ente terminate le attività, da me avviate, per riorganizzare l’ente stesso».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ogni caso, Monti esulta per il provvedimento che, spiega, &lt;strong&gt;«dimostra, ancora una volta, l’impegno dell’Italia nelle riforme in linea con le raccomandazioni della Commissione europea e di altre istituzioni autorevoli».&lt;/strong&gt; Che il faro del Professore stia a Bruxelles non è un mistero e per questo motivo il premier procede spedito nel fare i compiti a casa. Alcune incombenze però vengono rimandate per opportunità politica, visto che sulla riforma del mercato del lavoro il governo sembra procedere con continui stop and go. Prende tempo, insomma; ma preme sull’acceleratore sul resto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un capitolo è quello delle semplificazioni. &lt;strong&gt;«È la terza iniziativa di spessore in due mesi»,&lt;/strong&gt; si autoelogia il premier. Che aggiunge: &lt;strong&gt;«Il pacchetto serve a dare all’Italia un’economia più produttiva e competitiva».&lt;/strong&gt; Il risultato sarà quello di &lt;strong&gt;«modernizzare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese».&lt;/strong&gt; Viene invece rimandata la questione del valore legale della laurea. Poi, in serata, Monti si concede alle telecamere del Tg1: &lt;strong&gt;«Che i partiti ci incalzino è una cosa gradita&lt;/strong&gt; - dice -, &lt;strong&gt;abbiamo bisogno del loro impulso».&lt;/strong&gt; Quindi, astutamente, elogia sia Pd sia Pdl:&lt;strong&gt;&lt;u&gt; «Il mio governo si muove in continuità con le cose migliori viste negli ultimi anni».&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; E cita le liberalizzazioni di Bersani ma anche le riforme dei ministri Gelmini e Brunetta. Quindi torna sulle liberalizzazioni contestate: &lt;strong&gt;«Cercheremo di convincere le categorie che non sono d’accordo e comunque procederemo».&lt;/strong&gt; Ma con la testa il premier è già a Bruxelles al Consiglio europeo: &lt;strong&gt;«Spero che il 30 siano prese decisioni molto concrete».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7305832218904258195?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7305832218904258195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7305832218904258195&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7305832218904258195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7305832218904258195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/imbroglioni.html' title='Imbroglioni'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-9113065224178408378</id><published>2012-01-28T10:17:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T10:17:29.220+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerre'/><title type='text'>Complici dell'assassinio di uno stato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/lamara_verita_libia_si_rischia_unaltra_tirannia/28-01-2012/articolo-id=569206-page=0-comments=1"&gt;L’amara verità sulla Libia: si rischia un’altra tirannia. Le milizie che hanno abbattuto Gheddafi con l’aiuto della Nato non disarmano, il Paese è nel caos e il governo provvisorio è inetto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Livio Caputo &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando, il 3 gennaio scorso, il presidente del Comitato nazionale di Transizione (Cnt) Mustafa Abdel Jalil avvertì che se le varie milizie che avevano contribuito alla cacciata di Gheddafi non accettavano di sciogliersi la Libia sarebbe precipitata nella guerra civile, sapeva quello che diceva. Tre settimane dopo, in seguito anche alla contemporanea denuncia di tre organizzazioni umanitarie sul sistematico uso della tortura da parte dei nuovi padroni, la possibilità che la Libia liberata dal tiranno stia in realtà cadendo dalla padella nella brace si fa sempre più concreta. L’autorità del governo provvisorio, presieduto dal tecnocrate Abdel Rahim El Kib, che dovrebbe reggere le sorti del Paese fino alle elezioni per una assemblea costituente previste per il giugno 2012, si fa ogni giorno più evanescente, e ci sono seri dubbi che possa portare a termine la sua missione di stabilizzazione. Due ultimatum rivolti alle milizie che tuttora imperversano a Tripoli sono stati ignorati, e chi si rivolge alla polizia per denunciare i loro soprusi si sente rispondere: &lt;strong&gt;«Sono molto meglio armati di noi, non possiamo fare nulla».&lt;/strong&gt; Intanto, da ogni parte si levano contro il Cnt accuse di malversazioni, ruberie e perfino oscuri collegamenti con il vecchio establishment gheddafiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ultima settimana è stata di fuoco. Sabato scorso, una folla inferocita ha attaccato e saccheggiato la sede del governo provvisorio a Bengasi, che era stata la culla della rivoluzione, ma adesso si sente di nuovo trascurata a favore della capitale. Lunedì la tribù Warfalla, già legata a fil doppio al Raìs, ha preso d’assalto la città di Bani Walid, una delle ultime roccheforti del vecchio regime, vi ha instaurato una propria amministrazione e ha costretto il governo centrale a riconoscerla. Giovedì, Amnesty International, i Medici senza frontiere e l’Onu se ne sono usciti con tre distinti quanto devastanti rapporti sulla situazione dei diritti umani nel Paese, che fanno toccare con mano quanto la riconciliazione sia ancora lontana. Il quadro che ne esce è davvero allucinante. Amnesty riferisce nei particolari di una serie di casi accertati di tortura contro ex sostenitori di Gheddafi e immigrati dall’Africa subsahariana, sospettati di essersi schierati con il dittatore. Le vittime hanno riferito di essere state &lt;strong&gt;«appese in posizioni contorte, picchiate per ore con fruste, cavi, tubi di plastica, catene, sbarre di metallo e bastoni di legno, tormentate con scariche elettriche»,&lt;/strong&gt; al punto che molti hanno finito con il confessare reati mai commessi e alcuni sono stati messi a morte. L’organizzazione fa nomi e cognomi, e cita in particolare il caso del colonnello Ezzedine Al Ghool, 43 anni, padre di sette figli, seviziato a morte senza l’ombra di un processo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buona parte di questi &lt;strong&gt;«interrogatori»&lt;/strong&gt; si svolgono in carceri illegali, fuori dal controllo del governo, dove sedicenti comitati giudiziari, emanazione delle varie milizie tribali, la fanno da padroni. I più feroci sono i membri della brigata Sumond di Misurata, che hanno avuto la faccia tosta di mandare nella clinica di Medici senza frontiere prigionieri tramortiti da un primo round di torture, non per curarli, ma solo per rimetterli in condizione di sopportarne un secondo. Per reazione, Msf ha chiuso l’ambulatorio. Spesso, anche le truppe teoricamente leali al Cnt partecipano a queste forme di rappresaglia: sembra che nella sola Tripoli ci siano attualmente 8.000 detenuti, cui viene negato ogni contatto con le famiglie o con un legale. Il paradosso è che, per ottenere questo bel risultato, i bombardamenti della Nato a sostegno dei ribelli avrebbero fatto da 40 a 70 morti civili, donne e bambini compresi. L’unica buona notizia è che la produzione petrolifera dell’Eni ha quasi raggiunto il livello prebellico di 270mila barili e potrebbe presto arrivare a 300mila. Ma l’esito complessivo della missione di Monti a Tripoli, per &lt;strong&gt;«rafforzare l’amicizia e la cooperazione nella cornice di una nuova visione dei rapporti bilaterali»&lt;/strong&gt; è avvolto nell’incertezza. Il comunicato finale ha vari passaggi ambigui, e alla fine dell’incontro il premier libico ha specificato che del trattato di amicizia concluso a suo tempo da Gheddafi e Berlusconi &lt;strong&gt;«la Libia manterrà la parte relativa al risarcimento dell’Italia per il periodo coloniale»&lt;/strong&gt; ma non ha detto nulla sulle clausole favorevoli al nostro Paese. Inshallah!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-9113065224178408378?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/9113065224178408378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=9113065224178408378&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/9113065224178408378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/9113065224178408378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/complici-dellassassinio-di-uno-stato.html' title='Complici dell&apos;assassinio di uno stato'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-344955825784586870</id><published>2012-01-27T22:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T22:24:20.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>La felicità degli italiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/economia/anche_fitch_declassa_italiasulla_tenuta_belpaesesi_abbatte_unaltra_scure/rating-crisi_economica-fitch-italia-downgrade-outlook/27-01-2012/articolo-id=569159-page=0-comments=1"&gt;&lt;strong&gt;Fitch declassa l'italia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;... ma dicono che senza Monti, poteva andarci anche peggio. E nel frattempo, coi soldi del canone rai, paghiamo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/ecco_italia_sacrificiil_moralismo_celentanoci_costera_750mila_euro/adriano_celentano-sanremo-cache-rai-pubblicita/27-01-2012/articolo-id=569153-page=0-comments=1"&gt;300 mila euro all'ospitata sanremese di&amp;nbsp;Celentano&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Ma si sa, lui tiene famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/via_libera_dl_semplificazionimonti_sui_titoli_studiouna_consultazione_pubblica/mario_monti-titolo_studio-decreto_semplificazioni-documenti/27-01-2012/articolo-id=569151-page=0-comments=1"&gt;Immigrati, permessi più facili Monti: "Sui titoli di studio una consultazione pubblica". Il Cdm ha dato il via libera al dl semplificazione. Il premier: "Le norme del decreto migliorano la qualità della vita dei cittadini". Le misure per le imprese&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Nico Di Giuseppe &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le norme contenute nel decreto semplificazioni &lt;strong&gt;"migliorano la qualità della vita dei cittadini"&lt;/strong&gt; nella&lt;strong&gt; "non piccola parte"&lt;/strong&gt; che riguarda i rapporti con l’amministrazione pubblica e la burocrazia. Ad assicurarlo è il presidente del Consiglio, Mario Monti al termine del Cdm durato circa sei ore che ha varato il decreto legge sulle semplificazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per redigere il testo &lt;strong&gt;"sono state seguite le migliori pratiche a livello internazionale e europeo. L’unione europea, gli osservatori internazionali e i mercati danno sempre maggiore importanza alle riforme strutturali per la crescita per giudicare la sostenibilità nel consolidamento dei bilanci pubblici",&lt;/strong&gt; ha aggiunto il premier.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che sul tema del valore legale del titolo di studio ha precisato che &lt;strong&gt;"è molto più complicato di quello che possa sembrare. Abbiamo deciso di non affrontarlo in questo decreto, di aprire una consultazione pubblica su questo tema".&lt;/strong&gt; Il presidente del Consiglio ha sottolineato come la questione del valore legale del titolo di studio sia un problema annoso per gli italiani. È un tema discusso dai tempi di Einaudi, che nel 1947 pubblicò uno scritto dal titolo &lt;strong&gt;"La vanità dei titoli di studio"&lt;/strong&gt; e poi, nel 1955, un altro dal titolo &lt;strong&gt;"per l’abolizione del valore legale del titolo di studio".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le misure contenute nel decreto, ci sono novità per gli immigrati. Infatti, &lt;strong&gt;"fermo restando il limite di nove mesi, l'autorizzazione al lavoro stagionale si intende prorogato e il permesso di soggiorno può essere rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro",&lt;/strong&gt; si legge nel testo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel documento, inserito anche un articolo che introduce i viaggi low-cost per giovani, anziani e disabili. Novità anche per i beni confiscati alla mafia: &lt;strong&gt;"I beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici possono essere dati in concessione a cooperative di giovani di età non superiore a 35 anni".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, da maggio tutti i versamenti nei confronti dell'Inps dovranno essere fatti con strumento di pagamento elettronici. Il tutto per &lt;strong&gt;"favorire la modernizzazione e l'efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante e degli assegni, a decorrere dal primo maggio 2012 tutti i pagamenti e tutti i versamenti delle somme dovute a qualsiasi titolo nei confronti dell'Inps sono effettuati esclusivamente con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pronto anche un piano di messa in sicurezza per le scuole e di costruzione di nuovi edifici &lt;strong&gt;"al fine di assicurare il tempestivo avvio di interventi prioritari e immediatamente realizzabili".&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le altre misure, sono previste più connessioni a banda larga per cittadini e imprese nell'uso di servizi digitali per promuovere la crescita di capacità industriali a sostegno di sviluppo di prodotti e servizi innovativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto riguarda il rinnovo dei documenti, la carta di identità avrà una validità maggiore rispetto ad oggi, la scadenza sarà estesa fino alla data di nascita del titolare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal primo gennaio 2013, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal Codice dei contratti è acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l'Autorità. In materia di appalti, arriva poi la &lt;strong&gt;"responsabilità solidale"&lt;/strong&gt; tra datore di lavoro, appaltatore ed eventuali subappaltatori. Mentre le piccole e medie aziende potranno avvalersi della dichiarazione unica ambientale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Controlli meno asfissianti e soprattutto più trasparenti: le amministrazioni dovranno pubblicare sul proprio sito e su www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si semplifica la procedura per l'astensione anticipata delle donne dal lavoro in caso di gravidanze più complesse. Così come le procedure per l'assunzione di lavoratori extra-europei. Pubblica amministrazione più agevole con l'agenda digitale Rapporti più moderni tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Le tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato hanno durata decennale: le tessere quinquennali in scadenza sono prorogate per un quinquennio".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Meno burocrazia per le persone con disabilità: il dl semplificazioni elimina le inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie; il verbale di accertamento dell’invalidità potrà sostituire le attestazioni medico legali richieste, ad esempio, per il rilascio del contrassegno per parcheggio e accesso al centro storico, l’IVA agevolata per l’acquisto dell’auto, l’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione al Pra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-344955825784586870?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/344955825784586870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=344955825784586870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/344955825784586870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/344955825784586870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/la-felicita-degli-italiani.html' title='La felicità degli italiani'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5870024557457407539</id><published>2012-01-27T11:23:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T11:23:40.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>E non è una barzelletta...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/919665/Prete-Sono-in-ritiro-Ma-era-sulla-Concordia-Diceva-del-Cav-Immorale-Leggi-la-lettera.html"&gt;Prete "Sono in ritiro". Ma era sulla Concordia... Diceva del Cav: "Immorale". Don Massimo Donghi pizzicato su Facebook: lo inchioda un post della nipote. Scriveva missive al vetriolo su Berlusconi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Vado in ritiro",&lt;/strong&gt; aveva spiegato sul web. Invece il prete era sulla Costa Concordia affondata all'Isola del Giglio. Una storia tragicomica quella di don Massimo Donghi, che dice di chiudersi in preghiera eppure va su un gigante del mare tutto luci, comfort e divertimento. Una storia tragicomica resa ancor più grottesca dal fatto che il Don, nel 2010, si vide pubblicare una lettera da Famiglia Cristiana, una missiva nella quale si scagliava contro i &lt;strong&gt;"vizi"&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;"l'immoralità"&lt;/strong&gt; del governo, ovvero di Silvio Berlusconi. Beccato su Facebook - Don Massimo, responsabile per la zona di Besana Brianza degli oratori, della catechesi e dell'Unione pastorale giovanile, è stato pizzicato sul web. L'incidente del Giglio, infatti, ha svelato che il sacerdote non si trovava in nessun ritiro: era a bordo della Concordia insieme ai familiari più intimi. Ad incastrarlo è stato un post della nipote su Facebook: la notte del naufragio la giovane si è salvata, e appena giunta a riva ha rassicurato i parenti (online), spiegando che era riuscita a raggiungere le scialuppe di salvataggio insieme alla nonna. E allo zio, appunto, don Max. I parrocchiani di Besana Brianza, per inciso, non hanno gradito: ora chiedono chiarimenti. La lettera anti-Cav - Qualche chiarimento, infine, potrebbe chiederlo anche Silvio Berlusconi, additato nella missiva che segue, pubblicata il 10 novembre del 2010, come la causa di tutti i mali italiani. Ma come, farsi fare la ramanzina da un prete che finge un ritiro spirituale e poi va in crociera? Ecco la lettera:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Come cittadino, educatore e insegnante, e non da ultimo come “prete d’oratorio” che vive tutti i giorni a contatto con ragazzi, adolescenti e giovani, ancora una volta rimango davvero “sconcertato”. Mi lascia sempre più perplesso la mancanza di dignità, sobrietà di comportamento e di “stile” in chi ha “giustamente” il diritto di guidare e servire il nostro Paese, ma anche il dovere di farlo con profondo rispetto del ruolo istituzionale che occupa. Vivo, in questo periodo, due stati d’animo contrastanti: da una parte, l’entusiasmo e la soddisfazione per la scelta dei nostri vescovi di puntare, per il prossimo decennio, sul tema dell’educazione (Educare alla vita buona del Vangelo); e dall’altra, una profonda insofferenza nel constatare, nei comportamenti di chi “democraticamente” ci governa e ci rappresenta, una costante doppiezza tra vita pubblica e vita privata, tra impegni istituzionali e vizi domestici, tra sorrisi pacifici e occulti complotti. Mi è difficile continuare a lasciar passare, a sdrammatizzare, a distogliere l’attenzione, a non “giudicare”. Credo che “educare alla vita buona del angelo” voglia anche dire farlo con libertà, rispetto e chiarezza. Ringrazio Famiglia Cristiana per questa “chiarezza”, che fa nel rispetto!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di don &lt;strong&gt;Massimo Donghi&lt;/strong&gt; da Famiglia cristiana del 10 novembre 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5870024557457407539?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5870024557457407539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5870024557457407539&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5870024557457407539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5870024557457407539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/e-non-e-una-barzelletta.html' title='E non è una barzelletta...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5432581156783813682</id><published>2012-01-27T10:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T10:20:33.106+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Strane storie... italiche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/una_canzone_punisce_vattani_ma_politica_non_e_sanremo/27-01-2012/articolo-id=569005-page=0-comments=1"&gt;Vattani censurato Ma la politica non è Sanremo. Il ministro degli Esteri Terzi ha censurato per un’esibizione un console valido. Nessuno però sanziona magistrati e giornalisti che si proclamano comunisti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Vittorio Sgarbi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possiamo compiacerci che il ministero degli Affari Esteri utilizzi per i propri funzionari gli stessi criteri di valutazione e di censura del Festival di Sanremo. Il problema che si è posto il ministro Terzi, incerto se indossare le vesti di Pippo Baudo o di Gianni Morandi, è come e cosa canta il console Vattani, in che genere si è misurato, melodico, rock o politico. Già l’anno scorso si era posta la questione per l’ammissione, in perfetta par condicio, di due interpretazioni di Bella ciao e Giovinezza giovinezza. Belle canzoni, ma d’ispirazione politica, una comunista, l’altra fascista. Eppure soltanto canzoni, non necessariamente corrispondenti alla fede politica manifestata con tessere o proclami. Io posso cantarle entrambe, e con me il ministro Terzi, senza essere né l’uno né l’altro, fascista o comunista. Sono orecchiabili, ovvero ci suonano nell’orecchio a me come a lui, e a tanti altri, non più giovanissimi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nostro coetaneo Santoro canticchia Bella ciao in televisione, in una rete di Stato e in dichiarato antagonismo con il governo vigente. Nessuno gliel’ha proibito e nessuno ha minacciato sanzioni per questo. Il modello di Sanremo, più equilibrato di quello della Farnesina, ci insegna intanto che la ragione per cui è inopportuno canticchiare quelle due canzonette è perché esse sono espressione di regimi totalitari. E che nessuno può onestamente affermare che il comunismo con le violenze, le deportazioni, la mortificazione della libertà di parola e di stampa sia un regime più tollerabile del regime fascista. Sono equivalenti. Eppure non mi risulta che nessun ministro degli Esteri abbia sottoposto a inchiesta disciplinare o richiamato in Italia un diplomatico perché ha cantato Bella ciao o si è anche pubblicamente proclamato comunista. Sembra legittimo ed è certamente tollerato manifestare simpatie in quella direzione come nobile manifestazione ideologica. Ma il fascismo resta inopinatamente tabù nonostante i suoi effetti siano cessati molto tempo prima di quelli dei regimi comunisti, alcuni ancora in vigore e con cui la diplomazia italiana intrattiene importanti e convinte relazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parimenti, un’altra categoria, quella dei magistrati, ha dichiarati militanti che nelle espressioni delle loro convinzioni, nessuno ha stigmatizzato come se potessero essere di pregiudizio alle funzioni. Infatti, ci si chiede davanti al ragguardevole curriculum di Vattani: in che cosa le sue convinzioni politiche &lt;strong&gt;«cantate»&lt;/strong&gt; hanno condizionato o alterato il suo compito - mi dicono esemplarmente svolto - in Giappone? In che cosa le canzoni cantate in Italia in una riunione di CasaPound, come un circolo dei tanti che i diplomatici frequentano, ha compromesso le funzioni di Console ad Osaka o ha messo in imbarazzo i suoi interlocutori giapponesi? Vattani è sempre stato attivo, conosce il giapponese, ha curato la regia di molti bilaterali di politici ed imprenditori italiani e giapponesi, è sempre stato capace ed efficace, per universale riconoscimento, a partire dal concorso dove nessuno gli ha chiesto che simpatie politiche avesse. Non doveva cantare? Non doveva cantare. Ma i grotteschi fervorini, le allusioni al padre Umberto che va in motocicletta, in tuta di pelle nera (sic), le illazioni sullo svolgimento del suo compito (espresse, per esempio, da Francesco Merlo) chiedevano che il ministero lo difendesse per il ruolo che svolge e per come lo svolge, e non si facesse influenzare da indiscrezioni giornalistiche su vicende totalmente private.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel commemorare Giorgio Bocca Merlo non ha ritenuto necessario ricordare il suo passato antisemita e la sua adesione al fascismo, che non hanno in alcun modo limitato, pur manifestandosi nella stessa professione, i meriti acquisiti dal celebre giornalista. Qualcuno può aver pensato che il suo valore si dovesse misurare su quel suo errore giovanile? Vattani fascista equivale a Bocca fascista; ma non sono ragioni sufficienti a contrastare la coerenza e il rigore professionale dell’uno e dell’altro. Io non ho visto, nei filmati incriminati, saluti romani, non ho sentito enormità diverse da quelle di certe canzoni di Vasco Rossi o di Lucio Dalla, e non capisco cosa debba sindacare la Farnesina rispetto a un incontro privato le cui immagini e il cui sonoro risultano rubati. Mi sarei aspettato che il ministro degli Esteri dicesse questo, elencando i meriti o stigmatizzando i demeriti professionali di Vattani. Per le prediche, o le questioni di opportunità, l’unico che ha podestà su Vattani, è il padre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5432581156783813682?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5432581156783813682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5432581156783813682&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5432581156783813682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5432581156783813682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/strane-storie-italiche.html' title='Strane storie... italiche'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-8640495304033451979</id><published>2012-01-26T21:53:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T22:59:24.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Su Michel Martone il fortunato</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/rubriche/la-scuola-siamo-noi/2012/01/26/news/martone-28824446/"&gt;Martone, nessuno è perfetto. Ecco come fu giudicato&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/images/2012/01/26/193942486-84d5546b-8a85-4138-8519-3d37e7639689.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="450" src="http://www.repubblica.it/images/2012/01/26/193942486-84d5546b-8a85-4138-8519-3d37e7639689.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quel raccomandato del viceministro del Lavoro avrebbe potuto guardare la trave del suo percorso professionale prima di aprire bocca e dire che chi si laurea a 28 anni è uno sfigato. Michel Martone, 38 anni, è un tipico prodotto dell'accademia familistica italiana. Intanto il babbo, che di recente, recuperato tempo libero grazie al pensionamento forzato da parte del Csm, ha aperto &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.antoniomartone.it/"&gt;un blog&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; per difendersi dalle accuse che gli sono grandinate. Ecco, papà è Antonio Martone, giudice di peso a cui a fine carriera è stato negato il titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Cassazione (gli spettava per anzianità). Già membro della Fondazione Craxi, è stato presidente dell'Authority scioperi e della Commissione anti-fannulloni per volontà di Renato Brunetta, è stato un assiduo dello studio legale Previti e partecipò alla cena a casa Verdini il 23 settembre 2009 - in uno straordinario palazzo d'arte ai piedi del Campidoglio romano - dove la P3 (lui non fu mai accusato di farne parte, fu però sentito dal sostituto procuratore Capaldo sul tema) cercò di acchittare il Lodo Mondadori favorevolmente a Silvio Berlusconi. Ecco, il figlio Michel, che da Brunetta ha ottenuto una consulenza da 40 mila euro mentre papà bacchettava i nullafacenti, è stato un razzo a scuola. Spigliato, cresciuto a pane e codici, amicizie altolocate di passaggio in salotto e citazioni di Talleyrand la sera a cena. Ma nei passaggi delicati della sua corsa affannata è arrivata sempre l'attenzione degli esaminatori, qualcosa che somigliava a un trattamento di favore. A 23 anni è stato dottorando (appena laureato, quindi) e si manteneva facendo il dog sitter. A 26 anni è stato ricercatore di ruolo, già a 27 professore associato e a 29, niente meno, professore ordinario. Un lampo per l'università italiana, dove l'età media per diventare ricercatore è di 35 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il viceministro che ha polverizzato le tappe accademiche non è sempre stato all'altezza del suo passo, però. Della sua velocità. Il passaggio al concorso per diventare professore ordinario all'Università di Siena (dovrà trasferirsi a Teramo, tuttavia, per iniziare a insegnare) mostra balbettii fin qui non evidenziati. Il posto gli fu sorprendentemente assicurato, ma solo dopo sferzanti ramanzine. Come andò? Andò che durante quel concorso, tenutosi tra gennaio e luglio 2003, su otto iscritti sei si ritirarono. Restarono solo Franca Borgogelli e Michel Martone figlio di Antonio. Dei due, la Borgogelli aveva il passato accademico più solido. Diplomata nel 1970, laureata nel 1975 in Scienze Politiche, nel 1982 prese una seconda laurea in Giurisprudenza (questa a trent'anni). Nel 1983 la Borgogelli diventò ricercatrice di ruolo, incarico che ricoprì per 17 anni. Poi fu nominata professore associato. Più di quaranta le pubblicazioni nell'arco di un ventennio, la commissione la promosse all'unanimità a professore ordinario: 5 esaminatori su 5. Michel, invece? Bretella dandy, ricciolo fluido, aveva ottenuto diverse docenze considerata l'età, soprattutto in ambiti confindustriali e di libere università confessionali. Ma aveva pubblicato poco. Due lavoretti, presentò al concorso. Due monografie, una addirittura consegnata in edizione provvisoria (per prassi, quindi, non ammissibile, ma gli esaminatori di Siena non badarono alla forma). Ancora, Martone junior passò il concorso con 4 voti su 5 (il professor Franco Liso lo bocciò sonoramente) e i giudizi sulla sua attività di ricerca furono concordi: sveglio e con personalità, ma acerbo sul piano scientifico. La giovane età, le tappe infilate alla velocità di Usain Bolt, si scoprirono allora un limite. Non abbastanza grande da impedirgli di diventare &lt;strong&gt;"prof".&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ascoltate i giudizi dei cinque esaminatori: &lt;strong&gt;"I numerosi riferimenti a fatti e a metodologie di analisi sono caratterizzati talvolta da passaggi argomentativi non del tutto esaustivi".&lt;/strong&gt; Poi, &lt;strong&gt;"permane la difficoltà di individuare una chiara ipotesi di lavoro".&lt;/strong&gt; Ecco: &lt;strong&gt;"Martone dimostra di trattare con spigliatezza gli argomenti prescelti e di adoperare correttamente il linguaggio giuridico, ma di dover ulteriormente affinare il ricorso al metodo storico ed interdisciplinare. E' auspicabile che la già acquisita maturità scientifica si consolidi ulteriormente in futuro in una produzione più diversificata".&lt;/strong&gt; Il professor Marcello Pedrazzoli confermò una maturazione disciplinare ancora da venire, ma offrì la cattedra da ordinario riempendo il giudizio di auspici: &lt;strong&gt;"Nonostante questi elementi di discutibilità, da ascrivere per così dire alla sua giovinezza scientifica... Le notevoli qualità su cui può contare avranno occasione di manifestarsi appieno quando sarà trascorso il tempo occorrente per la loro sedimentazione... Viene quindi per lo stesso formulato un positivo giudizio, anche prognostico".&lt;/strong&gt; Il giudizio deve essere per forza prognostico - una prognosi, un'indicazione futura - perché la preparazione al contemporaneo esame era da degenza certa. In attesa della sedimentazione, si parla delle potenzialità del giovane Martone, ma si dice anche che i riconoscimenti dovranno avvenire &lt;strong&gt;"in un'occasione in cui la dichiarazione della sua piena maturità costituisca frutto più di una certificazione che di una aspettativa".&lt;/strong&gt; I giudizi sono chiari: ripassi a settembre. Poi, però, il posto da baby-ordinario la commissione puntuta lo ha impacchettato lo stesso. Per Martone speed.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-8640495304033451979?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/8640495304033451979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=8640495304033451979&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8640495304033451979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8640495304033451979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/si-michel-martone-il-fortunato.html' title='Su Michel Martone il fortunato'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7706125752909081993</id><published>2012-01-26T21:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T22:58:59.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Immigrazione, punti di vista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33773"&gt;Una soluzione di buon senso&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;Giovanni Sartori &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sappiamo se l'Europa verrà sottoposta nei prossimi anni a migrazioni bibliche a seguito della &lt;strong&gt;«primavera araba»&lt;/strong&gt; che senza dubbio ha rotto le dighe che sinora la frenavano. Il fatto è che l'esplosione demografica dell'Africa è già avviata; e siccome gli affamati non cercano la salvezza tra altri affamati, è piuttosto ovvio che un numero sempre crescente di povera (poverissima) gente cercherà la salvezza in Europa. È un problema, questo, che sinora abbiamo affrontato in chiave ideologica (di razzismo o no), che è un modo di renderlo insolubile o comunque mal risolto. Ma due giorni fa Beppe Grillo lo ha inopinatamente risollevato. Tanto vale, allora, ricominciare a pensarci. E avrei un'idea, una proposta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inghilterra e Francia sono a oggi i Paesi più &lt;strong&gt;«invasi»&lt;/strong&gt; (anche per via della loro eredità coloniale) e oramai accomodano una terza generazione di immigrati da tempo accettati come cittadini. La sorpresa è stata che una parte significativa di questa terza generazione non si è affatto «integrata». Vive in periferie ribelli e ridiventa, o sempre più diventa, islamica. Si contava di assorbirli e invece si scopre che i valori etico-politici dell'Occidente sono più che mai rifiutati. Che senso ha, allora, trasformare automaticamente in cittadini tutti coloro che nascono in Italia, oppure, dopo qualche anno, chi risiede in Italia? Questa è stata, finito il comunismo, la tesi della nostra sinistra, sostenuta dall'argomento che chi lavora e paga le tasse in un Paese si paga, per ciò stesso, il diritto di cittadinanza. Ma non è così. Le tasse pagano i servizi (polizia, pompieri, manutenzione delle strade e simili) dei quali qualsiasi residente usufruisce e che non paga, o meglio che paga, appunto, pagando le tasse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E vengo alla mia idea. Da sempre il diritto di cittadinanza è fondato sui due principi del ius soli (diventi cittadino di dove nasci) oppure del ius sanguinis (mantieni la cittadinanza dei tuoi genitori). Vorrei proporre un terzo principio: la concessione della residenza permanente trasferibile ai figli, ma pur sempre revocabile. Chiunque entri in un Paese legalmente, con le carte in regola e un posto di lavoro non dico assicurato ma quantomeno promesso o credibile, diventa residente a vita (senza fastidiosi e inutili rinnovi). In attesa di scoprire quanti saremo, se li possiamo assorbire o meno, questa formula dà tempo e non fa danno. Certo, se un residente viene pizzicato per strada a vendere droga, a rubare, e simili, la residenza viene cancellata e l'espulsione è automatica (senza entrare nel ginepraio, spesso allucinante, della nostra giurisprudenza). Insisto: l'inestimabile vantaggio di questa formula è che dà tempo. Quanti saremo? Quale sarà il punto di saturazione invalicabile? L'unica privazione di questo status è il diritto di voto; il che non mi sembra terribile a meno che i residenti in questione vogliano condizionare e controllare un Paese creando il loro partito (islamico o altro). Se così fosse, è proprio quel che io raccomanderei di impedire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia conclusione, è l'unica e possibile&amp;nbsp;soluzione di buon senso, ossia quella di&amp;nbsp;farli restare dove sono.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7706125752909081993?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7706125752909081993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7706125752909081993&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7706125752909081993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7706125752909081993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/immigrazione-punti-di-vista.html' title='Immigrazione, punti di vista'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-266502403701110821</id><published>2012-01-26T21:32:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T21:32:33.249+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Errori gravissimi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33775"&gt;Dissenso sociale e criminalizzazione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di Arturo Diaconale &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mario Monti ha assicurato l'Unione Europea che il governo italiano opererà con la massima fermezza per impedire che i manifestanti dei Tir blocchino la libera circolazioni delle merci nella penisola e dalla penisola agli altri paesi europei. E per dare sostanza a questa sua assicurazione il Presidente del Consiglio ha chiesto ai prefetti di intervenire contro gli scioperi ed i blocchi stradali usando lo strumento della precettazione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per Monti si è trattato di un passo quasi obbligato. Non può chiedere per l'Italia aiuto all'Europa se poi non dimostra che l'Italia non è in grado di garantire quella libertà dei commerci che è la condizione essenziale per l'integrazione europea. Nessuna critica, allora, può essere mossa al governo per un atto praticamente dovuto. Ciò che va invece contestato è il modo enfatico con cui i media che hanno favorito l'avvento del governo tecnico ed ora lo sostengono con il massimo impegno stanno presentando il comportamento scontato di un esecutivo che non può non ribadire, soprattutto agli occhi europei, la volontà di garantire il rispetto della legalità all'interno del paese. Questi media, infatti, non si limitano a giustificare l'azione governativa in nome delle norme di legge che vietano i blocchi stradali e consentono ai prefetti di applicare la precettazione per assicurare la libera circolazione. Fanno molto di più. Si comportano sulla base di un riflesso pavloviano tipico della stampa dei regime autoritari e, per esaltare l'azione del governo, tendono a criminalizzare ogni forma di dissenso sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così i tassisti che si radunano di fronte a Palazzo Chigi vengono presentati come teppisti di strada pronti ad ogni nefandezza, i camionisti che scioperano come dei selvaggi disposti a compiere ogni genere di violenza, i farmacisti che protestano come degli ottusi privilegiati che attentano alla salute dei cittadini e via di seguito. Non c'è una sola categoria che agli occhi della stampa di regime che abbia il diritto di manifestare le proprie opinioni e difendere le proprie ragioni nei confronti del governo. Dietro ogni protesta, secondo gli zelanti propagandisti dell'esecutivo di Mario Monti, c'è sempre e comunque lo zampino o la manona di qualche organizzazione criminale. Così dietro il movimento dei &lt;strong&gt;“forconi”&lt;/strong&gt; siciliani c'è necessariamente e solo la mafia. Dietro le agitazioni dei camionisti ci sono gli interessi dei &lt;strong&gt;“padroncini”&lt;/strong&gt; che per definizione sono degli evasori fiscali per di più adusi ad ogni forma di violenza. Ed i tassisti, poi, oltre ad essere anche loro per definizione &lt;strong&gt;“brutti, sporchi e cattivi”,&lt;/strong&gt; rappresentano da sempre le frange più dure ed intransigenti di una estrema destra eversiva e tendenzialmente bombarola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il governo non è responsabile di questa criminalizzazione del dissenso sociale compiuta con grande partecipazione ed enfasi dalla stampa di regime. Ma accetta ben volentieri di lasciarsi sostenere da questi sostenitori non richiesti nella non dichiarata convinzione che l'entusiastico consenso assicurato all'azione dell'esecutivo dai giornalisti più montiani di Monti possa garantire un identico consenso da parte della maggioranza dell'opinione pubblica del paese. Si tratta di un errore. Non lieve ma gravissimo. Perché la criminalizzazione delle tensioni sociali, oltre ad essere un metodo tipico dei più beceri regimi autoritari, serve solo ad incancrenire ed aggravare i problemi. Non è bollando come &lt;strong&gt;“mafiosi”&lt;/strong&gt; i pescatori e gli agricoltori siciliani massacrati dall'aumento dei prezzi che impedisce loro di lavorare che si creano le condizioni per far loro riprendere l'attività produttiva. E non è bollando come mascalzoni camionisti e tassisti su cui incombe il rischio concreto di veder dimezzati i propri redditi e di subire un processo irreversibile di proletarizzazione, che si può tornare a circolare liberamente nelle città e sulle strade italiane. Al dissenso sociale vanno date risposte. Non anatemi. Monti si guardi dai suoi forsennati sostenitori mediatici. Sempre che voglia rimanere Monti e non diventare Fidel Castro!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-266502403701110821?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/266502403701110821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=266502403701110821&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/266502403701110821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/266502403701110821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/errori-gravissimi.html' title='Errori gravissimi'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5373714074234214103</id><published>2012-01-26T19:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T19:09:08.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Le liberalizzazioni che ci salveranno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/919077/Monti-il-prof-sobrio-è-matto--liberalizza-i-rave-party.html"&gt;Monti, il prof sobrio è matto: liberalizza i rave party. Mario Manero inserisce nel decreto semplificazione la norma per aprire circoli e locali senza auotrizzazione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venerdì inizierà l'esame del Consiglio dei ministri sul decreto semplificazione, che promette di tagliare 430 mila leggi. Difficili immaginarsi che una volta compiuta l'opera il premier Monti si faccia immortalare come Roberto Calderoli, che ai tempi si fece fotografare in bella posa, davanti al muro di fuoco dei faldoni che contenevano le norme spazzate via dopo averle cosparse di benzina. Troppo low-profile, il premier. Eppure anche il sobrio professore ha infilato nel decreto una disposizione decisamente sopra alle righe. La norma rumba, salsa, merengue e cha cha cha. Il decreto, infatti, prevede l'abrogazione di qualsiasi autorizzazione per l'apertura dei locali di intrattenimento danzante e di circoli privati. In poche parole, Monti diventa il paladino del ballo libero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il decreto prevede inoltre il divieto al questore di chiudere in via preventiva circoli e discoteche per motivi di ordine pubblico. Secondo le nuove leggi, la chiusura potrà avvenire soltanto su ordine motivato dell'autorità giudiziaria. E allo stesso modo le forze dell'ordine potranno entrare nei locali soltanto su disposizione del giudice. Il prof ha un'incontenibile voglia di buttarsi in pista: Monti Manero è affetto da febbre del sabato sera. La norma non piace alla Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi della Confcommercio. &lt;strong&gt;"In base al testo in circolazione sarebbe consentito, senza autorizzazione alcuna, organizzare eventi danzanti o aprire locali da ballo, e verrebbe meno anche il requisito morale per l'apertura dei circoli".&lt;/strong&gt; Secondo Fipe ciò significherebbe &lt;strong&gt;"non contrastare più i rave party oppure facilitare la vita alla criminalità organizzata che non avrebbe più bisogno neanche di trovarsi un prestanome per riciclare denare sporco".&lt;/strong&gt; Sorge un dubbio. Forse Monti, nel suo incessante e proficuo legiferare, ha fatto confusione: Mario liberalizza i rave party?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5373714074234214103?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5373714074234214103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5373714074234214103&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5373714074234214103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5373714074234214103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/le-liberalizzazioni-che-ci-salveranno.html' title='Le liberalizzazioni che ci salveranno'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7492649968827087657</id><published>2012-01-26T12:24:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T12:24:22.548+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunisti'/><title type='text'>La svendita pesarese e le coscienze addormentate</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/pesaro_anticipa_ius_soliper_compiacere_napolitanocittadinanza_figli_stranieri/legge-giorgio_napolitano-figli-cittadinanza_onoraria-immigrazione/26-01-2012/articolo-id=568954-page=0-comments=1"&gt;Pesaro "anticipa" lo ius soli per compiacere Napolitano: cittadini i figli degli stranieri. Il presidente della Provincia di Pesaro Urbino "regala" la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati. E' solo uno spot pubblicitario, ma il Colle applaude&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Andrea Indini &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giorgio Napolitano sorride a trentadue denti. E' soddisfatto della sortita del presidente della Provincia di Pesaro Urbino, il 37enne piddì Matteo Ricci, che, in attesa della riforma legislativa, ha deciso di concedere la cittadinanza onoraria a oltre 4mila bambini, figli di immigrati che lavorano nel nostro Paese. D'altra parte il presidente della Repubblica ha più volte ripetuto la ferrea volontà che il parlamento legiferi in tal senso: &lt;strong&gt;"Negare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri è un’autentica follia".&lt;/strong&gt; La mossa di Ricci è solo uno spot, non ha alcun valore giuridico, ma apre la strada a quella riforma tanto voluta dalla sinistra nostrana. Nei giorni scorsi non era affatto passata inosservata al Quirinale l’ultima sortita di Beppe Grillo. Il comico genovese si era detto contrario al progetto di dare la cittadinanza italiana ai figli di lavoratori stranieri che nascono in Italia.&lt;strong&gt; "Un progetto senza senso, un puro diversivo",&lt;/strong&gt; aveva commentato. Napolitano non si è nemmeno curato di rispondere al leader del Movimento 5 Stelle: ha preferito elogiare il presidente della Provincia di Pesaro Urbino. A detta dello stesso Ricci, l'idea di &lt;strong&gt;"regalare"&lt;/strong&gt; la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati avrebbe preso spunto proprio dagli appelli di Napolitano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scorso novembre, in due discorsi ufficiali al Quirinale, il presidente della Repubblica aveva sottolineato la necessità di dare, fin dalla nascita, la cittadinanza ai figli degli immigrati stranieri nati in Italia. &lt;strong&gt;"Non farlo&lt;/strong&gt; - aveva spiegato - &lt;strong&gt;non so se definirla un’autentica follia, un’assurdità a cui dobbiamo porre subito rimedio con una riforma legislativa".&lt;/strong&gt; Secondo il Capo dello Stato, la maggior parte dei bambini che frequentano le scuole italiane si sentono italiani: &lt;strong&gt;"Aspirano ad esserlo e non capiscono perché devono aspettare fino a diciotto anni per esserlo a tutti gli effetti".&lt;/strong&gt; Una presa di posizione, quella di Napolitano, che aveva suscitato lo sdegno di numerose forze politiche. Per questo motivo Ricci ha deciso di anticipare il parlamento trovando una sponda anche nel governo tecnico. Alla cerimonia, che si terrà nei prossimi mesi, interverrà infatti il ministro per l'Integrazione Andrea Riccardi. Il progetto dell'esponente del Pd (sebbene di carattere unicamente ideologico) ha letteralmente mandato in sollucchero il Quirinale. Tanto che la consulente per i problemi della coesione sociale, Giovanna Zincone, ha auspicato che l’esempio della Provincia di Pesaro Urbino &lt;strong&gt;"possa essere seguito anche da altre realtà territoriali"&lt;/strong&gt; e che la cittadinanza onoraria possa essere "la premessa all’effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana a quanti nascono nel nostro Paese da genitori stranieri stabilmente residenti". Nel frattempo la Provincia di Pesaro Urbino sta valutando la possibilità di organizzare una festa con la consegna ai ragazzi di una copia della Costituzione italiana e di una maglia della Nazionale di calcio. &lt;strong&gt;"Chissà se riusciamo&lt;/strong&gt; - ha detto il presidente della Provincia - &lt;strong&gt;a coinvolgere anche Prandelli o un giocatore azzurro".&lt;/strong&gt; Uno trovata pubblicitaria, insomma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7492649968827087657?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7492649968827087657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7492649968827087657&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7492649968827087657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7492649968827087657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/la-svendita-pesarese-e-le-coscienze.html' title='La svendita pesarese e le coscienze addormentate'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2873341057032737428</id><published>2012-01-26T10:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T10:02:28.234+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Conflitto d'interesse? Si, ma non ditelo a nessuno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_26/la-doppia-poltrona-del-ministro-gian-antonio-stella_77d4d6ae-47ef-11e1-9901-97592fb91505.shtml"&gt;Dopo più di DUE mesi. Profumo e quel (mancato) bel gesto. Il ministro non ha ancora rinunciato alla presidenza del Cnr&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I mmaginate il figurone che avrebbe fatto, dando le dimissioni subito. Coro di elogi: finalmente uno che non ci prova neanche a tenere i piedi in due scarpe! Non lo ha fatto, purtroppo. Anzi, ha chiesto all'Antitrust: devo proprio lasciare la presidenza del Cnr? Così, giorno dopo giorno, il ministro Francesco Profumo ha finito per dar l'impressione, gli piaccia o no, di volersi tenere quella sedia di riserva. Come si tiene di riserva la &lt;strong&gt;«morosa vecia»,&lt;/strong&gt; non si sa mai, in attesa di vedere come va la nuova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La legge 193 del 2004, in realtà, pare chiara. All'articolo 2 dice che &lt;strong&gt;«il titolare di cariche di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può (...) ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate in enti di diritto pubblico».&lt;/strong&gt; E gli dà, all'articolo 5, scadenze precise:&lt;strong&gt; «entro trenta giorni dall'assunzione della carica di governo, il titolare dichiara all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (...) le situazioni di incompatibilità».&lt;/strong&gt; Dopo di che, se proprio ci fosse qualche dubbio interpretativo, &lt;strong&gt;«entro i trenta giorni successivi al ricevimento delle dichiarazioni di cui al presente articolo, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni provvedono agli accertamenti...»&lt;/strong&gt; eccetera eccetera. Profumo, accolto con dichiarazioni di pubblica stima da una larga parte del mondo della politica, della scuola e dell'università, ha giurato in Quirinale il 16 novembre. I primi 30 giorni sono scaduti il 16 dicembre, i secondi 30 giorni il 15 gennaio. Da allora ne sono passati un'altra decina. Senza che venisse fatta chiarezza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un mucchio di tempo, per un governo così rapido e operativo in altre decisioni da riuscire, nel giro di un paio di settimane dall'insediamento, a cambiare la prospettiva di vita e di pensione a milioni di persone. Un mucchio di tempo. Trascorso senza che l'esecutivo mostrasse su questo punto (come sulla scelta della trasparenza assoluta delle ricchezze immobiliari e finanziarie, dei vitalizi e delle prebende, dei voli blu e altro ancora) la fretta e il decisionismo sventolati in altri settori. Al punto che lo stesso titolare della Pubblica istruzione e dell'Università, incalzato dai giornalisti dopo che il tempo era già scaduto e mentre sul Web divampava la protesta dell'Usi e altri sindacati del pubblico impiego e dei ricercatori che si riconoscono nel sito &lt;strong&gt;«articolo 33.it»,&lt;/strong&gt; ha insistito: &lt;strong&gt;«Sto aspettando la risposta dell'Antitrust».&lt;/strong&gt; In ogni caso, ha aggiunto, &lt;strong&gt;«da quando sono stato nominato ministro è stato nominato un vicepresidente al Cnr che se ne occupa e c'è pure un sottosegretario che ha la delega».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato. Peccato perché, se anche non ci fosse una legge che ai comuni mortali sembra assolutamente ovvia, quelle due poltrone sono così platealmente incompatibili che pare perfino impossibile (e anche un po' umiliante) dovere ricordare come controllore e controllato, in un paese normale, non possano coincidere nella stessa persona non solo per due mesi abbondanti ma neanche per due minuti. E stupisce che un uomo di statura professionale e scientifica, non il solito vecchio occupatore sudaticcio di poltrone clientelari, possa immaginare che sia sufficiente la scelta di &lt;strong&gt;«autosospendersi»&lt;/strong&gt; dalla presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche. Come se non si rendesse conto di quanto la riluttanza a mollare la prestigiosa poltrona avuta soltanto pochi mesi prima di diventare ministro stia pericolosamente rosicchiando la sua credibilità agli occhi di chi cerca nella politica delle figure diverse, limpide e generose in cui credere e riconoscersi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato per lui, peccato per il mondo della scuola affamato di punti di riferimento dopo la contestatissima stagione di Maria Stella Gelmini, peccato per il Cnr. Il quale, come spiegava giorni fa Massimo Sideri sul &lt;strong&gt;«Corriere»&lt;/strong&gt; rivelando lo spinosissimo atto d'accusa della Corte dei conti contro gli sprechi del nostro massimo istituto di ricerca, ha bisogno di essere rovesciato come un calzino. Sono anni che, mentre ragazzi di genio come il romano Alessio Figalli erano costretti ad andare a conquistarsi a 26 anni una cattedra di matematica all'università texana di Austin o come il fisico milanese Alessandro Farsi erano spinti a trasferirsi nella newyorkese Cornell University per scoprire il &lt;strong&gt;«mantello dell'invisibilità»,&lt;/strong&gt; il Cnr continua a ingrigirsi e ingobbirsi. Basti ricordare gli stupefacenti rincorsi al Tar contro la decisione ministeriale di fissare un'età massima di 67 anni (sessantasette!) per quanti volevano concorrere per i rari posti di direttore d'istituto lasciati finalmente liberi dalla più stravecchia e imbullonata struttura dirigente che mai un ente di ricerca abbia avuto nella storia del pianeta. Una situazione inaccettabile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possiamo rassegnarci, come ha denunciato mille volte Salvatore Settis, a regalare agli altri paesi i nostri figli migliori che vanno a vincere la maggior parte dei concorsi internazionali mentre il Cnr, a torto o a ragione, assomiglia pericolosamente sempre più a un carrozzone dove, dicono i giudici contabili, solo il 31% dei soldi finisce nelle strutture scientifiche e tutto il resto se ne va, scriveva Sideri, negli &lt;strong&gt;«stipendi del consiglio d'amministrazione, delle segreterie, dei dirigenti amministrativi e della burocrazia centrale»?&lt;/strong&gt; No. Mai e poi mai. Francesco Profumo è restìo a mollare perché è convinto di avere lo spessore giusto per risanare, appena possibile, il Consiglio Nazionale delle Ricerche? Magari ha addirittura ragione. Ma certo la decisione di restare lì appeso come un caciocavallo a un parere dell'Antitrust non rafforza lui, né il CNR &lt;strong&gt;«decollato»&lt;/strong&gt; (al di là delle perplessità su certe scelte squisitamente politiche ai vertici...) e men che meno il governo al quale appartiene. È impossibile, infatti, che la scelta non venga interpretata dai maliziosi così: si vede che in fondo in fondo non è poi sicuro che Monti duri a lungo...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Gian Antonio Stella&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2873341057032737428?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2873341057032737428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2873341057032737428&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2873341057032737428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2873341057032737428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/conflitto-dinteresse-si-ma-non-ditelo.html' title='Conflitto d&apos;interesse? Si, ma non ditelo a nessuno'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-4069416751402120284</id><published>2012-01-25T22:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T22:15:36.363+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>La banda del loden e la realtà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33756"&gt;Brioches per tutti, prego&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;Marco Cavallotti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;«noto una cosa strana che un pochino mi stride... faccio il confronto con il governo precedente scellerato e libertino che se ne fotteva degli italiani, che affamava i pensionati e le casalinghe dovevano rovistare nella rumenta come ci dimostrava il prode sant'oro insomma il governo Berlusconi che giustamente veniva punito con blocchi e scioperi sacrosanti fatti dal nostro eroico sindacato cgil, che veniva punito dai nostri protestatori di professione tipo girotondini senonoraquandini, popolini violacei, giornalisti sinistri che fomentavano folle di folli, magistrati schierati e con le toghe rosse... ah no quelle sono sempre al lavoro... ora noto che tutti costoro sembra che siano completamente rinco dalla banda del loden e a nessuno è passato in mente di dire a questa banda di persone che non ha mai vissuto tra la gente e il popolo che forse la misura è colma e che è ora di dire basta… e questi signorotti ancora non si rendono conto che la gente, noi il popolo, ci siamo rotti e i primi moti di ribellione si accendono e a questo punto speriamo che la fiamma che si sta accendendo sia impetuosa e spazzi via questa casta insopportabile... torniamo a essere un popolo con le palle.»&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così ci scrive un lettore, e la sua lettere non è l'unica. Curiale e pacatissimo, intanto il nostro prof, avvezzo alla quiete di un ateneo mai sfiorato dai casini delle università normali, centellina provvedimenti utili, meno utili e inutili, come se il tempo fosse una variabile indipendente – a proposito, ricordate il &lt;strong&gt;"salario variabile indipendente"&lt;/strong&gt; di Lama? –, e come se, in politica, da che parte si inizia a spennare il pollo fosse indifferente. Intanto le piazze si riempiono di gente imbufalita, i ministri parlano a vanvera invocando con tre o quattro giorni di ritardo la legalità, quando ormai la legalità è finita sotto i piedi: lo hanno capito benissimo anche i magistrati, che hanno guardato dall'altra parte e dell'obbligatorietà dell'azione penale – il loro cavallo di battaglia – si sono d'un botto dimenticati. Ma il professore va avanti, spiega in televisione, dibatte in televisione, perora la causa nazionale in tandem con il Colle, seguito dalla televisione, mentre il pericolo di un vero e proprio sussulto insurrezionale si avvicina. Dategli le brioches, pare abbia detto un'altra incosciente di fronte al Paese in tumulto. Ma erano altri tempi. E poi si sa come è finita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In fondo Monti ha accettato di farsi interprete dell'esigenza di rinnovamento ora obbligato e improcrastinabile in un Paese che ha fatto di tutto, per mezzo secolo, per impedirlo e procrastinarlo. E lo fa come gli consentono coloro che per decenni questo rinnovamento hanno frenato e impedito. Sindacati come non ce ne sono simili in Europa, dediti alla conservazione ed alla difesa della cultura e dei valori veteroindustriali; partiti diventati rifugio sicuro di disoccupati certi – non lo saranno tutti, sicuramente, ma questo sistema di selezione porta a questi risultati –; una Chiesa incombente e veterosociale che anche oggi parla di &lt;strong&gt;"liberalismo selvaggio";&lt;/strong&gt; uno Stato concepito, di anno in anno, più pesante e più ingombrante, più invasivo e più occhiuto, per il &lt;strong&gt;"bene" &lt;/strong&gt;del cittadino; una magistratura che da un pezzo confonde e fa pasticci fra giustizia divina e applicazione della legge; un sistema di corporazioni, di posti pubblici privilegiati da distribuire agli amici, di formazione orientata al ribasso ed all'antiselezione… ora si vorrebbe smontare tutto in un colpo, magari con l'aiuto e la guida di chi tutto questo ha contribuito giorno per giorno a costruire. Monti ha accettato un compito praticamente impossibile, e il suo modo di procedere, &lt;strong&gt;"tecnico"&lt;/strong&gt; – si fa per dire – e non &lt;strong&gt;"politico",&lt;/strong&gt; non additando gli obiettivi veri e profondi – che del resto sono nebulosi a ambigui anche per lui, a quanto pare –, ma procedendo disarticolatamente a passo a passo, fa perdere di vista il disegno anche a coloro che, magari, sarebbero disposti al grande salto. Ma oggi dimenticare le piazze potrebbe essere davvero pericoloso. È l'uomo sbagliato per un compito tremendo, per il quale è difficile trovare la guida giusta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33755"&gt;State per sbatterci contro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-4069416751402120284?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/4069416751402120284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=4069416751402120284&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4069416751402120284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4069416751402120284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/la-banda-del-loden-e-la-realta.html' title='La banda del loden e la realtà'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-8547915894710506930</id><published>2012-01-25T21:59:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T21:59:13.730+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Nuova tassa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/918337/Ecco-la-stangata-sulle-sigarette-Balzello-per-pagare-le-pensioni.html"&gt;Ecco la stangata sulle sigarette Balzello per pagare le pensioni. Ok in commissione a un emendamento al milleproroghe: aumento tabacchi lavorati per la previdenza dei lavoratori esodati&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima, al varo del decreto "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;cresci Italia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" di Monti, piansero i fumatori di trinciato (le sigarette non industriali) ed esultarono i fan delle bionde. Ora, però, piangono anche i fumatori "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;classici&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno infatti dato il via libera alla modifica di un emendamento al decreto milleproroghe che prevede l'aumento dei tabacchi lavorati, ossia delle sigarette. La misura servirà a coprire le maggiori uscite dovute alle modifiche apportate sempre in sede di commissioni che riguardano le pensioni dei cosiddetti lavoratori esodati e precoci che potranno ora andare in pensione con le norme vigenti prima della prima manovra del governo dei tecnici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Non si toccano gli autonomi&lt;/strong&gt; - La precedente versione del milleproroghe, quella che era stata licenziata dalle commissioni, prevedeva che la copertura derivasse da un innalzamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi. La norma aveva registrato la contrarietà del ministro del Welfare, Elsa Fornero, e delle categorie interessate. In principio la modifica aveva reso necessario il ritorno del decreto in commissione dopo l'approdo nell'Aula di Montecitorio. La soluzione trovata in commissione è di compromesso. Il Pd, da una parte, non accettava il balzello sulle previdenza a sfavore dei lavoratori esodati (ossia licenziati o che si sono dimessi). Dall'altra il Pdl si è opposto all'idea di recuperare i saldi andando ad incidere nuovamente sui lavoratori autonomi. A pagare, alla fine, saranno i fumatori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-8547915894710506930?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/8547915894710506930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=8547915894710506930&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8547915894710506930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8547915894710506930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/nuova-tassa.html' title='Nuova tassa'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7714498010353204878</id><published>2012-01-25T21:07:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T22:01:32.091+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Svuota carceri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://sauraplesio.blogspot.com/2012/01/le-galere-non-saranno-piu-patrie-ma.html"&gt;Prima qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, sulle carceri in via di privatizzazione. Si mormora che finiranno in mano alle solite banche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_25/senato-ok-dl-svuotacarceri_0cb723ca-4788-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe.shtml"&gt;Decreto svuotacarceri, sì del Senato. E chiudono gli ex manicomi criminali. Tra i punti salienti il ricorso ai domiciliari in diversi casi e la chiusura nel 2013 degli Ospedali psichiatrici giudiziari. ora il provvedimento passa all'esame della Camera&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Il Senato approva con 226 sì 40 no e otto astenuti il decreto presentato dal ministro della giustizia Paola Severino sul sovraffollamento delle carceri che passa ora all'esame della Camera. A favore Pdl, Pd e Terzo Polo, contro Lega Nord e l'Idv. Tra i punti salienti il ricorso agli arresti domiciliari in diversi casi e la chiusura entro il 31 marzo del 2013 degli Ospedali psichiatrici giudiziari, gli ex manicomi criminali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«INIZIO DI UN PERCORSO VIRTUOSO»&lt;/strong&gt; - Soddisfatto per l'esito del voto Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia, secondo il quale &lt;strong&gt;«il decreto approvato dal Senato costituisce l'inizio di un percorso virtuoso che deve ridefinire i rapporti tra difesa sociale e rispetto dei diritti umani, tra carcere e società, tra rieducazione e reinserimento». «È stato un merito del Parlamento&lt;/strong&gt; - ha proseguito Della Monica - &lt;strong&gt;l'aver posto l'attenzione sul tema del carcere, troppo spesso dimenticato. Oltre ad aver segnalato le perenni emergenze, non solo in termini di edilizia penitenziaria, ma anche e soprattutto sul prevedere misure che lo rendano davvero l'estrema ratio». «Non siamo ancora ad una riforma di sistema&lt;/strong&gt; - ha concluso Della Monica - &lt;strong&gt;sono necessarie ancora modifiche importanti, a partire da quella sulla recidiva come modificata dalla legge Cirielli, tuttavia è significativo che in prospettiva gli effetti del decreto agiranno sulla ridefinizione dei rapporti tra libertà e autorità, tra difesa sociale e rispetto dei diritti umani, oggi gravemente alterati».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7714498010353204878?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7714498010353204878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7714498010353204878&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7714498010353204878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7714498010353204878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/svuota-carceri.html' title='Svuota carceri'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-808084419992056315</id><published>2012-01-25T20:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T21:00:23.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Pescatori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Un commento:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Non si può più scherzare col fuoco e, chi lo fa di questi tempi, rischia di morire bruciato o quantomeno di farsi male seriamente. Il Popolo, basso ceto, è onesto e laborioso e se fa la rivoluzione, la fa esclusivamente per fame. E, per quel che si può capire guardandosi intorno, siamo alla vigilia di quella che può essere chiamata fame. Stante così la situazione, non mi sembra che gli amministratori dello Stato che hanno responsabilità politica di governo e tutti gli altri pubblici dipendenti che percepiscono stipendi da nababbi e privilegi a non finire, che comportano un costo altrettanto oneroso per le finanze dello Stato, si stiano preoccupando più di tanto, visto che lottano per mantenere il loro stato di privilegiati. Questi signori, così come lo struzzo, mettono la testa sotto la sabbia per non vedere che ci sono famiglie costrette a vivere con 500 € al mese. Che riflettano fino a quando c'è il tempo per farlo perché, ogni frana, inizia con un sassolino e porta giù mezza montagna.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/i_pescatori_rivolta_davanti_montecitoriobombe_carta_e_scontri_agenti_due_feriti/scontri-governo-montecitorio-protesta_pescatori-bombe_carta-feriti-caro_gasolio/25-01-2012/articolo-id=568774-page=0-comments=1"&gt;I pescatori in rivolta davanti a Montecitorio Bombe carta e scontri con agenti: due feriti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di Domenico Ferrara&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tafferugli, lancio di bombe carte, patardi e scontri con la polizia. La scena davanti a Montecitorio si ripete. Dopo le proteste dei tassisti, dei forconi e degli autotrasportatori, adesso è la volta dei pescatori. Che da questa mattina stanno protestando contro le regole dell'Unione europea e contro il caro gasolio, che colpisce anche il settore marittimo e che costringe gli operatori del settore a tenere le proprie imbarcazioni ormeggiate nei porti. Un centinaio di pescatori è sul piede di guerra. E lo ha dimostrato nel pomeriggio, manifestando davanti al palazzo di Montecitorio mentre in Aula i parlamentari sono impegnati nella discussione delle mozioni sulla politica Ue. &lt;strong&gt;&lt;a href="http://video.corriere.it/caro-gasolio-protestato-pescatori-/b68b1c8e-477a-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe"&gt;Non sono mancati scontri tra gli agenti e i pescatori&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. La polizia è intervenuta dopo il lancio di diverse bombe carta (almeno cinque) e di petardi. Le forze dell’ordine hanno fatto arretrare i manifestanti nella parte retrostante alla piazza. Un manifestante è caduto a terra e i suoi compagni sostengono che sia stato colpito dai manganelli delle forze dell’ordine. Un altro risulta ferito. I reparti della polizia e dei carabinieri sono intervenuti per interrompere il lancio di numerosi petardi e, una volta individuati i responsabili, si sono fatti largo tra i manifestanti e li hanno prelevati di forza. A quel punto, gli altri manifestanti avrebbero reagito, cercando di impedire il fermo dei compagni. Allora c’è stata una carica, in seguito alla quale alcuni manifestanti sono rimasti contusi. Durante gli scontri, i pescatori hanno gridato più volte &lt;strong&gt;"vergogna"&lt;/strong&gt; verso gli agenti in tenuta anti sommossa. Adesso sulla piazza sembra tornata la calma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiedere le dimissioni di &lt;strong&gt;TUTTO&lt;/strong&gt; il governo a questo punto è d'obbligo. Anzi, doveroso visto che nessuno lo ha eletto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-808084419992056315?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/808084419992056315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=808084419992056315&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/808084419992056315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/808084419992056315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/pescatori.html' title='Pescatori'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-4498879830232031912</id><published>2012-01-25T19:50:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T19:50:16.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illegalità'/><title type='text'>Gli onesti d'italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_25/gdf-truffe_301aeab0-4768-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe.shtml"&gt;Lotta alle truffe contro lo Stato. Gdf, mille dipendenti con doppio lavoro. Controlli a tappeto in tutta Italia, scoperti 4.300 «finti poveri» che beneficiavano di aiuti e denunciate quasi 18mila truffatori&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt;- Controlli a tappeto. E lotta alle truffe contro lo Stato. La Guardia di finanza ha scoperto nel 2011 oltre mille dipendenti pubblici col &lt;strong&gt;«doppio lavoro».&lt;/strong&gt; E non solo, le fiamme gialle hanno denunciato 17.966 truffatori, accertato danni erariali per 2 miliardi di euro e bloccati illeciti finanziamenti comunitari e nazionali per quasi 700 milioni di euro. Inoltre sono stati scoperti 4.300 finti poveri che beneficiavano di aiuti statali. &lt;strong&gt;«La lotta all'evasione fiscale e agli sprechi nella Pubblica amministrazione rappresentano le due facce della stessa medaglia»,&lt;/strong&gt; ha affermato il comandante generale della Guardia di Finanza, Nino Di Paolo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;PUBBLICA AMMINISTRAZIONE&lt;/strong&gt;- Scoperti &lt;strong&gt;«numerosi»&lt;/strong&gt; casi di incompatibilità e di doppio lavoro a carico di dipendenti statali: 1.140 soggetti in capo ai quali, a fronte di compensi percepiti per 6 milioni di euro, sono state elevate sanzioni per 13 milioni di euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;SANITA'&lt;/strong&gt; - Nel comparto della spesa sanitaria, a fronte di 2 mila interventi, sono state denunciate 2.223 persone con la scoperta di truffe ai danni del Servizio sanitario nazionale per 277 milioni di euro. Sono stati inoltre eseguiti 858 interventi, d'iniziativa o su delega della Corte dei Conti, che hanno consentito di far emergere in totale sprechi per oltre 2 miliardi di euro, e di questi, 291 milioni di euro sono i danni erariali collegati alla spesa sanitaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;NON SOLO EVASIONE&lt;/strong&gt;- La priorità operativa della Guardia di Finanza è infatti &lt;strong&gt;«la tutela del bilancio nazionale che è assicurata anche da una decisa azione contro ogni tipo di spreco ed ogni forma di frode nella gestione della spesa pubblica. Non solo contrasto all'evasione fiscale dunque, ma anche recupero delle risorse distolte fraudolentemente dalle finalità pubbliche cui sono destinate».&lt;/strong&gt; E - sottolinea la Gdf - &lt;strong&gt;«letti in tale ottica, gli importanti risultati ottenuti nel 2011 dalla guardia di Finanza in materia di tutela della spesa pubblica, assumono ancora maggior valenza e significato soprattutto perché nel 2012 saranno dedicate risorse e speciale attenzione alle indagini contro ogni forma di spreco».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-4498879830232031912?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/4498879830232031912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=4498879830232031912&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4498879830232031912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4498879830232031912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/gli-onesti-ditalia.html' title='Gli onesti d&apos;italia'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3024004328015443385</id><published>2012-01-25T17:12:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T17:12:47.837+01:00</updated><title type='text'>A14 - Civitanova marche, gennaio 2012</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/8nIJ5ZPyCCQ" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3024004328015443385?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3024004328015443385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3024004328015443385&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3024004328015443385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3024004328015443385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/a14-civitanova-marche-gennaio-2012.html' title='A14 - Civitanova marche, gennaio 2012'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/8nIJ5ZPyCCQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2796774554788423787</id><published>2012-01-24T21:33:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T21:39:01.680+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>I bluff montiani... e tutti tacciono</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/01/23/da-un-bluff-allaltro-ecco-lo-stile-monti/"&gt;Da un bluff all'altro, ecco lo stile Monti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Marcello Foa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma davvero qualcuno crede che cambiando le tariffe degli avvocati, gli orari delle farmacie e le licenze dei taxisti l’Italia possa crescere “&lt;em&gt;del dieci per cento&lt;/em&gt;?” Qualche tempo fa scrissi un post intitolato “&lt;em&gt;&lt;a href="http://blog.ilgiornale.it/foa/2011/12/05/caro-monti-sia-gentile-non-ci-prenda-in-giro/"&gt;&lt;strong&gt;caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;”, oggi avrei dovuto riproporre lo stesso titolo; dovrei proporlo quasi ogni giorno. Mario Monti ci sta prendendo chiaramente in giro, visto che non è ipotizzabile che un economista del suo livello sia convinto delle cose che dice in conferenza stampa e ai microfoni dei tanti giornalisti compiacenti. Sta facendo propaganda, sapendo di poterla fare. Tanto è e resterà, mediaticamente impunito. Il decreto in realtà propone una novità importante, ma non è affatto positiva, nonostante le apparenze. Mi riferisco alla norma che consente ai giovani imprenditori di creare società senza nemmeno bisogno di un notaio. Zero burocrazia, zero costi. Evviva! Sì, evviva se non fossimo un Paese senza camorra, senza ndrangheta e senza mafia. Di una misura di questo tipo non c’era in realtà bisogno, perché chiunque voglia avviare un’attività può farlo avvalendosi già dei regimi agevolati varati da Tremonti, che però erano meno spericolati legalmente, mentre con la misura proposta da Monti, &lt;strong&gt;&lt;u&gt;alla criminalità organizzata basterà intestare una società a un giovane picciotto incensurato per aggirare con straordinaria facilità ogni controllo&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. Ma il nostro presidente del Consiglio se ne rende conto? L’altra misura che il governo si appresta a varare è quella anticipata oggi dall’ottimo Massimo Mucchetti in &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_23/una-societa-per-ridurre-il-debito-massimo-mucchetti_f196edd6-458a-11e1-9389-b1111b488a17.shtml"&gt;questo articolo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. In estrema sintesi: lo Stato intende trasferire azioni e partecipazioni di aziende pubbliche (di quelle sane naturalmente) alla Cassa depositi e prestiti; in questo modo farebbe cassa e abbatterebbe il debito pubblico. Operazione brillante, che però se sa tanto di contabilità creativa. La Cassa depositi e prestiti è posseduta al 70% dallo Stato e al 30% da fondazioni bancarie; &lt;strong&gt;&lt;u&gt;dunque lo Stato vende a se stesso e fa… un altro regalo alle banche&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. Idea dell’ex banchiere Passera, naturalmente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2796774554788423787?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2796774554788423787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2796774554788423787&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2796774554788423787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2796774554788423787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/i-bluff-montiani-e-tutti-tacciono.html' title='I bluff montiani... e tutti tacciono'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-1659464069518647220</id><published>2012-01-24T21:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T21:30:27.031+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunisti'/><title type='text'>La firma della truffa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_24/monti-ecofin_b0982606-4689-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml"&gt;Napolitano firma il decreto, Monti all'Ecofin «Nel pacchetto roba vera». Il premier: crescita e occupazione siano nell'agenda Ue&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto del governo sulle liberalizzazioni. Il provvedimento, varato venerdì scorso dal consiglio dei ministri, è arrivato al Colle nel pomeriggio di martedì ed è stato esaminato dai tecnici del Quirinale prima della firma del capo dello Stato. E' arrivata quindi in serata la promulgazione del Colle al pacchetto liberalizzazione. La ricognizione del Capo dello Stato era cominciata sul testo grezzo arrivato dopo il varo da parte del consiglio dei ministri. Ed è stata perfezionata a seguito dell'invio del testo formalizzato dalla ragioneria generale dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;IL SOSTEGNO DI MONTI - «Crescita e occupazione» devono diventare «sempre più un tema al centro del dibattito europeo».&lt;/strong&gt; Così il presidente del Consiglio italiano Mario Monti parlando all'Ecofin a Bruxelles. Su questi fronti &lt;strong&gt;«in Italia stiamo facendo la nostra parte»&lt;/strong&gt; assicura il premier e sottolinea di aver illustrato ai colleghi Ue le misure sul consolidamento di bilancio, ma anche quelle su concorrenza e infrastrutture. &lt;strong&gt;«Speriamo di poter procedere in modo abbastanza spedito, pur nel rispetto delle esigenze di contrattazione, sul mercato del lavoro»&lt;/strong&gt; aggiunge. Quindi risponde a una domanda sull'impatto che il pacchetto liberalizzazioni potrà avere sulla crescita. Cita stime di Bankitalia (11% sul Pil, di cui oltre il 5% nei primi tre anni) e commenta: &lt;strong&gt;&lt;u&gt;«È uno studio. È difficile fare previsioni quantitative ma si capisce che c'è roba vera...»&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«SACRIFICI PER TUTTI»&lt;/strong&gt; - Poi il consueto richiamo all'equità: &lt;strong&gt;«Siamo ben coscienti che le riforme che stiamo facendo chiedono un contributo importante da parte dei settori interessati, ma in questo momento tutti gli italiani stanno facendo degli sforzi. Se ci mettiamo tutti insieme a farli i sacrifici saranno minori e più equamente distribuiti e i risultati maggiori e più veloci».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;FONDO ESM E BCE- «Io non ho mai indicato cifre»&lt;/strong&gt; ma confermo il &lt;strong&gt;«principio di aumentare le risorse»&lt;/strong&gt; del firewall Ue risponde infine Monti a chi gli chiede delle voci di una richiesta dell'Italia di raddoppiare la dotazione da 500 a 1000 miliardi di euro. Il premier italiano si dice anche fiducioso sull'apertura positiva degli altri Paesi della zona euro sull'aumento della dotazione dei firewall (ovvero i fondi "&lt;strong&gt;muri di fuoco&lt;/strong&gt;" per resistere all'assalto speculativo) dopo che verrà ratificato il trattato sul fiscal compact. Allo stesso modo Monti ritiene che, con la sigla del trattato che rafforza la sorveglianza europea sui conti pubblici dei singoli Paesi, anche il ruolo della Banca centrale europea possa mutare in maniera positiva: &lt;strong&gt;«Credo si possa assistere ad una evoluzione; del resto un aspetto importante dell'evoluzione&lt;/strong&gt; (dell'Eurotower, ndr) &lt;strong&gt;è stato quello che non ha riguardato i titoli pubblici, ma le banche con una grossa operazione di rifinanziamento condotta fra novembre e dicembre»&lt;/strong&gt; risponde Monti a una domanda sulla possibilità che la Bce modifichi la propria azione assumendo il ruolo di prestatore di ultima istanza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-1659464069518647220?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/1659464069518647220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=1659464069518647220&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1659464069518647220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1659464069518647220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/la-firma-della-truffa.html' title='La firma della truffa'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2452313948536272318</id><published>2012-01-24T18:29:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T18:29:57.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Debiti di stato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/917180/Lo-Stato-è-pieno-di-debiti-Rischia-la-bancarotta-se-paga.html"&gt;Lo Stato è pieno di debiti Rischia la bancarotta se paga. Bechis: l'amministrazione pubblica deve alle imprese 90 miliardi. Non può pagare ma non può farlo nemmeno l'Europa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il carteggio si è intensificato proprio nelle ultime settimane, diventando sempre più insistente mano mano che sulla stampa italiana emergevano le prime indiscrezioni sui piani governativi per pagare il debito pregresso dello Stato con le imprese fornitrici. Eurostat ha preannunciato l’invio di una missione di suoi ispettori a Roma al ministero dell’Economia per vedere da vicino quel dossier. Le cifre circolate infatti sono considerevoli: il ministero dell’Economia ufficialmente aveva inserito nei suoi bilanci circa 37 miliardi di euro di debiti commerciali, le imprese fornitrici ne reclamano almeno 70 miliardi e secondo stime non ufficiali la somma reale sfiorerebbe addirittura i 90 miliardi di euro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tradotti in percentuale significano fra 5 e 6 punti di pil. Ed è letto così che questo dossier sta facendo tremare i polsi anche al governo di Mario Monti. Perché le regole europee sul punto sono chiare: i debiti commerciali non vengono conteggiati per alcuno Stato nel perimetro del debito pubblico, a patto però che abbiano questa caratteristica. Dipende quindi da come si sono accumulati e dalla loro ragionevole durata. Se uno Stato - come sta accadendo in Italia - non paga i fornitori da due o tre anni, quei debiti non sono più commerciali, ma finanziari. E come tali vanno inglobati nel debito pubblico del Paese. Per il governo sarebbe una sciagura, perché se Eurostat li conteggiasse, il rapporto fra debito pubblico e Pil italiano schizzerebbe verso l’alto sfondando la quota monstre del 125%. Effetto identico a quello che sarebbe provocato dalla proposta più volte annunciata ufficialmente dal superministro Corrado Passera, di emettere nuovi titoli di Stato per pagare i crediti commerciali delle imprese fornitrici della pubblica amministrazione. Sembravano temi da convegnistica, da tavole rotonde fra studiosi, ma nel giro di poche settimane si sono trasformati nella prima emergenza per il governo italiano. Con gli ispettori di Eurostat che fanno sentire il loro fiato sul collo, qualsiasi soluzione annunciata e non ponderata rischia di provocare l’effetto opposto a quello desiderato. Perché se il debito pubblico italiano fosse riclassificato in quel modo, Monti non avrebbe alcuna possibilità di trattare un allentamento dei vincoli stabiliti dai nuovi trattati sul rapporto debito/pil, e l’Italia sarebbe condannata per lustri a varare manovra di rientro da oltre 40 miliardi di euro all’anno, con le conseguenze che tutti possono immaginare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nelle ultime ore è spuntato un piano per risolvere l’impasse che coinvolga la Casa depositi e prestiti. Impropriamente presentato sulla stampa come una mossa governativa per ridurre il debito pubblico, sarebbe invece il tampone della disperazione per non farlo schizzare a cifre che l’Italia non sarebbe in grado di gestire. L’idea è quella di farsi finanziare dalla Cassa guidata da Franco Bassanini i pagamenti del debito pregresso con i fornitori attraverso una permuta fra liquidità o titoli commerciabili sul mercato da girare ai fornitori e partecipazioni azionarie del Tesoro in aziende dotate di buona liquidità come Sace e Fintecna. In pancia oggi la Cassa depositi e prestiti avrebbe parte delle risorse per compiere l’operazione, ma verrebbe del tutto snaturata la sua missione (che in parte non irrilevante è proprio quella di sostenere finanziariamente le pmi in crisi di liquidità), con il risultato di una parziale partita di giro che annullerebbe gli effetti dell’operazione. Qualsiasi operazione che però dia la garanzia statale su titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti andrebbe comunque ad incidere sul debito pubblico italiano, al di là della composizione azionaria. Per deconsolidarne gli effetti bisognerebbe non avere quella garanzia (e allora le imprese verrebbero pagate con titoli assai virtuali) o mutare gli assetti azionari della Cassa facendo crescere la quota delle fondazioni bancarie. Ipotesi in questo momento irrealistica, perché le fondazioni fanno già fatica a trovare le risorse necessarie a ricapitalizzare le banche di cui sono azioniste. Il dossier Cassa depositi e prestiti è aperto, ma rischia di richiedere troppi mesi di tempo per trovare le soluzioni tecniche digeribili, ed Eurostat questo margine non concederà. L’unica soluzione vera potrebbe essere quella del contrattacco. Portare per primi il dossier sul tavolo europeo, e cercare di fare assimilare il ruolo della Cassa depositi a quello della sorella tedesca Kfw, che riesce a de consolidare dal debito pubblico tedesco i suoi 428 miliardi di euro di titoli di debito interamente garantiti dalla Repubblica federale guidata da Angela Merkel. Come? Dimostrando che la Cassa risponde ai criteri di Esa95, coprendo più della metà dei propri costi con ricavi ottenuti sul libero mercato del credito. Una strada in salita, ma non impraticabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;strong&gt;Franco Bechis&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2452313948536272318?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2452313948536272318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2452313948536272318&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2452313948536272318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2452313948536272318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/debiti-di-stato.html' title='Debiti di stato'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5921586863508989168</id><published>2012-01-24T16:39:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T16:39:49.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>L'infamità della precettazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_gennaio_24/blocco-tir-ciociaria-problemi-mercati-1902988349709.shtml"&gt;Protesta dei Tir, l'ordine del prefetto: «Vietati i blocchi ai caselli alle porte di Roma». Ordinanza di Pecoraro: nella Capitale e in provincia può circolare solo chi porta le merci. Ma in Ciociaria lo stop continua. Rincari nei mercati romani: stiamo finendo scorte&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Vietato muoversi con un camion all'interno di Roma a meno che non si debbano trasportare merci destinate alla città o alla Provincia. Non solo. Vietato assembrarsi senza autorizzazione &lt;strong&gt;«in prossimità dei caselli autostradali in entrata nella Capitale»&lt;/strong&gt; e lungo tutte le strade di accesso a Roma. Così l'ordinanza emessa martedì dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro destinata agli automezzi adibiti al trasporto merci. Lo stop va dal 24 al 27 gennaio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LA NOTA&lt;/strong&gt; - Si legge nella nota: &lt;strong&gt;«Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle proteste della categoria che stanno avendo ripercussioni su tutto il territorio nazionale e che, come noto, stanno compromettendo il regolare approvvigionamento di beni primari per i cittadini e per le attività produttive. L’inosservanza dell’ordinanza prefettizia comporterà una sanzione amministrativa pari a circa 200 euro per violazione dell’art. 650 C.P. e, ai sensi dell’art. 6 del Codice della Strada, il ritiro della patente, della carta di circolazione ed il fermo amministrativo del mezzo. Qualora s’impedisca l’esercizio del servizio pubblico essenziale si configurerà l’ipotesi di cui all’art. 331 C.P».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;STOP IN CIOCIARIA&lt;/strong&gt; - Ma il blocco dei tir non si ferma. Gli autotrasportatori, in sciopero da domenica sera in tutta la provincia di Frosinone, vanno avanti e sono disposti a tutto per costringere il governo a bloccare i rincari di gasolio e per ottenere la riduzione dei pedaggi autostradali e dei costi delle assicurazioni. La protesta, che continuerà fino a venerdì, è proseguita per tutta la notte scorsa con i tir fermi nei pressi dei caselli dell'A1 tra Anagni e San Vittore nel Lazio. &lt;strong&gt;«Non ci fermeremo&lt;/strong&gt; - dice un autotrasportatore di Anagni &lt;strong&gt;-, il governo deve ascoltarci perché è in gioco il nostro futuro».&lt;/strong&gt; Intanto il questore di Frosinone, Giuseppe De Matteis, ha firmato un'ordinanza che prevede il controllo delle aree vicino ai caselli dell'A1 fino a venerdì. E i distributori di benzina sono presi d'assalto con lunghe fili degli automobilisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;RINCARI NEI MERCATI ROMANI&lt;/strong&gt; - Già lunedì venivano registrati i primi rincari sui banchi di frutta e verdura, ma il peggio deve ancora arrivare. Se il blocco dei tir continuerà, il settore ortofrutticolo sarà il primo a subire dei forti rincari. A Roma, al mercato di Piazza Crati frutta e verdura sono già vendute a peso d'oro: zucchine a 6,50 euro al chilo, pomodori Pachino a ben 7,50. &lt;strong&gt;«La merce è rincarata&lt;/strong&gt; - spiega un fruttivendolo ad una cliente -&lt;strong&gt; è colpa degli scioperi. I rincari sono legati agli scioperi dei Tir, ma anche al prezzo della benzina. Per far camminare un camion come il mio, ora spendo 300 euro a settimana. Spero che lo sciopero finisca, perchè dopo queste due cassette di pomodori - &lt;/strong&gt;conclude indicando la merce sul banco&lt;strong&gt; - non ne ho più».&lt;/strong&gt; Anche nel più popolare mercato del Pigneto la situazione non è molto diversa.&lt;strong&gt; «Oggi ancora tiriamo avanti &lt;/strong&gt;- dice un fruttivendolo - &lt;strong&gt;ma temo quello che succederà tra un paio di giorni. Noi ci riforniamo a Fondi, e non c'è più nulla. I pochi prodotti che abbiamo trovato, costano cari».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5921586863508989168?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5921586863508989168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5921586863508989168&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5921586863508989168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5921586863508989168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/linfamita-della-precettazione.html' title='L&apos;infamità della precettazione'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2478501918483287972</id><published>2012-01-23T17:24:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T18:13:27.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Stavolta sto con loro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono mai stata daccordo sullo "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;strumento&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" sciopero, ma stavolta, sto coi camionisti. E mi auguro che la loro serrata duri molto molto a lungo mettendo finalmente in ginocchio l'italia intera. Perchè la gentaglia che siede ora in governo, non sa minimamente quello che significa lavorare a condizioni assurde. Forza ragazzi, andate avanti così! E vadano al diavolo tutti quelli che protestano contro questa protesta. Vadano al diavolo le assoconsumatori a delinquere, il garante e tutti i parassiti di stato chè nessuno di questi imbecilli di cui sopra sanno cosa significa essere camionista o lavorare alle dipendenze di una ditta di trasporti. E la signora magistrata Cancellieri che si preoccupa tanto dei "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;presunti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" disordini, perchè invece di andare a blaterare in radio, non va in uno qualsiasi dei presidi dei camionisti a parlare con loro? Sia mai che capisca meglio le motivazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_23/scioperi_liberalizzazioni_paralisi_a5441bfc-458a-11e1-9389-b1111b488a17.shtml"&gt;Blocchi dei tir, Italia stritolata. Garante degli scioperi: valutare precettazione. Scattano i 5 giorni di sciopero contro i rincari. Il sindacato: «Alta adesione». Il governo: protesta può degenerare&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Lo sciopero degli autotrasportatori lascia il segno anche nell'Italia continentale, con il traffico bloccato in più punti (Campania, Piemonte e Lombardia le Regioni più colpite). La protesta del cosiddetto &lt;strong&gt;«Movimento dei forconi»&lt;/strong&gt; è contro il rincaro del gasolio, dei ticket dell'autostrada e dell'Irpef. Proseguono anche i blocchi in Sicilia. I manifestanti filtrano il passaggio dei veicoli alle uscite, bloccando i camion ma rallentando inevitabilmente anche le auto e creando disagi alla circolazione. &lt;strong&gt;«Blocchi inaccettabili»&lt;/strong&gt; li definisce Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi. Alesse annuncia che aprirà &lt;strong&gt;«un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini».&lt;/strong&gt; L'Autorità di garanzia degli scioperi avrebbe anche scritto al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, per valutare se ci sono gli estremi per emanare l'ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LE MOTIVAZIONI - «Non ci muoveremo fino a venerdì. In assenza di risposte serie da parte del governo, valuteremo poi cosa fare».&lt;/strong&gt; Fanno sul serio gli autotrasportatori e sembrano decisi ad andare avanti senza indugi. Lo sciopero, deciso da Trasportiounito Fiap, il sindacato di categoria, è scattato domenica sera per portare avanti alcune rivendicazioni chiedendo al governo Monti provvedimenti urgenti. Gli autotrasportatori, come si legge in un volantino, chiedono il recupero immediato delle accise del gasolio, pagamenti in tempi certi (entro trenta giorni) per tutta la filiera del trasporto, controlli e sanzioni agli irregolari, sconto immediato al casello sulle spese autostradali. Altro obiettivo è il contenimento dei costi assicurativi per calmierare gli aumenti indiscriminati e l'esenzione Sistri, cioè l'obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi per tutte le piccole e medie imprese dell'autotrasporto. La protesta è iniziata la settimana scorsa in Sicilia, nei capoluoghi di provincia e alle raffinerie petrolifere organizzati da un'alleanza - ribattezzata Forza d'urto - di autotrasportatori, pescatori e agricoltori che contestano i prezzi dei carburanti in Sicilia, considerati i più alti d'Italia, almeno per il diesel. I blocchi nell'Isola hanno provocato la chiusura delle stazioni di benzina e l'esaurimento di frutta e verdura e generi deperibili in mercati e supermercati, con danni stimati dai sindacati agricoli in "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;centinaia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" di milioni di euro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;IL GOVERNO&lt;/strong&gt; - Il ministero dell'Interno, Annamaria Cancellieri, intervenendo in mattinata alla trasmissione di Radio Uno &lt;strong&gt;«Prima di Tutto»,&lt;/strong&gt; ha assicurato che il governo segue &lt;strong&gt;«con molta attenzione»&lt;/strong&gt; le proteste degli autotrasportatori, &lt;strong&gt;«perchè nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso».&lt;/strong&gt; Dopo aver assicurato l'attenzione del governo, a margine di un convegno il ministro ha aggiunto che&lt;strong&gt; «non saranno tollerati blocchi stradali. Useremo tolleranza e dialogo, però bisogna anche tenere presente i diritti dei cittadini».&lt;/strong&gt; Cancellieri martedì riferirà al Senato in relazione alle conseguenze del blocco degli autotrasportatori in Sicilia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LA SITUAZIONE SULLE STRADE&lt;/strong&gt; - Tra il Lazio e la Campania sono numerosi i caselli bloccati. In particolare, molti autotrasportatori stanno impedendo l'accesso all'A1 a Cassino, Frosinone, Ferentino e Caianello e Anagni. Stesso discorso nei pressi delle uscite autostradali di Caserta Sud, Capua e Santa Maria Capua Vetere. Poi blocchi anche in Puglia sulla tangenziale di Bari, a anche al nord: a Torino e a Bergamo, lungo l'A4, mentre ci si aspettano nuove proteste in altre Regioni. I blocchi riguardano i soli mezzi pesanti anche se gli incolonnamenti provocano code e rallentamenti anche alle autovetture. Secondo Viabilità Italia, le situazioni più critiche si registrano attualmente in Piemonte, per la manifestazione a Torino, in Corso Giulio Cesare all'ingresso della A4, ma senza particolari disagi alla circolazione dei veicoli leggeri. Fuori dall'autostrada A4 disagi allo svincolo di Novara. Poi rallentamenti in Tangenziale Sud a Torino; code in uscita in A7 Milano-Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia. In Lombardia code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate. In Emilia Romagna sulla A14 chiuse ai soli mezzi pesanti le uscite di Bologna San Lazzaro e Cesena Nord. In Campania sulla A30 Caserta-Salerno code in entrambe le direzioni alla barriera di Mercato San Severino. Sulla A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni; sulla A16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli Est in entrata verso Canosa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;BLOCCATO IL VAGONE DELLA MEMORIA&lt;/strong&gt; - La protesta dei Forconi sta bloccando l'arrivo a Napoli del carro della memoria, il vagone merci utilizzato per la deportazione degli ebrei verso i campi di concentramento dell'Europa dell'Est. Nel primo pomeriggio era previsto l'arrivo in piazza Plebiscito del vagone, grazie a un trasporto eccezionale, per un'esposizione nell'ambito della Settimana della Memoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ADESIONE MASSICCIA&lt;/strong&gt; - Secondo Trasportounito l'adesione al &lt;strong&gt;«blocco»&lt;/strong&gt; si sta rivelando &lt;strong&gt;«superiore a qualsiasi aspettativa».&lt;/strong&gt; Il segretario generale Maurizio Longo, in una nota ha ribadito che l'adesione &lt;strong&gt;«sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Gli autotrasportatori si stanno battendo per la sopravvivenza».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CODACONS - «Una protesta illegale che sta recando un pregiudizio grave ai diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini e dei consumatori»,&lt;/strong&gt; afferma invece il Codacons, che invoca la precettazione e sottolinea come &lt;strong&gt;«essendo mancato il preavviso di legge ed essendo ormai lo sciopero durato più dei 3 giorni massimi consentiti, è illegale».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;INCONTRO &lt;/strong&gt;- L’attenzione dei &lt;strong&gt;«Forconi»&lt;/strong&gt; è rivolta a mercoledì, quando il premier Monti incontrerà a Roma il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. Proprio mercoledì gli autotrasportatori potrebbero proclamare uno sciopero generale. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2478501918483287972?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2478501918483287972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2478501918483287972&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2478501918483287972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2478501918483287972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/stavolta-sto-con-loro.html' title='Stavolta sto con loro'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-8358466085147177130</id><published>2012-01-22T19:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-22T19:53:19.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Analisi populista ma azzeccata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/altro_che_professorifanno_solo_figuracce/22-01-2012/articolo-id=568310-page=0-comments=1"&gt;Altro che professori fanno solo figuracce. Macché liberalizzazioni e crescita del Pil: dopo tante promesse e slogan, i tecnici varano un decreto che fa ridere&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Vittorio Feltri &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Monti ha partorito il topolino, talmente piccolo e impaurito che neanche il mio gatto lo ha preso sul serio: ha sbadigliato. Promesse, annunci, perfino minacce. E tutti aspettavamo con ansia di leggere il decreto che regola i mercati. Da settimane negli ambienti del Palazzo e dintorni, gli addetti ai lavori politici sussurravano intimoriti: oddio, arrivano le liberalizzazioni studiate dal formidabile governo dei tecnici. Ed ecco il giorno della rivelazione. Tremori, batticuore. Poi una risata. Di compatimento. Bocconiani o peracottari? Giudicate voi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sta di fatto che non si tratta di liberalizzazioni, ma di ampliamento delle piante organiche. Due cose assai diverse. Liberalizzare significa: meno Stato e più iniziativa privata; più libertà, meno burocrazia. Col decreto sbandierato dal governo succederà il contrario. Il Pil non aumenterà per questo insulso, anzi, dannoso provvedimento. Prendiamo le farmacie. Continueranno a essere ciò che sono sempre state: le sole autorizzate a vendere farmaci, come è ovvio che sia. Però crescerà il numero dei punti vendita: da 18mila a 23mila, cioè più 5mila. Che saranno messe a concorso e saranno vinte da farmacisti anziani (l’anzianità fa punteggio) o, più probabilmente, raccomandati. Si sa come funzionano i concorsi pubblici. I vincitori acquisiranno la proprietà della farmacia e potranno lasciarla in eredità ai figli laureati in materia. Per i professori il diritto dinastico relativo alla successione si chiama liberalizzazione. Ma che vadano a scopare il mare. Tutta l’operazione consiste in questo: la torta dei medicinali vale cento, che oggi viene spartita fra 18mila farmacie. Domani la stessa torta verrà divisa fra 23mila farmacie. Miseria per tutte. Le parafarmacie se la prenderanno in saccoccia. E il cittadino non guadagnerà un centesimo. Le farmacie in zone disagiate (di montagna, per intenderci) vinte per concorso seguiteranno a non esserci perché tutti i farmacisti le rifiuteranno. Come mai? Non guadagnano. Peggio: non sopravvivono. Il caos è garantito: a Milano apriranno 11 nuovi punti vendita, a Roma 209. Perché? Milano è già organizzata, la capitale mica tanto. Non perché i romani siano stupidi, quanto, piuttosto, perché la città si è dilatata disordinatamente negli ultimi quarant’anni. Qualcosa di liberale tuttavia è stato introdotto: l’orario di apertura. Se una farmacia deciderà di rimanere in servizio 24 ore, potrà farlo legalmente. E senza chiedere permessi. Capirai che privilegio. Ci voleva Monti per dire che è assurdo imporre un orario, e che è meglio consentire ai gestori di agire come credono. Una curiosità. Il decreto sulle farmacie, visto come è stato concepito, dimostra che Pier Luigi Bersani, segretario del Pd ed ex ministro (delle lenzuolate) non ne aveva azzeccata una. Il suo intento era favorire le Coop e le parafarmacie. Trombatura. E ciò è motivo di allegria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Veniamo ai taxi. Anche in questo caso si tratta semplicemente di un ampliamento nocivo della pianta organica: più licenze. Con quale criterio di assegnazione? Sentiti i sindaci, sarà una Authority a dirigere il &lt;strong&gt;«traffico».&lt;/strong&gt; Se c’era qualcosa di cui non si sentiva la mancanza erano le Authority. Viceversa se ne aggiunge un’altra alla pletora esistente: quella dei trasporti. Che metterà il becco nei taxi di Agrigento e in quelli di Cuneo, indifferentemente. Con quale competenza, e con quale conoscenza dei problemi, non è dato sapere, ma si può intuire: zero. La stessa Authority definirà le regole per le nuove concessioni autostradali eccetera. Altro ente, altro nome, altra burocrazia, altri stipendi, altre auto blu. E la chiamano liberalizzazione. A proposito di appesantimento burocratico. Sarà istituito un tribunale per le imprese incaricato di dirimere il contenzioso e di emettere sentenze. Buona idea? Certamente è giusto accelerare i processi in cui siano implicate le aziende a qualsiasi titolo: priorità a chi lavora e ha bisogno di tempi stretti, altrimenti si paralizzano gli affari e si frena la crescita economica. Ma che senso ha un tribunale aggiuntivo? Non sarebbe stato opportuno chiudere i Tar (inventati dopo l’istituzione delle Regioni, quindi enti inutili quanto le Regioni stesse) e destinare il personale al disbrigo delle pratiche processuali in cui siano coinvolte le imprese? Nossignori. I bocconiani preferiscono creare un altro baraccone. &lt;strong&gt;«E io pago».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capitolo professionisti. Aboliti gli ordini secondo direttive europee? Neanche per sogno. Quelli rimangono, altrimenti le corporazioni fucilano i ministri. I quali si sono limitati a eliminare il tariffario e a rendere obbligatori i preventivi della parcella, cosicché i clienti saranno consapevoli di quanto dovranno sborsare per una determinata prestazione. Un successone. Notai. Vale il principio adottato per tassisti e farmacie: ampliamento della pianta organica. Avremo cinquecento notai di fresca nomina. Esultanza delle folle. E il Pil va su? No. Il Pil se ne frega. Non per tediarvi, cari lettori, ma due parole sulle banche e sulle assicurazioni vanno scritte. Alle prime Monti ha fatto il solletico: un tettuccio alle commissioni su bancomat e prelievi. Roba minima, ininfluente. Le assicurazioni applicheranno uno sconto (Rc auto) a chi accetterà di mettere in macchina la scatola nera, un deterrente contro gli imbrogli, gli incidenti fasulli (si segnala che a Napoli si stanno già attrezzando per produrre scatole nere ad personam). Infine i benzinai. Novità sconvolgente. I distributori avranno facoltà di acquistare i carburanti da qualsiasi compagnia. Eliminata l’esclusiva. Contenti, cari lettori? Contenti o no, queste sono le liberalizzazioni del menga, chi ce le ha se le tenga. Salveranno l’Italia? Di sicuro non salveranno il governo dall’ennesima figuraccia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;P. S.:&lt;/strong&gt; ci eravamo dimenticati degli edicolanti. Monti li considera dei paria, e li ha condannati a morire di fame. Chiunque potrà vendere carta stampata, anche le latterie, se ce ne fossero ancora. I giornalai perderanno il 50 per cento degli incassi e non potranno compensare il buco smerciando altri generi merceologici. Perché? Così muoiono prima e soffrono di meno. A nome della categoria ringraziamo i professori di onoranze funebri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-8358466085147177130?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/8358466085147177130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=8358466085147177130&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8358466085147177130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8358466085147177130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/analisi-populista-ma-azzeccata.html' title='Analisi populista ma azzeccata'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6394267840301405517</id><published>2012-01-22T12:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T12:13:05.886+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Chiagnifottismo extracomunitario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_gennaio_22/torpignattara-bengalesi-accoltellati-1902964336168.shtml"&gt;Nuova rapina a Tor Pignattara: due accoltellati. Domenica corteo di protesta nel quartiere. Nella stessa zona dove morirono Zeng e Joy, malviventi aggrediscono bengalese e gli rompono il naso, poi feriscono due parenti intervenuti in suo aiuto. Comunità in piazza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Ancora violenza a Tor Pignattara, dove lo scorso 4 gennaio il commerciante cinese Zeng Zhou e sua figlia Joy di 9 mesi vennero uccisi da due rapinatori. Due immigrati originari del Bangladesh sono stati accoltellati e un terzo è stato picchiato in un tentativo di rapina e in una lite avvenuti due notti fa nel quartiere periferico della Capitale. La Comunità bengalese di Roma ha organizzato nel quartiere un raduno di protesta per chiedere più sicurezza: centinaia di residenti e immigrati sfileranno domenica pomeriggio nelle vie tra i palazzoni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«STANCHI DI SUBIRE» - &lt;u&gt;«Le strade sono piene di delinquenti, teppisti e criminali. Siamo sempre noi gli immigrati ad essere aggrediti e impauriti dai delinquenti.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; - recita un comunicato del Comitato Immigrati in Italia - Comunità Bangladesh Roma - &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Torpignattara è stanca di subire queste violenze!».&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; I carabinieri cercano tre uomini di carnagione chiara: così li hanno descritti le vittime, che non hanno saputo indicare la nazionalità degli aggressori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;USCITO PER ANDARE AL LAVORO&lt;/strong&gt; - I tre, intorno alle 4 della notte tra venerdì e sabato, avrebbero aggredito in via Gabrio Serbelloni il primo immigrato - Mojibor Rahman, 38 anni, che era uscito di casa per andare a lavorare al mercato di Piazza Vittorio, all'Esquilino - tentando di portargli via il portafogli e rompendogli il naso con un pugno. Tutto sarebbe nato da un pretesto futile, forse la richiesta di una sigaretta, secondo la prima ricostruzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;PARENTI IN SOCCORSO&lt;/strong&gt; - In un secondo momento i tre sconosciuti si sarebbero scontrati con due parenti dell'uomo intervenuti - Arob Ali e Robiul Molla, entrambi di 24 anni -, accoltellandoli e fuggendo. I due bengalesi, feriti alle braccia e al torace, non sono in pericolo di vita e uno è già stato dimesso. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia Casilina che erano di pattuglia nel quartiere. &lt;strong&gt;&lt;u&gt;«Noi della comunità degli immigrati residenti nel quartiere denunciamo la mancanza di sicurezza e di protezione da parte delle forze dell'ordine»,&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; dicono i bengalesi, che danno appuntamento a &lt;strong&gt;&lt;u&gt;«tutti coloro che vogliono protestare con noi»&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; alle 16 in via Serbelloni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6394267840301405517?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6394267840301405517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6394267840301405517&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6394267840301405517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6394267840301405517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/chiagnifottismo-extracomunitario.html' title='Chiagnifottismo extracomunitario'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-700174304251888557</id><published>2012-01-22T10:48:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T10:48:23.094+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Idiozia montiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Un commento:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Non credo che ci sia molto da commentare riguardo le dichiarazione del Prof. Monti sulle liberalizzazioni che addidrittura grazie al suo decreto farebbero crescere il pil del 10%. Mi dispiace dirlo in questo modo: il Prof. Monti ed i suoi amici (vedasi catricalà ed altri) che continuano ciònonostante ad ingrassarsi senza alcun merito dovrebbero andare nel manicomio o comunque farsi una passeggiata al largo. Se il Prof. Monti ritiene che l'opera del governo è improntata all'eccezionalità del momento, si fa per dire, perchè sempre in via eccezionale non taglia il fondo da cui si alimentano le sanguisughe parlamentari incominciando da Roma a 360° ? E poi è normale, sempre nell'ottica dell'eccezionalità, che ci siano personaggi quali catricalà e compagni, tanto per fare un esempio su milioni di altri, che continuano a percepire lo stipendio attingendo dal salvadanaio pubblico che rasenta 4.000.000 di miliardi delle vecchie lire, così abbiamo meglio l'idea di cosa parliamo?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/915304/Monti-il-professore-matto-Il-Pil-può-salire-del-10.html"&gt;Monti il professore matto: "Il Pil può salire del 10%". Il premier la spara grossissima: "Con le liberalizzazioni anche la produttività del Paese può aumentare di 10 punti percentuali"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il premier Mario Monti, non pago dopo la conferenza stampa che ha seguito il Cdm fiume - è durato otto ore - che ha varato &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/915264/Il-cresci-Italia-di-Monti--Un-decreto-spuntato.html"&gt;il pacchetto liberalizzazioni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, è intervenuto a Otto e Mezzo, su La7, intervistato da Lilli Gruber. Tema della discussione, ovviamente, quello che il prof ha definito con anticipato entusiasmo il decreto &lt;strong&gt;"cresci Italia". "E' un pacchetto che ha molti petali&lt;/strong&gt; - ha commentato con spirito poetico -,&lt;strong&gt; e il significato è quello di riguardare cambiamenti necessari. Un aspetto è che abbiamo favorito la costituzione di un tipo di società semplificate a responsabilità limitata per giovani fino a 35 anni che richiedono un capitale di 1 euro, società a procedure semplificate per non scoraggiare l'attività imprenditoriale".&lt;/strong&gt; Poi le stime di Monti su quanto una famiglia potrà risparmiare grazie alle liberalizzazioni. Il premier ha spiegato che &lt;strong&gt;"è difficile prevedere quanto, però è vero che questa è una politica contro il costo della vita". &lt;/strong&gt;Quindi la 'bomba': &lt;strong&gt;"La produttività del Paese può aumentare del 10% e quindi ci sarà più spazio e occupazione. Anche il Pil può aumentare di questa grandezza".&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/poste_treni_negozi_e_articolo_18__quante_misure_finite_cassetto/22-01-2012/articolo-id=568159-page=0-comments=1"&gt;Il Pil che schizza di 10 punti percentuali?&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; Pressochè un miracolo, soprattutto dopo la stangata tributaria (il "&lt;strong&gt;salva Italia&lt;/strong&gt;") destinato a comprimere i consumi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;... i fiori hanno i petali e non i pacchetti... ma tant'è...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-700174304251888557?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/700174304251888557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=700174304251888557&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/700174304251888557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/700174304251888557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/idiozia-montiana.html' title='Idiozia montiana'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7368782292737164389</id><published>2012-01-22T10:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T10:42:31.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>L'onestà intellettuale finiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/915368/Finti-tagli-alle-diarie-della-Casta-Così-Fini-ci-ha-fregato-ancora.html"&gt;Finti tagli alle diarie della Casta Così Fini ci ha fregato ancora. La detrazione massima per un deputato che non va mai alla Camera è 723 euro: incasserà comunque 2mila euro al mese&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gianfranco Fini ha trovato la regola per la pacchia perfetta dei suoi deputati. Facendo finta di usare la linea del rigore del governo di Mario Monti e di tagliare i costi della politica, ha assicurato a qualsiasi dei 630 eletti a Montecitorio uno stipendio fisso mensile di circa 7.500 euro che sarà erogato anche a chi se ne starà comodamente a casa sua senza mai andare un solo giorno al mese a Roma. Oltre a questa somma potrà ancora percepire fino alla fine della legislatura altri 3.690 euro netti al mese per il rimborso forfettario di spese di segreteria, che dalla prossima legislatura forse verrà corrisposto solo dietro presentazione di regolari ricevute o di contratti registrati per pagare i propri collaboratori. Quel che non accadrebbe in alcun altro lavoro al mondo, può dunque avvenire a Montecitorio perfino dopo i draconiani e tartufeschi tagli annunciati dal presidente della Camera. Sulla carta un deputato totalmente disinteressato ai lavori della Camera potrà occuparsi di altro a casa sua e potere contare su più di 12 mila euro netti al mese fra stipendio base, rimborsi per spese di soggiorno che non ha, rimborsi per spese di segreteria che non ha, rimborsi per spese di trasporti che non sostiene e rimborsi di spese telefoniche che a questo punto sarebbero del tutto private. Per avere da qui alla fine della legislatura circa 200 mila euro netti un deputato può banalmente non fare nulla di nulla. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La grottesca situazione nasce dalle decisioni dell’ufficio di presidenza della Camera prese il 25 ottobre scorso. La linea del rigore aveva imposto infatti di tenere conto ai fini delle presenze dei deputati ai lavori parlamentari non solo dei voti in aula, che ci sono in pochissime sedute al mese, ma anche della loro presenza ai lavori delle commissioni parlamentari. Chi risultava meno in aula infatti spesso sosteneva di lavorare sodo in commissione, dove in effetti ogni deputato non deve stare lì come un robot a spingere un bottone e votare come dice il capogruppo. Le presenze sono state legate anche alla corresponsione della diaria: è chiaro che se un deputato non viene a Roma, non c’è motivo al mondo di rimborsargli un hotel dove non dorme. Solo che il regime delle trattenute trovato è diventato una vera e propria farsa. La diaria vale oggi 3.500 euro al mese. Le presenze in assemblea sono calcolate solo nei giorni in cui c’è votazione, ed è considerato presente solo chi partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni. Le trattenute sono di circa un quindicesimo in caso di assenza. I giorni di votazione però si contano sulla punta delle dita: sono stati 5 ad ottobre, 5 a novembre e 4 a dicembre. Ogni deputato ha diritto ogni mese al condono di un giorno di assenza durante le votazioni. Decine di deputati possono essere giustificati ogni mese dal loro capogruppo, che in ufficio di presidenza li esenta dalla presenza e dalla trattenuta di 206,58 euro. Altri deputati oltre alle assenze che sono giustificate per tutti i lavoratori dipendenti, hanno diritto a non essere penalizzati mettendosi in missione o per motivi istituzionali o per motivi politici autorizzati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla fine il massimo della trattenuta che può rischiare dall’aula un deputato che non va mai è di 723,03 euro al mese. Molti però vengono perdonati comunque con i condoni di fine mese in ufficio di presidenza. Ai più sfortunati restavano comunque senza lavorare 2.800 euro al mese di rimborsi fasulli. Le novità arrivano per il lavoro in commissione. Ma il regolamento proposto da Fini e approvato da tutti i gruppi è una vera burla: si opererà una trattenuta sulla diaria di 300 euro per chi diserterà più del 50 per cento delle giornate di seduta della commissione parlamentare e di 500 euro per chi diserterà più dell’80% delle sedute. Risultato finale. la diaria per chi non va mai a Montecitorio sarà assicurata comunque per circa 2.300 euro al mese. Che si sommano ai 5.246,97 euro netti dell’indennità parlamentare, ai 3.690 euro netti di rimborso di spese di segreteria (che siano sostenute o meno, tanto non bisogna provare nulla), ai 1.108 euro minimi mensili di rimborso taxi (che li si prenda o no) e ai 258 euro mensili netti di rimborso spesa del telefonino. Senza fare nulla dunque si intascano 12.602 euro netti al mese, ed è un privilegio che nessuna altra categoria di lavoratori in Italia ha mai avuto, ha e mai avrà. In un caso del genere in qualsiasi posto di lavoro si sarebbe licenziati per giusta causa, e l’azienda potrebbe anche chiedere i danni al dipendente. A Montecitorio questo regime invece si chiama &lt;strong&gt;&lt;u&gt;“stringiamo la cinghia anche noi come tutti gli italiani”.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;strong&gt;Franco Bechis&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7368782292737164389?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7368782292737164389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7368782292737164389&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7368782292737164389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7368782292737164389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/lonesta-intellettuale-finiana.html' title='L&apos;onestà intellettuale finiana'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-4447887025336388083</id><published>2012-01-21T12:52:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T12:52:33.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Monti tecnici e liberalizzazioni topini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33739"&gt;Monti: un altro brodino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;Marco Cavallotti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà perché, io mi ero messo in testa che le liberalizzazioni fossero un'altra cosa, e che dovessero costituire il contesto, l'ambiente, nel quale i vigorosi tagli alla pletorica e sconclusionata spesa pubblica potessero risultare meno dolorosi, aprendo la strada ad una maggior libertà di iniziativa. Comprendevo le preoccupazioni di chi ripete che i tagli alla spesa pubblica significano anche – soprattutto – tagli all'impiego, con il dramma sociale che ne può conseguire: e dunque ero ben lieto che si cercasse di evitare che la burocrazia asfissiante e un sistema di controlli totalizzanti e insieme inefficienti soffocassero sul nascere ogni tentativo di respirare aria nuova, di mettere in piedi attività libere alternative. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho ascoltato il sermone serotino del premier, e sebbene nulla di chiaro e di preciso sia stato detto ho scoperto che né tagli, né liberalizzazioni davvero significative sono all'ordine del giorno. Partiamo dai grandi assenti: i tagli, che potrebbero essere associati alle dismissioni utilizzate per riportare a livelli accettabili il debito pubblico – ma non si è parlato neanche di loro. I tagli sarebbero ovviamente il risultato di un processo di ridefinizione e di forte riduzione dei compiti dello Stato, e di contestuale ripensamento delle tabelle degli organici, con sistemazione in ruoli ad esaurimento del personale in esubero. Un processo non certo brevissimo, né per la sua progettazione, né per la sua esecuzione – la riduzione del personale sarebbe graduale e seguirebbe il ritmo dei pensionamenti –: un processo che darebbe tuttavia, questo sì, la sensazione di un cambio di passo: e come è noto la speculazione internazionale è capacissima di cogliere i segnali veri – anche se ad effetto in là nel tempo – e di distinguerli da quelli che corrispondono a pure e semplici pezze messe lì per spostare il problema di qualche mese. Quanto alle privatizzazioni, ho la sensazione che si tratti per lo più di provvedimenti amministrativi, come ho già scritto : aumentare il numero dei notai non ha molto a che fare con la liberalizzazione del notariato; consentire l'apertura di alcune centinaia di farmacie non significa liberalizzarne l'apertura – e in fondo queste misure riguardano poche migliaia di persone –; permettere al benzinaro dettagliante di acquistare benzina dove gli pare va benissimo, ma la decisione influirà ben poco su prezzi che sono costituiti in gran parte da tasse, delle quali alcune, per giunta, legate ad eventi catastrofici che nessuno nemmeno più ricorda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, mi pare che queste liberalizzazioni siano istituite per decreto, con altre nuove norme, invece che con la semplice soppressione dei mille lacci e vincoli che frenano la nostra attività economica. Si dirà che per questo ci vorrebbero convinzione ed entusiasmo: una sorta di nuovo contratto con gli Italiani nel quale risultino chiari una prospettiva e un futuro, in un contesto globalizzato che divorerà e annichilirà coloro che non sapranno concepire un mondo diverso da quello che stancamente stiamo cercando di conservare ormai fuori tempo massimo. Ci vorrebbe politica, e grande politica, mentre un governo &lt;strong&gt;“tecnico”&lt;/strong&gt; sta palesandosi sempre più inadeguato alla drammaticità del momento. Un governo tecnico che ha avuto un effetto dirompente sulla già malandatissima politica e sui partiti, ormai boccheggianti: ma una democrazia malata non si cura strozzandola. Quando si scriverà la storia di questi anni turbolenti, si dovranno ricordare i ruoli assunti da chi era investito di responsabilità, non sapendo riformare con un sistema elettorale che ci ha espropriato della possibilità, pur esigua, di scegliere; annichilendo le competenze; &lt;strong&gt;“svuotando”&lt;/strong&gt; un parlamento pletorico e inconcludente, al punto da farlo rimpiangere; cercando fuori da esso – e fuori dal sistema di selezione democratico – quelle capacità che tutti dovrebbero saper riconoscere come primariamente &lt;strong&gt;“politiche”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-4447887025336388083?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/4447887025336388083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=4447887025336388083&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4447887025336388083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4447887025336388083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/monti-tecnici-e-liberalizzazioni-topini.html' title='Monti tecnici e liberalizzazioni topini'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3135539217840599374</id><published>2012-01-20T19:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T19:08:14.783+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>I gonzi ci credono</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_20/farmaci-conticorrenti-cosa-cambia-famiglie-salvia_898a6b9c-4331-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml"&gt;Dai farmaci generici ai conti correnti. Cosa cambia per le famiglie. I consumatori: risparmi fino 1.800 euro a famiglia con il sì alle liberalizzazioni La cautela degli economisti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt;—In Via delle Liberalizzazioni ci potrebbero essere grandi vantaggi per le famiglie, dicono le associazioni dei consumatori. Entrando in una strada virtuale già ridisegnata secondo le regole allo studio del governo — dal distributore di benzina al supermercato, facendo un salto pure in farmacia—si potrebbe risparmiare parecchio. Fino a 1.800 euro l’anno secondo Adiconsum che taglia la sua ipotesi sulla bozza di ieri sera, che potrebbe ancora cambiare, e considerando una famiglia di quattro persone che vive in una grande città e ha un reddito lordo di 80 mila euro l’anno. Possibile? Sull’altro piatto della bilancia non ci sono soltanto le critiche delle categorie che con il &lt;strong&gt;«disarmo multilaterale»&lt;/strong&gt; messo in cantiere dal governo perderebbero qualche rendita di posizione. Ma anche le perplessità di numerosi esperti che alle liberalizzazioni sono pure favorevoli ma invitano a non leggerle così. A non considerarle, insomma, una bacchetta magica che dopo un tocco in consiglio dei ministri può cambiare la vita agra del consumatore ai tempi della crisi. E suggeriscono, piuttosto, di cambiare punto di osservazione, di guardare alla deregulation come stimolo alla crescita. Vista da qui la lenzuolata di Monti potrebbe portare ad un aumento del Prodotto interno lordo pari all’1% secondo la Banca d’Italia, dell’ 1,4% per il Cermes Bocconi. Ma cosa potrebbe cambiare davvero nella vita di tutti i giorni? Entriamo in Via delle Liberalizzazioni e proviamo a capire. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Farmacie:&lt;/strong&gt; Tra medicine e prodotti da banco la famiglia tipo disegnata dall’Adiconsum risparmierebbe 70 euro l’anno. Un risultato raggiunto grazie alla cancellazione dei paletti previsti oggi per gli orari e i turni. Ma soprattutto perché adesso il medico deve indicare nella ricetta il farmaco generico, meno caro. Secondo Farmindustria, però, il consumatore non risparmia nulla e l’unico effetto è quello di &lt;strong&gt;«spostare milioni di confezioni prodotte in Italia verso il mercato estero».&lt;/strong&gt; Chi ha ragione? Qualche vantaggio ci potrebbe essere ma bisogna tener conto anche di quanto è grande l’intera torta. Calcola l’ufficio studi della Cgia di Mestre che per i farmaci di fascia C, quelli interamente a carico del paziente, una famiglia italiana spende in media 126 euro l’anno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Benzina:&lt;/strong&gt; La famiglia tipo che abita in Via delle Liberalizzazioni ha due macchine. E alla fine dell’anno, sempre secondo i consumatori, il salasso al distributore potrebbe essere meno caro di 250 euro. Questo se la nostra strada virtuale è fuori città, dove non ci sono più limiti per i self service. E se il gestore è proprietario dell’impianto, perché in questo caso può comprare la benzina non solo da un produttore come avviene oggi ma da più fornitori, provando a spuntare un prezzo migliore. Funziona? Disegnato così, secondo alcuni sindacati del settore, il decreto riguarda solo 500 impianti su 25 mila. E secondo uno studio dell’Istituto Bruno Leoni, qualche vantaggio potrebbe arrivare piuttosto dai grandi distributori dei centri commerciali. Dove ci sono, hanno trascinato verso il basso di 4 centesimi al litro anche il prezzo delle stazioni di servizio tradizionali che si trovano nella stessa zona. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Avvocati: &lt;/strong&gt;Lo studio legale non può più applicare le tariffe minime e nemmeno quelle massime. Il prezzo viene fissato liberamente tra avvocato e cliente e così se i professionisti di chiara fama possono guadagnare ancora di più, quelli all’inizio della carriera hanno la possibilità di attirare clienti offrendo parcelle low cost. È diventato obbligatorio anche il preventivo che, con i tempi lunghi della giustizia italiana, può mettere il cliente al riparo da quelle &lt;strong&gt;«revisioni al rialzo»&lt;/strong&gt; che sono spesso la regola. Dicono i consumatori che la famiglia tipo, considerando non solo gli avvocati ma tutti i professionisti, potrebbe risparmiare fino a 400 euro l’anno. L’organismo unitario dell’avvocatura protesta e dice che così si vuole ridimensionare la funzione del legale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Negozi:&lt;/strong&gt; Le regole sono già cambiate più volte e sempre nella stessa direzione. Ma adesso per i negozi arriva una libertà praticamente totale negli orari di apertura e anche nei turni di chiusu ra. Diventa possibile comprare il latte sotto casa anche tornando tardi a casa dal lavoro. E, sempre secondo i consumatori, questo potrebbe innescare un meccanismo di concorrenza che farebbe risparmiare alla nostra famiglia tipo 350 euro l’anno. I commercianti dicono che non è vero. Secondo loro una competizione così spietata costringerà i piccoli negozi a chiudere sotto i colpi della grande distribuzione. E alla fine per comprare il latte dovremo lasciare Via delle Liberalizzazioni, prendere la macchina e andare al centro commerciale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Banche:&lt;/strong&gt; La nostra famiglia tipo ha deciso di comprare casa e deve fare un mutuo. La banca non può più aggiungere un’assicurazione sulla vita, solo quella prendere o lasciare. Ma deve far scegliere il cliente tra le polizze offerte da almeno due compagnie diverse. Un meccanismo di concorrenza che allo sportello di Via delle Liberalizzazioni potrebbe far scendere il costo di 150 euro, sempre secondo i consumatori. Ai quali aggiungere altri 50 euro l’anno che, entro tre mesi, potrebbero arrivare dalla possibilità di avere il conto corrente base che deve garantire una serie di servizi minimi gratuiti. E anche con le nuove regole sulle commissioni che mettono ordine nella selva delle tariffe applicate e spesso modificate unilateralmente dagli istituti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Rc auto:&lt;/strong&gt; In questo caso lo sconto è previsto per legge. E si applica a chi decide di mettere sulla propria macchina la scatola nera che, un po’ come sugli aerei, registra i movimenti del veicolo anche in caso di incidente. Così diventa possibile complicare la vita a chi simula un tamponamento per ottenere il rimborso. E le compagnie hanno sempre detto che le truffe sono uno dei motivi per cui le polizze italiane sono le più care d’Europa. Adesso non hanno più alibi anche perché i periti che certificano il falso rischiano fino a cinque anni di carcere. Il nostro assicuratore in Via delle Liberalizzazioni, poi, al momento della firma del contratto deve parlarci anche delle condizioni proposte da altre tre compagnie. Stimano i consumatori che in tutto si risparmieranno 350 euro l’anno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Taxi:&lt;/strong&gt; Pur senza arrivare al modello New York, del resto possibile solo senza traffico privato, anche in Via delle Liberalizzazioni l’aumento del numero delle licenze si è fatto sentire. Gli orari e le tariffe sono più flessibili, c’è concorrenza e abbassare il costo della corsa può essere lo strumento per avere più clienti. Dicono i consumatori che la nostra famiglia tipo risparmierà 100 euro l’anno. Possibile? Non ci sono solo le proteste dei tassisti che hanno fatto un mutuo per comprare una licenza che oggi non vale niente. In Italia il taxi è un servizio per pochi, di fatto disponibile solo nella grandi città. L’ufficio studi della Cgia di Mestre calcola che oggi la spesa media delle famiglie italiane è 48 euro. Davvero difficile risparmiarne 100 se ne spendiamo la metà. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bollette:&lt;/strong&gt; Che succede alle bollette che arrivano a casa della nostra famiglia tipo? Dicono i consumatori che adesso sono meno salate, 150 euro in meno l’anno. Questo per effetto del nuovo metodo di calcolo deciso ogni tre mesi dall’Autorità dell’energia, agganciato non più ai vecchi contratti di lungo termine ma a quelli spot, più vantaggiosi. Anche la separazione fra Snam ed Eni potrebbe avere degli effetti positivi, anche se ci vorrà più tempo. Ma le cose stanno proprio così? Dice Tito Boeri, coordinatore del sito Lavoce.info: &lt;strong&gt;«Nel medio periodo le liberalizzazioni avranno sicuramente un effetto positivo sui prezzi per famiglie ed imprese».&lt;/strong&gt; Si chiedono però i più scettici: non è possibile che una parte del prezzo più basso venga recuperato su un’altra voce e che, ad esempio, il pieno costi di meno ma il benzinaio ricarichi tutto il resto? &lt;strong&gt;«Il rischio c’è ma anche qui il meccanismo della concorrenza dovrebbe regolare i prezzi rimodulati arbitrariamente, cioè premiare chi è meno caro. Tuttavia è riduttivo guardare alle liberalizzazioni solo in termini di risparmio per le famiglie. Il vero obiettivo è sbloccare il Paese, a questo servono davvero».&lt;/strong&gt; E su questo punto è d’accordo Linda Lanzillotta, presidente di Glocus, che pure alle liberalizzazioni non è certo contraria: &lt;strong&gt;«Qualche effetto ci sarà ma viste in questo modo rischiano di creare delle aspettative inappropriate e difficili da mantenere».&lt;/strong&gt; Giuseppe Roma, direttore del Censis, fa l’esempio delle telecomunicazioni: &lt;strong&gt;«Con i telefoni la liberalizzazione c’è stata, ma se il prezzo del servizio singolo è sceso la spesa finale delle famiglie è aumentata. Intendiamoci, quest’operazione deve servire a creare lavoro e quindi a far crescere il reddito. Non a far spendere meno le famiglie che non hanno più un euro perché adesso pagano più tasse».&lt;/strong&gt; Troppo ottimisti i consumatori, allora? Così pensa l’ufficio studi della Cgia di Mestre che guarda alle liberalizzazioni del passato, su 11 beni e servizi di largo consumo. Il costo delle assicurazioni è cresciuto quattro volte più dell’inflazione, quello delle autostrade il doppio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Lorenzo Salvia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3135539217840599374?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3135539217840599374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3135539217840599374&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3135539217840599374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3135539217840599374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/i-gonzi-ci-credono.html' title='I gonzi ci credono'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6879920750646815160</id><published>2012-01-19T18:17:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T18:17:59.742+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Mater lacrimarum e il lavoro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/913509/Lavoro-c-è-il-piano-Fornero-contratti-unici-e-salari-più-alti-.html"&gt;Lavoro, c'è il piano Fornero: contratti unici e salari più alti. La bozza della riforma: unico contratto con "ingresso" di 3 anni, minimo di 25mila euro lordi all'anno per i tempi determinati&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Contratto unico e stipendi più alti per i lavoratori a termine. E' il piano per la riforma del Lavoro che il ministro del Welfare Elsa Fornero, il premier Mario Monti e il ministro dello Sviluppo Corrado Passera avrebbero messo a punto e che il governo presenterà lunedì 23 all'incontro con le parti sociali. La bozza, modellata sulla riforma suggerita due anni fa dagli economisti Tito Boeri e Pietro Garibaldi, secondo fonti vicine a Palazzo Chigi avrebbe già ottenuto l'ok di massima dei sindacati. Come riferisce Repubblica, l'obiettivo è quello di creare &lt;strong&gt;"una maggiore mobilità"&lt;/strong&gt; ma con &lt;strong&gt;"più protezioni"&lt;/strong&gt; per i lavoratori. E che il governo vada in direzione dei sindacati lo confermerebbe la decisione di non modificare l'articolo 18, che la Cgil considera da sempre &lt;strong&gt;"un tabù".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Contratto unico&lt;/strong&gt; - Gli attuali 48 contratti di settore verrebbero sostituiti da un contratto unico, il Cui, che avrà due fasi: una di ingresso, fino a tre anni, e una seconda di stabilità, con tutte le tutele degli odierni contratti a tempo indeterminato. Nella prima fase, il licenziamento sarà possibile senza obbligo di reintegro ma con un risarcimento, una sorta di penale pari a cinque giorni lavorativi per ogni mese lavorato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Tempo determinato&lt;/strong&gt; - Il disegno del ministo Fornero prevede l'introduzione di un limite minimo di stipendio per i contratti a tempo determinato. Con il provvedimento allo studio sarà infatti impossibile assumere a tempo determinato con un salario inferiore ai 25mila euro lordi annui (o proporzionalmente inferiore se la prestazione dura meno di 12 mesi), esclusi i lavori stagionali. Un tetto anche per i contratti a progetto e di lavoro autonomo continuativo: se avranno una paga annua lorda inferiore ai 30mila euro, saranno trasformati automaticamente in Cui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ammortizzatori&lt;/strong&gt; - Si va verso il reddito minimo di disoccupazione, anche se sarà difficile trovare la copertura necessaria. In questo scenario, la cassa integrazione ordinaria interverrebbe solo per far fronte alle crisi cicliche e temporanee dei settori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6879920750646815160?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6879920750646815160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6879920750646815160&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6879920750646815160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6879920750646815160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/mater-lacrimarum-e-il-lavoro.html' title='Mater lacrimarum e il lavoro'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3425893948108841152</id><published>2012-01-19T16:44:00.002+01:00</published><updated>2012-01-19T16:44:29.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Sulla tragedia della Concordia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_loden_non_si_puo_bagnare/19-01-2012/articolo-id=567612-page=0-comments=1"&gt;Il loden del premier non si può bagnare. L'ordine di De Falco a Schettino è già cult. E qualcuno tira in mezzo Berlusconi. Ma se c’è una cosa che stride in questa vicenda è la totale assenza di Monti e del ministro Passera&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Alessandro Sallusti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vada a bordo,caz... L’ordine dato via telefono al riluttante capitano Schettino dall’ufficiale della Capitaneria di porto di Livorno è subito diventato un cult. Stampata su magliette, parafrasata in internet su migliaia di blog, la frase ha fatto il giro del mondo. È come se la tragedia già stesse scivolando in farsa. Lo provano anche le risate e gli applausi raccolti in studio dal comico Crozza l’altra sera a Ballarò . Battute di cattivo gusto che hanno dato la stura alla polemica che ancora mancava nel Paese dei parolai. O meglio, la mamma di tutte le polemiche, perché ovviamente non è che Silvio Berlusconi potesse essere tenuto fuori da questa vicenda. Secondo la solita compagnia di giro, Schettino sarebbe l’emblema dell’Italia berlusconiana. Ora, all’ex premier si possono rimproverare diverse cose, ma se c’è uno che si è immerso personalmente e fisicamente nei dolori e nei drammi degli italiani, questi è proprio Silvio Berlusconi. Da Onna all’Aquila, fino a Lampedusa, Berlusconi è sempre salito sulle navi in difficoltà ed è sceso soltanto quando anche l’ultimo dei passeggeri era stato messo al sicuro. E ancora oggi, che non è più al comando, il Pdl è rimasto sulla plancia di questa Italia incrinata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così fanno i comandanti veri, così non fanno invece banchieri e professori. Perché se c’è una cosa che stride in questa vicenda è la totale assenza, fisica e mediatica, del premier Monti e del ministro dei Trasporti Passera. Capisco che chi è abituato ai salotti vellutati di congressi e seminari possa avere difficoltà a muoversi tra gommoni e soccorritori sporchi di fatica e fradici di sudore. Capisco che indossare stivaloni e giubbotti non griffati sia poco chic, che i loden si possano sporcare, ma forse noi italiani meritavamo di essere rappresentati tra i soccorritori e i parenti delle vittime al massimo livello. E invece niente. Neppure il presidente Napolitano si è scomodato. E dire che solo pochi giorni fa lo aveva fatto per portare il suo conforto alla cittadina cinese coinvolta a Roma in una sparatoria che si è poi dimostrata essere un regolamento di conti tra bande criminali. I cinesi con mazzette in tasca valgono più dei parenti delle vittime della Costa? Più di una pacca sulle spalle ai sub che stanno rischiando la vita nella pancia della Concordia? In verità il governo, un ministro al Giglio ce l’ha spedito, ma non per gli uomini morti e vivi. Sul posto infatti si è visto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, preoccupato per la salute di scogli e coste. Una cosa comunque è vera, il comandante che non ne ha voluto sapere di stare in plancia nel momento del pericolo ci ricorda un italiano famoso, basso di statura con spiccato accento del Nord. Non si chiamava Berlusconi ma Vittorio Emanuele, quello che in piena guerra scappò da Roma, dopo averla fatta grossa, lasciando il suo esercito senza ordini. In qualche modo i nostri padri e nonni se la cavarono, come se la sono cavata quasi tutti quelli della Concordia. Perché per fortuna da sempre c'è anche un’Italia che non scappa, berlusconiana o no che sia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3425893948108841152?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3425893948108841152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3425893948108841152&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3425893948108841152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3425893948108841152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/sulla-tragedia-della-concordia.html' title='Sulla tragedia della Concordia'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6411273947782906282</id><published>2012-01-19T16:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T16:42:32.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Sgarbi, Della Valle e il colosseo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piccoli aggiornamenti di un paio di giorni fa, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177426&amp;amp;sez=HOME_ROMA"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Grazie a Nico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/non_fermate_della_valle_la_salvezza_colosseo_val_bene_sponsor/valle-colosseo-roma/19-01-2012/articolo-id=567775-page=0-comments=1"&gt;Non fermate Della Valle. La salvezza del Colosseo val bene uno sponsor. Rifiutare la generosità di chi affida allo Stato 25 milioni significa condannare il monumento. E dissuadere altri possibili mecenati&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Vittorio Sgarbi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Illustre presidente del Consiglio Mario Monti, Gentile ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho, fino a oggi, manifestato alcunche è con qualche stupore che non ho visto, nonostante i manifestati interessi e le dichiarate passioni, una energica presa di posizione sulle questioni relative alla conservazione, alla tutela e alla promozione del nostro patrimonio artistico. Da tempo io immagino una fusione delle competenze del ministro dell’Economia con quelle del ministro per i Beni culturali, nella istituzione di un unitario, e inequivocabile, ministero del Tesoro dei beni culturali. Altro tesoro non abbiamo e nessun altro Paese può vantarne uno superiore al nostro. È per questo che credo mio dovere raccomandare a entrambi una presa di posizione molto più netta e determinata su questioni simbolicamente e materialmente molto gravi come l’intrusione del sindacato e dei tribunali amministrativi e della magistratura ordinaria nella vicenda del contributo di Diego Della Valle al restauro del Colosseo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Indipendentemente dai residui dei fondi statali, indipendentemente dalle supposizioni, non concretizzate, di introiti milionari determinati dai prolungamenti degli orari di apertura del monumento, indipendentemente dai supposti ritorni pubblicitari, la generosità di un privato che affida allo Stato 25 milioni di euro non può essere mortificata né messa in relazione con una inesistente e mancata concorrenza. Il solo risultato è demotivare il finanziatore e determinare un’influenza negativa per altri che si volessero mostrare disponibili. L’evidente regolarità del procedimento seguito dal Commissario per le aree archeologiche, ora sottosegretario, Roberto Cecchi, non è soltanto una questione burocratica, ma una testimonianza di buon senso: in tutta la storia dei contributi privati, dal restauro dell’ Ultima cena di Leonardo da parte dell’Olivetti, ai restauri della cappella Brancacci di Masaccio, ai restauri degli affreschi di Piero della Francesca ad Arezzo, l’importanza del bene ha determinato l’interesse del mecenate che non necessariamente è un interesse materiale, ma certamente è motivo d’orgoglio e l’affermazione di un convincimento e di un impegno morale. Perché respingere, perché dire no, perché cercare, oltretutto in assenza di contestazioni da parte di altri competitori, pretesti per scoraggiare chi ha fatto una scelta tanto spesso auspicata e un gesto di dichiarato soccorso al nostro patrimonio? Non fu forse un finanziamento giapponese a consentire il restauro della Cappella Sistina? E per ottenerlo la Chiesa, ovvero lo Stato vaticano, ha indetto una gara?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La decisione di Diego Della Valle andava e va riconosciuta, al di là dei benefici di ritorno, come un buon esempio in momenti difficili e di tagli di finanziamenti pubblici alla tutela del nostro patrimonio. Ogni altra interpretazione è deviante. D’altra parte il contributo privato si auspica per enti autonomi come la Biennale di Venezia o fondazioni come il Festival dei due mondi di Spoleto; ed è tanto più desiderabile e auspicabile nel momento in cui si annuncia la chiusura di musei come il MADRE di Napoli che dovrebbero invece poter continuare la loro attività grazie a finanziamenti privati. E se poi, una volta accordati, si dovessero riaprire discussioni e contestazioni e, come nel caso del Colosseo, revocare o sospendere quegli stessi finanziamenti faticosamente ottenuti, l’unico risultato sarebbe dissuadere i benemeriti che avevano deciso di integrarsi o sostituirsi allo Stato. Se un decreto immediato del governo non restituisce efficacia alla prova di munificenza comunque di Diego Della Valle, le conseguenze non saranno soltanto per il mancato restauro del Colosseo, ma per una contagiosa disaffezione da parte di quanti avrebbero deciso di sentire i beni di tutti come beni propri e lo Stato come espressione della coscienza di quel bene, anche al di là delle istituzioni e dei funzionari pubblici. Il gesto di Della Valle va dunque premiato e non mortificato, e deve essere un impegno dei rappresentanti del governo facilitarlo e non ostacolarlo. Tanto volevo pubblicamente chiedere alla Vostra autorità perché essa si manifesti e non si lasci sopraffare da una minacciosa e ottusa burocrazia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6411273947782906282?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6411273947782906282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6411273947782906282&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6411273947782906282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6411273947782906282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/sgarbi-della-valle-e-il-colosseo.html' title='Sgarbi, Della Valle e il colosseo'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6595016055673268598</id><published>2012-01-18T18:49:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T18:49:47.649+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Della Valle, il colosseo e i leoni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sia chiaro, Diego della Valle non mi piace anche se non lo conosco. Diciamo che è una questione "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di pelle&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Mi sta antipatico come pochi. Ma, per tanti, ha fatto molto. Dei meriti ce li ha. Poi, che ci siano dei secondi fini in tutto ciò che fa, non&amp;nbsp;ci è dato di sapere... Gli do l'onore al merito per averci almeno provato a parlare di restaurare il colosseo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/rubrica_cucu/lo_scarpantibus_fossa_leoni/18-01-2012/articolo-id=567597-page=0-comments=1"&gt;Lo Scarpantibus nella fossa dei leoni. C'è un transatlantico in avaria in pieno centro a Roma chiamato Colosseo, ma passa inosservato. Quelli che si strappavano le vesti per i crolli di Pompei e linciavano il povero Bondi ac­cusandolo d’inerzia, ora tacciono sul ca­so inverso del Colosseo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Marcello Veneziani &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un transatlantico in avaria in pieno centro a Roma chiamato Colosseo, ma passa inosservato. Quelli che si strappavano le vesti per i crolli di Pompei e linciavano il povero Bondi accusandolo d’inerzia, ora tacciono sul caso inverso del Colosseo. L’anfiteatro perde pezzi ma i lavori di restauro, finanziati dallo sponsor Diego Della Valle, sono stati bloccati dalla magistratura su denuncia del Codacons per timore che lo Scarpantibus della Tod’s sfrutti l’immagine del Colosseo a fini commerciali. Ma gli archeo-indignados questa volta tacciono. Sai, bloccando i lavori si fa uno sfregio a quanti vollero il restauro con lo sponsor, dal sindaco Alemanno all’ex governo Berlusconi. E così danno in pasto ai leoni il povero riccone. Sutor ne supra crepidam... calzolaio non andare oltre le tue scarpe; così Plinio il Vecchio strapazzava un ciabattino che aveva osato giudicare un dipinto di Apelle. L’ingeneroso rimprovero risuona ora contro lo scarparo Diego La Qualunque, già malmenato per la sua temeraria uscita contro i politici. Ma le casse pubbliche non hanno un sesterzo, lui investe 25 milioni per l’Anfiteatro Flavio e piovono sospetti: lui assicura che non sfrutterà l’immagine, ma se pure s’inventasse gli stivali Gladiatore o i sandali Colosseo, modello buchibuchi per la traspirazione dei piedi, quale sarebbe il danno al monumento? Di questo passo il Colosseo cadrà a pezzi. Ma insieme crollerà il valore delle case di Scajola e Patroni Griffi di fronte, e finalmente corrisponderà a quanto le hanno pagate. Che soddisfazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6595016055673268598?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6595016055673268598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6595016055673268598&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6595016055673268598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6595016055673268598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/della-valle-il-colosseo-e-i-leoni.html' title='Della Valle, il colosseo e i leoni'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2811663954963626194</id><published>2012-01-18T18:28:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T18:28:10.902+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pd'/><title type='text'>L'imbecille</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/sabato_pd_e_festala_bindi_brindiamo_dimissioni_cav/festeggiamenti-rosy_bindi-silvio_berlusconi-dimissioni-partito_democratico/18-01-2012/articolo-id=567604-page=0-comments=1"&gt;Sabato il Pd farà festa La Bindi: "Brindiamo alle dimissioni del Cav". Mentre il Paese paga le conseguenze di una pesante crisi economica, il Pd convoca l'assemblea nazionale. Rosy: "Festeggeremo la fine del governo Berlusconi"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Andrea Indini &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa avrà da sorridere sempre Rosy Bindi, non si sa mica? Di questi tempi, poi. &lt;strong&gt;"All’assemblea nazionale del Partito democratico festeggeremo la fine del governo Berlusconi",&lt;/strong&gt; annuncia la pasionaria del Pd. Come se fosse lei il nuovo presidente del Consiglio, come se il partito di via del Nazareno avesse sgominato il Pdl alle elezioni politiche incassando un tondo 35 per cento di preferenze, come se Pierluigi Bersani non dovesse tenere al guinzaglio i vari Nichi Vendola e Antonio Di Pietro che scalciano contro l'appoggio del Pd al governo Monti, come se i sentimenti dell'antipolitica indignata andassero a ingrassare il suo elettorato anziché quello dei grillini. Come se, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure la Bindi festeggia. Ha proprio voglia di brindare. Appuntamento all'assemblea nazionale del partito. Tutti presenti. &lt;strong&gt;"L'appuntamento di venerdì e sabato a Roma&lt;/strong&gt; - ha ricordato la presidente del Pd - &lt;strong&gt;è il primo dalla caduta dell’ex premier".&lt;/strong&gt; Solo un anno fa era tutto un affannarsi da una trasmissione all'altra per screditare il governo, appigliarsi a qualsiasi ombra di gossip per dimostrare che tutti mali (sociali, economici e politici) del Paese erano causati dal Cavaliere, tifare le procure di Milano, Bari e Napoli perché gli riuscisse quell'agognata spallata che all'opposizione non era riuscita nemmeno quando il presidente della Camera Gianfranco Fini aveva fatto fagotto e aveva lasciato via dell'Umiltà per fondare un partito futurista da pochi punti percentuali. Adesso è tutta un'altra storia. Il Partito democratico può tirare un sospiro di sollievo: il nemico di sempre si è dimesso e non c'è nemmeno una campagna elettorale da preparare. Non solo. Gli alti papaveri di via del Nazareno non devono più spremersi le meningi per buttare giù uno straccio di programma: gli basta fare da sponda al governo tecnico senza nemmeno metterci troppo la faccia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A guardare bene qualche problemino, però, il Pd ce l'ha. Robetta. Il leader Idv Antonio Di Pietro, per citarne uno. Nonostante la foto di Vasto l'ex pm di Mani Pulite non è affatto allineato a Bersani. In parlamento fanno come se non si conoscessero: il Pd appoggia il governo dei tecnici, i dipietristi si oppongono per raccattare i mal di pancia degli elettori di centrosinistra. Anche la liaison con Vendola non va benissimo. Il fatto è che il governatore della Puglia, dopo l'exploit che l'ha portato a Milano per mettere il cappellino sulla vittoria di Giuliano Pisapia, è stato messo all'angolo. Così, tanto per buttarla in caciara, il leader del Sel ha minacciato Bersani di rompere il ménage à trois e di siglare un patto solo con Di Pietro. Una minaccia che ha smosso pure Massimo D'Alema dal letargo montiano. E i grillini? Tutt'altro capitolo. Con i seguaci del comico genovese che si preparano a sbarcare in parlamento andando a rosicchiare altri voti al Partito democratico. Mercedes Bresso ne ha esperienza. E i sindacati? Anche i rapporti con la segretaria della Cgil Susanna Camusso sono ai minimi storici: il Pd che apre alle riforme di Monti e compagnia, la Camusso che ordisce manifestazioni, scioperi e sit in. Viene il mal di testa a pensare a tutti questi fronti da ricucire prima delle prossime elezioni politiche. E, per fortuna, i fronti interni si sono calmati. La protesta dei &lt;strong&gt;"giovanotti"&lt;/strong&gt; guidati dal sindaco di Firenze Matteo Renzi cova sotto coperta: prima o poi arriverà la resa dei conti e, quindi, la rottamazione di gran parte dei vertici democratici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E in mezzo a tutto questo marasma la Bindi cosa fa? Festeggia. Un brindisi a Silvio che non è più alla presidenza del Consiglio. Altro? Macché! &lt;strong&gt;"Riaffermeremo il nostro senso di responsabilità nel sostengo al governo Monti",&lt;/strong&gt; aggiunge la pasionaria affrttandosi, poi, a rassicurare gli elettori sul fatto che &lt;strong&gt;"il nostro partito non si esaurisce in questa fase, ma lavora al cambiamento e alla piena democrazia dell’alternanza in vista delle prossime elezioni".&lt;/strong&gt; E, tanto per spararne una (in politichese da Prima Repubblica), tratteggia la strategia di un &lt;strong&gt;"Ulivo allargato alle forze moderate resta il nostro progetto". "Chi non si assume oggi la responsbilità di questa fase&lt;/strong&gt; - sentenzia la Bindi - &lt;strong&gt;non può pensare di rivendicare qualcosa quando si costruiranno le alleanze".&lt;/strong&gt; Ma per le alleanze, i programmi e le primarie c'è ancora tempo. Adesso, in alto i calici. Bollicine per Rosy.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2811663954963626194?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2811663954963626194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2811663954963626194&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2811663954963626194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2811663954963626194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/limbecille.html' title='L&apos;imbecille'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5960028952630836657</id><published>2012-01-17T22:57:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T22:57:33.375+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illegalità'/><title type='text'>Ha soltanto 17 anni...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;... ed è già un truffatore, un rapinatore ed un feroce&amp;nbsp;assassino. L'ergastolo è sempre poco. E la (in)giustizia italiana (non) farà il suo corso... e magari alla fine, gli daranno anche un premio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_17/vigile-ucciso-goico-nicolic-17-anni-minorenne-padre-1902908640787.shtml"&gt;Per l'estradizione in Italia ci potrebbero volere a questo punto anche una decina di giorni. Vigile ucciso, il padre del giovane fermato: «Mio figlio ha soltanto 17 anni». I familiari sostengono che il ragazzo, che ha molte false identità, è ancora minorenne: la pena sarebbe più lieve.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Il nomade fermato in Ungheria per aver ucciso il vigile urbano Niccolò Savarino a Milano avrebbe solo 17 anni e il suo vero nome sarebbe Goico Nicolic, mentre Goico Jovanovic sarebbe suo fratello maggiore. È quanto sostengono il padre e altri suoi familiari, che nei giorni scorsi hanno preso contatti con la Procura di Milano attraverso legali. Martedì il ragazzo, nell'udienza davanti alla magistratura ungherese, ha chiesto di essere consegnato alla magistratura milanese per essere processato in Italia. Davanti ai magistrati ungheresi - che hanno comunicato formalmente al pm di Milano Mauro Clerici l'arresto di Goico - si è tenuta la procedura di identificazione, nel corso della quale il giovane ha fornito i documenti relativi a due dei molti alias che ha al momento, tra cui proprio quello di Goico Jovanovic, 24 anni e passaporto tedesco. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;L'ESTRADIZIONE&lt;/strong&gt; - Nel corso dell'udienza, al giovane è stato chiesto in pratica soltanto se volesse o meno essere consegnato alla magistratura milanese che ha emesso un mandato d'arresto europeo e il nomade ha risposto: &lt;strong&gt;«sì».&lt;/strong&gt; Da quanto si è saputo, per l'estradizione in Italia ci potrebbero volere a questo punto anche una decina di giorni, mentre l'autopsia sul corpo del vigile sarà probabilmente effettuata tra un paio di giorni, anche se al momento non c'è una data formalmente fissata. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;NASCITA DUBBIA&lt;/strong&gt; - I familiari hanno fatto sapere agli inquirenti che Goico è minorenne e compirà 18 anni a maggio. Il giovane di origine serba si chiamerebbe, sempre a detta della famiglia, Goico Nicolic e sarebbe nato a Parigi mentre la madre si trovava in carcere, e per questo motivo avrebbe preso proprio il cognome della madre, come accade nel suo Paese ai neonati finché il padre non li riconosce. Il fratello Goico, invece, avrebbe preso il cognome Jovanovic dal padre. A carico del giovane fermato in Ungheria ci sono molti elementi che definiscono la sua responsabilità nell'omicidio, tra cui diverse intercettazioni. Quando il nomade verrà portato in carcere a Milano, però, la difesa punterà certamente sull'esame della sua esatta età, attraverso una radiografia ossea e soprattutto chiederà che venga recuperato il certificato di nascita. Accertamenti che, da quanto si è saputo, interessano anche alla Procura per avere la certezza della maggiore età. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;PENE INFERIORI&lt;/strong&gt; - Se venisse accertato che Goico è minorenne, la vicenda giudiziaria passerebbe al Tribunale dei Minori: Goico non andrebbe in carcere ma in un istituto penitenziario minorile con pene certamente inferiori, rispetto all'ergastolo che rischia ora, poiché è accusato di omicidio volontario con due aggravanti e in concorso con un altro reato (resistenza a pubblico ufficiale). Intanto, gli inquirenti sono anche a caccia dell'uomo che ha favorito la fuga di Goico: non l'altro giovane che era a bordo del Suv con lui, ma un altro soggetto che ha pianificato la rete di contatti e appoggi per la fuga. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5960028952630836657?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5960028952630836657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5960028952630836657&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5960028952630836657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5960028952630836657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/ha-soltanto-17-anni.html' title='Ha soltanto 17 anni...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-4507078185406179</id><published>2012-01-17T19:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T19:27:53.869+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pdl'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balena bianca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><title type='text'>L'ammucchiata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/911876/Monti-adesso-trova-coraggio-con-lui-c-è-un-ammucchiata.html"&gt;Monti adesso trova coraggio: con lui c'è un'ammucchiata. Alfano, Bersani e Casini hanno visto per la prima volta il premier in maniera ufficiale. Sì alla mozione comune anti-Merkel&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come una fotografia in camera oscura, con l’immagine che pian piano prende forma, ieri la maggioranza che sostiene il governo di Mario Monti si è svelata anche dal punto di vista visivo. Grazie al primo vertice ufficiale tra il presidente del consiglio e i leader dei tre partiti che sostengono il governo: Pier Luigi Bersani, Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini. Altri ce n’erano stati, ma in gran segreto (si fa per dire). Un summit in forma di pranzo, a Palazzo Chigi, durato circa tre ore, in cui si è parlato soprattutto di Europa, ma di striscio sono stati toccati anche altri temi, come la legge elettorale. Ma non le liberalizzazioni, argomento già affrontato negli incontri separati. La notizia del giorno è la volontà dei partiti della maggioranza di scrivere in Parlamento una mozione comune di sostegno alla politica europea del governo. Una richiesta giunta nei giorni scorsi alle forze politiche proprio da Palazzo Chigi, per dare a Monti più forza per andare a trattare con Angela Merkel. Confermando una debolezza di fondo del premier, bisognoso del via libera dei partiti. Richiesta cui ha subito risposto positivamente l’Udc, seguito dal Pd e, con meno entusiasmo, dal Pdl.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’altra notizia, invece, è l’ammissione plastica di una maggioranza politica a sostegno del governo. &lt;strong&gt;«Una maggioranza non può essere che politica, e questa lo è»,&lt;/strong&gt; ammette senza alcuno sforzo Casini, secondo cui &lt;strong&gt;«vertici come quello di oggi&lt;/strong&gt; (ieri, ndr) &lt;strong&gt;devono essere la norma e non l’eccezione».&lt;/strong&gt; Ed è proprio il leader dell’Udc ad annunciare che potrebbero essercene altri, anche senza Monti. Peccato, però, che Bersani e Alfano non la pensino così. &lt;strong&gt;«Le maggioranze politiche sono solo quelle che escono dalle urne»,&lt;/strong&gt; lo gela infatti il segretario del Pdl. E lo stesso fa Bersani, anche se in maniera meno esplicita. Mentre Antonio Di Pietro sfrutta l’occasione per fare un gol a porta vuota: &lt;strong&gt;«Prendiamo atto che è nata una maggioranza politica di cui noi non vogliamo fare parte perché del tutto innaturale».&lt;/strong&gt; Non c’è dubbio, comunque, che la giornata di ieri rappresenta un successo per il Professore. Che prima incassa i complimenti di Van Rompuy, secondo cui &lt;strong&gt;«i risultati del governo italiano sono straordinari e la sua agenda è anche quella dell’Europa».&lt;/strong&gt; Poi riesce finalmente a unire intorno a un tavolo i leader dei partiti in suo sostegno. E infine ottiene una mozione in favore alla sua azione politica in Europa. &lt;strong&gt;«Sono molto soddisfatto»,&lt;/strong&gt; ammette Monti in serata. Unico neo è la decisione di Nicholas Sarkozy di annullare il vertice a tre a Roma con lo stesso Monti e &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/912080/La-Merkel-scarica-il-prof-Monti--L-Italia-Ce-la-faccia-da-sola.html"&gt;Angela Merkel&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Una notizia che però potrebbe volgersi a vantaggio dell’Italia, che ora ha più tempo a disposizione per cercare di addolcire le rigidità tedesche in vista del vertice del consiglio europeo alla fine di gennaio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;strong&gt;Gianluca Roselli&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-4507078185406179?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/4507078185406179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=4507078185406179&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4507078185406179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4507078185406179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/lammucchiata.html' title='L&apos;ammucchiata'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2032487569099797828</id><published>2012-01-17T17:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T18:19:48.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><title type='text'>Suicidio assistito</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_gennaio_16/rapina-padre-figlia-trovato-impiccato-sospetto-1902888765095.shtml"&gt;Padre e figlia cinesi uccisi per rapina. Trovato impiccato uno di ricercati. Mohamed Nasiri, 30 anni, marocchino, trovato in un casolare a Boccea. Inquirenti certi si tratti di un suicidio. Disposta l'autopsia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - È stato trovato impiccato uno dei due ricercati per la rapina avvenuta il 4 gennaio scorso fa finita nel sangue nel quale morirono Zhou Zheng di 31 anni e la figlioletta Joy di 9 mesi.Mohamed Nasiri, 30 anni, di nazionalità marocchina, è morto impiccato con una corda legata con un gancio a un'arcata in un capannone agricolo abbandonato al chilometro 14 di via di Boccea. Gli inquirenti sono certi che si tratta di un suicidio: la morte risale a 3 o 4 giorni prima del ritrovamento, avvenuto lunedì 16 gennaio. Accanto al corpo è stato trovato un cellulare. Nasiri era il più anziano della coppia di ricercati. Continuano le ricerche dell'altro latitante che potrebbe già trovarsi all'estero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«MORTO DA TRE O QUATTRO GIORNI»&lt;/strong&gt; - A trovare il corpo senza vita dell'uomo sono stati domenica alcuni partecipanti ad una campagna di soft-air, una simulazione di guerra. Gli inquirenti ritengono che la morte risalga almeno a tre o quattro giorni dal momento del rinvenimento». Dopo la scoperta del cadavere sono stati fatti dei riscontri è arrivata la conferma che le impronte del marocchino erano quelle del ricercato. La procura di Roma ha disposto l'autopsia di Mohamed Nasiri, anche se chi indaga non ha alcun dubbio che si tratti proprio di suicidio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CELLULARE E VELENO&lt;/strong&gt; - Un cellulare è stato trovato dagli inquirenti vicino al corpo di Nasiri Mohammed. L’apparecchio sarà ora esaminato dagli esperti della scientifica, era spento ma, ammesso che fosse proprio del suicida, sarà utile, per chi indaga, capire, attraverso i tabulati telefonici, come si sia mosso il cittadino africano in questi giorni di latitanza a Roma mentre procura e forze dell'ordine gli davano la caccia. La speranza degli investigatori è che analizzando il cellulare del suicida si possa arrivare a ricostruire gli spostamenti dell'altro maghrebino indagato per duplice omicidio.Vicino al corpo di Nasiri c'era del veleno per topi. Una delle ipotesi è che l'uomo, prima di impiccarsi, possa averlo ingerito, ma sarà l'autopsia a chiarire i dubbi sulla sua morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LE INDAGINI&lt;/strong&gt; - Nel tardo pomeriggio un incontro tra magistrati e investigatori dei carabinieri è servito per fare il punto della situazione. Alla riunione, tenutasi nell'ufficio del reggente della Procura, l'aggiunto Giancarlo Capaldo, ha partecipato il suo collega Pierfilippo Laviani, il capo del nucleo investigativo dei carabinieri Lorenzo Sabatino e il comandante provinciale Maurizio Mezzavilla. Le tracce lasciate dai killer di Zhou e della figlia hanno scandito questa vicenda. A partire dal dna trovato su una delle borse strappate alle vittime; alle immagini riprese dalle telecamere di una banca. La borsa con 16mila euro, i panni sporchi di sangue, hanno fatto il resto. Il decreto di fermo emesso dai pubblici ministeri ha permesso di estendere le indagini all'estero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;NEL QUARTIERE&lt;/strong&gt; - Suicidio, dunque, secondo gli inquirenti. Ma per gli abitanti di Torpignattara la storia è un'altra. La voce del ritrovamento del corpo di uno dei killer ricercati per il duplice omicidio rimbalza tra via Giovannoli, dove abitavano le vittime e luogo della tragedia, e via Antonio Tempesta. Il bar all'angolo con via Casilina, gestito dal cinese defunto, questo pomeriggio era aperto. All'interno alcuni ragazzi cinesi, chiusi nel silenzio. Uno di loro commenta arrabbiato: &lt;strong&gt;«Per me questo non ha nessun significato, non c'è nulla che ci possa interessare» &lt;/strong&gt;e poi chiude le saracinesche del bar. In via Giovannoli, in un altro bar del quartiere, sono tanti che commentano l'episodio. &lt;strong&gt;«È arrivata prima la mafia cinese»,&lt;/strong&gt; dice un abitante del quartiere.&lt;strong&gt; «Secondo me è stato un delitto su commissione»,&lt;/strong&gt; gli fa eco un altro. Secondo un altro, invece, &lt;strong&gt;«c'è poco da pensare... è stato un atto disperato di un uomo braccato».&lt;/strong&gt; Qualcun altro mormora: &lt;strong&gt;«È meglio che l'hanno trovato morto, un assassino in meno». &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LA FAMIGLIA DI ZENG - «E’ una notizia che ci lascia sgomenti. Non capiamo cosa stia succedendo». &lt;/strong&gt;Così la portavoce della comunità cinese a Roma Lucia Hui King, interpellata sulla notizia del suicidio di uno dei due ricercati per il duplice omicidio di Tor Pignattara. &lt;strong&gt;«Non volevamo la morte di nessuno&lt;/strong&gt; - ha detto la Lucia Hui King - &lt;strong&gt;ho avvisato i parenti di Zhou Zhen, mi hanno detto che aspettano di conoscere la verità. Vogliono la verità».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2032487569099797828?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2032487569099797828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2032487569099797828&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2032487569099797828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2032487569099797828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/suicidio-assistito.html' title='Suicidio assistito'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7478555124183144969</id><published>2012-01-15T19:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T19:02:24.999+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illegalità'/><title type='text'>Risorse</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_15/corelli-rivolta-fiamme-immigrati-1902870397791.shtml"&gt;Rivolta al Cie in via Corelli. Incendiato un settore della struttura. Arrestati 27 stranieri. La protesta dopo un controllo di routine della polizia. Gli immigrati, tutti nordafricani, portati a San Vittore violenza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO &lt;/strong&gt;- Un incendio è stato appiccato, nel primo pomeriggio, nel Cie di via Corelli a Milano. La polizia ha arrestato 27 stranieri, tutti nordafricani. Non si registrano feriti. Secondo quanto riferito dalla questura, infatti, sarebbero stati proprio loro a causare l'incendio per ritorsione contro un controllo di routine eseguito, sempre stamani, intorno alle 13, dalla polizia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;L'ISPEZIONE &lt;/strong&gt;- Si tratta di ispezioni che vengono fatte nelle camerate per sequestrare coltelli o altri oggetti pericolosi, oltre a pile e bulloni che spesso gli stranieri ingoiano per essere ricoverati e uscire dal centro. Dopo il controllo, i nordafricani presenti nel settore E avrebbero dato in escandescenze e incendiando i materassi. Poi le fiamme si sono estese, rendendo inagibile tutto il settore, composto di cinque camerate. I vigili del fuoco hanno domato l'incendio e la polizia ha identificato i presunti responsabili, portandoli in questura.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7478555124183144969?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7478555124183144969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7478555124183144969&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7478555124183144969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7478555124183144969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/risorse.html' title='Risorse'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5597989233030765833</id><published>2012-01-15T18:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-15T18:14:19.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Imbecillità provinciali...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;... e poi c'è da chiedersi quando e dove abbiano fatto le università certi personaggi che hanno in mano una delle provincie della mia regione. Tempo fa, l'amministrazione provinciale della mia zona, ha deciso di appendere i cartelli per la circolazione obbligatoria con pneumatici termici o catene a bordo. A parte che per molti, i pneumatici sono stati una spesa non esattamente indifferente (visto che non nevica poi così spesso) e le catene, per qualche settimana erano pressochè introvabili, ma questa è una mia divagazione. Riprendo il discorso cartelli. In ogni cittadina ora ci sono due cartelli, uno all'ingresso e uno all'uscita. E, per il prossimo anno, udite udite, &lt;strong&gt;SONO TUTTI DA BUTTARE E RIFARE DACCAPO&lt;/strong&gt;. Come mai, ci si chiede? Perchè quegli imbecilli dell'amministrazione, oltre che mettere una data d'inizio e una di fine, hanno messo anche gli anni. Ossia, dal &lt;strong&gt;29/11/2011 al 29/02/2012&lt;/strong&gt;. E, oltretutto, il 29 febbraio cade ogni 4 anni. Sprechi e peggio ancora, imbecillità di chi dovrebbe soltanto andare a lavorare la terra con le sole mani. E questa è SOLO una delle tante stupidaggini forse meno gravi. La peggiore, ad esempio è stata quella dei concorsi truccati per entrare in provincia... e c'è in corso un processo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5597989233030765833?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5597989233030765833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5597989233030765833&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5597989233030765833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5597989233030765833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/imbecillita-provinciali.html' title='Imbecillità provinciali...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5113811341972309394</id><published>2012-01-15T17:16:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T17:16:54.831+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Il fallimento del dio monti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_premier_serie_be_ora_chi_ci_salveradal_salvatore_monti/15-01-2012/articolo-id=567114-page=0-comments=1"&gt;Il premier di serie B E ora chi ci salverà dal salvatore Monti? Il bocconiano era stato lodato, ora i sogni di gloria sono finiti. Se fosse un allenatore lo avrebbero già cacciato&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Vittorio Feltri&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finora Mario Monti era stato applaudito, riverito, lodato. E lui si era illuso che la sua strada fosse in discesa. Le sviolinate dei giornali producono effetti euforizzanti. Ma un conto è la realtà virtuale, un altro è quella del marciapiede. Adesso il premier si sarà accorto che i festeggiamenti ricevuti erano soltanto attestati di fiducia preventiva, incoraggiamenti gratuiti, una generica approvazione delle sue buone intenzioni. Nulla di più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I sogni di gloria sono finiti. Il declassamento subìto venerdì dall’Italia, passata in un baleno dalla serie A alla serie B, è un segnale: il miracolo non è avvenuto. Al contrario, il nostro Paese si avvicina di più alla Grecia che non alla Germania. La terapia teutonica Monti si è rivelata una stregoneria alla Wanna Marchi. Se un fallimento simile fosse toccato all’esecutivo di centrodestra, Berlusconi sarebbe stato linciato. Forse qualcuno avrebbe chiesto per lui la fucilazione cautelare e predisposto la seconda edizione di Piazzale Loreto. Al Cavaliere per mesi, addirittura anni, furono attribuite le colpe di tutto, anche della crisi internazionale, delle bolle finanziarie, della disoccupazione, dello sfilacciamento delle istituzioni, del debito pubblico. Ora che Monti ci ha trascinati in fondo al burrone, dopo averci promesso il paradiso, i signori commentatori di pronto intervento non osano aprire bocca. Sono imbarazzati. E lui, il premier, lo è più di loro. Ci ha ammazzato di tasse, ma non ha cavato un ragno dal buco. Ha preso in mano il Paese malato con l’impegno di guarirlo e invece gli è rimasto paralizzato sotto i ferri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo le agenzie di rating l’Italia è in coma.Prognosi infausta. Ci si aspettava una reazione dal bocconiano sobrio. Nulla. È stato sobriamente zitto. Zitto lui e muti i suoi sostenitori sprovveduti. L’uno e gli altri sono attoniti, increduli; forse hanno capito - speriamo - che la tragedia nazionale è una appendice di quella europea, che l’epicentro del sisma finanziario non è Roma, ma Bruxelles, dove regna il marasma senile di un’Europa velleitaria che si ostina a difendere un euro ubriaco e inidoneo, per ovvie ragioni, di servire e rappresentare una ventina di Paesi. Bisognerebbe rassegnarsi all’evidenza: se i governi sono diversi, come possono avere una moneta in comune? Più le cose sono semplici e meno entrano in testa alla gente, specialmente quella che si dà arie professorali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è mai successo che un tecnico abbia raddrizzato una azienda storta. Figuriamoci se un gruppetto male assortito di docenti è in grado di rivitalizzare una nazione amministrata coi piedi per quaranta e passa anni. Una nazione che ha considerato Giulio Andreotti il miglior fico del bigoncio democristiano, il Pci un partito affidabile (al punto da essere votato da oltre un terzo degli elettori), la Costituzione sorta dalle ceneri del fascismo un dogma imprescindibile, il sindacato un esercito in difesa dei lavoratori, la Chiesa un punto di riferimento politico ( non solo morale). Una nazione che si è data un welfare senza avere i soldi per pagarselo e ricorrendo al debito pubblico allo scopo di finanziarlo; che ha dato pensioni a chi avesse lavorato 15 anni, 6 mesi e un giorno; che continua a dare pensioni a ciechi che scorrazzano in Bmw; che assicura assistenza sanitaria a tutti, inclusi gli evasori fiscali mascherati da poveri; che ha scambiato l’impiego pubblico per un ammortizzatore sociale; che ha il più alto numero di enti inutili e di auto blu.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E ci fermiamo qui per carità di patria. Poi arriva un certo Berlusconi che vuole fare la rivoluzione liberale e la magistratura cerca di ammanettarlo in tutti i modi e, poiché non ci riesce, lo sottopone a un processo dietro l’altro costringendolo a difendersi e impedendogli di governare, di avere la lucidità per farlo. Ma arriva anche un certo Romano Prodi che ci massacra di tasse per farci entrare nella moneta unica, che si rivelerà una potente fregatura. Infine arriva perfino Mario Monti, l’uomo della provvidenza con la frusta fiscale in pugno e ci flagella. Risultato: dalla A retrocediamo alla B. Se anziché un premier fosse stato un allenatore di calcio lo avrebbero già cacciato. Non soddisfatto, il bocconiano si lancia nelle liberalizzazioni. E chi mette sotto per primi? Quei ricconi di tassisti e di edicolanti e di benzinai. Perché lui l’equità ce l’ha nel sangue. Se i parcheggiatori non fossero quasi tutti abusivi liberalizzerebbe anche loro. Potrebbe ripiegare sui lavavetri e le mignotte di strada, trascurando quelle delle banche che sono in odore di santità. Se questo è il salvatore, chi ci salva da lui? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5113811341972309394?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5113811341972309394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5113811341972309394&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5113811341972309394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5113811341972309394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/il-fallimento-del-dio-monti.html' title='Il fallimento del dio monti'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6764644438714106115</id><published>2012-01-15T17:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T17:06:33.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><title type='text'>Con l'Ungheria per la libertà dalla Ue</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_15/budapest-bandiere_917d69a4-3f70-11e1-8779-a112fb36ee96.shtml"&gt;Grande preoccupazione per la svolta autoritaria nel paese. Budapest, bruciate le bandiere Ue. A una manifestazione del partito dell'estrema destra Jobbik si chiede di uscire dall'Unione, critiche da Bruxelles&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Non bastava la svolta autoritaria del primo ministro conservatore Viktor Orban. Non bastavano le riforme costituzionali che prevedono, tra le altre cose, un'ulteriore limitazione della libertà dei media e una minore indipendenza della magistratura. Ora a preoccupare Bruxelles ci si mette anche il partito di estrema destra Jobbik. Partito che è sì all'opposizione, ma influenza la vita politica del Paese, innalzando i toni dello scontro. Sabato pomeriggio migliaia di militanti sono scesi in piazza Budapest per chiedere un referendum e uscire dall'Unione europea. E durante il comizio finale, il parlamentare Elod Novak ha bruciato una bandiera europea. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;IL PARTITO DI ESTREMA DESTRA&lt;/strong&gt;- Il &lt;strong&gt;«Movimento per una Ungheria migliore»,&lt;/strong&gt; nato nel 2003 dalle ceneri del Partito ungherese Giustizia e Vita e legato alla controversa Guardia Ungherese, chiede &lt;strong&gt;«maggior indipendenza».&lt;/strong&gt; Jobbik si batte contro i &lt;strong&gt;«nemici della patria»&lt;/strong&gt; (zingari, gay, socialisti ) e sta raccogliendo consensi nel Paese. Tanto da diventare il secondo partito d'opposizione e &lt;strong&gt;«guadagnare»&lt;/strong&gt; 47 seggi in Parlamento nelle elezioni del 2010. Sabato pomeriggio circa tremila persone hanno sfilato per le vie della capitale. &lt;strong&gt;«Ora basta, bisogna uscire dall'Unione»,&lt;/strong&gt; ha urlato dal palco il leader del partito Gabor Vona. Applausi e grida. Poi Novak ha preso la bandiera e le ha dato fuoco. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;BRUXELLES &lt;/strong&gt;- Irritazione e preoccupazione sono i sentimenti che agitano Bruxelles quando pensano a Budapest. E il villipendio alla bandiera non aiuta. Anzi. Anche perché il Paese rischia la bancarotta e ha estremo bisogno di aiuti finanziari della Ue e del Fondo monetario internazionale (Fmi), così come previsto negli accordi appena varati. Il governo di Orban si è detto disponibile a modificare alcuni punti della Costituzione appena varata per ottenere i fondi dell'Unione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Benedetta Argentieri&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6764644438714106115?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6764644438714106115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6764644438714106115&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6764644438714106115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6764644438714106115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/con-lungheria-per-la-liberta-dalla-ue.html' title='Con l&apos;Ungheria per la libertà dalla Ue'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6651452335575676182</id><published>2012-01-15T14:34:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T14:34:28.091+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Imbecillità ad oltranza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Un commento:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;"mi dispiace, da cattolico seppur non praticante, difendere il diritto da italiano di provvedere ai bisogni di profughi in altro modo...difatti, se andiamo a far di conto, non c'è discrasia più ampia nei confronti degli italiani più indigenti che l'occuparsi innanzitutto degli altri che, per arrivare da noi, spendono delle vere fortune che, se rapportate alle vere necessità, nascondono delle scuse più becere, dei sotterfugi più squallidi, delle vere truffe, insomma... con 7000 euro, nel loro paese, potrebbero vivere da ricchi per 10 anni!!! possibile che il vaticano non lo capisca??? e la storia dei massacri dei cristiani? il papa si limita al bla bla più nefasto, non condanna così, ma l'aumenta... l' islamismo è più forte del cristianesimo, e, la colpa è del papa che soggiace agli imput più strani come quello della debolezza dell'occidente, della paura della mancanza del petrolio se noi ci opponessimo in modo deciso... il papa vive in un altro mondo, quello della ricchezza sfrenata peccato."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_appello_papanon_sono_soltanto_numerie_cei_ora_diritto_dasilo/diritto_asilo-accoglienza-immigrazione-cei-papa_benedetto_xvi/15-01-2012/articolo-id=567108-page=0-comments=1"&gt;Immigrati, appello del Papa: "Non sono soltanto numeri". E la Cei: "Ora diritto d'asilo". Il Papa alle istituzione: "Considerare gli immigrati come uomini e donne che cercano un luogo dove vivere in pace". Napolitano ringrazia il lavoro svolto dalla Chiesa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Sergio Rame&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il papa Benedetto XVI è tornato a lanciare un netto appello agli Stati affinché non considerino gli immigrati coltanto come numeri: &lt;strong&gt;"Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace".&lt;/strong&gt; Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha comunque voluto ringraziare la Chiesa e le organizzazioni cattoliche per il lavoro svolto da sempre con gli stranieri:&lt;strong&gt; "Accompagnandoli in un’esperienza mai facile, talvolta drammatica, assicurano loro quel supporto materiale e sostegno spirituale che nel passato molti italiani emigrati poterono ricevere all’estero dalle comunità religiose impegnate ad accoglierli nei paesi di destinazione".&lt;/strong&gt; Dopo la recita dell’Angelus, il Santo Padre ha ricordato che verso i &lt;strong&gt;"nostri fratelli e sorelle rifugiati e migranti dobbiamo essere testimoni autentici del Vangelo vivendo concretamente la solidarietà e la carità cristiana, non solamente con la preghiera ma anche con gli atti".&lt;/strong&gt; Rivolgendosi in particolar modo ai pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha esortato a pregare per &lt;strong&gt;"tutti coloro che vivono in terra straniera".&lt;/strong&gt; Proprio durante l’omelia della messa in occasione della Giornata nazionale del migrante, il vicepresidente della Conferenza episcopale italiana monsignor Gualtiero Bassetti ha fatto notare che in Italia manca &lt;strong&gt;"una specifica legge sul diritto di asilo, così come servono misure più efficaci di accoglienza dei rifugiati per motivi politici".&lt;/strong&gt; Secondo il vescovo di Perugia, infatti, &lt;strong&gt;"troppo debole risultano ancora la protezione ed il contrasto delle vittime della prostituzione e della tratta di esseri umani, spesso gestiti da organizzazioni criminali di vari paesi stranieri".&lt;/strong&gt; Bassetti ha, quindi, evidenziato la &lt;strong&gt;"forte discriminazione, dal punto di vista della salute e della maternità, tra stranieri regolari ed irregolari".&lt;/strong&gt; Tutto questo mentre &lt;strong&gt;"per la Chiesa nessuno è escluso, estraneo o lontano, e rispetto alle tante persone che cercano di sfuggire alla miseria, alle persecuzioni ed alla morte, non si può restare insensibili".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Napolitano ha apertamente lodato il ruolo della Chiesa nell'accoglienza agli stranieri.&lt;strong&gt; "L’attenzione e il sostegno che a quanti oggi emigrano nel nostro paese &lt;/strong&gt;- ha spiegato il capo dello Stato - &lt;strong&gt;vengono offerti a prescindere dalle appartenenze religiose, non implicano alcuna rinuncia ai valori propri del cristianesimo, ma piuttosto una forte riaffermazione di quei valori universali di solidarietà umana che sono alla base di tutte le grandi religioni e non possono conoscere frontiere né geografiche né etniche".&lt;/strong&gt; Per la difesa dei diritti non solo lavorativi, ma anche sociali e politici dei migranti, il presidente della Repubblica ha fatto poi notare che &lt;strong&gt;"le organizzazioni cattoliche, grazie alla attività dei sacerdoti, degli operatori e dei tanti volontari, hanno profuso un impegno costante che è giusto sottolineare e valorizzare". "&lt;u&gt;Il&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;u&gt; &lt;strong&gt;contributo che esse, insieme ad organizzazioni laiche, forniscono&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; - ha concluso il capo dello Stato - &lt;strong&gt;&lt;u&gt;al fine di rimuovere gli ostacoli che si oppongono a un percorso virtuoso di inclusione della popolazione straniera nella società italiana, costituisce una leva indispensabile per sostenere la tenuta e la crescita non solo economiche ma anche civili e sociali del nostro paese: chiunque ne abbia a cuore le sorti non può non apprezzare il grande valore di questa opera meritoria&lt;/u&gt;".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6651452335575676182?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6651452335575676182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6651452335575676182&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6651452335575676182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6651452335575676182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/imbecillita-ad-oltranza.html' title='Imbecillità ad oltranza'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3713581294985860593</id><published>2012-01-15T12:03:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T12:03:06.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Taglia sull'evasore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/sul_ministero_finanze_piovono_regali_denaro_anche_se_levasore_e_teorico/15-01-2012/articolo-id=566978-page=0-comments=1"&gt;Sul ministero delle Finanze piovono regali in denaro anche se l’evasore è teorico. La denuncia di Castelli su Facebook: nel 2005 il dicastero premiò i dipendenti sull’accertamento stimato, non effettivo. Dalla regalia esclusi gli impiegati condannati&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Andrea Cuomo &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - Premi ai dipendenti del ministero delle Finanze per le tasse evase scovate. Non è un inedito assoluto, ma uno di quei segreti ben custoditi che solo di rado filtrano dalle stanze ben sigillate di via XX Settembre. Stavolta a scoperchiare il calderone delle regalie di Stato è il leghista Roberto Castelli, che la racconta come post sulla sua pagina personale di Facebook. Scatenando le ire di chi, da cittadino comune, pur trovando odiosa l’evasione fiscale, trova ancor più odioso che ci sia una &lt;strong&gt;«taglia»&lt;/strong&gt; sull’evasore. Tanto più perché i dipendenti, il loro stipendio, già lo ricevono a prescindere dai risultati ottenuti. &lt;strong&gt;«A proposito di tasse&lt;/strong&gt; - scrive l’ex ministro - &lt;strong&gt;vi racconto questa che non ho mai raccontato. Non tutti sanno che gli addetti del ministero delle Finanze prendono una percentuale sulle tasse evase che scovano. Pertanto hanno tutto l’interesse a trovare più tasse evase possibile in un patente conflitto di interesse. Nel 2005 i dipendenti del ministero si sono divisi 800 milioni dicasi 800 milioni di euro sulla cifra scovata&lt;/strong&gt; (non pagata poi dai supposti evasori). &lt;strong&gt;Ho protestato in consiglio dei ministri ma mi hanno risposto che così voleva la legge. In soldoni gli usceri hanno preso tra i due e i tremila euro mentre i dirigenti apicali cinquantamila. Niente male come gratifica natalizia».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già, niente male. Anche se c’è da dire che la cifra della beneficiata segnalata da Castelli è sovradimensionata: furono &lt;strong&gt;«appena»&lt;/strong&gt; 410 i milioni di euro che i dipendenti delle Finanze si spartirono in seguito a un decreto firmato il 29 dicembre 2006 dall’allora ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, come incentivo - ma trattandosi di un &lt;strong&gt;«regalo»&lt;/strong&gt; a posteriori che senso ha parlare di incentivo? - per i maggiori incassi dell’erario grazie alla lotta all’evasione: 60 milioni relativi al 2004, anno evidentemente piuttosto fiacco per i blackbusters, e ben 350 relativi al 2005.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, si può trovare più o meno opportuna la taglia sull’evasore. Ma ci sono alcuni punti della questione che non convincono. Prima di tutto, il fatto che il premio venga calcolato in base alle evasioni accertate, indipendentemente dal fatto che lo Stato riesca a mettere le mani sul maltolto (o meglio: sul mai versato). Particolare questo che, se permettete, ha la sua importanza. Altro punto oscuro, la suddivisione del montepremi, che secondo il testo del decreto doveva essere stabilita &lt;strong&gt;«in sede di contrattazione integrativa».&lt;/strong&gt; Quel che è certo è che un po’ di quel premio andò a tutti gli allora 77.217 dipendenti del ministero, indipendentemente dal ruolo effettivamente rivestito nella caccia all’evasore. Insomma: todos caballeros, dall’usciere al dirigente. Naturalmente con qualche differenza: i dipendenti più bassi in grado si dovettero accontentare di poche migliaia di euro (comunque ben più di una tredicesima media), mentre i papaveri portarono a casa una gratifica da 40-50mila euro. A secco invece rimasero i militari della Guardia di Finanza, quelli che la guerra per lo scontrino la combattono in prima linea. Furono i rappresentanti del Cocer, il Comitato di rappresentanza dei finanzieri, a denunciare la stranezza. Dopo qualche polemica piuttosto accesa (del resto, di Fiamme, ancorché gialle, si parla) e un pugno di articoli sui giornali i militari si dovettero rassegnare a non ricevere il premio, togliendosi una sola piccola soddisfazione: vedere esclusi dalla lista dei regali almeno i dipendenti del ministero condannati per dolo o per danni erariali. A loro, non fosse stato per la protesta dei finanzieri, Padoa-Schioppa il premio antievasori lo avrebbe erogato senza battere ciglio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3713581294985860593?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3713581294985860593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3713581294985860593&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3713581294985860593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3713581294985860593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/taglia-sullevasore.html' title='Taglia sull&apos;evasore'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-1857201795774469434</id><published>2012-01-15T11:28:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T11:28:41.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magistratura'/><title type='text'>Magistratura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/909826/Le-toghe-col-doppio-stipendio--Ventitrè-incarichi-nel-governo.html"&gt;Le toghe col doppio stipendio Ventitrè incarichi nel governo. I giudici del Consiglio di Stato e del Tar sono fuori ruolo ma vengono retribuiti ugualmente. E guadagnano per gli extra&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' una Casta meno conosciuta ma certamente potente e gaudente. Non hanno nomi e facce conosciute, eppure prendeono doppi, a volte tripli stipendi e siedono su poltrone strategiche. Repubblica ne ha contati 23: sono tutti magistrati che hanno incarichi nel governo. Il primo è Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, amico di Gianni Letta, piace al Pd e anche a Casini. Presidente di sezione del Consiglio di Stato ma fuori ruolo per i suoi incarichi esterni, il giudice gode dello stipendio anche se non lavora. Lui dichiara di percepire per il doppio incarcio 25mila euro netti all'anno. Caro Lucrezio Monticelli, capo di gabinetto al ministero dell'Ambiente, dichiara invece 148mila euro annui di extrta. Altri dichiarano 70mila euro, altri 80mila.Un esercito silenzioso che accumula stipendi. Il consigliere di Stato è obbligato a fare da consulente al governo. E' un magistrato e consiglia e, in questa tornata governativa - scrive Repubblica - il magistrato è stato anche chiamato a trasformarsi in politico. Tra loro c'è Filippo Patroni Griffi che ha scelto come consigliere Roberto Garofoli che è il suo capo di gabinetto che sava con D'Alema agli Esteri. La lista è lunghissima: tra i consiglieri di Stato pagati anche per il loro incarico estra ci sono Antonio Malaschini che è sottosegretario al ministero per i rapporti col Parlamento. Giuseppe Ghiné che è capo dell'Ufficio legislativo delle Finanze, Vincenzo Fortunato (ex magistrato del Tar) che è capo di Gabinetto del ministero dell'Economia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-1857201795774469434?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/1857201795774469434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=1857201795774469434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1857201795774469434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1857201795774469434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/magistratura.html' title='Magistratura'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6848162451763011891</id><published>2012-01-14T17:55:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T20:56:13.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><title type='text'>Le risorse che evadono dalle carceri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Un commento: &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;"Scusate, ma perche' vi arrabbiate, non dicono i nostri politici che questi sono la linfa vitale del nostro paese? Non sono forse questi coloro che fanno i lavori che gli italiani viziati e cialtroni non fanno piu'? Non sono questi che ci pagano le pensioni? Non sono questi che ci portano questa ventata di aria nuova chiamata multiculturismo, multirazziale, da taluni detto "meltinpot"? e non sono loro che offrono assistenza ai nostri anziani? Suvvia, diamo ascolto alla casta e al suo contorno! Accoglienza questa e' la parola giusta... ma chissa' perche' deve valere solo per me! Buona giornata agli italiani onesti che lottano per comportarsi bene e portare un sorriso ai loro figli."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;... appunto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/regina_coeli_2_detenutievadono_carcere/carcere-roma-regina_coeli-detenuti-evasi-romeno-albanese/14-01-2012/articolo-id=566927-page=0-comments=1"&gt;Regina Coeli, 2 detenuti evadono dal carcere. Nel carcere romano, questa mattina un romeno e un albanese hanno segato le sbarre e hanno usato una corda e un arpione per calarsi dalla cella&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Nico Di Giuseppe &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un romeno e un albanese sono evasi questa mattina, intorno alle 8 e 30, dal carcere di Regina Coeli. &lt;strong&gt;"I due detenuti, ristretti nelle seconda sezione dell’istituto, probabilmente dopo avere segato le sbarre della cella, mediante una corda ed un arpione rudimentali, si sono dapprima calati dal terzo al secondo piano della struttura e poi, agganciandosi al muro di cinta, sono scesi all’esterno dandosi alla fuga",&lt;/strong&gt; ha spiegato Leo Beneduci segretario generale dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). &lt;strong&gt;"A Regina Coeli i detenuti hanno raddoppiato le presenza consentite superando del 25% persino la capienza massima raggiungibile&lt;/strong&gt; (1.180 presenti per 724 posti) - ha denunciato il sindacalista - &lt;strong&gt;ma il vero problema riguarda la carenza di personale di polizia penitenziaria (oltre il 30%), tant'è che i due detenuti si sono potuti agganciare al muro di cinta per poi calarsi nelle vicinanze di una delle garitte prive di sentinelle da tempo, proprio per la mancanza di addetti".&lt;/strong&gt; Adesso è caccia agli evasi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6848162451763011891?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6848162451763011891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6848162451763011891&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6848162451763011891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6848162451763011891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/le-risorse-che-evadono-dalle-carceri.html' title='Le risorse che evadono dalle carceri'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-9169785722426834604</id><published>2012-01-14T15:42:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T15:47:07.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illegalità'/><title type='text'>Nomadi slavi, le risorse di napolitano e riccardi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/milano_vigile_ucciso_suvi_ricercati_sono_nomadi_slavihanno_agito_freddezza/vigile_urbano-suv-niccolo_savarino-slavi-nomadi/14-01-2012/articolo-id=566937-page=0-comments=1"&gt;Milano, vigile ucciso dal Suv. &amp;nbsp;I ricercati sono nomadi slavi: "Hanno agito con freddezza". Si cercano due nomadi di orgine slava, professionisti della truffa che dopo l'omicidio hanno girato indisturbati nella zona. La procura indaga per omicidio volontario&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Sergio Rame &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il cerchio si stringe. I due ricercati per il brutale omicidio del vigile urbano Niccolò Savarino, travolto e ammazzato da un Suv giovedì sera, sarebbero nomadi di origine slava. Sarebbero professionisti della truffa: basta leggere il curriculum criminale dei due ricostruito compiutamente dagli investigatori. All’attivo di almeno uno ci sarebbero colpi anche ingenti. Dopo aver travolto Savarino, i due nomadi hanno agito con grande freddezza: senza mai abbandonare il Suv, sarebbero rimasti nella zona per almeno un paio d’ore nonostante il clamore dell’episodio e l’arrivo dei soccorsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Avrei dovuto svuotargli il caricatore addosso, alla macchina",&lt;/strong&gt; ha raccontato al Corriere della Sera Gabriele Specchier, collega di Savarino. &lt;strong&gt;"Avrei dovuto sparare alla macchina&lt;/strong&gt; - ha detto -&lt;strong&gt; e invece ho cercato di aggrapparmi alla bicicletta. Non me lo perdonerò mai".&lt;/strong&gt; Proseguono, nel frattempo, le indagini per arrivare a rintracciare gli assassini. Gli investigatori e gli inquirenti stanno andando avanti nelle ricerche nel massimo riserbo, sebbene diverse fughe di notizie possono aver creato non pochi problemi per la risoluzione del caso. Gli investigatori della polizia locale e della polizia di Stato hanno ricostruito la dinamica del delitto: si profilerebbe la permanenza dei due nomadi nella zona, mentre sulle prime si era pensato a una precipitosa fuga. Dopo l’omicidio i due si sono fermati per togliere la bicicletta del vigile da sotto il Suv. Quando sono, poi, arrivati in via Lancetti (dove poi è stata trovato il mezzo) hanno &lt;strong&gt;"gentilmente"&lt;/strong&gt; chiesto a una donna se poteva spostare la sua auto per parcheggiare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri è stato ritrovato in via Lancetti il Suv, intestato al prestanome di una società. I due nomadi di origine slava sono stati identificati grazie al veicolo che usavano abitualmente e agli accertamenti degli esperti del reparto radiomobile della polizia locale che conduce le indagini insieme alla squadra mobile di Milano. Adesso i due assassini sono ricercati tra il capoluogo lombardo e i valichi di frontiera del Nord Italia. &lt;strong&gt;"Sul fuoristrada&lt;/strong&gt; - spiegano i vigili - &lt;strong&gt;sono stati trovati i segni dell’investimento ben chiari sull’avantreno, comprese le macchie di sangue e la vernice verde della bicicletta del vigile, trascinato per oltre 300 metri".&lt;/strong&gt; Il pm di Milano Mauro Clerici sta indagando per omicidio volontario. Al di là delle fughe di notizie, tuttavia, si tengono bocche cucite negli ambienti investigativi e giudiziari per non danneggiare le indagini che stanno appunto andando avanti a ritmo serrato. Su disposizione dello stesso pm Clerici, lunedì prossimo verrà effettuata l’autopsia sul cadavere di Savarino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;**************&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, quantomeno (se s'è fatto un polverone solidaristico per i cinesini... onesti)&amp;nbsp;si dovrebbe smuovere una corposa rappresentanza del governo italiano con in testa il rosso presidente della repubblica&amp;nbsp;a fare le condoglianze, aiutare&amp;nbsp;e a rassicurare&amp;nbsp;i familiari del vigile urbano. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-9169785722426834604?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/9169785722426834604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=9169785722426834604&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/9169785722426834604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/9169785722426834604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/nomadi-slavi-le-risorse-di-napolitano-e.html' title='Nomadi slavi, le risorse di napolitano e riccardi'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6121150943230141070</id><published>2012-01-14T14:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T14:37:33.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illegalità'/><title type='text'>Illeciti zingareschi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Congelamenti&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;TREVISO – «Il possesso di quel patrimonio, tra beni mobili e immobili, da circa un milione di euro del capo rom Adriano Hudorovic, 59 anni, di Castelfranco è ingiustificato visto che è nullafacente e pertanto si può ritenere, viste le frequentazioni di soggetti poco raccomandabili, provento di attività illecite alle quali l’uomo pare dedicarsi abitualmente»:&lt;/strong&gt; con questa tesi e applicando una legge sulla confisca dei beni ai mafiosi, il procuratore di Treviso Antonio Fojadelli aveva chiesto e ottenuto il &lt;strong&gt;“congelamento”&lt;/strong&gt; delle proprietà del capo degli zingari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un caso che aveva fatto scuola a livello nazionale, ma che i giudici della Corte d’Appello di Venezia, che hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Murgia (assiste il capo rom), hanno demolito. Hanno così revocato il sequestro dei beni (casa, 8 fuoriserie, conti bancari ecc.) di Adriano Hudorovic e dei suoi familiari Barbara, Saimon, Priscilla e Devid Hudorovic. I giudici veneziani hanno anche dimezzato la condanna con il quale il Tribunale di Treviso, nel 2010, aveva condannato Hudorovic a 3 anni di sorveglianza speciale, con l’obbligo di dimora nel Comune di Castelfranco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo gli inquirenti Hudorovic, in quanto persona abitualmente dedita ad agire contro la legge, avrebbe in parte vissuto con i proventi dell’attività delittuosa. Condotta nella quale Hudorovic, sempre gli inquirenti, avrebbe perseverato nonostante i richiami del questore (a testimoniarlo le inchieste nelle quali il capo rom è coinvolto: truffa, con condanna in primo grado a 2 anni e a un milione di lire di multa, estorsione, truffa, falso ecc.). Non solo. Hudorovic – sempre per la Procura – avrebbe avuto un alto tenore di vita nonostante non svolgesse una stabile attività lavorativa e, dal 1995, non presentasse la dichiarazione dei redditi. Argomenti che i giudici veneziani hanno però demolito tassello dopo tassello, pur ritenendo in linea di principio fondate le tesi degli inquirenti e applicabile il sequestro dei beni delle persone ritenute &lt;strong&gt;“abitualmente dedite a condotte fuorilegge”&lt;/strong&gt; (Cassazione a Sezioni riunite).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I giudici d’Appello hanno però bocciato il &lt;strong&gt;“congelamento”&lt;/strong&gt; dei beni di Hudorovic perché adottato in modo irrituale. In materia di provvedimenti di natura patrimoniale l’onere della prova – sostengono – spetta all’accusa. Su questo tema – precisano – il Tribunale di Treviso ha omesso ogni motivazione per spiegare le ragioni della necessità del sequestro. Smontata, perché insufficiente motivata, la necessità del sequestro i giudici d’appello hanno annullato tale decisione, restituendo così i beni al capo degli zingari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6121150943230141070?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6121150943230141070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6121150943230141070&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6121150943230141070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6121150943230141070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/illeciti-zingareschi.html' title='Illeciti zingareschi'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5252908968455360293</id><published>2012-01-14T11:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T11:48:51.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Scheletri Montiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/909834/Il-premier-dà-uno-stipendio-pure-alla-moglie-di-Catricalà.html"&gt;Il premier dà uno stipendio pure alla moglie di Catricalà. Diana Agosti Catricalà è capo del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un curriculum di tutto rispetto. Su questo nulla da eccepire, per carità. E nemmeno sulla lunga scalata alla Presidenza del consiglio dei ministri, peraltro cominciata in tempi non sospetti. Però è curioso constatare che Diana Agosti, moglie del sottosegretario Antonio Catricalà, lavora negli stessi corridoi del marito. La sposa e lo sposo, seduti sulle stesse poltrone di Palazzo Chigi. E questo perché il presidente Mario Monti, lo scorso dicembre, ha confermato almeno fino alla fine di febbraio (e su indicazione del suo sottosegretario) la signora Diana Agosti Catricalà a capo del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio.Una carica che vale, come quella di tutti i dirigenti di prima fascia, 90 mila euro. Nulla di scandaloso: il capo del governo si è portato Antonio Catricalà a palazzo Chigi, dove la moglie era già arrivata per concorso nel 1984. Ma il fatto che l’abbia riconfermata, fa riflettere gli italiani sulla vecchia piaga del familismo che non risparmia gli enti, né le istituzioni e tantomeno lascia immune il premier Monti. Alla faccia delle tanto predicate sobrietà, serietà, trasparenza e soprattutto dell’opportunità. Catricalà, consorte e, naturalmente, la fedele Giulia Zanchi: anche lei dalla presidenza dell’Antitrust è arrivata direttamente a capo della segreteria di Palazzo Chigi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La formidabile carriera di lady Catricalà, nasce e cresce per intero negli uffici della Presidenza del consiglio. Diana comincia come consigliere alla Direzione generale della proprietà letteraria artistica e scientifica, a metà degli Ottanta. Nel 1999 vince il concorso per dirigente e arriva a ricoprire il suo primo incarico di direzione nel Servizio convenzioni del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. L’anno dopo viene nominata alla direzione del Servizio reclutamento e mobilità in un altro Dipartimento: quello del personale. Nel 2001 il ministro dell’Economia e delle Finanze la chiama a dirigere il servizio di controllo interno del suo dicastero. È il primo incarico, per Diana Agosti Catricalà, alla Direzione generale. Nel 2003 torna alla Presidenza con l’incarico di Dirigente generale del Dipartimento per il coordinamento amministrativo e assume, dopo quattro anni, l’incarico di capo del Dipartimento risorse umane e dei servizi informatici; funzioni che ricopre fino all’assunzione delle attuali: al vertice del Dipartimento per il coordinamento amministrativo dell’Ufficio di Monti. E del marito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma il premier non solo si trova a dover fare i conti con un governo intasato da consiglieri di Stato e burocrati pubblici con incarichi doppi, tripli o quadrupli; Monti ha anche il problema delle poltrone multiple in famiglia. Poltrone ben retribuite. Poltrone riconfermate, ma che lasciano perplessi gli italiani. Il cosiddetto &lt;strong&gt;«decreto salvaitalia»&lt;/strong&gt; dovrebbe sferrare una sforbiciata agli indecenti stipendi spettanti per legge a certi doppi incarichi. In sostanza la norma stabilisce che chiunque è chiamato a ricoprire ruoli direttivi in ministeri, enti pubblici e authority non possa intascare una somma aggiuntiva superiore al 25 per cento dello stipendio di destinazione. Se il decreto verrà applicato, la scure non risparmierò nessuno, tantomeno Paolo Troiano: ex capo di gabinetto all’Antitrust di Catricalà (tanto per restare in famiglia), consigliere di Stato e componente della Consob (fuori ruolo da sei anni) e con 322 mila euro di emolumenti. Il taglio potrà avere l’effetto di &lt;strong&gt;«mutilare retribuzioni potenzialmente faraoniche grazie al regalone del triplo stipendio»&lt;/strong&gt; come scrive Sergio Rizzo sul Corriere. E in questo caso, per il sottosegretario a Palazzo Chigi Antonio Catricalà, che sommava l’indennità da presidente dell’Antitrust allo stipendio di presidente di sezione del Consiglio di Stato, si prospetta un salasso. Anche se la poltrona all’Antitrust era comunque in scadenza e senza possibilità di rinnovo. Alla fine, insomma, gli andrà anche bene. Com’è andata di lusso alla moglie, riconfermata da Monti alla Presidenza del consiglio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;strong&gt;Cristiana Lodi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5252908968455360293?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5252908968455360293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5252908968455360293&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5252908968455360293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5252908968455360293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/scheletri-montiani.html' title='Scheletri Montiani'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-2239775402341826875</id><published>2012-01-14T10:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T10:13:22.530+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Inutili asso-consumatori e bloggers</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/economisti-blogger_bocciano_piano_governo_e_smentiscono_consumatori/14-01-2012/articolo-id=566774-page=0-comments=1"&gt;Economisti-blogger bocciano il piano del governo e smentiscono i consumatori&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Pier Francesco Borgia &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;- Sono bastate le prime indiscrezioni sul decreto legge riguardante la &lt;strong&gt;«liberalizzazione»&lt;/strong&gt; dei benzinai per far cantar vittoria alle associazioni dei consumatori. Eppure i conti non tornano. E forse gli stessi paladini del cittadino dovrebbero rivedere al ribasso i loro sogni di risparmio. Abbiamo infatti scoperto grazie al web che alcuni giovani blogger partendo dagli stessi numeri sono arrivati a conclusioni affatto differenti. Dalle indiscrezioni trapelate da fonti di Palazzo Chigi già si sa che il decreto (che sarà varato entro la fine di questo mese) mira alla cosiddetta libertà di rifornimento per i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che potranno acquistare&lt;strong&gt; «liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore».&lt;/strong&gt; Ma non solo. I distributori di benzina potranno vendere bevande, tabacchi e giornali. Nei nuovi contratti tra compagnia petrolifera e singolo gestore di una pompa di benzina eventuali clausole che prevedano forme di esclusiva nell'approvvigionamento sarebbero da considerarsi &lt;strong&gt;«nulle per violazione di norma imperativa di legge. Il gestore potrà comunque avvalersi della libertà di approvvigionamento presso qualsiasi produttore o rivenditore nella misura del 50% per cento di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita. In questo caso, le parti possono rinegoziare le condizioni economiche e l'uso del marchio».&lt;/strong&gt; Altroconsumo prova a tradurre in cifre questa norma. Con la liberalizzazione delle pompe di benzina, secondo la rivista, i gestori &lt;strong&gt;«potrebbero arrivare alle condizioni di prezzo praticate oggi dai distributori indipendenti&lt;/strong&gt; (le pompe bianche o no-logo) &lt;strong&gt;con un risparmio per l'Italia di 567 milioni di euro per consumare i circa 10 milioni di tonnellate all'anno di benzina e quasi 2,5 miliardi di euro sui 25 milioni di tonnellate di gasolio. Tre miliardi di euro che spalmati per l'intera popolazione si traducono in un cospicuo gruzzolo: 144 euro a famiglia di risparmio all'anno».&lt;/strong&gt; Altre associazioni (Adoc, Codacons e il Movimento di difesa del cittadino) sono ancor più ottimisti e portano fino a 200 i tagli sui carburanti nei bilanci familiari. Eppure queste associazioni, così come lo stesso governo che ha pensato il decreto, non si accorgono che scorporando il costo della benzina si può capire come il margine su cui andrà a incidere la liberalizzazione sia troppo esiguo per far cantar vittoria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci hanno pensato due ragazzi pugliesi a verificare ogni singolo dato e i loro risultati sono finiti su un blog, cliccatissimo in queste ore. Ulrico Viganotti e Federica De Benedetto hanno pubblicato su vivendolapuglia.blogspot.com un'indagine che dà un'idea concreta dei futuri effetti di questa liberalizzazione. I due giovani economisti dividono i costi in &lt;strong&gt;«industriali» e «fiscali».&lt;/strong&gt; La prima categoria viene a sua volta divisa in materia prima e margine lordo. Il primo è il costo del carburante raffinato secondo le quotazioni di Borsa (in dollari). È da quello che partono le compagnie per fare il loro prezzo. Mentre il margine lordo copre tutte le voci della filiera della distribuzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene i costi fiscali gravano per il 59,31%. Mentre il costo della materia prima è pari al 33,48%. Quindi, spiegano i due giovani blogger, gli effetti della liberalizzazione di Monti si produrrano sul restante 7,21% del margine lordo. E la conclusione dei due giovani economisti pugliesi è più pessimista rispetto agli urrà dei paladini dei consumatori. &lt;strong&gt;«Di quanto mai potrà essere ridotto il costo della benzina se agisce su questo margine lordo del 7,21%? A essere ottimisti si può ridurre il costo fino al 4%. E cosa si otterrebbe? Un misero risparmio di 7 centesimi al litro!»&lt;/strong&gt; Non considerando, poi, che questa &lt;strong&gt;«deregulation»&lt;/strong&gt; spingerebbe molte stazioni di servizio a favorire i self service, riducendo il personale con gravi conseguenze sull'occupazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-2239775402341826875?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/2239775402341826875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=2239775402341826875&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2239775402341826875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/2239775402341826875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/inutili-asso-consumatori-e-bloggers.html' title='Inutili asso-consumatori e bloggers'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-1637095895091908683</id><published>2012-01-13T18:18:00.002+01:00</published><updated>2012-01-13T22:20:23.626+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Scheletri: Improta e Patroni Griffi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_13/casa-patroni-griffi-procura-apre-inchiesta_fc133822-3dc5-11e1-86c1-1066f4abcff8.shtml"&gt;Casa di Patroni Griffi, la procura apre un'inchiesta. L'appartamento di 100 metri quadri vicino al Colosseo acquistato dal ministro per 170 mila euro negli anni '80&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Ci sono al momento solo alcuni articoli di stampa all'interno del fascicolo aperto dalla Procura di Roma sull'appartamento di 100 metri quadri a due passi dal Colosseo, in via Colle Oppio, acquistato dal ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi dall'Inps per 170mila euro. La notizia è stata anticipata dal quotidiano romano Il Messaggero &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CONSIGLIO DI STATO&lt;/strong&gt; - Il procedimento, avviato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna, è stato rubricato come &lt;strong&gt;"atti relativi"&lt;/strong&gt; cioè senza indagati e senza ipotesi di reato. Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Gli investigatori dovranno ricostruire tutta la vicenda che risale alla fine degli anni Ottanta. All'epoca Patroni Griffi era componente del Consiglio di Stato che qualificò lo stabile come immobile non di pregio, agevolandone così l'affare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;NO DIMISSIONI&lt;/strong&gt; - Nei giorni scorsi, prima che la procura aprisse l'inchiesta, il ministro in una nota aveva precisato &lt;strong&gt;«di non aver mai preso in considerazione l'ipotesi di dimettermi». «Per quanto mi riguarda&lt;/strong&gt; - si leggeva ancora nel comunicato -&lt;strong&gt; considero perciò chiusa una vicenda che non presenta alcun elemento di illecito nè di immoralità e che ho già abbondantemente e definitivamente chiarito e sulla quale non intendo tornare più». &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_versione_improtaricco_perche_ho_95_immobililavoro_pagare_tasse/tasse-guido_improta-patrimonio-immobili-trasparenza-mario_monti/13-01-2012/articolo-id=566750-page=0-comments=1"&gt;Il sottosegretario alle Infrastrutture ha 95 fabbricati e 41 abitazioni e dichiara 249mila euro all'anno ma assicura: "Non sono ricco". E spiega: "Lavoro per pagare le tasse"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Andrea Indini &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' sempre una questione di punti di vista. Anche quando si tratta di numeri. Resta il fatto che se, come aveva promesso quaranta giorni fa, il premier Mario Monti avesse sin da subito fatto chiarezza sui patrimoni di cui gode la compagine di governo, i contribuenti avrebbero potuto farsi una propria idea sui tecnici che hanno spazzato via i politici per prendere in mano le sorti del Paese. Ci ha pensato Libero a fare un po' di chiarezza in attesa che il Professore mantenga la propria promessa. Nei giorni scorsi, infatti, il vicedirettore &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/camale-monti-dove-sono-finite-le-dichiarazioni-dei-redditi-che-i-membri-del-governo-34296.htm"&gt;Franco Bechis&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ha snocciolato i numeri del governo Monti: fabbrica, case, terreni, ville e via dicendo. Il record? Lo detiene il sottosegretario Guido Improta, proprietario di 96 fabbricati e 61 terreni. &lt;strong&gt;"Non sono ricco",&lt;/strong&gt; si affretta a replicare Improta in una intervista al &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_13/roncone-sottosegretario-immobili_ad48196a-3dac-11e1-86c1-1066f4abcff8.shtml?fr=box_primopiano"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; in cui riesce a trasformare l'eredità in un vero e proprio guaio: &lt;strong&gt;"Rischio di lavorare per pagare le tasse".&lt;/strong&gt; Un dramma vissuto quotidianamente dalla stragrande maggioranza degli italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;"Tutto è frutto di eredità e i fabbricati sono in realtà 95 e non 96...",&lt;/strong&gt; spiega sottosegretario alle Infrastrutture al quotidiano di via Solferino. Corregge Bechis nei numeri: le abitazioni sarebbero in totale 41, di cui "solo 16 sono appartamenti di mia piena proprietà", tutti derivati dall’eredità del padre Salvatore, industriale e costruttore. A questi vanno sommati altri 23 appartamenti, di cui Improta è proprietario per l’8,33%. Anche questi gli sarebbero arrivati dall’eredità del nonno, industriale e avvocato. &lt;strong&gt;"Ho una casa a Roma e una all’Argentario, entrambe al 50% con mia moglie&lt;/strong&gt; - enumera Improta - &lt;strong&gt;quindi 22 box e 23 magazzini, quasi tutti con quota proprietaria pari all’8,33% e infine quattro cortili e cinque lastrici solari, ovvero cinque inutili terrazze condominiali".&lt;/strong&gt; I terreni agricoli sono, invece, una sessantina, 59 per l'esattezza. &lt;strong&gt;"Ma tutti agricoli&lt;/strong&gt; - si affretta a specificare Improta - &lt;strong&gt;e rendono poco".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, non c’è dubbio. Improta non si sente affatto un ricco. &lt;strong&gt;"La mia denuncia dei redditi ammonta a circa 249mila euro - spiega - 149mila da stipendio e i rimanenti 100 dalle rendite di appartamenti e terreni".&lt;/strong&gt; I sedici appartamenti sono a Napoli, in zona Capodichino, accatastati come &lt;strong&gt;"abitazioni popolari e ultrapopolari"&lt;/strong&gt; e affittati a circa 600 euro al mese. Adesso con la riforma degli estimi catastali, Improta teme addirittura di &lt;strong&gt;"passare un guaio".&lt;/strong&gt; Dovrà pagare l’Imu. E non sarà uno scherzo. &lt;strong&gt;"Per me sarà una beffa - continua il sottosegretario - a parole sembro un riccastro e invece se non mi sbrigo a vendere un po' di appartamenti, rischio di lavorare per pagare le tasse". &lt;/strong&gt;Benvenuto nel mondo reale!, verrebbe da dirgli dal momento che la stragrande maggioranza degli italiani lavora per pagare le tasse. Basterebbe fare un giro tra chi si strozza per riuscire a fare quadrare i conti tra mutuo, bollette e fisco. Basterebbe chiedere alle piccole e medie imprese che, come denuncia costantemente la Cgia di Mestre, rischiano di rimanere schiacciate dalla pressione fiscale. Basterebbe chiedere alle famiglie numerose che non possono godere di sgravi per i figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se per Improta tutti quegli immobili sono addirittura un guaio, viene da chiedersi cosa potrebbero dire quegli italiani che a fatica pagano un affitto, che di boxe non ne hanno nemmeno uno (che, poi, non hanno nemmeno la macchina), che la banca ogni mesi esige la rata del mutuo e che, con la revisione degli estimi e con la reintroduzione dell'Imu, dovranno fare i conti con una tassa in più da pagare a fine anno. Ma è sempre una questione di punti vista. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-1637095895091908683?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/1637095895091908683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=1637095895091908683&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1637095895091908683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/1637095895091908683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/scheletri.html' title='Scheletri: Improta e Patroni Griffi'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3389339758913692654</id><published>2012-01-12T23:36:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T23:41:01.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><title type='text'>Liberammazziamo (li) gli italiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo, ho trovato anche questo post dal titolo:&lt;strong&gt; "&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9669"&gt;&lt;strong&gt;L'Ungheria si piega, pronta a cambiare le sue leggi... per ricevere i soldi di salvataggio dall'europa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;".&lt;/strong&gt; Bene, l'ennesimo stato che si ammazza da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9676"&gt;Liberammazziamo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Marco Cedolin&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo avere imbonito con astuzia i seguaci del babaismo, attraverso la spettacolare operazione &lt;strong&gt;“Cortina fumogena”&lt;/strong&gt; e terminata la prima tranche di nuove tasse (autoreplicanti) per tutti, soprattutto se poveri, il balitore al servizio dell’usura, Mario Monti, sembra avere intenzione di dedicarsi ad un nuovo capitolo del progetto &lt;strong&gt;“affonda Italia”&lt;/strong&gt; che sta alacremente portando avanti per conto terzi. Laddove i terzi sono costituiti dalla grande finanza internazionale, coniugata attraverso banche e multinazionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per iniziare a prodursi nei licenziamenti di massa probabilmente i tempi non sono ancora maturi, ragione per cui, nell’attesa che lo diventino, contando sull’ausilio della &lt;strong&gt;“stampa amica”&lt;/strong&gt; che incensa ogni passo compiuto dal Cagliostro di Goldman Sachs, trasformando il letamaio in un balsamario, l’usuraio sembra per ora accontentarsi di qualche provvedimento minore, finalizzato a caducare l’art. 18 ed eliminare progressivamente i contratti nazionali, affinché la strada per le lettere di licenziamento risulti il più possibile sgombra da impicci. Sembrano maturi invece i tempi per lanciare la campagna delle paventate liberalizzazioni, già tentate a suo tempo dal &lt;strong&gt;&lt;a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2006/07/questa-sinistra-tanto-americana.html"&gt;buon Bersani&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, precedute come sempre dall’elegiaco e starnazzante codazzo dei giornalisti italiani... impegnati ad avallare la nuova bareria, presentandola come un irrinunciabile passo sulla via dell’eldorado costituito dal progresso e dal libero mercato, sulle cui terre tutti (poveri e ricchi) un giorno del mai potranno allegramente banchettare in compagnia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Agli italiani viene raccontato sulle pagine dei giornali che grazie alla bonomia del grande usuraio (Stefano Benni avrebbe usato un altro termine assai più consono) i cittadini avranno &lt;strong&gt;&lt;a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2007/06/piu-taxi-per-tutti-con-i-liberi.html"&gt;più taxi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e ad un costo più basso, troveranno più farmacie e potranno fare indigestione di farmaci a prezzo da discount, potranno andare a fare shopping la notte con la carta di debito dentro ad esercizi commerciali sempre aperti in trepidante attesa dei loro chip, saranno in grado di fare finalmente causa a tutto e tutti (compreso il vicino e la signora con il cane che sporca il marciapiedi) grazie ad uno stuolo di avvocati pronti a &lt;strong&gt;“bussare”&lt;/strong&gt; all’ombrellone come vu cumprà, godranno finalmente dei saldi tutto l’anno, perché i commercianti impareranno a nutrirsi di aria fritta, sacrificando il proprio ricarico sull’altare di un’Italia che si modernizza e diventa bella e libera, come gli States. In realtà, scrostando le evanescenti illusioni sostenute da tanto bettolare, l’operazione liberalizzazioni viene portata avanti con l’unico scopo di eliminare definitivamente i tassisti, i benzinai, i commercianti, i farmacisti (titolari di farmacia) gli avvocati indipendenti ed alcune &lt;strong&gt;&lt;a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/03/arriva-la-bolkestein.html"&gt;altre categorie&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Le grandi compagnie (facenti capo a banche e multinazionali) gestiranno il mercato dei taxi, più ricco di mezzi ma con al volante dipendenti precari con paghe da fame, facendo si che laddove sbarcavano il lunario migliaia di famiglie sostenute da un lavoratore imprenditore, sopravviveranno sotto la soglia di povertà migliaia di poveracci costretti ad un lavoro indecente, saltuario e mal pagato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le farmacie passeranno progressivamente dalle mani d’imprenditori facoltosi che avevano investito un discreto capitale nell’impresa, a quelle dei colossi dell’industria farmaceutica e della grande distribuzione, che non mantengono famiglie (tranne le poche che compongono i gruppi di potere) ma fondi d’investimento anonimi quanto può esserlo un alieno. I pochi negozi ancora in piedi chiuderanno i battenti, non potendo competere in termini di costi con la grande distribuzione che aspetta trepidante di fagocitarli e magari riciclarne i titolari sotto forma di precari part time. I benzinai termineranno di essere titolari (o semi titolari visto che la situazione attuale già non è idilliaca) del loro esercizio e nel migliore dei casi potranno aspirare ad un ruolo di dipendente precario delle grandi compagnie petrolifere, presso la pompa che gestivano da parecchi decenni e che una volta consentiva loro di mantenere la famiglia. Gli avvocati diventeranno dipendenti (agiati?!) di grandi studi modello americano che fattureranno cifre astronomiche a beneficio del gotha che ben conosciamo. E gli italiani? Si ritroveranno sempre più poveri e sempre più americani, ma vuoi mettere l’ebbrezza di fare shopping sotto le stelle e viaggiare in taxi quando vuoi? Sempre che il mestiere che ti permetteva di accedere al desco due volte al giorno non fosse il commerciante, il tassista o il benzinaio (farmacisti ed avvocati il lunario lo sbarcheranno lo stesso), in questo caso nada, è il progresso, bellezza! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9673"&gt;Un futuro da schiavi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3389339758913692654?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3389339758913692654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3389339758913692654&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3389339758913692654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3389339758913692654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/liberammazziamo-li-gli-italiani.html' title='Liberammazziamo (li) gli italiani'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5428654124685847829</id><published>2012-01-12T23:22:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T23:28:13.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Lo chiamano eroe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33691"&gt;Eroi da clclostile&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;Perla &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da Governo.it:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;«Il sottosegretario di Stato, xxxx xxxxxxxx ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l’efficacia dell’azione del Governo. Il Presidente del Consiglio, xxxxx nell’accettare le dimissioni, ha manifestato al Sottosegretario xxxxx il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell’anteporre l’interesse pubblico ad ogni altra considerazione. Il Presidente xxxxx ha inoltre ringraziato il Sottosegretario xxxxx per il suo contributo al lavoro del Governo, pur nella brevità del suo incarico.»&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Con questa formula, sempre identica e stucchevole come solo le ipocrisie dei potenti riescono ad essere, Mario Monti potrebbe liquidare le prossime dimissioni proprie o di altri suoi colleghi. Basterà inserire i nomi dei successivi collaboratori in odore di abuso di atti d'ufficio, corruzione, concussione, grave conflitto di interesse, nepotismo, uso privato di mezzi di Stato, concorso esterno in associazione mafiosa, malversazione, provocatore di aumento dello spread e via via elencando.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si obietterà che Monti, all'opposto dei suoi predecessori e dei suoi successori, non dovrà più far uso del ciclostilato qui sopra. Nell'attuale coalizione di governo, partendo da lui e scendendo fino all'ultimo dei suoi coadiuvanti, lavorano esclusivamente mammolette colte di fiore in fiore, nel giardino dell'Eden dei sobri e dei probi, di cui Mario Monti é la divinità assoluta e garante. E dev'essere davvero così; siamo tutti pronti a mettere le mani sul fuoco, fiduciosi di non bruciarcele, mentre guardiamo andare via il prof. Malinconico. Purtroppo però é proprio dall'amico Carlo M. che ci viene una lezione e un monito: tutti sono buoni e onesti fino alla prova intercettazione! Siamo certi che i componenti di questo esecutivo sopravviverebbero anche un solo giorno in carica se qualcuno ascoltasse e qualcun altro pubblicasse le loro o le altrui telefonate sempre a loro riferibili? Impossibile! E' soltanto una questione di fortuna. Essere dentro questo sistema italiano così gravemente malato, dove non si ha nemmeno la percezione dell'anomalia e disonestà di certi comportamenti, perché così fan tutti, rappresenta comunque un rischio, lucroso ma pur sempre un rischio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Malinconico se n'è andato, come un cavaliere impunemente disarcionato (&lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Malinconico"&gt;cavaliere pluri-decorato&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; lo è davvero), tra gli applausi di Monti e dei montiniani che si affrettano a chiudere il capitolo, incensando il grande boiardo di Stato come un eroe! Nessuno ha interesse a lapidare Malinconico, anzi egli viene esaltato come fulgido esempio per tutti. Un martire dolente perseguitato dai media! Nessuno peraltro si oppone più all'abuso inverecondo delle intercettazioni che stanno entrando a far parte della cronaca quotidiana, alla faccia del fondamentale diritto alla privacy di ciascuno. Si gioca a dadi con la vita di chiunque, in questa associazione a delinquere, dove sono tutti parimenti da condannare: intercettati e intercettatori. Il meccanismo è perverso e persino il Malinconico, ex presidente FIEG, che ieri &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.fieg.it/salastampa_item.asp?sta_id=523"&gt;difendeva&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; a spada tratta la pubblicazione sui giornali delle conversazioni private della gente, mai si sarebbe immaginato di essere tra le inevitabili vittime del sistema da lui alimentato e difeso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5428654124685847829?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5428654124685847829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5428654124685847829&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5428654124685847829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5428654124685847829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/lo-chiamano-eroe.html' title='Lo chiamano eroe'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3548530203691914974</id><published>2012-01-12T19:50:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T19:52:22.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione europea'/><title type='text'>Eurogendfor</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/03/leurocrazia-si-prende-larma-per.html"&gt;L'eurocrazia si prende l'arma. Per operazioni speciali&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Solange Manfredi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«Aboliscono i Carabinieri»,&lt;/strong&gt; sussurra un maresciallo preoccupato. Per un inspiegato decreto eurocratico, non devono più esistere Polizie militari nei Paesi europei. Entro il 2011, se abbiamo capito qualcosa dell’ambiguo e silenzioso progetto, il nostro maresciallo preoccupato non sarà più &lt;strong&gt;«maresciallo»&lt;/strong&gt; ma ispettore; l’appuntato diverrà &lt;strong&gt;«assistente»,&lt;/strong&gt; un brigadiere capo sarà sovrintendente, insomma saranno trasformati in agenti di polizia civili, senza stellette. Dipendenti degli Interni e non della Difesa. I Paesi che non aboliranno la loro Polizia militare andranno incontro a gravi sanzioni europee. E tutto ciò, avviene nel più completo silenzio e senza la minima protesta. I Carabinieri sono, fra le istituzioni, quella che gode della maggiore e più costante fiducia dell’opinione pubblica; costantemente, i sondaggi mostrano che gli italiani lo sentono il corpo più sicuro, colonna storica della nazione: possibile che nessun politico o giornale sollevi la questione? Che tutti in silenzio accettino la cancellazione di un ente di così precisa identità, con due secoli di storia e tradizione militare? L’Arma ha da poco conquistato lo status di quarta forza armata (alla pari con l’Esercito, l’Aviazione , la Marina), ossia un’autonomia che gli alti ufficiali hanno fortemente voluto (e brigato, con la loro potenza ragguardevole presso la politica); è possibile che i generali adesso cedano quella autonomia ed autogoverno senza fiatare? Per quanto &lt;strong&gt;«usi a obbedir tacendo»,&lt;/strong&gt; la cosa appare strana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La risposta si trova forse nel fatto che non tutti i carabinieri passeranno alla Polizia di Stato. Una parte del personale - soprattutto gli ufficiali - rimarrà nell’Arma, e manterrà le sole funzioni di polizia militare: non più però come corpo al servizio dell’Italia, ma come corpo sovrannazionale. Confluendo in un nuovo leviatano eurocratico, denominato &lt;strong&gt;«Eurogendfor»,&lt;/strong&gt; orwelliana sigla per Forza di Gendarmeria europea. (&lt;a href="http://www.eurogendfor.eu/"&gt;http://www.eurogendfor.eu/&lt;/a&gt;) Eurogendfor è nata in Olanda il 18 ottobre 2007 col &lt;strong&gt;«trattato di Velsen»&lt;/strong&gt; (uno dei tanti trattati di cui i cittadini non sanno nulla), firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri. Eurogendfor è una super-polizia sovrannazionale. Cioè (articolo 5) &lt;strong&gt;«a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche».&lt;/strong&gt; Una forza &lt;strong&gt;«pre-organizzata e dispiegabile in tempi rapidi»&lt;/strong&gt; e capace &lt;strong&gt;«di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi».&lt;/strong&gt; Quali crisi? Si allude cripticamente a quelle definite &lt;strong&gt;«nel quadro della dichiarazione di Petersberg».&lt;/strong&gt; Così, ecco un altro trattato ignorato dai cittadini. Poche righe ufficiali avvertono che &lt;strong&gt;«Il Consiglio ministeriale della UEO, riunito a Petersberg, presso Bonn, approvò, il 19 giugno 1992, una Dichiarazione che individuava una serie di compiti, precedentemente attribuiti alla stessa UEO, da assegnare all’Unione Europea; le cosiddette ‘missioni di Petersberg’ sono le seguenti: missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace».&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; (&lt;a href="http://www.europa.eu/scadplus/glossary/petersberg_tasks_it.htm"&gt;http://www.europa.eu/scadplus/glossary/petersberg_tasks_it.htm&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ea UEO è un vecchio arnese dell’atlantismo bellico, sopravvissuto alla guerra fredda. Adesso scopriamo che parte dei suoi compiti sono stati assunti dalla UE. E che i Carabinieri fanno parte di una forza armata permanente per &lt;strong&gt;«interventi umanitari», «guerra al terrorismo»&lt;/strong&gt; ed altre guerre senza fine e non dichiarate, come sono diventate d’attualità dopo la scomparsa del Nemico sovietico. Evidentemente, questi conflitti devono essere resi permanenti. I nuovi carabinieri de-nazionalizzati interverranno in tutto il mondo. Non è chiaro se interverranno anche per sedare &lt;strong&gt;«crisi»&lt;/strong&gt; sociali in Europa, contro i loro stessi cittadini. Apparentemente sì: Eurogendfor potrà svolgere sul suolo italiano tutte le attività sopra descritte. Si aspettano chiarimenti. La formazione del corpo militare eurocratico è già avanzata. A Gennaio, Maroni ha inviato (alla chetichella) osservatori in Francia per studiare le soluzini adottate da Sarkozy per la denazionalizzazione della Gendarmerie e la riduzione dei suoi membri di basso livello a poliziotti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari. Gli americani avranno voce in capitolo nell’ordinare le &lt;strong&gt;«missioni»&lt;/strong&gt; per Eurogendfor? Viste le comprovate politiche subalterne dell’eurocrazia, il sospetto è lecito. Potrebbe chiarirlo la lettura accurata del trattato di Velsen: un trattato che non è dato leggere da nessuna parte. Non è stato allegato nemmeno alla proposta di legge della costituzione di Eurogendform per la parte italiana, presentata il 28 dicembre 2009. Vi è solo un riassunto del trattato, ad istruzione dei parlamentari che devono ratificarlo. E’ allegata anche la &lt;strong&gt;«dichiarazione d’intenti»&lt;/strong&gt; firmata nel 2004, ma il trattato di Velsen (che consta di 47 articoli) no. Curioso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E chi comanda su Eurogendfor? Un comitato interministeriale (orwellianamente CIMIN) con sede pure a Vicenza, composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (per l’Italia, Difesa ed Esteri). Questo CIMIN esercita in esclusiva il &lt;strong&gt;«controllo politico»&lt;/strong&gt; sulla nuova Polizia militare e decide di volta in volta le condizioni di ingaggio di Eurogendfor; e al Cimin solo Eurogendfor risponde. In altre parole, Eurogendfor non risponde ad alcun Parlamento, nè nazionale nè europeo. E se già così la cosa appare di una gravità assoluta, (una forza di Polizia militare sovranazionale che non risponde delle proprie azioni ad alcun parlamento, ma solo ad un comitato interno) è leggendo il disegno di legge numero 3083 - A, passato al Senato (anche in questo caso nel più assordante silenzio) il 4 marzo 2010, che si coglie la assoluta pericolosità di tale struttura. Infatti leggendo gli atti si scopre che la Eurogendfor (già assolutamente attiva e funzionante benché l’Italia ancora non abbia ratificato), SOSTITUENDO e/o rinforzando le forze di polizia aventi status civile, può compiere un ampio spettro di attività:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- eseguire compiti di polizia giudiziaria;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- monitorare la polizia locale nell’adempimento dei propri servizi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- compiere investigazioni criminali&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- dirigere la pubblica sorveglianza&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- regolamentare il traffico&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- operare come Polizia di frontiera&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- proteggere la popolazione e la proprietà,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- ecc..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ancora non basta, perché questa super Polizia sovranazionale gode anche di una sorta di totale immunità a livello internazionale. Infatti, leggendo il trattato si apprende che:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Articolo 21)&lt;/strong&gt; i locali, edifici, archivi (anche informatici ed anche se non ivi presenti) appartenenti ad Eurogendfor sono inviolabili;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Articolo 22)&lt;/strong&gt; le proprietà ed i capitali di Eurogendfor sono immuni da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Articolo 23)&lt;/strong&gt; tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possono essere intercettate;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Articolo 28)&lt;/strong&gt; i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Articolo 29)&lt;/strong&gt; gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio. E’ stata, in altri termini, creata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà (leggi immunità) e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno. Ora diventa forse più chiaro perché nessun vertice dell’Arma dei Carabinieri ha mosso alcuna obiezione alla legge di riforma che la vuole sotto le dirette dipendenze del ministero dell’Interno. A finire sotto quel ministero saranno solo i sottufficiali e la truppa. Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del ministero Esteri e Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e anzi nel mondo, e facendo parte dell’Eurogendfor, godendo di privilegi e immunità che prima non avevano, fino ad una totale immunità e insindacabilità. Lo status di cui già godono anche più inquietanti &lt;strong&gt;«istituzioni»&lt;/strong&gt; europee, da Eurojust (procuratori d’accusa) e Europol, anch’essi insindacabili e persino sonosciuti ai cittadini europei - ammesso che siamo ancora cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3548530203691914974?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3548530203691914974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3548530203691914974&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3548530203691914974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3548530203691914974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/eurogendfor.html' title='Eurogendfor'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-4231265924356172662</id><published>2012-01-12T18:50:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T18:50:57.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Scajola s'era dimesso...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/patroni_le_dimissionisarebbe_atto_disumano/colosseo-casa-filippo_patroni_griffi/12-01-2012/articolo-id=566582-page=0-comments=1"&gt;Patroni: "Le dimissioni? Sarebbe atto disumano". Il ministro tenta ancora di difendere la sua posizione. Non dà le dimissioni, ma ci ha pensato, e ribadisce: la casa era una catapecchia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Andrea Cortellari &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'indomani dello scandalo che ha coinvolto il ministro Filippo Patroni Griffi, fortunato proprietario di una casa ex Inps, acquistata ad un prezzo decisamente inferiore a quello di mercato, il titolare della Pubblica Funzione prova a spiegare le sue ragioni, difendendo strenuamente la sua onestà. Non contento di tutti i tentativi di spiegazione azzardati finora, ultimo quello inviato al Fatto Quotidiano, in cui paragonava la sua condizione a quella di un qualsiasi inquilino di un ente previdenziale, Patroni Griffi concede un'intervista a Repubblica e prova ancora una volta a dire la sua innocenza. Il ministro appare affaticato, da quando la vicenda è finita sulle pagine dei giornali non dorme più bene e non riesce a trovare la concentrazione necessaria. &lt;strong&gt;"Devo fare il ministro, e non lo sto facendo come dovrei. Penso solo alla casa, a questa benedetta casa. E sono in ansia, vedo giornalisti dappertutto che mi inseguono",&lt;/strong&gt; prova a intenerire Patroni Griffi, raccontando anche di non avere risposto al telefono alla compagna, scambiata per una giornalista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi un accenno, quasi un passo indietro. &lt;strong&gt;"Non lo farei mai più. Nella mia condizione attuale riterrei quell'azione giudiziaria per ottenere lo sconto sull'acquisto lecita ma inopportuna".&lt;/strong&gt; E sul perché la sua dimora in centro Roma costasse così poco ha le idee chiare: &lt;strong&gt;"Era il 2001",&lt;/strong&gt; e quindi i valori immobiliari erano diversi, e poi &lt;strong&gt;"lo stabile era in condizioni decrepite",&lt;/strong&gt; praticamente da buttare, &lt;strong&gt;"con l'eternit sui tetti e il cesso posto sul banconicono e tutta la giurisprudenza documentava come non fosse sufficiente l'ubicazione centrale per definire di pregio un manufatto".&lt;/strong&gt; Insomma, pagare l'appartamento poco più di 170mila euro non rappresenteva una stranezza, motivo per il quale il ministro può tranquillamente sostenere di aver &lt;strong&gt;"spiegato le sue ottime ragioni" al premier Mario Monti e di "vivere una soluzione surreale".&lt;/strong&gt; E a chi gli chiede se non abbia anche solo pensato di dover rassegnare le dimissioni risponde: &lt;strong&gt;"Non le nascondo che ho preso in esame anche questa ipotesi. Ma sarebbe il sigillo della vittoria dell'inciviltà, un massacro al decoro comune, allo stesso buon senso. Un atto abbastanza disumano, mi creda".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-4231265924356172662?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/4231265924356172662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=4231265924356172662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4231265924356172662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4231265924356172662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/scajola-sera-dimesso.html' title='Scajola s&apos;era dimesso...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6868609341427978711</id><published>2012-01-12T18:41:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T18:55:19.074+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crimini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illegalità'/><title type='text'>Cinesi a Roma (evasione fiscale e criminalità)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://euroholocaust.blogspot.com/2012/01/cinesi-roma.html#comment-form"&gt;&lt;strong&gt;Cinesi a Roma: quando finiranno di piangere le prefiche, arriveranno i controlli delle autorità?&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;da&lt;strong&gt; &lt;a href="http://euroholocaust.blogspot.com/"&gt;euroholocaust&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iniziamo subito col dire che lascia increduli sentire il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, voler dedicare una via ai due cinesi, padre e figlia, uccisi da due rapinatori nordafricani a Roma. Su che basi un sindaco decide di fare qualcosa del genere, per quello che è solo e soltanto un fatto di cronaca violenta, come molti altri, nella stessa Roma o altrove? Cosa c'è di così particolare e speciale in questo episodio rispetto ad altri? Perché non dedicare una via, ad esempio, a Roma o altrove, a chi muore nell'indifferenza dello Stato (si pensi &lt;strong&gt;&lt;a href="http://euroholocaust.blogspot.com/2011/12/il-sabato-del-bla-bla-bla.html"&gt;ai suicidi tra gli imprenditori&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; o tra i disoccupati italiani)? E aggiungiamo che Giorgio Napolitano, attuale Presidente della Repubblica, mica cotiche!, è accorso al capezzale della moglie del cinese ucciso, a ulteriore dimostrazione di una eccezzionalità inquietante e paradossale. Tutto dovuto alla morte anche della neonata? Non sembra, però, che si tenda a sottolineare questo. Oppure...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oppure, seguite i soldi. Si è già parlato del fenomeno dei Money Transfer. Qualcuno indagherà su questo aspetto e anche sulla famiglia degli uccisi e sul perché girassero con tutti quei soldi? Ma non è solo a quello che ci riferiamo. Il fatto che si mobilitino tanto alcune autorità cittadine e nazionali, così come una città come Roma venga rivoltata da cima a fondo per trovare due marocchini, non è dovuto ad una bambina uccisa, ma al potere economico della comunità cinese. Potere che è stato lasciato crescere, in varie realtà locali italiane (Roma, appunto, oppure Prato o Milano, ecc.), senza controlli, senza presenza dello Stato, senza indignazione dei più: quella degli Alemanno e dei Napolitano, che è l'ennesimo segno di una classe dirigente italiana che è sempre meno autorevole e sempre meno italiana. Un consiglio: per la realtà romana, tenete ben presenti, in particolare, i primi due articoli che seguiranno, risalenti ad un anno fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il reportage/ Un rione in provincia di Shanghai&lt;/strong&gt; (Nino Cirillo, Il Messaggero, 20 aprile 2011): &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Esquilino, il quindicesimo rione di Roma - e soprattutto uno dei suoi sette colli, il che gli conferisce la formidabile patente di socio fondatore - oggi è tutto e il contrario di tutto. E’ Piazza Vittorio linda e pinta, riqualificata come dicono i sociologi, ma è anche un quartiere dove se per caso hai bisogno di un ferramenta puoi anche andartelo a cercare fuori del Raccordo. E’ il nuovo mercato al coperto di via Principe Amedeo che piace e funziona, ma è anche questo occhieggiare timido di bandiere tricolori accanto alle insegne di qualche negozio o alle finestre di qualche palazzo, come a dire &lt;strong&gt;«qui ci siamo ancora noi, gli italiani».&lt;/strong&gt; E’ la scuola elementare &lt;strong&gt;«Federico Di Donato»&lt;/strong&gt; di via Bixio, celebrato esempio di multiculturalità, una specie di laboratorio etnochic perché gli intellettuali del quartiere fanno la fila per iscriverci i loro figli e farli crescere insieme ai cinesini, ai rumeni , ai pakistani, ma è anche uno sgommare di Mercedes nere, la sera, con al volante certi cinesi in completo gessato che fanno tanto Chicago Anni ’30. Ecco, l’Esquilino è tutto questo e molto altro ancora. Sicuramente non è posto per comprar casa, gli affaroni degli Anni ’80, quando la piazza era in mano ai coatti e ai nigeriani, quando le facciate dei palazzi non erano mica quelle ridipinte di oggi, sono un ricordo: un appartamento può tranquillamente costare fra i cinque e i seimila euro a metro quadro, prezzi da centro storico come gli altri. Di sicuro è in mano ai cinesi che ci abitano almeno in ventimila, chi in qualche scantinato e chi invece ai piani alti dei palazzi dopo aver realizzato costose ristrutturazioni, perché anche tra loro le differenze sociali ci sono. Di sicuro hanno cominciato almeno vent’anni fa quest’invasione silenziosa e si può dire oggi che l’opera sia compiuta. I nigeriani che incendiavano le notti con bottiglie e coltelli, anche quelli, sono un ricordo. Adesso ci sono questi negozi tutti in fila, tutti con doppio nome -quello scritto con i nostri caratteri è sempre improbabile, da Victex a Elexa, da Kosmo Lupo a Love Yonk-, tutti a vendere le stesse scarpe e gli stessi abiti, ma se per casi entri ti sparano prezzi astronomici o ti rivelano che non hanno la taglia. L’impressione è che si tratti, nei migliori dei casi, di show room, di locali che usano solo per esporre la merce e venderla poi all’ingrosso. C’erano file di tir, infatti, nei primi tempi, ed erano soprattutto spagnoli. Da lì si capì che questi cinesi instancabili - tutti alla fine provenienti da un’area a sud di Shanghai - avevano riempito i palazzi di montagne di merce, merce ovviamente infiammabile, e fra gli italiani che allora erano ancora in tanti scoppiò una mezza rivoluzione. Oggi i depositi di merce dei cinesi sono tutti fuori del Grande Raccordo Anulare. La leggenda vuole - perché c’è sempre una leggenda a illuminare i passaggi della Storia - che sia stato un vero e proprio patto, agli inizi degli Anni ’90, a decidere le future sorti dell’Esquilino. Un patto fra i cinesi arrembanti e i vecchi commercianti ebrei del quartiere. Gli ebrei traslocarono senza problemi perché nel patto era previsto che a loro sarebbe toccata tutta la zona di San Giovanni, tutto l’inizio dell’Appia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così fu. Comincio un’operazione a tappeto. I cinesi si presentarono con buste di plastica stracolme di banconote a ogni fornaio, a ogni ciabattino, davanti a ogni piccola merceria, a offrire sostanziosissime buonuscite. Anche due-trecento milioni di vecchie lire a botta, e fecero in poco tempo piazza pulita. Poi passarono alle case, un appartamento dopo l’altro, un palazzo dopo l’altro. In questa sistematica occupazione degli spazi hanno lasciato le briciole, e le hanno lasciate tutte ai bengalesi che gestiscono in un regime praticamente di monopolio il nuovo mercato di frutta e verdura. Provare per credere: non sono rimasti più di due o tre, in tutto il mercato, i banconi nostrani. Ma allora perché i vigilantes? Com’è nata questa storia delle ronde pagate dai commercianti cinesi in un quartiere che, al di fuori di un breve tratto di via Principe Amedeo, dove gli africani continuano a ubriacarsi e far scoppiare risse, non desta più preoccupazione di altri? Possibile che qualche scippo (viaggiano sempre con tanto contante addosso e i rumeni lo sanno) li abbia convinti a prendere un’iniziativa così clamorosa? Non se ne riesce a cavare molto bussando all’Associazione del commercio italo-cinese, al 35 di via Bixio. Anzi, si ricava un bell’esempio di quanto restino lontani da noi. Avete letto il Messaggero, com’è la situazione dell’ordine pubblico nel quartiere? «Spiacenti, non possiamo dirle nulla fino a quando non avremo la traduzione dell’articolo in cinese». La sensazione che resta è che in questa storia delle ronde non siano d’accordo neppure fra loro. Proprio in via Principe Amedeo, comunque, ce ne sono due di queste guardie giurate, stanno impazzendo attorno a una mappa di negozi perché i numeri sono i nostri ma i nomi sono in carattere cinese. Vi sembra normale questo pattugliare le strade? Loro non si scompongono: &lt;strong&gt;«L’abbiamo fatto anche a Tor Bella Monaca e nessuno si è scandalizzato».&lt;/strong&gt; Ma neanche qui nessuno si scandalizza. &lt;strong&gt;«In fondo stiamo meglio anche noi rispetto a vent’anni fa&lt;/strong&gt; - confessa l’architetto Titta Pagliarulo, Caronte di questo piccolo tour, uno che la sua casa in via Turati l’acquistò nel lontano 1985 - &lt;strong&gt;tutto il quartiere è migliorato. E loro, i cinesi, davvero non creano problemi. All’inizio passavano e non salutavano, e credevamo fossero maleducati. Invece, molto più semplicemente, continuano a non conoscere una parola d’italiano».&lt;/strong&gt; Nel frattempo, sotto un palazzo di via Ricasoli, uno di quelli che gli alti burocrati sabaudi scelsero come residenza romana dopo l’Unità, uno di quei palazzi dall’inconfondibile stile piemontese, stanno cominciando, accompagnate da una discreta eccitazione, le riprese di un film. Come se non bastasse quello che s’è appena visto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Roma, insegne e banche fantasma: l'Esquilino e i milioni sporchi dei cinesi&lt;/strong&gt; (Elena Panarella, Il Messaggero, 20 Aprile 2011): &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna insegna, doppie vetrate e una microspia nascosta. Apparentemente sembrano delle attività commerciali chiuse. Ma all’interno c’è un grosso movimento: di soldi e persone. Per entrare viene utilizzata una sorta di parola segreta. Tanta segretezza nasconde vere e proprie banche fantasma, gestite da cittadini cinesi. Il tesoro dell’Esquilino, quartiere dove i capitali che si accumulano sempre di più fanno gola alla malavita e devono perciò essere difesi. Non è un caso se in questi giorni siano arrivate le ronde gestite da società private di vigilanza e pagate dai commercianti. Che si tratti di un circuito parallelo di banche, lo confermano le indagini della Guardia di Finanza. Solo alcuni mesi fa ne ha scoperte due in via Turati e in via Cairoli. Poco tempo prima, ne avevano chiuse altre quattro. Per tutte sono contestate le medesime irregolarità: mancato rispetto delle norme bancarie, spiegano i finanzieri senza però aggiungere di più visto che le indagini sono ancora in corso. Gli stessi residenti, attraverso il comitato di quartiere Esquilino Sicuro, hanno fatto una serie di segnalazioni alle forze dell’ordine in merito &lt;strong&gt;«a questi strani movimenti». &lt;/strong&gt;Ma perché non vengono utilizzate le banche vere? Perché versare in questi strani palazzi migliaia di euro? Forse perché è più facile eludere, rispetto al canale bancario, i presidi antiriciclaggio e, conseguentemente, ostacolare l’individuazione dell’origine dei fondi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto una cosa è certa: il governo italiano ha fissato una nuova limitazione per i trasferimenti di denaro tramite servizio Money Transfer (quello solitamente utilizzato dalle comunità straniere), ed è quindi possibile inviare all’estero un massimo di mille euro ad operazione. Insomma se fino a poco tempo fa era possibile inviare all’estero presso paesi non Ue altre somme di denaro, ora un nuovo emendamento riduce questa possibilità a versamenti fino a 1.000 euro, per cifre che dovessero superare tali soglie scatterebbero in automatico i controlli e monitoraggi da parte della guardia di finanza. E allora ecco che c’è chi ricorre a banche fantasma. Una realtà nota al Commissario della Sicurezza del I Municipio Roma Centro Storico, Augusto Caratelli: &lt;strong&gt;«Si tratta di una situazione molto delicata&lt;/strong&gt; - spiega - &lt;strong&gt;Furgoni blindati, portavalori, con tanto di uomini armati fino ai denti prelevano in anonimi negozi buste contenenti somme di denaro di commercianti cinesi che operano proprio nel rione, gli stessi residenti del comitato difesa «Esquilino Caput Mundi» denunciarono questi movimenti e la guardia di finanza ne ha chiusi almeno sei. Ma perché i commercianti cinesi versano somme di denaro in anonimi negozi senza scritte e quindi senza titolo così come prevede la normativa italiana?&lt;/strong&gt; - prosegue Caratelli - &lt;strong&gt;La banca d’Italia è informata su tali oscure attività di riscossione e trasporto di valori? Si tratta di realtà che una volta chiuse riaprono con una ragione sociale diversa e il giro non viene mai interrotto. Vengono versati dai 500mila euro fino a un milione a settimana e le rapine che subiscono non vengono denunciate anche perché i soldi versati probabilmente arrivano anche dal commercio di merce contraffatta». «Solo pochi mesi fa&lt;/strong&gt; - spiega il presidente della Commissione Sicurezza del Campidoglio - &lt;strong&gt;avevamo affrontato questa tematica e inviato una serie di proposte per contrastare i disagi vissuti quotidianamente dai residenti del quartiere, innanzitutto per la ipertrofica concentrazione di decine di attività cinesi e bengalesi, svolte in vecchi magazzini o garage, che creano situazioni di insicurezza soprattutto nelle vie interne del territorio. Le misure adottate finora non bastano. Lo confermano le notizie sulla presenza all’Esquilino di banche cinesi fantasma».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Esquilino, ronde armate per negozi cinesi - I commercianti si tassano: troppe rapine&lt;/strong&gt; (Elena Panarela, Il Messaggero, 19 aprile 2011): &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esquilino, quartiere multietnico, strade colorate di sete, negozi e odori orientali, vetrine spoglie e insegne sbiadite, viavai di giovani di ogni nazionalità. Un quartiere però che negli ultimi anni ha visto un escalation di rapine, sequestri, estorsioni. E anche omicidi. E tanti, tanti soldi che girano. L’Esquilino è anche questo. Ecco perché l’associazione commerciati cinesi, che raggruppa molti dei negozianti e imprenditori cinesi di Roma, ha deciso di correre ai ripari. E per sentirsi più sicura ha fatto scendere in campo le sue ronde. Uomini armati, vigilanti esperti della Mib Security e Service, che percorreranno in lungo e in largo le strade dell’Esquilino. Ogni pomeriggio, dalle 15 alle 20, controlleranno vie e negozi, entreranno nei locali, e chiederanno ai proprietari &lt;strong&gt;«se hanno notato qualche persona strana o hanno avuto dei fastidi»,&lt;/strong&gt; spiega un vigilante. Alla chiusura dei negozi, faranno in modo che tutto fili liscio quando il commerciante abbassa la saracinesca e torna a casa con l’incasso. Perché è questo un momento molto a rischio, racconta chi lavora dietro i banconi da una vita. Queste ronde sorveglieranno oltre 300 negozi cinesi. Perlustreranno la zona in coppia o a bordo di una Smart e saranno riconoscibili dalle fasce rosse che indossano, sopra la divisa, con la scritta in italiano e cinese:&lt;strong&gt; «Confederazione sicurezza della comunità cinese di Roma».&lt;/strong&gt; E se l’esperimento risulterà efficace sono previsti anche dei cani al guinzaglio degli agenti. &lt;strong&gt;«Così vogliamo proteggere le nostre attività. E’ da un po’ di tempo che non ci sentiamo sicuri, e allora siamo corsi ai ripari. Per troppo tempo si è parlato di ronde cittadine, resta il fatto che noi pagando di tasca nostra vogliamo tornare a casa senza paura»,&lt;/strong&gt; spiega Lee Wang, che lavora in un negozio di piazza Vittorio. Ora si tratta di un progetto sperimentale, che proseguirà per tutto un mese,&lt;strong&gt; «ma vedremo cosa succede in questi giorni e studieremo la cosa».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«Hanno subito molti furti e rapine negli ultimi tempi, per non parlare dell’aumento della microcriminalità&lt;/strong&gt; - spiega il proprietario della Mib Security e Service, Amedeo Pantanella - &lt;strong&gt;hanno bisogno di sentirsi sicuri è per questo che ci hanno interpellato. Siamo partiti in via sperimentale per trenta giorni, giusto il tempo di pianificare bene orari e percorsi, anche se in queste settimane abbiamo fatto una serie di monitoraggi».&lt;/strong&gt; E poi aggiunge: &lt;strong&gt;«I nostri uomini, in servizio a piedi e in macchina, raccoglieranno notizie utili da trasmettere alle forze dell’ordine. Passeranno nei negozi per verificare se tutto prosegue per il meglio, questo servizio è comunque una sorta di deterrente». &lt;/strong&gt;E chi lavora nei negozi e negozietti marcati Chinatown rigetta con forza l’accusa di &lt;strong&gt;«realtà senza regole&lt;/strong&gt; - spiega Huxian Wu che vende magliette e felpe - &lt;strong&gt;Non siamo tutti uguali, la delinquenza è ovunque. Non ha nazionalità. E poi noi viviamo qui da tanti anni e ci sentiamo anche romani, vogliamo sicurezza anche noi».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lia svela gli affari del marito: si indaga sui money transfer&lt;/strong&gt; (Sara Menafra, Il Messaggero, 8 gennaio 2012): &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Follow the money, segui i soldi, dicono gli investigatori americani. E la regola vale anche stavolta, nel crudele delitto di Tor Pignattara. Tanto più che ieri mattina, nell’ennesimo interrogatorio in ospedale, la madre della piccola Jou, Liyan Zheng ha svelato il mistero della borsa che aveva con se e che i rapinatori le hanno tagliato via con una specie di uncino: &lt;strong&gt;«Non l’ho detto perché avevo paura, ma da tempo mio marito si occupava di una attività di Money transfer e spediva soldi di amici all’estero, anche non in Cina. Quando ci hanno aggrediti abbiamo capito subito che volevano la borsa e lui ha cercato di reagire per non fargliela prendere». &lt;/strong&gt;Che Zhou Zheng si fosse arricchito recentemente non era sfuggito a nessuno nel quartiere. Come era stato notato il suo matrimonio extralusso, con macchine di grossa cilindrata parcheggiate davanti al ristorante. Ed è un fatto, su cui gli inquirenti stanno ragionando, che l’attività di money tranfer sia il nodo principale su cui punta la criminalità organizzata cinese. L’ha spiegato anche il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, sentito dalla commissione parlamentare antimafia il 28 settembre scorso: &lt;strong&gt;«Per la criminalità cinese, si segnalano le indagini che hanno riguardato i money tranfer. Tali attività illecite vengono poste in essere da gruppi criminali di tipo orizzontale, semistrutturati a livello familiare allargato». &lt;/strong&gt;Chi ha colpito gli Zheng avrebbe dunque organizzato il colpo - un omicidio premeditato - prevedendo che nella borsa della madre di Joy, Liyan Zheng, avrebbe trovato parecchi soldi. Forse anche di più dei sedicimila rubati e poi di fatto abbandonati in via Fieramosca, una volta notato che le banconote erano intrise di sangue e che portarseli appresso sarebbe stato troppo pericoloso. O che comunque quella refurtiva andava eliminata perché foriera di guai, di una reazione da parte dei soci di Zhou Zheng. E qui vengono i nodi ancora da chiarire: il primo è legato all’attività di Zhou Zheng. Come è entrato nel giro dei money tranfer? Lo faceva da solo o su commissione di qualche organizzazione? Il secondo punto sono i clienti. Gli uomini del Nucleo investigativo dei carabinieri stanno lavorando sulla lista di persone che si rivolgevano ai Zheng. &lt;strong&gt;«I nostri clienti erano amici, cinesi e non, che chiedevano aiuto a mio marito. Nell’ultimo periodo però la voce si era sparsa ed eravamo stati minacciati»,&lt;/strong&gt; ha detto Liyan.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di certo, ieri pomeriggio, il negozietto di Money transfer di via Bordoni in cui il giovane Zhou Zheng doveva depositare i soldi la notte del 4 gennaio è rimasto chiuso quasi per tutto il giorno. Appena girato l’angolo, in via Eratostene ce n’è un altro, gestito da Mohamed Wafa, bengalese che non ha voglia di raccontare quanti clienti si rivolgano a lui e per spedire quanti soldi. Ma una cosa la spiega: &lt;strong&gt;«I sistemi di trasferimento si bloccano se spedisci più di mille euro a settimana da uno stesso mittente. Alcuni fanno più chiamate di controllo e altri meno, dipende».&lt;/strong&gt; E’ lo stesso meccanismo che ha in mente il generale Leandro Cuzzocrea, che coordina il nucleo valutario delle Fiamme gialle, quando chiarisce come funzionano le operazioni &lt;strong&gt;«frazionate»: «Il collettore spedisce anche per chi non ha il permesso di soggiorno o per chi dietro una attività innocua come può essere quella di badante o commesso nasconde altro e ha bisogno di spedire parecchi soldi in patria. Una volta raccolto il denaro, basta un operatore compiacente. Che fa tutte transazioni sotto la soglia stabilita dalla legge, di 1000 euro a settimana, ma attribuendola a nomi di fantasia».&lt;/strong&gt; Forse Zheng era un&lt;strong&gt; «collettore».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi non è facile dirlo, anche perché i soldi che da Roma partono diretti in Cina siano un mare. Praticamente la metà di quelli che da tutto il Lazio sono stati trasferiti all’estero, se contiamo che il totale è di 1.867 milioni nel 2010, dei quali 1.786 provenienti dalla sola provincia di Roma e, di questi, 900 milioni verso la Cina. La capitale è il principale centro di smistamento, la prima città d’Italia per rimesse verso la Repubblica Popolare. Una parte di questi soldi, proviene da attività illegali, chiariscono gli investgatori. Il dubbio è che la famiglia Zheng possa aver toccato il tasto sbagliato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La nostra fetta di Cina (che non paga le tasse)&lt;/strong&gt; (Ottofranz, via Intermarket &amp;amp; More, 9 gennaio 2012): &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei attirare la vostra attenzione su un fatto che pur nella sua tragicità, sta scoperchiando un vaso di Pandora. Mi riferisco ai fatti di Torpignattara. Vi prego di sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi xenofoba o razzista perchè non è questa la mia visione. Ho il massimo rispetto dell’operosità della comunità cinese. &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Ma in un momento in cui il mio Governo mi impedisce di fare operazioni in contanti oltre i mille euro, e promuove l’operazione Cortina, non posso fare a meno di chiedermi come un baretto di periferia possa produrre 16 mila euro di incasso&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. Erano troppi anche i primi 3000. E non credo assolutamente alla storia delle rimesse. Perchè basterebbe un indagine minimamente seria con nomi e cognomi e giustificativi commerciali per cominciare a sollevare quel velo sulle operazioni che avrebbero portato a quelle rimesse A voler affrontare approfonditamente l’argomento ho la netta sensazione che si scoprirebbero cose interessanti. Magari che in un modo o nell’altro quando c’è di mezzo un’attività cinese esiste sempre, dico sempre, in qualsiasi aspetto una fortissima componente di illegalità. Nell’abbigliamento, la miriade di laboratori che ormai sono endemici in zone franche come Prato, il comasco, parte dell’Emilia e della Toscana arrivando ai territori patria della Camorra, vengono prodotte merci dove la materia prima arriva per la quasi totalità dalla Cina, la produzione sfrutta manodopera con un sistema assolutamente illegale che produce concorrenza sleale e che, partendo da un evasione contributiva e di diritto del lavoro, non può che continuare la sua illegalità con l’evoluzione dell’evasione di IVA e quant’altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutta questa filera va ad alimentare in altissima, e quando dico altissima immaginatevela altissima, percentuale i mercatini rionali, oltre ad una pletora di scadenti negozietti di serie B e C (molte volte gestiti anche da Italiani) Il tutto produce un danno complessivo alla nostra ormai debolissima distribuzione ordinaria che potrebbe costituire quello che in altro ambito viene definito&lt;strong&gt;&lt;em&gt; “colpo del coniglio”. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Oggi qualsiasi capo di abbigliamento che vedete comparire nei mercatini rionali , ha una buona possibilità (molto vicina al 100%) di essere di provenienza cinese nella materia prima e di produzione cinese in Italia. E le possibilità che nei suoi vari step, comporti evasione fiscale sono del 100%. Naturalmente nessuno ci obbliga ad acquistare, ma sarebbe interessante che mentre vedo passare in Tv lo spot dell’evasore fiscale, passasse anche uno spot dell’acquirente stolto che gira la faccia dall’altra parte. Ricordando che la catena non si chiude comunque con un vantaggio nazionale, anzi il contrario. La comunità cinese ha una fortissima componente autarchica ed è impermeabile alla contaminazione del nostro prodotto nazionale se può farne a meno. Solo i più giovani in alcuni casi, che possono tranquillamente considerarsi eccezioni, fanno interscambio. Tutta la ricchezza prodotta riprende la via di casa sotto forma di rimesse. Infatti stanno nascendo ormai come funghi anche negozi alimentari dove il gioco si ripete, e dove i controlli servirebbero ancora di più in relazione anche ad un discorso sanitario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe interessante notare, che in un momento di contrazione fortissima di mercato dove operatori italiani sonno costretti a chiudere, operatori cinesi stanno aprendo attività i cui i costi di gestione non sono assolutamente in linea coi fatturati possibili. Esistono cattedrali ormai perfino nelle campagne desolate, che offrono megaspazi con migliaia di prodotti destinati a restare sugli scaffali per mesi, e che anche se ottenessero successo di vendita, a causa del prezzo bassissimo non potrebbero in alcun modo sostenere i costi di gestione. Non ci si può non chiedere il perchè di questo silenzio, anche se la risposta è scontata. Ma neanche si può far finta di non capire che prima o poi il parassita ucciderà l’ospite. Nel mondo animale quando i parassiti sono troppi, l’animale colpito si tuffa in acqua per liberarsene, perlonemo di una parte. Quasi tutti gli animali… meno l’alce. Vogliamo fare la fine dell’alce?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Campidoglio: dopo il lutto cittadino intitolare una strada&lt;/strong&gt; (Il Messaggero, 10 gennaio 2012): &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«Adesso cominceremo con il lutto cittadino il giorno delle esequie, che probabilmente sarà giovedì, poi ci sarà il Capodanno cinese che è dedicato alle due vittime e parteciperemo in quella occasione, poi potremmo anche pensare a intitolare una strada»&lt;/strong&gt; alle vittime della rapina a Tor Pignattara degenerata nell'omicidio di Zhou Zeng e della figlia di soli nove mesi. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. &lt;strong&gt;«Quello che però è importante&lt;/strong&gt; - ha aggiunto il sindaco - &lt;strong&gt;è far sentire alla comunità cinese come a tutti quanti i cittadini di Roma che c'è un grande impegno per la sicurezza. Io mi sono impegnato con la comunità cinese a fare una serie di incontri sulla sicurezza anche nei quartieri a rischio come l'Esquilino e Tor Pignattara dove ci possono essere problemi per loro come per i cittadini romani».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6868609341427978711?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6868609341427978711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6868609341427978711&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6868609341427978711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6868609341427978711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/cinesi-roma-evasione-fiscale-e.html' title='Cinesi a Roma (evasione fiscale e criminalità)'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-8995983413001521306</id><published>2012-01-11T18:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T18:41:30.147+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Idv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fli'/><title type='text'>Ammazzacorporazioni, risparmio zero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=12360"&gt;Liberalizzazioni, una lenzuolata al dì toglie la dignità di torno&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di: michele mendolicchio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più che impegnarsi a difendere i lavoratori italiani, i partiti sembrano voler pianificare la loro povertà. L’accetta delle liberalizzazioni e privatizzazioni è brandita soprattutto dai partiti di centrosinistra. Il Pd e il Terzo polo e l’IdV sono la testa di ponte di questa volontà del governo di abbattere le cosiddette corporazioni, da quella dei tassisti a quella dei notai a quella dei farmacisti. Ma ce ne sono tante altre, anche perché il benessere degli italiani è cresciuto grazie alle tante corporazioni sviluppatesi nel corso del secolo scorso. Dai ferrovieri agli insegnanti, dagli avvocati ai notai, dai netturbini agli autisti del trasporto pubblico per finire ai tassisti c’è sempre stato un orgoglio di appartenenza alla categoria, gratificato anche da alcuni privilegi. Ognuna di queste categorie di lavoratori aveva la sua befana, le sue feste e le proprie ricorrenze. E soprattutto un reddito dignitoso. Certo ci sono gli eccessi come i notai ma questo non può essere un valido motivo per azzerare tutte le professioni. Ora tutto, già da diversi anni, viene messo in discussione. Dopo gli attacchi di Amato, Ciampi e Prodi arrivarono le lenzuolate di Bersani a minacciare le professioni, con il pretesto di dare maggiori opportunità di lavoro ai giovani e di rendere attraverso la concorrenza meno esosi i costi per i consumatori. L’operazione, invece, è volta solo a spalmare tanta povertà. Queste politiche liberiste, infatti, non hanno avuto quasi mai nessun riscontro positivo in fatto di risparmio per i cittadini. Anche la liberalizzazione degli orari dei negozi, sponsorizzata soprattutto dal Pd, serve solo ad ammazzare la piccola rivendita per favorire i mega centri commerciali. Nonché le coop. Le nuove lenzuolate che il governo si appresta a varare nei prossimi giorni andranno a colpire proprio le professioni, salvaguardando le proprie e quelle dei cortigiani. Si pensa così di creare lavoro, soprattutto per i giovani sempre più in bocca a Napolitano, Monti, Bersani e compagnia bella. Solo che dalla bocca escono solo belle parole e nulla più. Come può un giovane continuare ad accettare per anni e anni un salario di 800-1000 euro? E in questa fascia di reddito ci vogliono far finire tutte le professioni, a cominciare dai tassisti e farmacisti. A queste cifre ci vada a lavorare il figlio di Bersani, di Casini, di Fini, di Prodi e perché no di Monti. C ome si può pensare che un tassista che ha pagato a caro prezzo la licenza (molti indebitandosi) possa accettare condizioni di concorrenza? E’ chiaro che anche in questo settore finiranno per dominare i grandi gruppi, sfruttando i poveracci. Non è certo un segno di civiltà e di dignità vedere un nordafricano o un bengalese alla guida di un taxi. Si tratta solo di schiavizzazione controllata. Questo succede in America e difatti sono tra gli ultimi nella piramide del reddito. Non è che quando si sta in Parlamento è giustificato l’alto stipendio mentre quando si fanno altri lavori ci si deve accontentare delle briciole. Oltretutto si chiede anche la rinuncia a quei piccoli privilegi delle corporazioni. I privilegi li debbono mantenere solo i politici, i banchieri, gli alti magistrati e i manager? Con le liberalizzazioni, sponsorizzate da quasi tutti i partiti, non si produce nessuna crescita economica se non tanta altra povertà. Basta con questi professori della miseria e con questi maggiordomi di centrodestra e di centrosinistra. Riprendiamoci la nostra lira e teniamoci strette le corporazioni. Dove sono state abolite c’è solo tanta precarietà e sfruttamento. Se il futuro è questo allora l’italiano-lavoratore sarà destinato alla sparizione, in quanto non accetta più di essere sfruttato. Resteranno solo gli immigrati? Ora capiamo perché vengono considerati come una risorsa. Vero Napolitano?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-8995983413001521306?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/8995983413001521306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=8995983413001521306&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8995983413001521306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8995983413001521306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/ammazzacorporazioni-risparmio-zero.html' title='Ammazzacorporazioni, risparmio zero'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-8096560436114474671</id><published>2012-01-11T18:23:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T18:23:37.754+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Priorità di vaticano... governo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/riccardi__necessarioparlare_cittadinanzaai_figli_stranieri/andrea_ricciardi-permesso_soggiorno-immigrati/11-01-2012/articolo-id=566430-page=0-comments=1"&gt;Riccardi: "È necessario parlare di cittadinanza ai figli degli stranieri". La proposta del ministro: prolungare a un anno il periodo per la ricerca di lavoro per chi ha il permesso di soggiorno in scadenza e ridiscutere sulla cittadinanza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Lucio Di Marzo &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale e per l'Integrazione ci prova. Il periodo per la ricerca di una nuova occupazione per gli immigrati con il permesso di soggiorno scaduto per lui è troppo breve e non può non essere rivisto. Gli attuali sei mesi non sono sufficienti, il periodo deve essere &lt;strong&gt;"prolungato ad almeno un anno".&lt;/strong&gt; Secondo il ministro il rischio, se non si pensasse a una correzione della norma è che molti stranieri diventino irregolari, non avendo abbastanza tempo per trovare un nuovo posto di lavoro. &lt;strong&gt;"La Caritas conta in circa 600.000 i permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi di famiglia e attesa occupazione che, in un anno, tra il 2009 e il 2010, risultano scaduti e non rinnovati",&lt;/strong&gt; sottolinea davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, quantificando in 250-350 mila le persone che rischiano di &lt;strong&gt;"finire nel preoccupante circuito dell’irregolarità".&lt;/strong&gt; Riccardi ha poi parlato del problema della cittadinanza per i &lt;strong&gt;"minorenni figli di cittadini stranieri che, in base ai dati, sono il 7,5% della popolazione scolastica",&lt;/strong&gt; commentando, &lt;strong&gt;"ritengo che si debbano cominciare a riprendere i lavori in materia di cittadinanza almeno per affrontare il problema dei bambini nati in Italia figli di stranieri che sono qui da un certo periodo".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Cittadinanza-Pdl-distante-Riccardi/11-01-2012/1-A_001041089.shtml"&gt;Cittadinanza: Pdl distante da Riccardi&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;(ANSA) - ROMA - ''Mi pare evidente che vi siano profonde differenze tra l'impostazione del Pdl e quella del Ministro Riccardi sul tema dell'immigrazione''. &lt;/strong&gt;Lo dice la vice capogruppo del pdl alla Camera Isabella Bertolini.&lt;strong&gt; ''Per il Ministro bisogna concedere la cittadinanza per farli diventare dei buoni italiani. Invece, secondo noi, per essere dei buoni italiani bisogna essere integrati e solo allora si potra' avere la cittadinanza''. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-8096560436114474671?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/8096560436114474671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=8096560436114474671&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8096560436114474671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/8096560436114474671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/priorita-di-vaticano-governo.html' title='Priorità di vaticano... governo'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-7607047708883551175</id><published>2012-01-10T23:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-10T23:41:50.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Monti e le bugie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=33663"&gt;Si deve credere a Monti?&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Bartolomeo Di Monaco &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi riferisco in particolare alla sua dichiarazione di (l'altro) ieri sera, fatta a Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa, secondo la quale non ci saranno altre tasse per gli italiani. Il presidente del Consiglio parlava come un professore, di quelli abituati a fare simulazioni in studio con computer e software che rispondono più a regole teoriche che pratiche, per cui ciò che ne risulta è ben lontano da ciò che in effetti accadrà. Monti, che per l’ultimo dell’anno ha voluto godersi, pur mangiando un modesto cotechino comprato da sua moglie, lo sfarzo e il prestigio di una stanza di palazzo Chigi, simbolo del potere, da mostrare agli strettissimi familiari ed amici affinché si compiacessero della meta raggiunta dall’anfitrione, e si guardassero intorno pieni di ammirazione, anche ieri sera ha lasciato qua e là il segno di una ambizione e di una boria (che si nascondono spesso sotto le spoglie di una falsa modestia), che molto probabilmente appartengono da sempre alla sua spigolosa personalità. Con sicumera ha dunque dichiarato che non ci saranno altre tasse. Dobbiamo credergli? Ne dubito. Se è vero che anche nei prossimi mesi avremo a che fare con uno spread bieco e cinico, mi domando dove troveremo i soldi per pagare gli interessi di quella parte mastodontica del debito pubblico che scadrà tra febbraio e marzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I soldi entrati in cassa in queste settimane, per effetto della straripante ed ossessiva tassazione di cui sono stati fatti oggetto le classi medio e medio basse, se ne sono già andati tanto nella voragine della spesa pubblica che nessuno al momento ha cercato di arginare, quanto negli interessi pagati alla speculazione per i titoli già scaduti in questi giorni. Le casse sono di già vuote, e a tal punto che, come ha scritto Franco Bechis, se lo Stato dovesse pagare le imprese creditrici, fallirebbe. Dunque, la speculazione è la vera padrona del nostro Paese ed essa decide il bello e il cattivo tempo. E, ahimè, ha deciso finora di puntare sul cattivo tempo e di mandare in malora un sacco di imprese che costituivano parte importante del tessuto produttivo di casa nostra. Difficile lanciare lo sviluppo in una situazione simile, quando una significativa quantità di aziende, anche del nord, si trova già in uno stato catatonico. I soldi non verranno da una migliorata produttività, che faticherà anzi a riprendersi. Si dirà che Monti agirà sull’Europa, visto che la situazione italiana è di per sé assai inquietante. Napolitano va proclamando che Monti ha il prestigio necessario per farsi ascoltare. Dubito anche di questo. La Francia e la Germania lo ascoltano e lo ascolteranno per cortesia e dovere istituzionali, ma continueranno a fare i loro interessi. Già l’incontro con Sarkozy si è risolto in una semplice stretta di mano. E allora? Allora Monti deve mettere nel piatto delle trattative una legge che dia certezza dei modi e dei tempi della vendita di una consistente fetta del nostro patrimonio immobiliare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finché non faremo questo, il ricatto al nostro Paese messo in atto attraverso l’enorme debito pubblico non avrà fine. Alla Francia e alla Germania, che peraltro hanno buone ragioni storiche per non nutrire fiducia e simpatia verso l’Italia, non interessano le piccole ed insufficienti manovre che Monti riuscirà a realizzare, se riuscirà. Davanti ai loro occhi ci sarà sempre un Paese che ha più di 1.900 miliardi di debito, la cui riduzione con il solo utile di bilancio richiederebbe un numero di anni difficilmente accettabile. O, per converso, una tassazione che il popolo non potrebbe sopportare. Quando Monti si presenta davanti al consesso europeo è questa immagine dell’Italia che si porta dietro, un’immagine sconsolante, assai lontana da quella gagliarda che Napolitano va invocando. Ieri Monti, poi, non ha speso una parola per sollecitare le riforme necessarie ad ammodernare lo Stato e le sue Istituzioni. Pur non essendo materia di sua competenza avrebbe ben potuto raccomandare al parlamento non solo di occuparsene (di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno) ma anche di decidere in tempi brevi. È inutile prendere provvedimenti economici, quando la macchina è arrugginita e perde i colpi. Spero di sbagliarmi, ma se nel corso di questa legislatura nessuna riforma strutturale dello Stato sarà varata, nemmeno la sospensione della democrazia (che c’è stata, eccome) sarà servita a qualcosa. E allora, becchi e bastonati, gli italiani, come sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-7607047708883551175?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/7607047708883551175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=7607047708883551175&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7607047708883551175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/7607047708883551175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/monti-e-le-bugie.html' title='Monti e le bugie'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-5885381473097658027</id><published>2012-01-10T22:48:00.000+01:00</published><updated>2012-01-10T22:48:39.671+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><title type='text'>Razzismo al contrario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/incredibile_ora_sei_razzista_se_dici_essere_italiano/10-01-2012/articolo-id=566137-page=0-comments=1"&gt;Incredibile, ora sei razzista se dici di essere italiano. Un macellaio del Bergamasco accusato di "nazismo" per un cartello che indica la nazionalità. Tanto che il negozio è sotto protezione&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di Cristiano Gatti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mai più vantarsi del made in Italy. Questo tricolore che tanto sbandieriamo, soprattutto negli ultimi mesi di enfasi unitaria, sta diventando scomodo. Abbiamo vissuto anni in cui il solo pronunciare la parola patria e mettere alla finestra una bandiera diventava oggetto di caccia all’uomo: era, quella, la stagione di una certa egemonia, che eliminava come nostalgie fasciste anche le più elementari espressioni di identità nazionale. In seguito la storia ha un po’ camminato. Prima gli slanci repubblicani e risorgimentali di Ciampi, poi tutto il fritto misto del centocinquantesimo anniversario, in qualche modo hanno ripulito la bandiera dalle sovrastrutture ideologiche, restituendole la sua missione originaria di unire, non certo di dividere. Un buon lavoro di tutti quanti. Ma potrebbe essere inutile. La luna di miele sembra già finita: improvvisamente, esibire il tricolore e proclamarsi italiani procura una nuova patente, nemmeno così nuova, nemmeno così originale, più che altro buona per tutti gli usi e per tutte le occasioni: razzismo. Né più, né meno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È L’Eco di Bergamo a raccontare l’esperienza surreale di Antonino Verduci, macellaio in Treviglio, vetrina direttamente sul centro storico. Non è ben chiaro come e perché, ma ad un certo punto le sue vendite hanno cominciato a scendere in modo preoccupante, per via di un’inspiegabile nomèa nata attorno al negozio: è gestito da marocchini musulmani, si raccontava in giro, magari vende carne particolare che arriva da chissà dove. Stanco di passare per quello che non è, bravo o cattivo che sia come venditore, comunque non straniero, il macellaio ha dunque deciso di avviare una personalissima campagna pubblica, &lt;strong&gt;«per fare chiarezza, per evitare qualsiasi equivoco»: &lt;/strong&gt;sul vetro del suo negozio sono comparsi un tricolore e un cartello molto chiaro, &lt;strong&gt;«Macelleria italiana».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In modo istintivo e artigianale, la mossa del macellaio è un po’ quella che si vedono costretti ad adottare i costruttori di biciclette nostri per distinguersi dall’invasione dei prodotti asiatici: &lt;strong&gt;«Bicicletta tutta made in Italy»,&lt;/strong&gt; scrivono sui loro telai. Lo stesso fanno gli scarpari, i sarti, gli stessi fornitori di alimentari. Contro la marea dei prodotti più o meno taroccati, più o meno sottocosto, e comunque di provenienza esotica, l’ultima frontiera delle nostre aziende è puntare tutto sulla propria italianità, che per fortuna significa ancora qualcosa. Questa l’intenzione del macellaio trevigliese, ma evidentemente anche l’intenzione più elementare, in questa era di perbenismo conformista e di buonismo tanto al chilo, diventa un boomerang pericoloso. Neppure il tempo di farsi la vetrina made in Italy e il macellaio si ritrova messo al muro, al muro più odioso dell’epoca moderna, quella rete dei social-network dove tanta bella gente sfoga tutta la sua furia inquisitrice, fustigatrice, moralizzatrice, senza mai esporsi e rimetterci in proprio. Il popolo di Facebook, come viene troppo rispettosamente definito, prontamente lancia la sua fatwa: &lt;strong&gt;«Orrore», «Macellaio razzista», «Boicottiamolo», «Ricorda la scritta negozio ariano ai tempi del nazismo»,&lt;/strong&gt; e via bombardando. Italiani e marocchini, più italiani che marocchini, tutti a lapidare il razzista del tricolore. In nome della vigilanza permanente antirazzista, il pessimo soggetto va perseguitato pubblicamente. Magari, dipingiamogli un marchio indelebile sullo stipite o sulla saracinesca: a suo tempo funzionava….&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diciamolo: forse dovremmo smetterla di dare tanto peso all’eminente popolo della rete. Sinceramente, sta diventando un termometro troppo autorevole per tutto, dalla politica al costume, dalla cultura alla giustizia. Stiamo attribuendo a questa massa informe e anonima, che lancia i suoi siluri da chissà dove, il ruolo di ago della bilancia su qualunque fenomeno e su qualunque questione. Anche in questo caso, la denuncia contro il macellaio razzista mobilita anime troppo equivoche e sfuocate, perché davvero l’Italia intera debba sentirsi così malmessa. Purtroppo, però, vale la famigerata regola: infanga infanga, qualcosa resterà. Così, alla riapertura del lunedì mattina, la macelleria tricolore si ritrova in qualche modo sotto protezione, con passaggi di volanti della Polizia a scanso di effetti collaterali. Anche questo è un segno dei tempi: dal lontano pregiudizio verso le insegne &lt;strong&gt;«Macelleria islamica»&lt;/strong&gt; siamo arrivati alla &lt;strong&gt;«Macelleria italiana»&lt;/strong&gt; sotto scorta. Bello: potremo tutti raccontare ai nostri nipoti che ad un certo punto, chissà come, dichiararsi italiani significò essere razzisti. Purtroppo, noi c’eravamo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-5885381473097658027?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/5885381473097658027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=5885381473097658027&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5885381473097658027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/5885381473097658027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/razzismo-al-contrario.html' title='Razzismo al contrario'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-3784525628377320796</id><published>2012-01-09T22:36:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T22:36:38.713+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Come Scajola...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/malinconico_si_dimetta/09-01-2012/articolo-id=566055-page=0-comments=1"&gt;Malinconico si dimetta&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Alessandro Sallusti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carlo Malinconico, sottosegretario di Monti, ha raccontato un paio di bugie e fatto ben più di una omissione cercando di spiegare come mai &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/le_vacanze_pagate_insaputa_maliconicole_contraddizioni_fanno_traballare_furbetto/09-01-2012/articolo-id=566054-page=0-comments=1"&gt;le sue lussuose vacanze in Argentario&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; siano state pagate da imprenditori un po’ spregiudicati e al centro di alcuni scandali che riguardano appalti pubblici. Di cose pubbliche Malinconico se ne intende, ha un curriculum dentro l’amministrazione dello Stato che non finisce più e che comprende pure due anni da braccio destro dell’allora premier Romano Prodi. Eppure, nonostante queste frequentazioni politiche vecchie e nuove, importanti e austere, ha pure lui il vizio di non sapere chi gli paga le cose. È in buona compagnia, successe di recente a un prestigioso ministro del governo precedente. Ci riferiamo al caso Scajola, che inciampò nel pasticcio della casa vista Colosseo che non sapeva bene chi gli aveva pagato (e che, coincidenza, veniva più o meno dallo stesso giro di Malinconico, imprenditori generosi con i politici). Ci sono però due differenze tra i casi in questione. La prima, evidente, è tra casa e vacanze. La seconda è che Scajola si dimise, Malinconico pare non abbia nessuna intenzione di farlo. Ricordo che fummo proprio noi del Giornale i primi, tra lo stupore generale, a chiedere le dimissioni di Scajola. Pensavamo che un ministro che si trova in un pasticcio e che per spiegarlo ci mette una pezza che è peggio del buco debba trarne le conseguenze, a maggior ragione se ci sono di mezzo soldi, privilegi e rapporti poco trasparenti. Rispetto a quel maggio 2010 non abbiamo cambiato parere. Politicamente, ancor prima che per l’aspetto penale,la posizione del ministro era indifendibile perché gli italiani perdonano molto ma non tutto. E tra quel poco su cui non transigono ci sono proprio i privilegi della casta nella vita privata, a partire proprio da casa e vacanze. Per questo vorremmo sentire il parere sul caso Malinconico del premier Monti. Un pasticcio del genere inzuppato pure di bugie è conciliabile con l’etica, il rigore e la serietà che il governo sta chiedendo a tutti gli italiani? Noi pensiamo di no, pensiamo che Carlo Malinconico debba lasciare subito l’esecutivo, come fece Scajola con grande dignità. Non vorremmo che in nome dello spread passasse anche il principio della doppia morale: una per giudicare l’operato dei ministri di Berlusconi; l’altra, molto più lasca, per quelli del governo Monti (&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/quando_monti_prometteva_trasparenza/vacanza-dimissioni-mario_monti-casa-carlo_malinconico-patroni_griffi-trasparenza/09-01-2012/articolo-id=566072-page=0-comments=1"&gt;che ancora, nonostante la promessa, non hanno depositato la denuncia dei loro ingenti patrimoni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-3784525628377320796?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/3784525628377320796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=3784525628377320796&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3784525628377320796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/3784525628377320796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/come-scajola.html' title='Come Scajola...'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-6721105015654372733</id><published>2012-01-08T18:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T18:56:18.944+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo'/><title type='text'>Liberalizzazioni passeriste</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/905439/Liberalizzazioni-si-inizia-Benzina-al-supermercato.html"&gt;Liberalizzazioni, si inizia Benzina al supermercato. Monti: "Salteranno i colli di bottiglia". In settimana il pacchetto di Passera: calmierare i carburanti e aprire il mercato delle licenze dei taxi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le stelle polari sono concorrenza e mercato. L’obiettivo è colpire le rendite di posizione e gli interessi consolidati. Se non è un bluff, la prossima settimana il Governo di Mario Monti potrebbe alzare il velo sulla fase 2 (o «Cresci Italia») e mettere in pista il pacchetto per le cosiddette liberalizzazioni. Farmacie, taxi, benzinai, notai, servizi pubblici locali (acqua in testa) i primi capitoli del progetto in mano al sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Con il suo passato alla guida dell’Antitrust, Antonio Catricalà deve gestire uno dei dossier più caldi dell’Esecutivo. L’operazione non sarà certo conclusa in sette giorni. Si parte dai suggerimenti arrivati proprio dall’Autorità garante della concorrenza, ora presieduta da Giovanni Pitruzzella. E già da domani potrebbero prendere corpo alcune misure. In cima alla lista c’è la benzina. Con gli aumenti dei carburanti, Monti potrebbe mettere il piede sull’acceleratore per favorire un contenimento dei prezzi alla pompa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La riforma è sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico da anni. E nei giorni scorsi il dossier è stato seguito dal sottosegretario, Claudio De Vincenti, che ha visto alcune associazioni e altri incontri potrebbero essere in agenda a breve fino a una riunione complessiva con tutti gli attori coinvolti. Tra le ipotesi, in particolare, l’eliminazione dell’esclusiva, che però sembra non convincere nessuno né i gestori né i petrolieri. La prospettiva, tutta da verificare, è quella di vendere la benzina ai supermercati senza alcuna limitazione. Sul fronte dei taxi, il Governo potrebbe aprire il mercato procedendo con licenze compensative, dando la possibilità agli attuali titolari delle licenze di vedersene assegnata un’altra gratuitamente: ma i tassisti promettono battaglia. Altra idea, passando alle Poste, è scorporare il Banco Posta e delimitare il perimetro del servizio universale limitandolo esclusivamente a servizi veramente essenziali. Allo studio l’ipotesi di ridurre la durata dell’affidamento del servizio a Poste (ora a 15 anni). Assai delicato il capitolo farmacie. L’apertura delle parafarmacie fu uno degli elementi più forti delle lenzuolate targate Bersani: adesso si potrebbe andare oltre, con la deregulation per la fascia C e l’aumento del numero delle farmacie. Verrebbe ampliata la possibilità della multi-titolarità in capo a un unico titolare, aumentando il numero massimo da 4 a 8.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Delicato il capitolo sulle reti. L’Antitrust definisce questioni &lt;strong&gt;«impregiudicate»&lt;/strong&gt; sia lo separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni sia quella di Rfi dalla holding Fs. Poi c’è la questione dei servizi pubblici locali. Gli enti locali potrebbero essere obbligati a verificare la possibilità di una gestione concorrenziale con procedure aperte di manifestazione di interesse degli operatori del settore. Poche difficoltà, invece, sul fronte banche e assicurazioni.Dovrebbe essere vietata a stretto giro la vendita di polizze abbinate ai mutui. L’Esecutivo potrebbe trovare più di una resistenza con il capitolo delle professioni: l’idea è eliminare le ultime deroghe sulle tariffe minime e accelerare il provvedimento che disciplina le società professionali. Qualche lamentela è già arrivata dai notai. A conti fatti, insomma, Monti ha alzato l’asticella. Si tratta - non cè dubbio - di obiettivi è ambizioso: &lt;strong&gt;«Faremo saltare i colli di bottiglia»&lt;/strong&gt; ha promesso il premier. Un’immagine, quella usata dal presidente del Consiglio, che sintetizza il senso di un’operazione che ritiene cruciale per l’intera strategia di sostegno alla crescita che vuole mettere in campo. Le liberalizzazioni, ha assicurato il professore della Bocconi, &lt;strong&gt;«saranno equilibrate e pragmatiche ma non timide».&lt;/strong&gt; Parole che, inevitabilmente, si legano ai dolorosi passi indietro che, proprio sul fronte delle liberalizzazioni, ha dovuto incassare durante l’iter della manovra in Parlamento. E il rischio di un bis non è da scartare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;strong&gt;Francesco De Dominicis&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/905436/Monti-ci-prende-pure-in-giro-Ci-sono-troppe-tasse.html"&gt;Monti ci prende pure in giro: "Ci sono troppe tasse". Il premier: "Eccessiva pressione fiscale".&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-6721105015654372733?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/6721105015654372733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=6721105015654372733&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6721105015654372733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/6721105015654372733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-passeriste.html' title='Liberalizzazioni passeriste'/><author><name>Eleonora</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15563827749562934894</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_IV-9PclZpE0/TSbfgxe6TeI/AAAAAAAAAeQ/nbghj3khn18/S220/gnew1.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3727826411222750356.post-4321204010020098125</id><published>2012-01-08T18:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T18:41:44.215+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='islam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Civile convivenza (???)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/2012/01/06/AOmYD6cB-bimbi_contesi_albenga.shtml"&gt;La storia.&amp;nbsp; I bimbi contesi di Albenga&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di Paolo Crecchi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Genova &lt;/strong&gt;- L’amore può essere una fetta di prosciutto. Da servire nel piatto di Marco o accomodare nel panino di Laura, nomi di fantasia per due bambini, di cinque e tre anni, che il Tribunale dei Minori vuole assegnare a una famiglia adottiva. Il papà, l’artigiano edile Khalid, non ci sta: è musulmano, ma i figli che ha avuto da una donna italiana sono cristiani. La famiglia adottiva è invece islamica, con la mamma che si è convertita da poco ai precetti di Maometto. Khalid: &lt;strong&gt;«Dio è uno solo, ma io voglio che i miei figli crescano nella religione del Paese dove sono nati. E voglio che mangino il prosciutto a merenda e l’arrosto di maiale a pranzo, e la bambina non vada in giro con il velo ma faccia i bagni al mare, e il maschietto quando avrà l’età beva ogni tanto una birra con gli amici…». &lt;u&gt;Una bomba, ad Albenga. Dove le due comunità convivono in pace, da quando gli italiani si sono stufati di fare i braccianti agricoli, e anzi i molti maghrebini hanno cominciato a chiedere la mano delle figlie dei fattori. Con il boom dei matrimoni misti, inevitabili le conversioni: e da qualche mese accanto alla Croce Bianca, alla Bocciofila e agli Alpini in congedo ha trovato sede pure l’Associazione delle donne musulmane, dove le convertite sono la maggioranza. Storico difensore dell’ecumenismo religioso il vescovo, Mario Oliveri. È riuscita a benedire i nuovi concittadini anche Rosy Guarnieri, il sindaco leghista dal volto umano.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;«Voglio sapere perché»,&lt;/strong&gt; promette battaglia Khalid, &lt;strong&gt;«si è deciso di affidare due bambini cristiani a una famiglia musulmana. E perché i giudici arrivino ad accusarmi di maltrattamenti o disinteresse pur di riuscire a strapparmeli».&lt;/strong&gt; Sulla delibera firmata dal Tribunale dei minori di Genova si fa riferimento, in effetti, agli articoli 333 e 336 del codice civile: &lt;strong&gt;«La potestà decade quando il genitore viola o trascura i doveri…».&lt;/strong&gt; Non solo: il presidente Giampiero Cavatorta e i giudici Giuliana Tondina, Adele Montobbio ed Eugenio De Gregorio aggiungono che&lt;strong&gt; «pur sinceramente affezionato e animato da buone intenzioni, il padre non è in grado neppure di fargli regolarmente visita…».&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; Khalid non se la prende con la giustizia italiana. Tira fuori il documento che attesta la frequenza delle sue visite alla comunità di recupero dove i due bambini sono ospiti, assieme alla mamma ex tossicodipendente: &lt;strong&gt;«Mia moglie ha fatto qualche sciocchezza di troppo, in passato, e sono stato io stesso ad andare prima dai carabinieri e poi dalle assistenti sociali. L’aspetto, un giorno tornerà a vivere con me. Nel frattempo i miei figli possono rientrare a casa: ho un appartamento, un lavoro onesto e un fratello, sposato con una bambina, che può aiutarmi a seguirli».&lt;/strong&gt; Perché il Tribunale dei minori non ha giudicato sufficienti simili garanzie?&lt;strong&gt; «Sfido chiunque a sostenere che tratto male o trascuro i miei bambini. Mi portino una denuncia, una testimonianza. Soprattutto mi spieghino perché tutta questa determinazione: dal Marocco si sta trasferendo in Italia anche mia madre, che è la loro nonna...».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche Eraldo Ciangherotti, assessore ai servizi sociali del comune di Albenga, vuole vederci chiaro: &lt;strong&gt;«Assieme a Khalid abbiamo presentato una nuova richiesta al giudice. Tra l’altro, siccome diamo alle famiglie affidatarie fino a 535 euro al mese, potremmo dirottare la stessa cifra sui parenti indicati da lui, così la sorveglianza sarebbe garantita anche nelle ore in cui il padre è fuori per lavoro».&lt;/strong&gt; La famiglia interamente musulmana che vorrebbe adottare i bambini è mossa peraltro da ottime intenzioni, essendosi già occupata di Laura per qualche tempo. &lt;strong&gt;«Posso capirli»,&lt;/strong&gt; insiste Khalid, &lt;strong&gt;«ma i figli sono miei. Anche il parroco di San Michele mi ha detto che è un’aberrazione affidare due cristiani a una coppia di genitori musulmani: perché questo non conta niente per i giudici? E perché, se io non lo desidero, i miei ragazzi devono crescere nelle tradizioni e nella cultura del Marocco, e non giocarsi le chances che non ho avuto io»?&lt;/strong&gt; La storia dei bambini contesi sta facendo rapidamente il giro della città, naturalmente, e minaccia di incrinare i rapporti fra le due comunità. Khalid: &lt;strong&gt;«Siamo in Italia. Grande affetto per il Marocco, le radici restano là, ma è accettando il modo di vivere del Paese dove si va che si conquista il futuro. Non accetterò mai che me lo portino via. Non rinuncerò mai ai miei figli».&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3727826411222750356-4321204010020098125?l=eleonoraemme.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/feeds/4321204010020098125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3727826411222750356&amp;postID=4321204010020098125&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4321204010020098125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3727826411222750356/posts/default/4321204010020098125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eleonoraemme.blogspot.com/2012/01/civile-convivenza.html' title='Civile convivenza (???)'/><author><name>Eleonora</name><uri>http:/
